Parlare delle caratteristiche e urgenze del Concorso indetto dal Ministero dell’Aeronautica Italiano nel 1934 per un Bombardiere Terrestre, definito <Veloce> perchè pensato per sfuggire ai caccia nemici, si deve inquadrare e visualizzare nell’ambiente político, económico e militare di quei tempi. La Prima Guerra Mondiale, finì nel 1918 ma le sue ferite mal curate e ripercusioni continuarono a lungo, tanto è così che diede piede all’ascesa del fascismo in Italia, proclamando un nuovo ordine e una política di gran Autarchia; Dopo lo sfacello di Wall Street del 1929, che aggravò le condizioni di molte nazioni e in particolare per la “condannata” (da Versalles) Germania di Weimar, che subi più che altri la gran Depressione económica in Europa, per gioco forza questo fertile ambiente preparò l’ascesa di Hitler e la sua Ideologia di intolleranza, basata nelle promessa di ristabilire la grandeza e l’orgoglio perduto della Germania…..per un pòpolo al limite delle sue forze e senza un chiaro futuro, questo messaggio "messianico" fu ricevuto con crescente fervore; Subito dal 1933 in avanti la política di Hitler fu molto agressiva verso l’estero, la Francia occupava grandi e ricche regioni del Ruhr e Alsazia, grandi masse di tedeschi abitavano sotto la nuova nazione di Polonia, Gli Inglesi si erano appropiati delle antiche colonie Tedesche d’oltremare etc etc. Così le cose la Germania proclamò il suo diritto al riarmo, nel 1934 abbandonava la Conferenza per il Disarmo di Ginevra e la settimana dopo annunciava il ritiro dalla Società delle Nazioni; Le relazioni tra la Germania e l’Austria cominciarono a degenerare fino che il Cancelliere austriaco Dolfus fu asesinato a fine del Luglio del 1934, giungendo la tensione in Europa al massimo; Mussolini minacciò d’intervenire se la Germania invadeva l’Austria; Suonarono le allarme per tutta l’Europa e comiciò una corsa al riarmo generale, così nel giro di pochi mesi finali del 1934, tutti i principali stati maggiori europei chiamarono per numerosi concorsi per ogni tipo d’armamento. Molti Bombardieri che uscirono di questo processo giocarono importanti ruoli nel futuro conflitto mondiale.
In quei giorni Il bombardiere standard della Regia, era quella combinazione di Trasporto/Bombardiere Caproni Ca.133 trimotore con una velocità massima di 230 Km/h, pure stava entrando nelle file il trimotore Savoia Marchetti SM.81 “Pippistrello”con una velocità massima di 330 Km/h, robusto e onesto bombardiere aéreo, ma lento e insuficiente per i rinnovati venti di guerra che soffiavano nel continente.

La Regia Aeronautica richiese ai produttori aeronautici italiani di progettare un nuovo bombardiere terrestre medio. Le specifiche parlavano di un bimotore per lasciare libera la proa per il puntamento e postazioni difensive, con carrello retrattile e armamento difensivo comprendente il cannone Hispano Suiza 404 di 20 mm più tre mitragliatrici, con una velocità di 330 km/h a 4.500 metri di quota e di 385 Km/h a 5.000 metri di quota, un raggio d'azione di 1.000 km e un carico di 1.200 kg di bombe,. Piaggio, Macchi, Breda, Caproni e Fiat fecero le loro proposte con degli aerei che, in linea di massima, erano più veloci di quanto richiesto ma insufficienti per raggio d'azione e caratteristiche generali di volo.
La cartina sotto compara varie caratteristiche generali delle differenti specifiche delle nazioni che chiesero nuovi bombardieri a partire del periodo 1934-1935

Il Raggio di azione previsto per questi nuovi e veloci bombardieri aavrebbe permesso di colpire i più importanti obiettivi strategici europei, insieme al bacino mediterraneo, come gran parte del nord Africa; Almeno sulla carta...ma il raggio di copertura della caccia realmente permetterebbe missioni con scolta a un minor raggio d'azione, oltre a quello i bombardieri si affidarebbero quasi ersclusivamente alla loro velocità e capacità di sorpresa, ma su obiettivi protetti come quelli strategici, risulterebbe di difficile esecuzione senza un ombrellodi caccia

I bombardieri proposti furono:
Piaggio presentò il P.32
Macchi con i bimotori MC.91 e poi il MC.97
Breda il suo “82”
Fiat il BR.20 e il BGA
Savoia Marchetti lo S.79B, bimotore derivato dal suo trimotore da primato S.79
Caproni propose il Ca.135
Cant il Z.1011
Questo messaggio è stato modificato da MC72: 26 febbraio 2011 - 16:31

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