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Guerra in Ucraina e crisi in Crimea: operazioni militari

Crisi Ucraina e Crimea - thread ufficiale

 

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Riporto questa interessante intervista fatta il 1 marzo 2014 a Fabrizio Castagnetti, ex capo di Stato maggiore dell’Esercito italiano, sulla sizuazione Ucraina. (fonte)

 

“Senza un accordo politico per separare la Crimea dall’Ucraina, la Russia interverrà militarmente. Il porto di Sebastopoli è l’unico sbocco di Mosca sul Mar Nero, indispensabile alla Marina russa per raggiungere il Mediterraneo”. Lo evidenzia il generale Fabrizio Castagnetti, ex capo di Stato maggiore dell’Esercito italiano. Il ministro degli Interni dell’Ucraina, Arsen Avakov, ha accusato le forze navali russe di avere occupato l’aeroporto di Sebastopoli, definendo quanto è avvenuto un’“invasione armata”. La flotta russa di stanza sul Mar Nero ha però negato che dei suoi uomini stiano prendendo parte all’operazione. Nel frattempo il Parlamento della Crimea ha annunciato un referendum sull’espansione dell’autonomia della regione che si terrà il 25 maggio.

Generale Castagnetti, qual è il significato militare delle schermaglie all’aeroporto di Sebastopoli?

La Marina russa ha sempre avuto una base navale a Sebastopoli, dove è rimasta anche dopo che la Crimea è stata ceduta all’Ucraina. Anche il Parlamento è stato occupato, pur senza spargimenti di sangue. Questo è un dato di fatto e vuol dire che la popolazione crimea sta con la Russia. Per uscire dalla crisi è inevitabile una separazione tra Ucraina e Crimea. Quest’ultima, essendo filo-russa, non intende compiere alcun passo verso l’adesione all’Unione Europea.

 

Per il ministro Avakov quanto è avvenuto sarebbe un’“invasione armata” da parte della Russia. Come valuta questa affermazione?

E’ una dichiarazione esagerata e che non andava fatta. La flotta russa è sempre stata in Crimea e quindi non si capisce in che senso sarebbe avvenuta un’invasione. In questo momento occorre usare la massima cautela, e del resto non sono d’accordo con quanti attribuiscono alla Russia tutte le colpe di quanto sta avvenendo.

Per quali motivi?

Era naturale che la Russia non vedesse di buon occhio l’orientamento dell’Ucraina a un ingresso nell’Ue. Per comprendere la crisi ucraina, occorre guardare agli avvenimenti degli ultimi 25 anni. Prima si è disintegrato il patto di Varsavia senza che Mosca reagisse. Quindi le stesse Repubbliche che fino a poco prima facevano parte dell’Unione sovietica si sono staccate. Con Kiev è rimasta un’alleanza strategica ed economica, e ricordo del resto che Stalin diceva che se si perde l’Ucraina sparisce la Russia. Prima di criticare Mosca, occorre calarsi nei sentimenti del popolo russo che da sempre è molto nazionalista. Lo stesso Putin del resto si è limitato a dire che era contrario a un ingresso dell’Ucraina nell’Ue, ma non si è spinto a compiere particolari ritorsioni contro Kiev.

Da un punto di vista militare e strategico, qual è l’importanza della Crimea?

L’importanza della Crimea è rappresentata dai suoi porti sul Mar Nero, dai quali le navi della Marina possono raggiungere il Mediterraneo. La Russia non ha sbocchi sul mare, se non dalla Siberia che si affaccia sul Pacifico. Per la Russia lo sbocco sul Mar Nero è dunque estremamente importante, tanto che non si può permettere di perdere il porto di Sebastopoli. E’ indispensabile un accordo politico, altrimenti Mosca interverrà militarmente. La maggioranza della popolazione della Crimea del resto parla la lingua russa ed è filo-russa.

In caso di conflitto, anche l’Europa potrebbe essere coinvolta?

