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Guerra in Ucraina e crisi in Crimea: operazioni militari

Crisi Ucraina e Crimea - thread ufficiale

 

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Riporto questa interessante intervista fatta il 1 marzo 2014 a Fabrizio Castagnetti, ex capo di Stato maggiore dell’Esercito italiano, sulla sizuazione Ucraina. (fonte)

 

“Senza un accordo politico per separare la Crimea dall’Ucraina, la Russia interverrà militarmente. Il porto di Sebastopoli è l’unico sbocco di Mosca sul Mar Nero, indispensabile alla Marina russa per raggiungere il Mediterraneo”. Lo evidenzia il generale Fabrizio Castagnetti, ex capo di Stato maggiore dell’Esercito italiano. Il ministro degli Interni dell’Ucraina, Arsen Avakov, ha accusato le forze navali russe di avere occupato l’aeroporto di Sebastopoli, definendo quanto è avvenuto un’“invasione armata”. La flotta russa di stanza sul Mar Nero ha però negato che dei suoi uomini stiano prendendo parte all’operazione. Nel frattempo il Parlamento della Crimea ha annunciato un referendum sull’espansione dell’autonomia della regione che si terrà il 25 maggio.

Generale Castagnetti, qual è il significato militare delle schermaglie all’aeroporto di Sebastopoli?

La Marina russa ha sempre avuto una base navale a Sebastopoli, dove è rimasta anche dopo che la Crimea è stata ceduta all’Ucraina. Anche il Parlamento è stato occupato, pur senza spargimenti di sangue. Questo è un dato di fatto e vuol dire che la popolazione crimea sta con la Russia. Per uscire dalla crisi è inevitabile una separazione tra Ucraina e Crimea. Quest’ultima, essendo filo-russa, non intende compiere alcun passo verso l’adesione all’Unione Europea.

 

Per il ministro Avakov quanto è avvenuto sarebbe un’“invasione armata” da parte della Russia. Come valuta questa affermazione?

E’ una dichiarazione esagerata e che non andava fatta. La flotta russa è sempre stata in Crimea e quindi non si capisce in che senso sarebbe avvenuta un’invasione. In questo momento occorre usare la massima cautela, e del resto non sono d’accordo con quanti attribuiscono alla Russia tutte le colpe di quanto sta avvenendo.

Per quali motivi?

Era naturale che la Russia non vedesse di buon occhio l’orientamento dell’Ucraina a un ingresso nell’Ue. Per comprendere la crisi ucraina, occorre guardare agli avvenimenti degli ultimi 25 anni. Prima si è disintegrato il patto di Varsavia senza che Mosca reagisse. Quindi le stesse Repubbliche che fino a poco prima facevano parte dell’Unione sovietica si sono staccate. Con Kiev è rimasta un’alleanza strategica ed economica, e ricordo del resto che Stalin diceva che se si perde l’Ucraina sparisce la Russia. Prima di criticare Mosca, occorre calarsi nei sentimenti del popolo russo che da sempre è molto nazionalista. Lo stesso Putin del resto si è limitato a dire che era contrario a un ingresso dell’Ucraina nell’Ue, ma non si è spinto a compiere particolari ritorsioni contro Kiev.

Da un punto di vista militare e strategico, qual è l’importanza della Crimea?

L’importanza della Crimea è rappresentata dai suoi porti sul Mar Nero, dai quali le navi della Marina possono raggiungere il Mediterraneo. La Russia non ha sbocchi sul mare, se non dalla Siberia che si affaccia sul Pacifico. Per la Russia lo sbocco sul Mar Nero è dunque estremamente importante, tanto che non si può permettere di perdere il porto di Sebastopoli. E’ indispensabile un accordo politico, altrimenti Mosca interverrà militarmente. La maggioranza della popolazione della Crimea del resto parla la lingua russa ed è filo-russa.

In caso di conflitto, anche l’Europa potrebbe essere coinvolta?

Spero proprio di no. Si tratta di questioni interne e gli Stati europei devono assolutamente evitare di intervenire, perché poi non sarebbero in grado di gestirne le conseguenze. Dobbiamo renderci conto che quanto sta avvenendo in Ucraina e in Crimea è una crisi politica, e che inviare dei militari non servirebbe a niente. Non è più come fino a 70 anni fa, quando le guerre nascevano per il desiderio di supremazia militare di uno Stato sull’altro.

