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Weather Station Kurt


John Plaster
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La stazione meteorologica Kurt, chiamata ufficialmente "Wetter-Funkgerät Land WFL-26", fu l'unico impianto militare tedesco ad essere installato in Nord America, lungo la costa del Labrador, durante la 2GM. L’apparato, totalmente automatico, assieme ad un’altra ventina di analoghi impianti collocati segretamente dai tedeschi in Norvegia ed in Groenlandia, si rese necessario al fine di fornire un accurato quadro meteo dell’Atlantico settentrionale, lungo le rotte militari Alleate.

La stazione, progettata dalla Siemens, permetteva di raccoglieva misure di temperatura, umidità, pressione, direzione e velocità del vento; i dati venivano successivamente convertiti in codice Morse ed inviati ad un trasmettitore Lorenz 150FK da 150W. Il sistema era alimentato da grandi banchi di batterie NiCd ed a secco, al fine di garantire un’autonomia di circa tre mesi.

L’U-537, a cui fu affidata questa speciale missione, salpò da Kiel il 18 settembre 1943; l’equipaggio era composto anche dal meteorologo dott. Kurt Sommermeyer e due assistenti. Dopo una sosta a Bergen in Norvegia, l’U-boote riprese il mare il 30 settembre e raggiunse la piccola isola di Martin Bay, nello sperduto Labrador, il 22 ottobre. Al calare delle tenebre e protetto dalla nebbia, l’U-537 sbarcò rapidamente uomini e materiale. La stazione, montata a circa 370m all’interno su un’altura di 70m, fu camuffata marcandola come appartenente ad una fantomatica “Canadian Weather Service”; inoltre i tedeschi, per confondere ancor di più le acque, lasciarono intorno alla struttura pacchetti vuoti di sigarette americane. Il 23 ottobre, alle 17:40, dopo aver verificato il corretto funzionamento della stazione, l’U-537 lasciò Martin Bay.

 

mb1mz9.jpg

 

Secondo alcuni rapporti la stazione cessò di funzionare misteriosamente qualche giorno dopo, in base ad altri operò per più di due settimane. Altre fonti affermano che il sistema continuò a trasmettere, anche se il segnale risultò disturbato: si presume che tutto ciò sia stato causato da qualche malfunzionamento della stazione stessa, in quanto non si ha nessun ragionevole riscontro che gli nè statunitensi o nè i canadesi siano stati in grado di rilevarne la presenza. A soccorso della piccola Kurt fu inviato un secondo U-boote che fu però intercettato ed affondato durante il viaggio nell’Atlantico.

 

Con la caduta del III Reich, la stazione segreta Kurt rischiò di cadere nel dimenticatoio della storia almeno fino alla fine degli anni ‘70, quando un ingegnere della Siemens in pensione, Franz Selinger, ricercando del materiale per scrivere un libro relativo al servizio meteorologico tedesco, scoprì l’esistenza di quest’impianto ritratto in delle foto scattate durante la missione.

Grazie all’aiuto dello storico canadese W.A.B Douglas ed alla Guardia Costiera Canadese, nel 1980, dopo ricerche estensive, la stazione Kurt fu individuata quasi intatta.

Dopo più di 30 anni dalla fine della guerra l’avventura di questo piccolo “avamposto tedesco” disperso nel Labrador terminò in una stanza del Canadian War Museum (foto).

 

weatherstationkurtvq8.jpg

 

Fonti:

http://en.wikipedia.org/wiki/Weather_Station_Kurt

http://www.uboat.net/ops/weather_stations.htm

http://itotd.com/articles/501/weather-station-kurt/

 

OT: mi ricorda un pò la storia di quei soldati giapponesi che negli anni '70 girovagavano ancora in alcune isole del Pacifico, pensando che la guerra non fosse ancora finita... :)

Edited by John Plaster
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Grazie, mi vengono certe volte i brividi nel costatare delle incredibili capacità tecniche soprattutto, ma anche organizzative che i tedeschi erano in grado di mettere in campo durante la 2GM. Sono stati in grado a piazzare indisturbati un, seppur piccolo, sistema militare permanente proprio dove nessuno poteva forse immaginare, sulle coste della fortezza America; ma questo forse una piccolo aspetto, se infatti ci aggiungiamo tutta la storia delle armi segrete (vere o presunte tali...aerei a reazione, razzi, u-boote ecc.), beh mi domando come siano stati logicamente e umanamente in grado di fare tutto ciò.

 

Anche se può sembrare una considerazione abbastanza ovvia e stupida, in fin dei conti la Germania negli ultimi anni ebbe la guerra in casa, continuando a combattere contro il mondo intero, Sovietici da una parte Anglo-americani dall'altra...una specie di uno contro tutti, e nonostante tutto disponeva di capacità e di una fanatica volontà nel perseguire progetti speciali di questo spessore.

 

...altro che gli Hanebu o le basi segrete in Antartide!