Spero proprio di no. Si tratta di questioni interne e gli Stati europei devono assolutamente evitare di intervenire, perché poi non sarebbero in grado di gestirne le conseguenze. Dobbiamo renderci conto che quanto sta avvenendo in Ucraina e in Crimea è una crisi politica, e che inviare dei militari non servirebbe a niente. Non è più come fino a 70 anni fa, quando le guerre nascevano per il desiderio di supremazia militare di uno Stato sull’altro.

Che cosa è cambiato?

Oggi tutti i conflitti incominciano per motivi politici e solo in un secondo momento si genera un’escalation militare. L’errore dell’Occidente, sia dell’Europa sia degli Usa, è che di fronte a queste crisi manda un contingente militare e poi si dimentica del problema, e così dimostra di non comprendere che la vera natura di queste crisi è politica. Un intervento militare può essere completato in pochi giorni, ma per cambiare la mentalità delle persone occorrono secoli ed è a questo livello che bisogna intervenire.

 

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Articoli di approfondimento:

 

Aeronautica militare Ucraina - Aereimilitari.org

Le carte militari di Mosca nella crisi ucraina - Il Sole 24 Ore

Caos Ucraina, telefonata di 90 minuti tra Putin e Obama - Corriere della Sera

Russian parliament approves troop deployment in Ukraine - BBC

 

 

Modificato da admin
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Secondo Voi è realiatico pensare ad una "riconquista" della Crimea nel prossimo futuro?

35 minuti fa, Simone ha scritto:

Secondo Voi è realistico pensare ad una "riconquista" della Crimea nel prossimo futuro?

A occhio e croce direi di no.

Figuriamoci se Putin molla l'osso.

E, a proposito di Putin, qualcuno di voi ha visto la parata del 9 Maggio?

Mi è sembrato ingrassato e invecchiato ...

 

  • 3 mesi dopo...

L'Ucraina chiede aiuto agli Stati Uniti ... :helpsmile:

Quote

Ukrainian President Volodymyr Zelensky knows what it means to fight the Russians, and he came to Washington asking for more military assistance to help keep Russian President Vladimir Putin from encroaching further on Europe.
In Oval Office remarks with Zelensky on Sept. 1, President Joe Biden made note of a $60 million security assistance package that included Javelin anti-tank missiles, and he underscored why Ukraine matters to U.S. interests.
“Ukraine and the United States have a similar value system and the strong commitment to the fulfillment of a promise … and that is a Europe whole, free, and at peace,” Biden said.

... airforcemag.com ... https://www.airforcemag.com/ukraine-us-sign-defense-deal-amid-russian-threat/ ...

🇺🇸 & 🇺🇦

 

Modificato da TT-1 Pinto
***

  • 2 mesi dopo...

Non essendo un esperto di "geopolitica" non posso certo dire un parere autorevole, posso però dire che, secondo me, il Mondo dopo il Covid19 è diverso da come era prima, anche in fatto di politica internazionale. Se prima certe decisioni sarebbero state impensabili perché "troppo avventate", oggi la situazione è cambiata. Prendiamo il caso della Russia: l' epidemia, che anche grazie a una cultura generale di un certo tipo non è controllata con i vaccini, ha messo da un anno in crisi il sistema sanitario e, a causa delle chiusure e delle limitazioni aimovimenti, anche , in parte, l' economia. Il divario fra ricchissimi e poveri si è ulteriormente ampliato e sempre più persone cercano di lasciare il Paese, in cui la vita si è fatta davvero difficile, mentre gli obitori tracimano di morti, anche persone relativamente giovani. D'altronde, quando c'è gente come Daugin a fare da "ideologo" non si ci può stupire dei risultati (Daugin è un no vax convinto) in fatto di sanità.

