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Inviato

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Il Macchi MC.99 fu un prototipo sviluppato dalla ditta Macchi dall' Ingiegnere Mario Castoldi, per un pattrugliatore marittimo armato in vista della sostituzzione dei Savoia Marchetti S.66.

Questo progetto ha una forte influenza nello scafo degli Idro Americani e Inglesi Curtiss e Felixstowe degli anni '18 al '22 e in quanto alla sua sistemazione generale è molto vicino al contemporaneo Short Singapore, pressochè dello stesso periodo Anni '30 similari anche nei compiti e dimensioni.

La principale differenza con gli idro inglesi è che Mario Castoldi si avventurò in una singola ala a ridosso del fuselaggio, mentre gli idro inglesi preferivano la soluzione biplana.

Struttura completamente in legno, era propolso da due motori Isotta Fraschini Asso XI R.2.C15 di 12c pistoni con 2 x 890 Hp, un po' poquini gia que l'inglese Short Singapore aveva ben 4 motori in due coppie in tandem di 4 x 675 Hp.

Il MC.99 presentava un armamento di bombe e mitraliatrici in torrette protette dall'interperie; Il MC.99 solo rimase in stato di prototipo e non ebbe continuita

Questo bel spaccao realizzato da G. Bignozzi

 

Saludos

MC72

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  • 11 mesi dopo...
Inviato (modificato)

Savoia Marchetti SM.92

 

Savoia-Marchetti S.M.92 era un caccia bimotore bifusoliera ad ala edia realizzato dall'azienda italiana Savoia Marchetti negli anni quaranta e rimasto allo stadio di prototipo.

Destinato ad essere proposto per l'utilizzo da parte della Regia Aeronautica durante la Seconda Guerra Mondiale, a causa delle vicende belliche a seguito della firma dell'Armistizzio, venne valutato dallaLuftwaffe ma non ebbe un seguito produttivo.

 

Il seguente spaccato è di Autore sconosciuto, che ho rispolverato un po' e aggiunto una leggenda.

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Passando a un altro tema, molti dei link di questa discuzione sono andati perduti perchè il PhotoHosting, que prestava servizio, è andato fuori servizio nella Web, sto domandando all'amministratore se si può reeditare le publicazioni anteriori (opzione che per adesso non disponibile su questo Forum), così per restaurare le presentazioni; mentre aspetto la risposta dell'amministratore di Aerei Militari FORUM

Saludos

MC72

Modificato da MC72
  • 5 anni dopo...
Inviato

Ri-visito questo Post e mi scoraggia vedere come quasi tutti i bei Spaccati pubblicati tempo fá, sono adesso solo Links vuoti di vecchie nubi que si sono disciolte nello spazio, e ancora, le caratteristiche particolari di questo spazio non permettono di restaurare i vecchi e interessanti Post, che contrariamente si potrebbe piú facilmente mantenere attualizzato e restaurato questo spazio per gli amanti dei Spaccati aerei.

IAI Kfir C-10

Tempo fá in un altro Foro (che si permette perlomeno restaurare y link che cadono) un Colombiano, mi ha domandato se potevo confezionare uno Spaccato del loro caccia di prima linea il (C-10) giá che solo céra quello del IAI Kfir C-2 in giro, facendo questa modificazione e investigazione con parti nuove di un spaccato anteriore del gran Mike Badrocke.

Il C-10 é l'ultimo modello della lunga linea della storia partita con il IAI-Nesher que veramente era il Mirage 5J spedito in pacchi di contrabbando e armato in Israele (Un Gran Giallo). il Mirage poi ha evoluzionato in Israele con un nuovo motore Americano come Kfir, un caccia bombardiere con interessanti prestazioni e imbottito di armi e tecnologia israeliana.

Nella ricerca ho trovato belle foto dei Kfir C-10 della FAC con una bella livrea oscura la quale ho aggiunto a questo Spaccato, non bisogna dimenticare che la FAC conduce regolarmente azioni antiguerriglia, intercetta aerei Narco e fa fronte alle fanfaronate della Dittatura di Venezuela que possiede i superlativi Su-30 Mk2

Saluti MC-72

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Inviato (modificato)

Teatro INDO-PACIFICO

CHENGDU J-20B   Mighty Dragon

Negli últimi anni si sono registrati importanti cambi di potere mondiale, con il sorgere di Cina come grande attore nel teatro del Indo-Pacifico, con la sua colossale iniziativa del nuovo "Cammino della Seta" che sta calpestando economicamente e militarmente, producendo molteplici zone di atrito, cominciando un'inedita gigante carriera armamentistica in Giappone, Taiwan, India, Australia, Stati Uniti, e Cina ha costruito isole artificiali per impossesarsi del mare meridionale della Cina del Sud, sta amontando su un importante flotta anfibia per invadere Taiwan; Giappone corre al riarmo, la India guarda con piacere i primi esercizi aeronavali insieme con la US-Navy e la marina Australiana, pure la Russia debe badare con attenzione il crescente appetito del suo "Tovarich Cino" che puó guardare con interesse la spopolatissima Siberia al nord della Mongolia (la pancia morbida della Russia), magari al principio con "gentili" offerte per lo sviluppo di tanto terreno vuoto.

