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Prandt Plano


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Ne avete mai sentito parlare?

 

il PrandtlPlane, è un biplano in cui l’ala anteriore ha un angolo di freccia positivo, mentre l’ala posteriore ha freccia negativa. La figura mostra in esempio di un velivolo PrandtlPlane di medie dimensioni:

 

2.1.jpg

 

Presso il DIA, l’applicazione del concetto di PrandtlPlane ad un velivolo civile da 250-300 posti è in fase di studio, nei suoi vari aspetti, quali l’aerodinamica, le strutture, la meccanica del volo, i controlli, l’aeroelasticità, ecc.

 

2.2.jpg2.3.jpg

 

Il velivolo è progettato nell’ottica dei nuovi requisiti sul futuro traffico aereo, riportati nel documento “Vision 2020” della Comunità Europea, ed in particolare è studiato al fine di raggiungere obiettivi relativi a:

 

* Qualità a costi ridotti

* Riduzione delle emissioni nocive

* Riduzione del rumore

* Sicurezza

* Efficienza del sistema di trasporto aereo

 

2.4.jpg

 

Il velivolo è dotato di due piani di carico, uno superiore per i passeggeri ed uno inferiore per le merci e i bagagli. Il cockpit è posizionato al livello del piano di cargo per soddisfare i requisiti di visibilità e, per questioni di sicurezza, è completamente isolato dai passeggeri; dietro il cockpit è presente uno spazio per il riposo dei piloti.

 

Nell’ipotesi di un rapporto h/b tra 0.1 e 0.2, un PrandtlPlane può offrire una significativa riduzione di resistenza indotta rispetto ad un monoplano con stessa apertura alare e stessa portanza. Inoltre, la possibilità di utilizzare sistemi di ipersostentazione più semplici comporta una riduzione del rumore durante la fase di atterraggio. La forma della fusoliera, priva di interruzioni del piano di carico per via dell’attraversamento dell’ala al di sotto di esso, consente di accelerare le operazioni di carico e scarico a terra, con un conseguente incremento dei tempi di operatività ed un minor costo nella gestione della macchina.

 

2.5.jpg

 

La configurazione PrandtlPlane può essere impiegata per il progetto di un’intera famiglia di velivoli, dalle piccole dimensioni ai VLA, con dimensioni superiori all’odierno A380. Tutti i velivoli sarebbero compatibili con gli aeroporti esistenti. Infatti, nel caso di velivoli più grandi dell’A380, la maggior efficienza della configurazione potrebbe essere sfruttata per ridurre l’apertura alare al di sotto degli 80m, ottenendo comunque valori di resistenza aerodinamica inferiori a quelli dei velivoli convenzionali.

 

(Info tratte dal Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale "Lucio Lazzarino")

Edited by Blue Sky
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Effettivamente potrebbe ridurre notevolmente i tempi di transito sugli aeroporti. Essendo progettato per facilitare il lavoro del personale di terra potrebbe consentire di effettuare le stesse tratte in minor tempo (e vi garantisco che sarebbe un toccasana per la gestione degli equipaggi).

 

Un aereo che adotti una formula simile sarebbe anche salutare per le compagnie europee, che sempre più si troveranno a fare i conti con procedure antirumore e anti-inquinamento, forse più di quelle USA... inoltre un aereo con transiti più brevi può volare di più rimanendo nella fascia di operatività degli scali, ed un aereo più vola più produce (a patto di vendere i ticket, ovviamente ^_^ ).

 

Bello bello mi piace...

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