Che cosa è cambiato?

Oggi tutti i conflitti incominciano per motivi politici e solo in un secondo momento si genera un’escalation militare. L’errore dell’Occidente, sia dell’Europa sia degli Usa, è che di fronte a queste crisi manda un contingente militare e poi si dimentica del problema, e così dimostra di non comprendere che la vera natura di queste crisi è politica. Un intervento militare può essere completato in pochi giorni, ma per cambiare la mentalità delle persone occorrono secoli ed è a questo livello che bisogna intervenire.

 

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Articoli di approfondimento:

 

Aeronautica militare Ucraina - Aereimilitari.org

Le carte militari di Mosca nella crisi ucraina - Il Sole 24 Ore

Caos Ucraina, telefonata di 90 minuti tra Putin e Obama - Corriere della Sera

Russian parliament approves troop deployment in Ukraine - BBC

 

 

Modificato da admin
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No abbattere lo abbatte.. basta avere una guida caccia, farsi trovare al posto giusto, salire al margine della quota oprativa e tirare 2 aria-aria.. non per forza per abbatterlo il Su-25 sarebbe dovuto salire a FL 33 e provare a stargli dietro. Improbabile e' semplicemente che il SU-25 abbia tirato una salva da 30mm e che abbia condotto un'intercettazione con identificazione a vista, cosa che di solito si fa prima di aprire il fuoco. E' bene poi ricordare che il SU-25 avrebbe dovuto identificare, attendere ordini, e poi tirarlo giu', perche' a meno che non sia l'11 Settembre (quando fu dato ai piloti l'ordine di sparare "a discrezione del pilota") raramente il pilota ha questa facolta'. Esso deve attenersi scrupolosamente alle direttive che gli giungono da terra. E il Su-25 non avrebbe avuto modo di compiere quei passaggi che ho elencato, cioe' salire a quote per lui impraticabili, identificare, attendere ordini, stargli dietro, sparare e usare anche il 30mm.

Piccolo "OT": sparare a "discrezione" del pilota lo trovo un vomitevole scarica barili da parte delle alte sfere di comando

Ciao a rischio di essere ripetitivo...

Ci sono delle novità sulle foto dei satelliti americani e sulle conversazione dei piloti prima dell'abbattimento?

Modificato da ROSSETTI BRUNO

Niente nuove Bruno.. o almeno io non ne so nulla. Piccolo OT anche per me: Mustanghino diciamo che in parte hai ragione e in parte no. Quell'ordine fu dato in circostanze estreme, nel momento in cui l'america credeva di subire un attacco su vasta scala. Avevano dato l'ordine di sgombrare i cieli, quindi gli aerei in volo erano rimasti pochi. Chi si fosse trovato ancora in volo e si fosse dimostrato non collaborativo/ostile sarebbe stato tirato giu'. Non e' uno scarica barile, piuttosto e' un modo per semplificare le procedure visto che a loro sembrava una guerra totale. Chiaro che poi pero', se qualcuno avesse sbagliato, sarebbe finito sotto inchiesta, perche' un pilota deve essere addestrato a discernere potenziali situazioni di pericolo e prendere le dovute contro misure.

Ne avevo gia' parlato in qualche post precedente. Bruno si riferiva a novita' sulle foto satellitari e sulle conversazioni dei piloti.

Modificato da fabio-22raptor

No abbattere lo abbatte.. basta avere una guida caccia, farsi trovare al posto giusto, salire al margine della quota oprativa e tirare 2 aria-aria.. non per forza per abbatterlo il Su-25 sarebbe dovuto salire a FL 33 e provare a stargli dietro. Improbabile e' semplicemente che il SU-25 abbia tirato una salva da 30mm e che abbia condotto un'intercettazione con identificazione a vista, cosa che di solito si fa prima di aprire il fuoco. E' bene poi ricordare che il SU-25 avrebbe dovuto identificare, attendere ordini, e poi tirarlo giu', perche' a meno che non sia l'11 Settembre (quando fu dato ai piloti l'ordine di sparare "a discrezione del pilota") raramente il pilota ha questa facolta'. Esso deve attenersi scrupolosamente alle direttive che gli giungono da terra. E il Su-25 non avrebbe avuto modo di compiere quei passaggi che ho elencato, cioe' salire a quote per lui impraticabili, identificare, attendere ordini, stargli dietro, sparare e usare anche il 30mm.

