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Mostra il contenuto più apprezzato di 05/17/26 in Risposte

  1. Dopo l'indegno attacco di qualche giorno fa dove sono morti una ventina di civili ucraini, è arrivata la risposta. Non sputare in cielo che in testa ti ritorna, letteralmente. At least four people killed in Russia as Ukraine launches retaliatory strikes
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  2. PUC è andato troppo oltre anche per quello. L'articolo è discutibile in più punti. L'indecente proposta russa del colluso e impresentabile Schroeder come negoziatore ad esempio non la vedrei come una porta aperta al dialogo magari con qualcun altro (Draghi), ma al contrario come la scusa per scaricare la colpa del fallimento diplomatico sugli europei. PUC sa che o combatte ad oltranza per ottenere una vittoria di Pirro o è finito, mentre Zelensky non ha più così tanto bisogno degli USA da essere costretto ad accettare le porcate di Trump (che le sue carte le ha giocate tutte male...). L'unico buon accordo temo possa venir fuori solo se qualcuno farà le scarpe PUC, che ormai teme Shoigu e i suoi generali ancor più dei droni ucraini. Poi si sa...in Russia, scale, finestre e tè sono causa di parecchi infortuni domestici...
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  3. Uno degli onnipresenti quadcotteri si infila in un edificio ed elimina un russo (con spada?!) Una munizione circutante Ram 2 fa fuori un elicottero a 150Km dal fronte facendo fare una brutta fine al povero manutentore. Ma il vero cambio di passo è con i droni a lungo raggio, prima appannaggio soprattutto dei russi che li usavano e usano in particolare per colpire installazioni civili cercando di schiantare la resistenza della popolazione (mossa di discutibile efficacia oltre che indegna). Gli attacchi di saturazione ucraini sembrano invece avere dietro una strategia più organica e sono più mirati a colpire la difesa aerea e ad aprire la strada ad altri che hanno preso a martellare l'apparato industriale russo che produce missili e droni e le strutture petrolifere che finanziano la guerra di PUC. Mentre i russi hanno visto dilapidare risorse e consumare la propria economia sostenendo una dispendiosissima iniziativa fatta di disgraziati mandati al macello per prendere uno scantinato e usando i nuovi mezzi in maniera poco lungimirante e quasi sempre poco innovativa, gli ucraini sono passati all'inventarsi e all'autoprodursi praticamente ciò di cui hanno bisogno in una guerra in cui hanno l'iniziativa tecnologica. La disperata ricerca di carri, cannoni, munizioni per l'artiglieria, missili antiaerei degli anni passati e la continua emergenza, sembra sostituita da un piano razionale e stabile fatto centinaia di realtà che producono droni e missili sempre più efficaci, che compensano la carenza di uomini e lo svuotamento dei magazzini degli europei, mentre quelli USA sono stati saccheggiati dalla senescente stupidità di un presidente che non ne imbrocca una, soprattutto quando spreca Patriot e logora alleanze decennali: avere le carte e perdere dimostra solo che sei un pessimo giocatore... Per questo lo sblocco del prestito UE all'Ucraina è importantissimo: fornisce al paese ciò di cui ha realmente bisogno in questa fase del conflitto, in cui i mezzi è in gran parte in grado di produrseli per colpire l'orso russo dove ora è più debole e dopo averlo consumato dov'era più forte. PUC è così acciecato dalla sua guerra che sta erodendone il supporto economico e sociale. Si avvicina il momento in cui sarà all'angolo. In un paese "normale" sarebbe un leader finito da un pezzo, ma la Russia non è un paese normale e quindi è da capire come l'innominabile infame vorrà difendere con le unghie e i denti la poltrona.
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