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samu

Di tutto e di più?

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Salve a tutti! Potete dirmi dove posso trovare una spiegazione esauriente riguardo al funzionamento di attuatori(in generale), impianto frenante ed ABS di un velivolo?

Per quanto riguarda gli attuatori mi interesserebbe capire esattamente come si distribuiscono le pressioni al loro interno e in che modo sono legate alla pressione dell'impianto...

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non riesco a capire se tu stia cercando schemi, disegni, o quant'altro di specifico che serva per uno scopo tipo esame universitario, oppure ti piacerrebbe avere "un'infarinata" generale di come funziona un impianto freni di un areoplano!! :hmm:

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non riesco a capire se tu stia cercando schemi, disegni, o quant'altro di specifico che serva per uno scopo tipo esame universitario, oppure ti piacerrebbe avere "un'infarinata" generale di come funziona un impianto freni di un areoplano!! :hmm:

Più che altro mi servirebbe una spiegazione teorica, gli schemi bene o male so dove trovarli :)

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Ti servono schemi e cose così?

Di aerei piccoli o grandi ? O è uguale? Adesso chiedo in giro.

Edited by Hobo

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Salve a tutti! Potete dirmi dove posso trovare una spiegazione esauriente riguardo al funzionamento di attuatori(in generale), impianto frenante ed ABS di un velivolo?

Per quanto riguarda gli attuatori mi interesserebbe capire esattamente come si distribuiscono le pressioni al loro interno e in che modo sono legate alla pressione dell'impianto...

 

 

Ok...forse posso esserti di aiuto! Dunque se ti interessa la teoria posso provare a darti una piccola sintesi sugli attuatori estratta dalle dispense che ho usato all'università (ingegneria aerospaziale)!

 

Gli attuatori sono quei dispositivi in grado di esercitare spostamenti lineari o rotazionali con forze o coppie opportune. In certi casi è più importante lo spostamento, in altri casi la forza o la coppia applicata, le energie richieste sono funzione del loro prodotto e del rendimento complessivo dell'impianto. In un sistema di regolazione essi solitamente costituiscono l'elemento che opera sulla variabile di manipolazione del sistema. Gli attuatori possono lavorare ad anello aperto od ad anello chiuso. Come per i trasduttori, essi possono essere di tipo ON/OFF, con comando binario, oppure proporzionali, che rispondono ad un comando continuo, con una legge che si mantiene generalmente abbastanza lineare entro un certo campo di funzionamento. Gli attuatori possono essere classificati anche in base al tipo di movimento sviluppato (traslatorio o rotatorio).

Gli attuatori ON/OFF sono i più semplici ed economici e sono anche molto affidabili. Per via della loro intrinseca semplicità non sono normalmente retroazionati, anche se possono fare parte di un sistema di controllo. Per esempio, una elettrovalvola che apre o chiude l'alimentazione di una calderina di un impianto di riscaldamento, non è dotata di sensori che ne misurino l'effettiva apertura o chiusura, anche se essa fa parte di un sistema di regolazione della temperatura.

A seconda del tipo di energia con cui operano, si possono suddividere gli attuatori in:

- Idraulici, storicamente i primi utilizzati, possono esercitare notevole potenza restando abbastanza insensibili alle variazioni del carico, sono veloci, compatti e robusti. Per contro, richiedono un impianto oleodinamico ad alta pressione, basse tolleranze costruttive e quindi alti costi di alcuni componenti base

- Pneumatici, per le loro caratteristiche di semplicità costruttiva facilità di installazione, affidabilità ed economicità, sono molto usati negli impianti industriali; Per contro, utilizzando un fluido comprimibile come l'aria non realizzano elevate potenze e sono più lenti e meno precisi dei sistemi idraulici.

- Elettrici, molto diffusi, in una gamma vastissima di dispositivi, dai servomotori in corrente continua ai motori brushless (senza spazzole) ai semplici elettromagneti ON/OFF.

 

Sinteticamente:

I sistemi di comando che consentono di associare ai movimenti della barra le rotazioni delle superfici, possono essere di molti tipi diversi, con grado di complessità e costi crescenti.

I sistemi di controllo di tipo idromeccanico, quelli più utilizzati fin ora in aeronautica, possono essere suddivisi in due parti: il circuito meccanico e il circuito idraulico. Il circuito meccanico, composto di aste, cavi, pulegge ed eventualmente catene collega la cloche al circuito idraulico, composto invece di pompe, tubi, valvole ed attuatori. Gli attuatori, che sono comandati per mezzo della pressione idraulica immessa nel circuito dalle pompe collegate ai motori, sfruttando la pressione muovono le superfici di controllo. Le escursioni degli attuatori sono controllate da servo valvole, la cui apertura/chiusura è legata direttamente ai movimenti della cloche attraverso il circuito meccanico. Le forze aerodinamiche che si oppongono alla rotazione delle superfici di controllo non sono più trasmesse direttamente al pilota sulla barra ma sono "sentite" solo dagli attuatori. Per dare quindi al pilota le corrette sensazioni sulle condizioni di volo vengono introdotti dei sistemi artificiali che simulano gli sforzi di barra che si avrebbero con un sistema puramente meccanico, aumentando la resistenza ai movimenti della cloche all'aumentare della velocità del velivolo e viceversa.