Io non lo metto in dubbio che con due missili AA lo abbatte, ma mi sembra palese che la storia, così come circola, sia una bufala, creata probabilmente da chi di macchine da guerra non capisce nulla..

 

 

Ah, comunque vi riporto un bell'intervento da un blog che seguo, che parla proprio del video che ho postato prima.

 

 

 

Un video prodotto dal partito di Putin ( https://www.youtube.com/watch?v=DZ59APT0Zks ) sta girando per la rete, e siccome e' un classico video propagandistico fatto per la politica interna - il partito di Putin risponde ai nazionalisti , insomma - alcune cose sono sicuramente suggestive, ma nel leggerlo si dimentica l'intento del video: propaganda.

 

Nel parlare di geopolitica, oltre a mettere da parte le emozioni, occorre sempre considerare una cosa: ognuna delle parti ha una "public agenda" e una "hidden agenda". La "Public agenda" e' quella esplicata dalla propaganda, e normalmente e' quella che tutti i giornali scrivono.

La "hidden agenda" e' l'insieme dei veri obiettivi che le parti vogliono raggiungere, e che effettivamente saranno l'oggetto del contendere.
Il video e' importante, si, perche' ha il marchio di fabbrica dell'apparato di Putin , e:
  1. fa capire che Putin non teme di essere superato "a sinistra", cioe' in direzione della democrazia o dei diritti umani, ma di essere superato "a destra", da qualcuno che lo scavalchi pretendendo di essere ancora piu' "cazzuto", tipo Zhirinovskj e ciarpame simile. Putin quindi cerca di rassicurare il popolo russo, dicendo "tranquilli, chi sta al potere e' calmo e razionale, tantevvero che cazzia le teste calde".
  2. Essendo una anticipazione politica, svela parte dell'agenda nascosta, ovvero il fatto che Putin non intende lasciarsi trascinare nel conflitto, e fa propaganda allo scopo di chiarire agli americani "tanto non ci caschiamo".
  3. Il filmato pretende di svelare l'agenda nascosta di Obama, che sarebbe di volere una guerra al preciso scopo di accusare la Russia di un imminente collasso finanziario. Questa parte e' pura fantascienza, o quasi, ma colpisce l'anima complottista e catastrofista dei "supercazzuti da divano" che gridano alla guerra, e che preccupano Putin. Per questo ha eccitato anche i catastrofisti italiani.
  4. Il filmato contiene anche un messaggio alla UE, del tipo: "lascieremo a voi il compito di dire di NO all'Ukraina in europa, per mancanza di requisiti", non vi illudete di scaricarci la colpa addosso.
la novita' e', appunto, il fatto che un regime improntato sulla segretezza delle intenzioni pubblichi un cosi' chiaro manifesto di intenti: cosi' chiaro che all'inizio si sospetta il bluff.

 

Perche' non e' un bluff?

 

