riccardosl45 Inviato 9 Luglio 2008 Segnala Inviato 9 Luglio 2008 L'impiego delle radiospolette potrebbe spiegare, in parte, l'enorme numero di abbattimenti. L'aumento di efficacia è di 3 a 1 rispetto alle spolette tradizionali. Anche gli inglesi le hanno utilizzate, sempre sul finire del conflitto. Come funzionano queste "radiospolette" ?
agospin Inviato 30 Settembre 2009 Segnala Inviato 30 Settembre 2009 non so se ti può essere utile ma nella mia città, Sezze, presso il Cimitero comunale c'è una tomba con su il nome del Capitano Riccardo De Angelis...
Gian Vito Inviato 11 Ottobre 2009 Segnala Inviato 11 Ottobre 2009 Come funzionano queste "radiospolette" ? La radiospoletta è una spoletta di prossimità realizzata negli Stati Uniti durante la guerra. E’ una interessante applicazione dell’effetto Doppler . E’ stata utilizzata nel Pacifico e in Europa, dove il 79% delle V-1 venne neutralizzato da proiettili dotati di radiospolette. L’aumento di efficacia è stimato 3 a 1. Applicando alla spoletta una piccola trasmittente di impulsi radio ed una ricevente, in grado di resistere alle sollecitazioni del tiro, si ottiene che l’energia emessa dal proietto e riflessa dal bersaglio dà luogo nella radiospoletta , per effetto Doppler, ad una corrente variabile in intensità e frequenza. Questa corrente si annulla quando il proietto passa alla minima distanza. E attiva lo scoppio. Per avere una idea dell’efficacia delle radiospolette in abbinamento al radar di tiro si cita il caso dell’incrociatore americano Guam che ha abbattuto 100 kamikaze in 30 minuti.
Frencio Inviato 21 Novembre 2013 Segnala Inviato 21 Novembre 2013 Post interessantissimo. Complimenti!
dindon Inviato 24 Marzo 2014 Segnala Inviato 24 Marzo 2014 ti porto un esempiol... durante l'operazione harpoon venivano abbattuti una media di 7 aerei a sorita... per 3 giorni di combattimenti arrivarno a poco più di 30.nel pacifico... nella sola giornata di attacchi alla enterprise, durante la battaglia di santa curz, la sola south dakota tirò giù 26 e dico VENTISEI aerei nipponici da sola... come vedi c'è una certa discrepanza Gli statunitensi, a differenza dei britannici, disponevano di munizioni dotate di spolette di prossimità: molto più pericolose per gli attaccanti. Le spolette di prossimità a transistor, impiegate dagli statunitensi nel Pacifico,funzionavano rilevando le onde riflesse dal bersaglio.
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