Chi conosce la Storia sa che i Paesi più o meno autoritari, dove anche se democratici esiste un "superpotente" che può essere il Presidente o il Primo Ministro che è leader indiscusso, quando hanno grossi problemi interni e non riescono a migliorarli, cercano di "metterla in caciara" con un conflitto, diplomatico o armato, contro altri Paesi; non è dunque inverosimile che Putin stia accarezzando l' idea di annettere alcune regioni entro i confini legali dell' Ucraina, ai cui abitanti sono già stati per altro concessi passaporti russi, confidando che l' Ucraina non abbia i mezzi per opporsi con efficacia - in effetti esiste un notevole divario in termini di equipaggiamento- e USA e NATO non vogliano farsi coinvolgere. E' certamente una decisione che avrebbe serie conseguenze, ma non dimentichiamo che tanto più un autocrate è nelle peste, tanti più rischi è disposto ad assumersi (anche perché in caso di fallimento, sarà un altro ad ereditare il compito di rimediare).

Ad oggi i più convinti che l' Armata Russa stia mettendo in atto dei piani di invasione del Donbass che potrebbero essere attuati fra Gennaio e Febbraio 2022 sono i politici ucraini e, in effetti, visono foto satellitari di aeroporti nei distretti Russi della zona che sono letteralmente pieni di aerei ed elicotteri e in altre si vedono lunghe colonne di veicoli, anche mezzi corazzati; è vero che, ufficialmente, sono in programma esercitazioni su vasta scala, ma è anche vero che non c'è nulla come una esercitazione che possa fare da inganno dietro cui lanciare un vero attacco.

 

no, la Russia non vuole esternalizzare alcuna crisi interna con una ipotetica nuova escalation in Ukraina. in primo luogo non hanno alcuna crisi interna, almeno secondo i loro parametri, in secondo luogo è dal 2014 che provano ad annettersi un pezzo di Ukraina.

Modificato da vorthex

Non poche persone, sia negli Stati Uniti che in Ucraina, hanno preso molto sul serio i preparativi delle forze armate russe, che potrebbero disporre anche del supporto dato dai primi Sukhoi "stealth" di serie, ai confini oroentali e in Crimea. https://www.atlanticcouncil.org/blogs/ukrainealert/vladimir-putins-ukraine-obsession-could-spark-a-major-european-war/

E' ben vero che anche da parte ucraina c'è parecchia propaganda, ma a me personalmente non sembra così improbabile che Putin voglia fare un azzardo. In fondo, l' Europa dipende dal suo gas - la Russia non è l'unico fornitore, ma senza gas russo non ve ne è a sufficienza per le necessità e dunque i Psesi europei hanno per molti aspetti le mani legate.

Ucraina ... la mossa degli Stati Uniti ...

Quote

A Defense Department team is on the ground in Ukraine assessing what the country needs to protect itself from air, naval, electronic, and cyber warfare threats as Russian troops gather on multiple fronts, a senior Ukrainian defense official told Air Force Magazine, describing an emphasis on what assistance can be delivered “today.”
Ukraine has been engaged in a low-intensity conflict with Russian-backed separatists in the eastern Donbass region since 2014, when Russia invaded and annexed the Crimean peninsula. 
Presently, an estimated 40 Russian battalion tactical groups and more than 115,000 personnel surround Ukraine after a second front was opened on the 600-mile northern border with Belarus following the joint Zapad exercises between Belarus and Russia in September.
“Russia doesn’t need only Donbass,” a senior Ukrainian defense official said on condition of anonymity. 
“If we are talking about Russian long-term goals, they want all Ukraine.”

... airforcemag.com ... https://www.airforcemag.com/with-russia-on-multiple-fronts-dod-team-in-ukraine-assesses-air-defense-needs/ ...