Per molti motivi. Il primo e' che 20.000 soldati sono, per gli standard russi, una quantita' relativamente poco "strategica", il che significa che non viene considerato in grado di attaccare l' Ukraina. Che, non dimentichiamolo, e' un pochino troppo "grandina" come fronte, per 20.000 soldati in tutto.
Quindi ha ragione il video: probabilmente la Russia NON sta pensando all'invasione: quei 20.000 soldati probabilmente daranno supporto ai filorussi, ma difficilmente l' Ukraina dovra' temere un attacco. Ventimila sono troppo pochi per un paese cosi' grande: sono un numero razionale se l'intento e' difendere la Crimea, ma non per attaccare l' Ukraina. Sono li' in caso qualcuno attacchi la Crimea, insomma.
La storia del debito americano e' scritta per colpire l'immaginazione dei gruppi che vogliono superare Putin a destra, sulla corsia dell' "uomo con grandi palle". Ma non mente del tutto.
Gli americani hanno effettivamente un grosso bisogno di guerra. Non tanto per questioni finanziarie - anche se una crisi di borsa , se non altro per ragioni statistiche, e' probabile - ma per questioni commerciali.
Il timore degli americani e' una UE che guarda a sud e ad est. Le ragioni strategiche sono ovvie: a sud c'e' l'africa, ad est c'e' l'Asia, e in mezzo c'e' il Mediterraneo , che e' un hub perfetto. L'idea di un' Europa sempre meno atlantica spaventa gli USA perche' una simile europa non avrebbe alcun bisogno di firmare il TTIP, che e' sempre meno popolare a Bruxelles, ma serve ad Obama come il pane per calmare le lobbies.
L'agenda "seminascosta" americana e' di isolare l' Europa a sud (mediante le cosiddette primavere arabe), cosa riuscita parzialmente, perche' comunque Algeria e Marocco sono rimasti stabili e la Tunisia sta recuperando abbastanza bene.
Poi, isolando anche ad Est il continente, secondo gli americani si dovrebbe avere un'europa che puo' rivolgersi solo a nord e ad ovest, ovvero in direzione atlantica. Una volta creata una cortina di ferro verso est e una verso sud, secondo gli americani l' europa dovrebbe firmare il TTIP "obtorto collo" perche' quello sarebbe l'unico sbocco.
Sul lato del pacifico, ovviamente gli americani hanno il problema opposto, cioe' una Cina che guardi ad ovest e a sud anziche' a loro. In questo senso, la crisi di Crimea sembra essere funzionale, ma sinora i cinesi sono rimasti immobili.
Che cosa puo' fallire nel piano americano, e che cosa puo' invece ottenere?
Partiamo dai fallimenti. Il primo e' che l' Europa ha gia' una maestosa tendenza a guardarsi l'ombelico, cosa che tra l'altro ferma anche il TTIP (http://ec.europa.eu/trade/policy/in-focus/ttip/index_it.htm). E questa scena puo' risvegliare una tendenza gia' forte.
  • Se i russi rispondono alle sanzioni bloccando le vie commerciali verso oriente, di fatto il WTO e' inutile. Se l'Europa non arriva direttamente , via terra, verso la Cina, e viceversa, da un lato esporta meno verso est, ma dall'altro risente meno della concorrenza cinese sul mercato interno. Essendoci poca inflazione in europa, pero', la UE potrebbe essere tentata di guardarsi l'ombelico e di dire : ok, possiamo vivere con una nuova cortina di ferro. I prezzi delle merci cinesi aumenteranno per via dei maggiori costi di trasporto, creando inflazione. Ci sta bene la cortina di ferro, e vaffanc*lo alla globalizzazione. Ma questo e' il contrario del mondo che vogliono gli USA, il mercato globale.
  • Se i russi rispondono con sanzioni mirate a rafforzare la produzione interna, come hanno fatto gia' adesso con generi agricoli selezionati per poter essere prodotti anche in Russia, la UE si trovera' di nuovo la fortissima tentazione di guardarsi l' ombelico, cosa che gia' e' endemica, e applichera' misure di assorbimento del surplus. Per dire, da quando i Russi hanno bloccato la carne di maiale polacca e tedesca, c'e' un fiume di maiale che invade il mercato europeo a costi bassissimi. Adesso ci sono 700 milioni di euro di produzioni italiane e un miliardo e mezzo di tedesche, piu' una quantita' difficile da calcolare da Francia , Olanda e Spagna, gia' pianificate o nei magazzini. Significa il crollo dei prezzi degli alimentari. Esattamente il contrario di quel che vogliono i trader di commodities americani.