 

Ti ho dato una brevissima nota su quelli aeronautici, anche se sugli aerei di ultima generazione, F16, il sistema è più complesso e più efficiente. Un passo alla volta mi dovresti dire a che livello di approfondimento vuoi scendere, perchè per capire la distribuzione delle pressioni c'è bisogno che tu conosca un minimo di fluidodinamica e le leggi fondamentali come ad esempio il teorema di Bernoulli.

 

Per il momento spero di esserti stata di aiuto!

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Ok...forse posso esserti di aiuto! Dunque se ti interessa la teoria posso provare a darti una piccola sintesi sugli attuatori estratta dalle dispense che ho usato all'università (ingegneria aerospaziale)!

 

Gli attuatori sono quei dispositivi in grado di esercitare spostamenti lineari o rotazionali con forze o coppie opportune. In certi casi è più importante lo spostamento, in altri casi la forza o la coppia applicata, le energie richieste sono funzione del loro prodotto e del rendimento complessivo dell'impianto. In un sistema di regolazione essi solitamente costituiscono l'elemento che opera sulla variabile di manipolazione del sistema. Gli attuatori possono lavorare ad anello aperto od ad anello chiuso. Come per i trasduttori, essi possono essere di tipo ON/OFF, con comando binario, oppure proporzionali, che rispondono ad un comando continuo, con una legge che si mantiene generalmente abbastanza lineare entro un certo campo di funzionamento. Gli attuatori possono essere classificati anche in base al tipo di movimento sviluppato (traslatorio o rotatorio).

Gli attuatori ON/OFF sono i più semplici ed economici e sono anche molto affidabili. Per via della loro intrinseca semplicità non sono normalmente retroazionati, anche se possono fare parte di un sistema di controllo. Per esempio, una elettrovalvola che apre o chiude l'alimentazione di una calderina di un impianto di riscaldamento, non è dotata di sensori che ne misurino l'effettiva apertura o chiusura, anche se essa fa parte di un sistema di regolazione della temperatura.

A seconda del tipo di energia con cui operano, si possono suddividere gli attuatori in:

- Idraulici, storicamente i primi utilizzati, possono esercitare notevole potenza restando abbastanza insensibili alle variazioni del carico, sono veloci, compatti e robusti. Per contro, richiedono un impianto oleodinamico ad alta pressione, basse tolleranze costruttive e quindi alti costi di alcuni componenti base

- Pneumatici, per le loro caratteristiche di semplicità costruttiva facilità di installazione, affidabilità ed economicità, sono molto usati negli impianti industriali; Per contro, utilizzando un fluido comprimibile come l'aria non realizzano elevate potenze e sono più lenti e meno precisi dei sistemi idraulici.

- Elettrici, molto diffusi, in una gamma vastissima di dispositivi, dai servomotori in corrente continua ai motori brushless (senza spazzole) ai semplici elettromagneti ON/OFF.

 

Sinteticamente:

I sistemi di comando che consentono di associare ai movimenti della barra le rotazioni delle superfici, possono essere di molti tipi diversi, con grado di complessità e costi crescenti.

I sistemi di controllo di tipo idromeccanico, quelli più utilizzati fin ora in aeronautica, possono essere suddivisi in due parti: il circuito meccanico e il circuito idraulico. Il circuito meccanico, composto di aste, cavi, pulegge ed eventualmente catene collega la cloche al circuito idraulico, composto invece di pompe, tubi, valvole ed attuatori. Gli attuatori, che sono comandati per mezzo della pressione idraulica immessa nel circuito dalle pompe collegate ai motori, sfruttando la pressione muovono le superfici di controllo. Le escursioni degli attuatori sono controllate da servo valvole, la cui apertura/chiusura è legata direttamente ai movimenti della cloche attraverso il circuito meccanico. Le forze aerodinamiche che si oppongono alla rotazione delle superfici di controllo non sono più trasmesse direttamente al pilota sulla barra ma sono "sentite" solo dagli attuatori. Per dare quindi al pilota le corrette sensazioni sulle condizioni di volo vengono introdotti dei sistemi artificiali che simulano gli sforzi di barra che si avrebbero con un sistema puramente meccanico, aumentando la resistenza ai movimenti della cloche all'aumentare della velocità del velivolo e viceversa.

 

Ti ho dato una brevissima nota su quelli aeronautici, anche se sugli aerei di ultima generazione, F16, il sistema è più complesso e più efficiente. Un passo alla volta mi dovresti dire a che livello di approfondimento vuoi scendere, perchè per capire la distribuzione delle pressioni c'è bisogno che tu conosca un minimo di fluidodinamica e le leggi fondamentali come ad esempio il teorema di Bernoulli.

 

Per il momento spero di esserti stata di aiuto!

Grazie mille Mary, va bene così ;)

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