Cina ha portato avanti la politica della copia indiscriminata di tutta la tecnologia Russa e Occidentale che cade nelle voraci mani, copiando palesemente ogni avanzo,Missili,  Aerei come il Sukhoy-27-30, 33 e 35, clonando Portarei russe e LHD Americani, pure il Black-Hawk ha il suo clone cinese, ma non solo per cercare di pareggiare, ma per cercare di battere nelle nuove tecnologíe, come succede con la nuova generazione di caccia di 5ta generazione come il nuovo Chengdu J-20B, aereo che ancora soffre di motori di 5ta generazione gia che i russi cercano di proteggere il loro Know-How, ma probabilmente i cinesi finiranno per produrre il loro motore di 5ta generazione. ma che stá a sottolineare l'amplia gamma di mezzi per implementare la nuova Via della Seta.

Ricercando e analizzando su differenti Fori in Australia, Pakistan, e Cinesi che sono particolarmenti ricchi di dettagli e analisi, ho deciso che céra sufficiente materiale per realizzare uno Spaccato di questo nuovo caccia di 5ta generazione, anche se partendo tutto da un foglio bianco, e riunendo ogni indizio apparso sulla rete.

Il risultato finale l'ho pubblicato inizialmente in gennaio in un foro e in spañolo, in Cina lo hanno tradotto giá in mandarino (ma tagliano tutta la specificitá delle apparecchiature) , e adesso lo púbblico in Italiano. sperando sia di vostro interesse.

Saludos MC72

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MC72

Modificato da MC72
  • 1 anno dopo...
  • 4 anni dopo...
Inviato (modificato)

FIAT G.91Y

Fiat-G91-Y-final.jpg

https://i.ibb.co/ZzvthsFT/Fiat-G91-Y-final.jpg

Ecco lo Spaccato del Fiat G.91Y sempre molto evasivo trovato un antico disegno de J. Perard e rinnovato. 

Fiat G.91Y
Come un caccia leggero economico della NATO si è evoluto in un potente aereo da attacco bimotore per soddisfare le ambizioni dell'Aeronautica Militare Italiana.
A metà degli anni '60, la dottrina militare italiana richiedeva velivoli con un raggio d'azione maggiore e una superiore capacità di carico. Gabrielli capì che il singolo motore Bristol Siddeley Orpheus del G.91 originale stava raggiungendo il suo limite tecnico. Per evolversi, l'aereo aveva bisogno di un radicale "trapianto di cuore".
Nasce lo "Yankee"
La soluzione della Fiat fu ingegnosa e pragmatica: si sfruttò la fusoliera della versione da addestramento (G.91T), più lunga, per ospitare non uno, ma ben due motori. Ciò comportò che l'unico condotto d'aria per il motore si separasse a forma di "Y" per alimentare i due propulsori; da qui il motivo per cui questa versione del G.91 fu denominata G.91Y.

Saludos MC72

Modificato da MC72
Inviato (modificato)

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Un aéreo di Assalto per l'attacco e il bombardamento che prometteva una grande economía operativa ... nella carta, ma fatalmente sottopotenziato  con il suo radiale Fiat A80 RC.41 di 18 cilindri. entró alla Seconda Guerra Mondiale giá abbastanza superato. In ogni modo si comportó abbastanza bene fino la Guerra Civile Spagnola.