🇺🇸 + 🇺🇦 >>> 🇷🇺

Se dipendesse da me, trasferirei uno o più "wing" di F35 in aeroporti polacchi vicini al confine con l' Ucraina e farei svolgere, dandone ampia pubblòicità, simulazioni di attacchi con bombe a guida laser e/o GPS contro ricostruzioni in scala del Cremlino o della casa di Putin. Il tutto "ut consules videant" . A mio avviso questo darebbe un messaggio di risolutezza e permetterebbe, nel contempo, di portare avanti un dialogo fra Federazione Russa e NATO più sincero.

17 ore fa, Simone ha scritto:

e permetterebbe, nel contempo, di portare avanti un dialogo fra Federazione Russa e NATO più sincero.

decisamente, non c'è che dire 🤣

  • 2 settimane dopo...

Help us !!!
I paesi dell'area del Mar Nero alleati di NATO e Stati Uniti chiedono aiuto ...

Cita

The Russian troop buildup on the Ukrainian border and in the heavily militarized Black Sea region has led to calls by Black Sea allies to increase NATO and U.S. deterrence to prevent further Russian efforts to divide and isolate some of the alliance’s newest members.
With over 100,000 Russian troops surrounding Ukraine on three sides and activity consistent with combat preparation, the Biden administration has opted to pursue diplomacy with Russia following a Dec. 7 virtual summit between President Joe Biden and Russian President Vladimir Putin. 
But NATO allies who are members of the Bucharest Nine (B9) group of eastern flank nations have indicated to Biden and National Security Advisor Jake Sullivan on a Dec. 16 call that more American presence is needed now to deter an invasion of Ukraine.

... airforcemag.com ... https://www.airforcemag.com/black-sea-nato-allies-call-for-added-security-amid-russian-buildup/ ...

🆘

Forse sbaglio, però ci sono molti elementi che fanno pensare che Putin non stia "bluffando": la Russia è un Paese non povero, almeno rispetto a un decennio fa, ma non è così ricco da poter spendere milioni di rubli in gasolio, munizioni e materiali vari per tenere in "full readiness" più di una brigata meccanizzata per molte settimane SE non vi è un motivo molto serio che lo giustifichi. In più, le recenti mosse da pate di Mosca in merito all' esportazione di metano fanno pensare all' intenzione di, come dire, minacciare e/o intimidire i Paesi europei della NATO in modo che non accorrano in aiuto dell' Ucraina qualora scoppiassero le ostilità. Secondo me, un ruolo centrale in questa vicenda spetta a Polonia e Romania: sono Paesi confinanti e per questo più vicini alle zone diconflitto, credo che, in caso di invasione da parte Russa, delle unità militari polacche e/o ucraine, su invito del legittimo governo di Kiev, dovrebbero entrare rapidamente in Ucraina e prendere posizione lungo uno dei lunghi fiumi che attraversano il Paese da Nord a Sud, in modo da sbarrare il passo alle brigate russe con la deterrenza e, se del caso, con la forza. Credo anche che, nel caso in cui le forze russe risultassero insolitamente potenti, occirrerebbe fare uso di armi anche non convenzionali.

Per quanto riguarda una maggior presenza americana nell' area, è ben vero che gli USA sono il membro più potente dell' alleanza atlantica, ma non per questo Paesi molto popolosi e in piena espansione econmica come Polonia e Romania non dovrebbero assumersi le proprie responsabilità. Non possono aspettarsi che l' America faccia da Superman che risolve i problemi di tutti.

Modificato da Simone
ulteriori riflessioni

la Russia sta attuando, paro paro alla scrosa primavera, una perfetta politica di brinkmanship. non è propriamente un bluff e non ci sono particolari problemi a far oziare truppe al confine, così come Polonia e Romania non hanno alcuna possibilità di aiuto concreto... nè mi pare siano in boom economico o demografico... nè vedo cosa c'entrino questi aspetti.

  • 4 settimane dopo...

