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Ammutinamento ai tempi dell'URSS


misa
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Salve a tutti,

 

ho da poco saputo la notizia che parecchi anni fa ci fu un caso di ammutinamento su di una unità della marina sovietica, una corvetta o una fregata, che fu dirottata verso la Svezia e ripresa dopo un inseguimento.

 

Mi piacerebbe documentarmi e sapere se esiste qualche libro (escludendo Caccia ad Ottobre Rosso ;) ) o se qualcuno sa darmi qualche notizia in più

 

Grazie

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Credo che tu ti riferisca all'ammutinamento della fregata Storozhevoy, classe Krivak, da parte di un gruppo di graduati capeggiati, ironia della sorte, dall'ufficiale politico, che per poco non riuscì a raggiungere l'isola di Gotland nella neutrale Svezia.

Appena posso ti posto qualcosa di dettagliato.

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grazie per le rapide risposte,

 

sarebbe interessante sapere se c'è qualche rivista in italiano, consultabile on line, che ha scritto qualcosa in proposito

 

ma questi sono gli interrogativi che più mi stuzzicano,

 

primo: cosa avrebbe fatto la Svezia con la nave e l'equipaggio? Avrebbe permesso agli specialisti dell'Intelligence della NATO di esaminare le apparecchiature e di interrogare i marinai? e sopratutto se l'unità fosse riuscita ad entrare nelle acque territoriali avrebbe ingaggiato il combattimento per difenderla dagli inseguitori?

 

secondo: che fine hanno fatto gli ammutinati? Nella gloriosa marina di Sua Maestà una volta venivano immediatamente impiccati....

 

a proposito, cosa prevede il nostro codice militare riguardo agli ammutinamenti, qual'è la pena prevista?

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Secondo il diritto internazionale la Svezia avrebbe dovuto riconsegnare la nave, ma si sarebbe impegnata a garantire a chi lo volesse il diritto di asilo.

Riguardo all'equipaggio furono tutti liberati dopo un interrogatorio tranne l'ufficiale politico Sablin e il secondo ufficiale Shein. Il primo, nonostante la pena prevista in URSS per quel reato fosse solitamente 15 anni di lavori forzati, fu condannato a morte, condanna eseguita con colpo alla nuca poco dopo, mentre Shein rimase in prigione per otto anni.

 

Quanto all'ammutinamento per il codice penale militare Italiano:

 

N

el codice militare italiano di pace l' ammutinamento è contemplato come reato e viene regolato dal Libro Secondo, Titolo III - Dei reati contro la disciplina militare, Capo II, Articolo 175 e viene considerato come rifiuto di obbedienza agli ordini superiori da parte di quattro o più militari; viene distinto dalla rivolta (Art. 174. Rivolta) in quando avviene senza violenza o uso di armi. Gli articoli sono i seguenti:

 

Articolo 174 (rivolta): Sono puniti con la reclusione militare da tre a quindici anni i militari, che, riuniti in numero di quattro o più:

 

1. mentre sono in servizio armato, rifiutano, omettono o ritardano di obbedire a un ordine di un loro superiore;

2. prendono arbitrariamente le armi e rifiutano, omettono o ritardano di obbedire all'ordine di deporle, intimato da un loro superiore;

3. abbandonandosi a eccessi o ad atti violenti, rifiutano, omettono o ritardano di obbedire alla intimazione di disperdersi o di rientrare nell'ordine, fatta da un loro superiore.

 

La pena per chi ha promosso, organizzato o diretto la rivolta è della reclusione militare non inferiore a quindici anni. La condanna importa la rimozione.

Articolo 175 (ammutinamento): Fuori dei casi indicati nell'articolo precedente, sono puniti con la reclusione militare da sei mesi a tre anni i militari, che, riuniti in numero di quattro o più:

 

1. rifiutano, omettono o ritardano di obbedire a un ordine di un loro superiore;

2. persistono nel presentare, a voce o per iscritto, una domanda, un esposto o un reclamo.

 

La pena per chi ha promosso, organizzato o diretto l'ammutinamento è della reclusione militare da uno a cinque anni. Se il fatto ha carattere di particolare gravità per il numero dei colpevoli o per i motivi che lo hanno determinato, ovvero se è commesso in circostanze di pericolo a bordo di una nave o di un aeromobile, le pene suddette sono aumentate dalla metà a due terzi. La condanna importa la rimozione. Se il colpevole cede alla prima intimazione, si applica la reclusione militare fino a sei mesi, tranne che abbia promosso, organizzato o diretto l'ammutinamento, nel qual caso la pena è della reclusione militare fino a un anno.

 

Piccolo appunto sulla figura di Valery Sablin: più che di un traditore si trattava di un vero e proprio rivoluzionario idealista leninista che agì in questa maniera come forma di protesta per il tradimento degli ideali rivoluzionari nel suo paese accettandone le estreme conseguenze.

Pur non condividendone il pensiero non posso che ammirare una persona animata da forti ideali e pronta a morire per questi, riporto qui degli stralci delle sue ultime lettere mentre era in attesa di esecuzione.

 

"Trust the fact that history will judge events honestly and you will never have to be embarrassed for what your father did. On no account ever be one of those people who criticise but do not follow through their actions. Such people are hypocrites - weak, worthless people who do not have the power to reconcile their beliefs with their actions. I wish you courage, my dear. Be strong in the belief that life is wonderful. Be positive and believe that the Revolution will always win."

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