In ogni modo ho trovato questo spaccato pubblicato in Avions nel 1995 che ho rinnovato, originariamente fatto da Iulian Robanescu 

Breda-65-A80.jpg

Le origini: la nascita dell'aviazione d'assalto
Le teorie sostenute dal maggiore Amedeo Mecozzi sul tema dell'aviazione d'assalto verso la fine degli anni '20, e la sua insistenza presso lo stato maggiore italiano, portarono i loro frutti e si decise, a titolo sperimentale, di dedicarvi un'unità da caccia. Amedeo Mecozzi caldeggiava l'impiego dell'aviazione sul terreno tattico in appoggio diretto alle forze terrestri. Si tratta di colpire rapidamente e di sorpresa le prime linee nemiche effettuando missioni di bombardamento di precisione, in volo a bassa quota. Questo faciliterebbe l'assalto e lo sfondamento delle linee avversarie da parte delle truppe a terra. L'aereo ideale per questo tipo di missione è il cacciabombardiere. L'aereo d'assalto deve essere un aereo da caccia capace di effettuare bombardamenti e un bombardiere capace di effettuare intercettazioni. Detto in modo più poetico: "l'arma d'assalto è un'aviazione da bombardamento fatta con il cuore e il cervello di un pilota da caccia."
In luglio 1929 il 7° Gruppo Caccia Terrestre, che si trova sotto gli ordini del maggiore Mecozzi, è autorizzato a effettuare addestramenti per missioni d'assalto. È equipaggiato con aerei da caccia Ansaldo A.C.3, un piccolo apparecchio ad ala parasole che non è altro che un derivato del Dewoitine D1 costruito su licenza. Il gruppo diventa autonomo poco dopo, e nel 1931 riceve la denominazione di Gruppo d'Assalto. È tuttora equipaggiato con A.C.3 oltre che con alcuni CR.20 e C.R.Asso.
Un esercizio viene organizzato a Guidonia nella primavera dell'anno 1934 al fine di fare una dimostrazione delle possibilità dell'aviazione d'assalto. I capi di stato maggiore delle tre armi sono presenti. Si tratta di fare una valutazione comparativa tra un attacco di bombardamento classico e un attacco a sorpresa a volo radente. Sul terreno sono costruite delle installazioni in legno che sono gli obiettivi da distruggere e sulle colline circostanti sono posizionate numerose batterie contraeree. L'esercizio deve dimostrare che l'aviazione d'assalto è capace di distruggere gli obiettivi prefissati con risultati migliori e con un tasso di perdite inferiore rispetto a un bombardamento classico. L'effetto sorpresa non può essere testato poiché gli artiglieri della DCA (contraerea) attendono l'attacco. Nonostante questo handicap, gli Ansaldo A.C.3 del 7° Gruppo fanno la loro apparizione a volo radente, inondano gli obiettivi di bombe fumogene mitragliando senza sosta (tiri a salve) e svaniscono, senza che gli artiglieri delle batterie di DCA abbiano avuto il tempo di mirare e di sparare. La dimostrazione è clamorosa e questo successo fa crollare le ultime reticenze di fronte all'aviazione d'assalto. Seguiranno due decisioni importanti. Da una parte la costituzione di una brigata d'assalto è confermata; essa è basata sul 5° Stormo Assalto che era stato formato qualche mese prima sul terreno di Roma-Ciampino. L'altra conseguenza è la decisione di costruire in serie degli aerei specificamente progettati per l'assalto. Da qualche anno, Mecozzi – che ora è tenente colonnello – cerca di convincere il ministero dell'aeronautica a lanciare lo studio di un aereo meglio adattato rispetto ai caccia disponibili per le missioni d'assalto. Nel 1933 ha ottenuto che venissero studiati degli aerei in tal senso. Secondo le specifiche emesse da Mecozzi, e che sono riprese dal capitolato d'oneri del ministero, due costruttori si dedicheranno allo studio di apparecchi d'assalto. La ditta Caproni Aeronautica Bergamasca mette a punto l'A.P.1, progettato dall'ingegner Pallavicino. Da parte sua, a Milano, la Società Italiana Ernesto Breda mette al lavoro gli ingegneri Antonio Parano e Giuseppe Panzeri che concepiranno il Ba.64.
mm e di due da 7,7 mm nelle ali e di una mitragliatrice mobile da 7,7 mm sul retro. Il motore è un Walter Pegasus costruito su licenza da Alfa Romeo, l'Alfa W 125 da 580 cv, che si rivela troppo debole. Viene sostituito da un Alfa Romeo 125 RC35 (derivato del Pegasus) da 650 cv che gli permette di raggiungere i 350 km/h, ma che si rivela anch'esso insufficiente.
Un ordine di 42 Breda Ba.64 viene emesso, e si decide di fermarsi lì poiché si preferisce attendere la messa a punto del Ba.65 – una versione migliorata del Ba.64 – per equipaggiarsi definitivamente. La catena di produzione si avvia nell'aprile 1936 e i primi esemplari di Ba.64 vengono consegnati durante l'estate del 1936. Essi riequipaggiano allora l'86ª Squadriglia che ha ricevuto il primo prototipo l'anno precedente e il secondo in aprile. A Ciampino, i piloti non sono del tutto entusiasti
Modificato da MC72

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