 Un allenatore di calcio poco conosciuto, perché al di fuori del "giro delle grandi", Franco Scoglio, diceva che esistono realtà che vincono perché esistono e altre che esistono fintanto che vincono. Vorrei sbagliarmi, ma mi sembra che la nATO, accusata anni fa da Macron, non propriamente una persona comune intervistata per strada, di essere in "morte cerebrale", appartenga alla seconda categoria, ovvero, molti dei membri ne fanno parte perché convinti che sia sostanzialmente imbattibile. In Afghanistan quello che Giulio Meotti - persona che molti qui conoscono - considera un "set" dello scontro di civiltà fra Cristiani e Musulmani, la nATO è stata sconfitta, possiamo chiosare molto, ma alla fine la sostanza è questa, e dunque la convinzione di cui sopra comincia a vacillare.

 Se la Russia invaderà davvero porzioni dell' Ucraina e la NATO, pur disponendo di una superiorità tecnologica ancora notevole, Non farà nulla , c'è davvero da chiedersi a cosa serva e molti, possiamo esserne certi, se lo chiederebbero. E' importante che, nel rispetto dei diritti di tutte le parti coinvolte, anche della Federazione Russa, la NATO non abbia timore nel passare alle vie di fatto SE le circostanze lo richiederanno, senza farsi condizionare da politici filorussi forse un po' troppo influenzati da Putin.

Passare alle vie di fatto?! E quali sarebbero? Tirar bombe in testa ai russi?

Simone, i tuoi post sono come al solito surreali: che ne dici di cominciare a pensare al fatto che una guerra aperta tra Russia e NATO non possa necessariamente essere una scaramuccia?

La Russia può invadere parte dell’Ucraina? Non è una possibilità remota, ma quanti cittadini occidentali pensi siano disposti a rischiare una guerra termonucleare per difendere l’Ucraina? Già avrei seri dubbi sull’essere disposti a rinunciare al gas che gli scalda la casa…figuriamoci a farsi vaporizzare…

Al di là di queste "quisquiglie" la NATO, per quanto (comunque discutibilmente) tirata in ballo in Afghanistan a seguito dell’11 Settembre, in realtà serve a difenderne i paesi membri (e anche la sola deterrenza finora ha ben funzionato): l’Ucraina fino a prova contraria non lo è, quindi almeno io non sarò certo tra quelli che proprio in quel frangente (e a mio avviso senza cognizione di causa) si chiederanno a che serva la NATO.

Modificato da Flaggy

Questa è la stessa mentalità che ebbero Francia e Gran Bretagna nelle settimane in cui si tenne la conferenza di Monaco del 1938: "morire per Danzica"? Poi abbiamo visto cosa sarebbe successo da lì a poco. Se la Federazione Russa invaderà platealmente l' Ucraina e la NATO non reagirà con decisione, cosa credete che succederà nel caso in cui la Russia ripeterà lo stesso copione con i Paesi Baltici, o la Polonia? Se gli stati membri della NATO non vogliono, per vari motivi, uno scontro con la Russia relativamente all' Ucraina, allora non lo vorranno in NESSUN frangente e di conseguenza viene meno ciò che permette di creare deterrenza, cioè la certezza, nella mente di un aggressore, che troverà molto filo da torcere.  Per onestà intellettuale, bisogna dire che negli Stati Uniti.

 Voi dite che io scrivo cose surreali, bene, perché non dite lo stesso alla Dott.ssa Evelyn Farkas, in passato consigliera del Segretario Generale della NATO? https://www.defenseone.com/ideas/2022/01/us-must-prepare-war-against-russia-over-ukraine/360639/

Cita

Voi dite che io scrivo cose surreali, bene, perché non dite lo stesso alla Dott.ssa Evelyn Farkas, in passato consigliera del Segretario Generale della NATO?

Se vuoi glielo vado a dire, ma mi limito a questo passaggio...

Cita

But that’s not enough. Biden should go to the United Nations immediately to rally the global community of nations. We must build a new coalition of the willing to enforce the state sovereignty enshrined in the UN Charter.