  • In Europa c'e' ancora spazio per la crescita dei mercati interni. Se la zona orientale diventasse improvvisamente insicura, e la zona a sud anche, anziche' tentare di crescere sul commercio atlantico la UE potrebbe ripiegarsi sul proprio ombelico - tendenza pericolosissima sempre in agguato - e anziche' firmare un TTIP decidere di fare QE (piu' o meno nascosto) sugli investimenti interni. In tal caso, pero', i commerci atlantici stagnerebbero ancora di piu' per via della maggiore domanda interna: nessuno vende a clienti lontani se ha clienti vicini.
  • Dopo queste sanzioni di Putin, se ci fossero altre sanzioni e Putin dovesse bilanciare anche quelle, si sa bene che si parlerebbe di energia. I margini di trattativa adesso sono molto piu' corti, perche' un passo e' gia' stato speso. Poiche' queste sanzioni sono state fatte, le prossime possono riguardare solo le forniture energetiche. Di conseguenza, adesso la UE DEVE guardarsi nell'ombelico prima di approvare ulteriori sanzioni. E siccome costringere la UE a guardarsi l'ombelico e' semplice, vista una tendenza storica a farlo, di fatto Putin ha ottenuto quel che voleva. Da ora in poi la UE non vedra' piu' nulla che non sia l'ombelico.
in definitiva, quindi, gli americani stanno sottovalutando pesantemente il fatto che , se Putin non si cala le braghe e applica contromisure, la UE cedera' alla sua tentazione massima e si ripieghera' sul proprio ombelico, per proteggere gli interessi interni. Come probabilmente gia' fara' dopo le sanzioni sull'agricoltura e sui voli aerei.
Che cosa puo' ottenere invece il piano americano?
  • Le truppe di Putin sono ammassate dietro il confine, e non e' chiaro cosa succederebbe se, possibilita' menzionata nel video, venissero attaccate. Tenere li' quelle truppe e' per Putin un rischio, ma la Crimea vale troppo, e ventimila soldati sono, piu' o meno, una quantita' perfetta per difenderla. Insomma, Putin deve tenere quei ventimila li' per difendere la Crimea, ma se viene attaccato poi per salvare la sua immagine maschiosa dovra' ideare una rappresaglia forte e suggestiva. Obama, cioe', puo' convincere gli ukraini ad attaccare.
  • Causare grandi problemi all'industria metaniera russa e' una premessa del Grande Sogno di Obama, ovvero vendere petrolio e gas ai cinesi, per bilanciare la dipendenza industriale e finanziaria americana. Se , agitando ancora di piu' l' ONU, riuscira' ad ottenere un embargo energetico totale , anche i cinesi dovranno trovare, ed in fretta, un fornitore affidabile. E gli USA vogliono vendere il loro gas ed il loro petrolio di bitume.
e' possibilissimo quindi che gli americani spingano per "la scintilla militare", per ottenere una guerra locale (almeno nelle loro intenzioni iniziali) e chiedere sanzioni sull'energia, PRIMA dell'inverno, che spaventa l' Europa continentale e porterebbe ad un sicuro veto francese in consiglio di sicurezza.
Il bisogno che hanno gli USA di un conflitto locale e' "la parte di verita'" che il video contiene dietro alla propaganda: e' altissimo il desiderio americano di un conflitto regionale entro l'estate.
Le motivazioni sono diverse. Come vedete, anche Putin istiga la UE a guardarsi nell'ombelico, quando dice "dobbiamo essere realisti, l' Ukraina non entrera' nella UE". Ha perfettamente ragione, perche' occorrono almeno 10,15 anni prima che ci siano i requisiti economici necessari. Quindi, sta dicendo agli europei una cosa molto chiara: "guardate il vostro ombelico e ditemi cosa ci vedete ADESSO". Sapendo bene che la UE si guarda l'ombelico molto volentieri, non vi deve stupire la reazione allarmata delle borse alle sanzioni russe, e tutto il cancan per un abbassamento trimestrale del PIL di pochi punti base, che ad agosto e' del tutto normale: l'europa si sta guardando l'ombelico.
