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Compagnie aeree italiane a rischio enstinzione?


gcm981
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Secondo il presidente dell’Enac Vito Riggio le compagnie aeree made in Italy, rischiano letteralmente «di scomparire». A fare la differenza è la concorrenza sui prezzi operata soprattutto dall’irlandese Ryanair e dall’inglese Easyjet. In questo scenario catastrofico l’amministratore delegato di Alitalia Andrea Ragnetti denuncia «prima o poi spariamo o passiamo di mano». Tutto il dibattito prende spunto dal rapporto 2011 dell’Enac: negli aeroporti italiani i passeggeri sono stati 147,9 milioni, quasi 9 milioni in più rispetto all’anno prima; ma resta una «particolare criticità in termini patrimoniali, finanziari ed economici», un «generale stato di difficoltà» delle compagnie italiane.

 

easyjet.jpg

 

«Tutte in perdita», sottolinea Riggio, che sul fronte della crisi per il settore rileva «segnali di nuovo cedimento nel primo quadrimestre 2012».

 

Due le risposte dal governo, attese da tempo. Entro l’estate arriverà il piano nazionale per gli aeroporti (per una razionalizzazione, dopo il proliferare «effettivamente eccessivo» di piccoli scali non competitivi), ed entro fine anno dovrebbero essere firmati gli ultimi importanti contratti di programma con le società di gestione aeroportuali (Venezia e Roma, strategico quello per l’aeroporto di Fiumicino) che sciogliendo il nodo delle tariffe sbloccherebbero impegnativi piani di investimento ed il possibile ingresso di investitori stranieri.

 

Via:Nonsoloaerei.net

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Non sono un esperto in economia,però sembra che Ryanair ed Easyjet riescano ad essere molto produttive, anche grazie a comportamenti spesso al limite della legge o dell'etica; per esempio è certo che i loro vertici intrattengono rapporti privilegiati con i politici delle località turistiche ottenendo in cambio favori importanti ed in ultima analisi ad un forte flusso di viaggiatori verso queste località. Questo fatto permette, ed è in effetti una mossa astuta, di far viaggiare gli aerei quasi sempre pieni e sappiamo che un viaggio aereo rende soldi alla Compagnia quanto più posti sono occupati. A conti fatti far volare un aereo completo di equipaggio completamente vuoto costa quasi quanto farlo volare pieno di passeggeri, solo che nell'ultimo caso ci sono anche i ricavi

Bisogna anche dire che finanziariamente nè Ryanair nè easyjet siano in condizioni spettacolari, lavorano sempre al limite della perdita e -soprattutto- i loro bilanci sembrano molto migliori perchè non usano molti soldi ricavati per farsi un "tesoretto" da usare in periodi difficili (=accantonamento in conto capitale),ma questo le fa diventare in sostanza molto fragili. Insomma, basta un anno negativo e rischiano di chiudere,ma è un rischio di cui i loro aggressivi proprietari sono al corrente.

Purtroppo alitalia non sembra in grado di competere in maniera "aggressiva" con le concorrenti anglosassoni anche se, a mio giudizio, le potenzialità inespresse delle aziende italiane del settore sono tante e le rendono, sempre potenzialmente, anche più forti delle Low Cost anglosassoni

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