Io dico che la signora sa che la Russia ha il diritto di veto: alle Nazioni Unite non si formerà nessuna coalizione di volenterosi stile guerra del Golfo...Allo stato attuale le Nazioni Unite non sarebbero nemmeno in grado di produrre uno straccio di risoluzione contro la Russia o contro la Cina.

Cita

Questa è la stessa mentalità che ebbero Francia e Gran Bretagna nelle settimane in cui si tenne la conferenza di Monaco del 1938: "morire per Danzica"? Poi abbiamo visto cosa sarebbe successo da lì a poco. Se la Federazione Russa invaderà platealmente l' Ucraina e la NATO non reagirà con decisione, cosa credete che succederà nel caso in cui la Russia ripeterà lo stesso copione con i Paesi Baltici, o la Polonia?

Prima di parlare di copioni di film di fantascienza, devo spiegarti io cosa succederebbe se qualcuno fosse così demente da attaccare un paese della NATO (che non è l'Ucraina)? Putin non è Hitler e la Germania nazista non aveva e nemmeno fronteggiava qualche migliaio di testate nucleari, che in pochi minuti possono fare i morti ammazzati di 6 anni di guerra mondiale.

Qui non si gioca a Risiko e anche la deterrenza va usata con abilità, perchè le cose non possono sfuggire di mano.

Cosa penso Io? Non la Russia, ma l'Unione Sovietica, prima ancora della NATO, se n'era andata dall'Afghanistan con le ossa rotte. Se c'è una certezza è che tenere un qualsiasi paese senza supporto della popolazione equivale alla lunga in un bagno di sangue per qualunque invasore e infatti Putin si muove fra governi e minoranze amiche, perchè sa che anche un appoggio esterno da parte statunitense costerebbe carissimo ad eventuali forze di occupazione.

Putin, che certo uno stupido non è, credo sappia bene che invadere l'intera Ucraina non sarebbe una genialata. Sa anche che l'economia russa barcolla e rischia di schiatarsi facendo franare il sostegno interno (quindi non è che l'occidente non abbia altre leve negoziali oltre alle bombe). Probabilmente nella sua testa va bene un paese cuscinetto non ostile, magari con qualche altro pezzo in meno (ovviamente quelli a maggioranza russa...). Ha già la NATO ai confini (le repubbliche baltiche) e non ne vuole un altro,

Da qui a trasformarlo in mister "il mondo è mio" ce ne passa.

Va tenuto a bada? Si, ma per fortuna non deciderai tu come...

Modificato da Flaggy

Purtroppo il rischio è che Putin rimanga prigioniero dell'immagine machista che si è voluto dare in questi anni: se tira troppo la corda e poi non fa niente può apparire debole e perdere la faccia. Questa cosa l'abbiamo già vista spesso da uomini che comandano paesi non democratici e che quindi basano il proprio potere sul prestigio personale e la martellante propaganda. Putin non è un santo ma nemmeno un idiota, credo che sappia che ha poco da guadagnare da una guerra ma può anche darsi che arrivi alla fine del vicolo cieco in cui si è messo col suo interventismo muscolare e la immagine di uomo d'azione.

Ammassare truppe al confine di un paese e mostrarlo al mondo per settimane intere e poi non fare niente equivale ad una sconfitta in termini di immagine.

Più che "non fare niente" (che potrebbe implicare l'invasione) direi "non ottenere niente".

E su questo lavora la diplomazia: cercare appunto di non fargli fare la figura dello sconfitto.

E' tipico dei regimi sviare l'attenzione dai problemi interni combinando qualche casino all'estero all'insegna di un po' di immancabile nazionalismo che non guasta mai alla popolarità, ma se non si riesce a trovare la quadra è indubbio che il vicolo cieco possa portare all'irreparabile...

Nel frattempo ...

C'era una volta ... "Okean 75" (*) ...