Cosa dobbiamo aspettarci?
  1. Gli USA cercheranno di produrre un conflitto, direttamente o meno, con un assalto alle truppe russe, entro l'estate, o "faranno succedere" qualcosa tale da scatenare un conflitto regionale. Cercheranno di fare qualcosa che metta in allarme l'opinione pubblica europea, perche' sanno che quando la UE si guarda l'ombelico, qualsiasi cosa succeda attorno non la muove di una virgola. Dovra' succedere qualcosa di eclatante entro l'estate. Se non riescono a farla succedere, e inizia l'inverno senza una guerra regionale, hanno perso la partita per via della dipendenza energetica europea (ed ukraina).
  2. Putin rispondera' alle sanzioni cercando di spingere la UE a guardarsi l'ombelico, ovvero di provocare dei surplus che le nazioni europee dovranno smaltire sul mercato interno, alterando i prezzi e inibendo le importazioni. Questo costringerebbe gli europei a disciplinare i mercati in modo statico, rendendo piu' difficile il TTIP per via dell'intervento del legislatore, e attenuando le liberta' commerciali del WTO.
  3. Putin cerchera' anche di rispondere alle sanzioni rompendo le vie commerciali tra UE e Cina/Oriente, in modo da rendere il mondo meno "globalizzato" per gli europei. Sapendo che in tal caso la UE si guardera' l'ombelico e notera' la minore concorrenza asiatica sui suoi mercati, questo irritera' molto i cinesi, che si vedranno meno competitivi sul mercato europeo.
cosa faranno allora gli attori europei?
Si guarderanno l'ombelico, perche' questa e' la tendenza storica europea, e la situazione sta venendo gestita da Putin in modo da spingere la UE a seguire tale tendenza. Nella scelta delle sanzioni, cioe', Putin mira all' Europa piu' che agli USA o al Giappone (anche loro hanno voli sulla Russia, dopotutto) , e le ha scelte molto bene, nei settori che spingono la UE a guardarsi l'ombelico. La UE si guardera' l'ombelico, su questo non c'e' dubbio e basta osservare i giornali per averne conferma.
"Si guarderanno l'ombelico" significa che:
  1. Adesso partiranno provvedimenti per smaltire il surplus alimentare legato alle mancate esportazioni in Russia. Tra Italia, Germania, Olanda, Francia, Spagna, parliamo di inondare le tavole europee di prodotti o di venderle ove ci sia carenza di cibo. Dobbiamo aspettarci una serie di tensioni sul mercato degli alimentari, e un crollo dei prezzi. Questo diminuira' l'inflazione, il che obblighera' la BCE a intervenire duramente.
  2. Il rischio energetico e il problema della dipendenza spingeranno la UE a produrre ancora piu' energia in loco. Rinnovabili o carbone, dobbiamo aspettarci delle forti tensioni sul mercato dell'energia. Piu' probabile che arrivino altre rinnovabili, adesso che , se la Cina si allontana per la rottura delle rotte commerciali asiatiche, la concorrenza dei produttori cinesi e' mitigata.
  3. I maggiori costi di delocalizzazione verso oriente irriteranno i cinesi, e non di poco. Poiche' non possono prendersela coi paesi europei, ne' coi russi che hanno subito le sanzioni per primi, i cinesi daranno segnali forti agli americani, tipicamente sul debito nazionale. Dovete aspettarvi tensioni sul debito USA quando Putin rendera' ufficiali le restrizioni sul traffico aereo e commerciale.
  4. Casomai nascesse un conflitto in regionale, la UE dovra' trovare una buona ragione per starne fuori, specialmente paesi con passati "imbarazzanti" come Italia e Germania: non e' il caso di far vedere italiani sul Don, no? Aspettatevi una serie di altri "scandali spionaggio" durante l'estate, e di quelli forti, da far dubitare dell'alleanza.