 

Bellissime storie anche quelle, è difficile purtroppo scindere realtà dalla leggenda. :)

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Guest intruder
Grazie, mi vengono certe volte i brividi nel costatare delle incredibili capacità tecniche soprattutto, ma anche organizzative che i tedeschi erano in grado di mettere in campo durante la 2GM. Sono stati in grado a piazzare indisturbati un, seppur piccolo, sistema militare permanente proprio dove nessuno poteva forse immaginare, sulle coste della fortezza America; ma questo forse una piccolo aspetto, se infatti ci aggiungiamo tutta la storia delle armi segrete (vere o presunte tali...aerei a reazione, razzi, u-boote ecc.), beh mi domando come siano stati logicamente e umanamente in grado di fare tutto ciò.

 

Anche se può sembrare una considerazione abbastanza ovvia e stupida, in fin dei conti la Germania negli ultimi anni ebbe la guerra in casa, continuando a combattere contro il mondo intero, Sovietici da una parte Anglo-americani dall'altra...una specie di uno contro tutti, e nonostante tutto disponeva di capacità e di una fanatica volontà nel perseguire progetti speciali di questo spessore.

Bellissime storie anche quelle, è difficile purtroppo scindere realtà dalla leggenda. :)

 

 

Direi di non mitizzare troppo questo fatto, i tedeschi hanno piazzato una stazione automatica dove nessuno se l'aspettava proprio perché nessuno se lo aspettava, in una landa desolata e sperduta, battuta dai venti artici, con temperature che d'inverno arrivano allegramente a meno sessanta. Gli unici abitanti da quelle parti, sono buoi muschiati, lupi, trichechi e orsi polari. Niente di sensazionale, dal punto di vista dell'audacia, molto da quello tecnologico, per l'epoca.

 

Hanebu e basi segrete in Antartide... per favore, lasciamo perdere.

Edited by intruder
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bè, quoto intruder.....alla fine era un antenna con 4 batterie attaccate.........lasciata li .....

 

 

OT: mi ricorda un pò la storia di quei soldati giapponesi che negli anni '70 girovagavano ancora in alcune isole del Pacifico, pensando che la guerra non fosse ancora finita.

 

 

spetta un po che è questa storia?

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Guest intruder
bè, quoto intruder.....alla fine era un antenna con 4 batterie attaccate.........lasciata li .....

OT: mi ricorda un pò la storia di quei soldati giapponesi che negli anni '70 girovagavano ancora in alcune isole del Pacifico, pensando che la guerra non fosse ancora finita.

spetta un po che è questa storia?

 

 

Alcuni reparti giapponesi sperduti nelle isole del Pacifico non furono mai raggiunti dall'ordine di resa dell'imperatore: non avendo ordini continuarono a combattere, o, molto più semplicemente, cercarono di sopravvivere nascosti nella giungla. Alcuni a conoscenza del fatto che la guerra fosse finita ma non accettarono il disonore della capitolazione e si diedero alla macchia. Erano reparti o singoli individui sperduti, che, senza armi, o finite le munizioni, non erano in grado di fare danni e, in genere, si limitarono a restarsene nascosti. Ogni tanto ne catturavano qualcuno, nel Borneo, nelle Filippine, l'ultimo mi pare nell'isola di Guam, territorio d'oltremare americano, nel 1974. Ma c'azzecca come i cavoli a merenda.

 

Qui sotto troverai un link sull'argomento e la storia di tre soldati giapponesi che non si arresero fino al 1974, per i successivi (addirittura 2005!), ci sono molti dubbi, si pensa siano montature pubblicitarie.

 

http://en.wikipedia.org/wiki/Japanese_holdout

 

 

http://en.wikipedia.org/wiki/Hiroo_Onoda

 

http://en.wikipedia.org/wiki/Teruo_Nakamura

 

http://en.wikipedia.org/wiki/Shoichi_Yokoi

 

 

Questa è una lista di rese di soldati giapponesi post-1945

 

http://www.wanpela.com/holdouts/list.html

 

E questa, per la cronaca, è la storia degli ultimi soldati tedeschi ad arrendersi:

 

http://en.wikipedia.org/wiki/Operation_Haudegen

Edited by intruder
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Niente di sensazionale, dal punto di vista dell'audacia, molto da quello tecnologico, per l'epoca

 

In effetti forse è vero, tra l'altro è un piccolo episodio, ma come ho detto guardando nel complesso le capacità mostrate c'è, a mio parere, da rimanere stupiti.

 

OT: mi ricorda un pò la storia di quei soldati giapponesi che negli anni '70 girovagavano ancora in alcune isole del Pacifico, pensando che la guerra non fosse ancora finita.

 

E' OT infatti, io l'ho vista sotto questo punto di vista: come la stazione sono testimonianze (in tal caso viventi :rolleyes: ) che nessuno poteva immaginare di trovare dopo molti anni dalla fine del conflitto.

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