Cita

Russia on Thursday announced sweeping naval drills in several parts of the world this month, and claimed the West is plotting “provocations” in neighboring Ukraine where the Kremlin has been accused of planning aggressive military action.
Amid a buildup of an estimated 100,000 Russian troops near the border with Ukraine and massive joint war games with Belarus, the Defense Ministry said it will also conduct maneuvers involving the bulk of Russia’s naval potential.
“The drills are intended to practice navy and air force action to protect Russian national interests in the world’s oceans and to counter military threats to the Russian Federation,” the ministry said, adding that they will start this month and run through February.
It said the exercise will involve over 140 warships and more than 60 aircraft, and will be conducted in both littoral waters and more distant “operationally important” areas including the Mediterranean, northeastern Atlantic and the Pacific Ocean.

... apnews.com ... https://apnews.com/article/russia-europe-ukraine-moscow-af55d379aed7afc6e7794d782ff871ca ...

(*) ... nytimes.com/1975/04/28/archives ... https://www.nytimes.com/1975/04/28/archives/vast-soviet-naval-exercise-raises-urgent-questions-for-west.html ...

🇷🇺

Cita

Ammassare truppe al confine di un paese e mostrarlo al mondo per settimane intere e poi non fare niente equivale ad una sconfitta in termini di immagine.

ma è già successo la primaversa scorsa e non è caduto dal "trono", non vedo perchè dovrebbe cambiare qualcosa a sto giro.

23 hours ago, vorthex said:

ma è già successo la primaversa scorsa e non è caduto dal "trono", non vedo perchè dovrebbe cambiare qualcosa a sto giro.

Appunto perché è da un anno e più che tira la corda.

Se pensa, a ragione, che l'UE sarà troppo debole per opporsi in qualche modo a parte le sanzioni e che gli USA non vorranno impelagarsi in una guerra in Europa che neanche gli europei vogliono combattere allora saprà anche di avere mano libera.

Io non mi sento così ottimista e non credo che la guerra sia totalmente impossibile.

sicuramente, la delirante proposta, secondo la quale, la NATO avrebbe dovuto buttare fuori i paesi che hanno aderito dopo il 1997, non è propriamente un indicatore di sanità mentale sovietica... ehm russa.

Una possibile "chiave di lettura" per interpretare le azioni da parte russa è capire se Mosca ha intensificato le esercitazioni per i piloti dei nuovi Su-57 e se ha "avvicinato" un certo numero di tali veicoli alla zona in cui è probabile che avvengano scontri. E' noto che in Russia, come anche in ambito NATO, si da molta importanza alla copertura aerea e che siano stati dispiegate in Ucraina, forse anche in aree vicino al confine con la Russia meridionale, alcune batterie Patriot operative; questo potrebbe rendere molto difficile la vita per Mig 29 e Su 30, che stando alle informazioni disponibili non sembrano dotati di contromisure elttroniche insuperabili, mentre i Su 57, con la loro bassa Radar Cross section, possono operare con ridottissime probabilità di essere colpiti. Bisogna dire che le truippe russe in Bielorussia e nel vasto distretto di Rostov sono impegnate in vaste esercitazioni e, ora come ora, potrebbero intraprendere un' azione di guerra con brevissimo preavviso. Alcuni  osservatori fanno notare che da parte Russa ci sono state diverse migliorie: i mezzi motorizzati sono sottoposti a manutenzione migliore rispetto al passato, vi è maggiore disponibilità di lubrificati e pezzi di ricambio - i camion UAZ e Kamaz tendono a guastarsi anche senza essere colpiti- si è diffuso l' uso del computer e i soldati stessi sembrano meglio formati. Anche l' abilità da parte dei cannonieri dei carri armati nel colpire bersagli fissi è aumentata rispetto ai risultati non sempre eccellenti di epoca sovietica. L' impressione generale è che l' rmata Russa sia migliorata rispetto ai primi anni 2000 e possa condurre operazioni militaricon determinazione.

E dove hai letto che in Ucraina ci sono batterie di missili Patriot?!

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