insomma, le solite catastrofi prodotte dall'incompetenza americana nel gestire situazioni multipolari: quando va bene , perdono tutti.

Storicamente, poi, non e' nulla di nuovo: tutti i baldanzosi leader di paesi militarmente forti, da Napoleone ad Hitler, prima o poi fanno la Grande Cazzata della Storia: attaccare la Russia. Poi perdono, e danno la colpa al "Generale Inverno", come se in Russia non ci fosse un inverno ogni anno, come se le campagne militari non durassero degli anni, eccetera.
Era ovvio che, dal momento che ci cascano tutti, prima o poi ci sarebbero cascati anche a Washington.
Chissa' come chiameranno il "Generale Inverno" gli americani, mi chiedo. Dovranno pur inventare un acronimo anche per questo.

Modificato da Blabbo

  • Autore

Ne avevo gia' parlato in qualche post precedente. Bruno si riferiva a novita' sulle foto satellitari e sulle conversazioni dei piloti.

È vero, scusami comunque oggi Putin ci ha rimandato indietro svariati container di Grana Padano... :-) http://www.primapaginanews.it/dettaglio_articolo.asp?ID=249171&ctg=7

Gli USA si fanno più aggressivi, cercando di prevenire un'eventuale invasione mascherata.

 

UNITED NATIONS — The United States warned Russia on Friday that any further intervention in Ukraine, including under the pretense of delivering humanitarian aid, would be viewed as "an invasion of Ukraine."

 

Qui il resto dell'articolo

  • Autore

Secondo questo video (spero lo possiate vedere poiché incollero' il link col cellulare) l'Ucraina sta piazzando batterie di S-300 intorno alla capitale

Киев, колонна войск ПВО С-300. 08.08.2014: http://youtu.be/rUzzOiMMAAg

Modificato da Sergetto75

Secondo questo video (spero lo possiate vedere poiché incollero' il link col cellulare) l'Ucraina sta piazzando batterie di S-300 intorno alla capitale

Киев, колонна войск ПВО С-300. 08.08.2014: http://youtu.be/rUzzOiMMAAg

 

ok mi arrendo, non ci capisco più nulla in questa vicenda

 

diamo per scontato che i ribelli dell'est ucraino non hanno nulla che possa scomodare una contromisura come delle batterie di S-300, che poi suddetti ribelli arrivino a tiro di Kiev è ancora più improbabile...

 

da cosa si devono difendere gli ucraini??? da nugoli di bombardieri russi che da un momento all'altro potrebbero imperversare sui cieli dell'Ucraina.... naaa.... non la bevo

 

questa vicenda è tra il comico e il grottesco

Semplice; o si preparano ad un conflitto regionale sulla falsariga di quello georgiano, o mostrano i muscoli..

Semplice; o si preparano ad un conflitto regionale sulla falsariga di quello georgiano, o mostrano i muscoli..

 

gli ucraini intendi??

un conflitto regionale con i ribelli dell'est è già in atto e le batterie di S-300 in questo caso sono utili come un incrociatore Klingon. Un conflitto regionale con la Russia è fantascienza, quelli non hann nessuna voglia di intervenire, almeno non fino a Kiev, sarebbe la Terza Guerra Mondiale. Se sconfineranno daranno manforte ai filorussi e una volta acquisita la parte orientale del Paese se ne torneranno felici e contenti a casa loro.

  • Autore

Sembrerebbe siano dislocati intorno all'aeroporto, così riporta liveleak, purtroppo non si trovano fonti più affidabili

http://m.liveleak.com/view?i=998_1407597251

 

gli ucraini intendi??

un conflitto regionale con i ribelli dell'est è già in atto e le batterie di S-300 in questo caso sono utili come un incrociatore Klingon. Un conflitto regionale con la Russia è fantascienza, quelli non hann nessuna voglia di intervenire, almeno non fino a Kiev, sarebbe la Terza Guerra Mondiale. Se sconfineranno daranno manforte ai filorussi e una volta acquisita la parte orientale del Paese se ne torneranno felici e contenti a casa loro.

Concordo.

 

Anche se io un incrociatore Klingon non lo butterei nella spazzatura a cuor leggero :rolleyes:

Non ho detto che avverrà... ho detto che loro si preparano. Quel che invece ignoro è perche' dislocare gli S-300 nei pressi dell' aeroporto di Kiev-Boryspil' dal momento che è un semplice aeroporto internazionale esclusivamente civile da quel che risulta, posto a sud est rispetto alla capitale. Mentre l'aeroporto militare più vicino mi pare sia a sud ovest di kiev, cioè la base di Vasylkiv. Avrebbe avuto più senso piazzarli li...

Non ho detto che avverrà... ho detto che loro si preparano. Quel che invece ignoro è perche' dislocare gli S-300 nei pressi dell' aeroporto di Kiev-Boryspil' dal momento che è un semplice aeroporto internazionale esclusivamente civile da quel che risulta, posto a sud est rispetto alla capitale. Mentre l'aeroporto militare più vicino mi pare sia a sud ovest di kiev, cioè la base di Vasylkiv. Avrebbe avuto più senso piazzarli li...

 

infatti fabio, non è il tuo di ragionamento che non comprendo... è quello di Kiev che mi lascia perplesso, mi spiego meglio:

posto che, come dici tu, avrebbe più senso mettere le batterie di S-300 a guardia di un aereoporto militare, quello che vorrei sapere è se il governo ucraino crede realmente in un intervento dell'aviazione o di missili russi sopra Kiev...

 

per me è ridicolo questo sospetto ucraino, Putin sarebbe un pazzo furioso... sicuramente è (perdonate l'espressione poco lusinghiera) un bel filibustiere, ma da lì gettare il mondo in preda ad un possibile olocausto nucleare ce ne passa!!!

Io credo che sia una mossa psicologica verso la popolazione: mettendo gli S-300 li in bella mostra (e un S-300 è qualcosa che da il senso di grandezza e potenza), il governo centrale da un messaggio chiaro alla propria popolazione nel senso che la rassicura.... potevano metterci anche altri assetti (carri armati), ma quelli servono veramente al fronte ora: gli S-300 invece nel teatro odierno sono superflui, tanto vale falli vedere all'Ucraino qualunque

La situazione attuale a Donetsk. Le truppe regolari stanno ormai riprendendo il controllo dell'area.

 

http://m.repubblica.it/mobile/r/sezioni/esteri/2014/08/11/news/ucraina_l_esercito_circonda_donetsk_offensiva_delle_forze_di_kiev-93551753/?mfil=1

Modificato da fabio-22raptor

Rasmussen non è in grado di prevedere mezzogiorno neppure alle 11 e 30.

Vorrei proprio che il buon Andres Fogh ci spiegasse perchè un Paese in una posizione di vantaggio sostanziale per il quale il tempo lavora a favore dovrebbe compiere un'azione tanto pericolosa in termini di ulteriore isolamento internazionale, quando deve solo aspettare l'arrivo dei primi freddi.... e non manca molto. L'Europa ha già capito che razza di peso morto si sta tirando dietro con l'Ucraina, i nodi verranno al pettine quest'inverno, i ribelli con qualche regalino sottobanco da parte di mamma Russia possono senza'ltro andare avanti fino a quest'inverno.

 

Insomma già ci sono gli ultranazionalisti russi che smaniano per menare le mani, dei fascisti ucraini non parliamo, polacchi e baltici sono sempre li che sperano in una sorta di punizione divina contro la Russia, adesso ci manca solo Rasmussen a gettare taniche di benzina sul fuoco. E in tutt ciò tocca a Putin fare il moderato...

 

... che tempi!!

  • Autore

È stato appena pubblicato un video che farebbe pensare a un uso di munizionamento al fosforo su Donetsk, non riesco a stabilire se sia un falso o no

http://m.youtube.com/watch?v=mm_uQH-XTsc&feature=youtu.be

ma anche se fosse, quale è il problema? il fosforo, giustamente, non è vietato da nessun trattato.

io sapevo che l'uso di proiettili al fosforo bianco era consentito in operazioni su reparti militari, ma vietato su aree abitate o su aree con possibile presenza di civili, però dovrei ritrovare la fonte che non ricordo

si e no, il terzo protocollo del CCWC, in cui si parla degli armamenti incendiari, ne vieta l'uso sui civili o in aeree dove operano i civili. tuttavia, non considera armamenti incendiari tutte quelle munizioni che incidentalmente o secondariamente possono avere effetti incendiari, come traccianti, fumogeni, illuminanti, perferonati, segnalanti etc.

 

poichè, oggi, le munizioni contenenti fosforo bianco sono quasi esclusivamente appartenenti a queste classi, non sono vietate dal trattato. ovviamente, una bomba incendiaria, contenente fosforo bianco, è vietata dal trattato... ma in tanti anni di lagne sull'argomento, non ne ho mai vista una in azione (nel video postato, si vedono gli effetti di proiettili illumianti/fuchi d'artificio... il WP sta anche nei banalissimi bengala di capodanno) anche perchè, ad oggi, esistono armamenti incendiari molto più validi del WP.

 

ecco la convenzione: https://treaties.un.org/doc/Publication/UNTS/Volume%201342/volume-1342-I-22495-English.pdf

Modificato da vorthex

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