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SpaceX, largo ai privati

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Elon Musk, miliardario americano di origine sudafricana creatore (e proprietario) di PayPal, da sempre affascinato dallo spazio, si chiese per quale ragione i costi dei lanci fossero tanto alti. E arrivò alla conclusione che essi erano innaturalmente gonfiati dalla iperburocrazia che sta alla base delle varie agenzie governative, come l’ESA e la NASA, ma anche delle varie compagnie che si sono avvicendate nell’impresa prima di lui senza riuscire ad abbattere realmente i costi. Avendo principalmente in mente questo obiettivo, nel Giugno 2002 fondò la Space Exploration Technologies Corporation (SpaceX), investendo nell’impresa oltre cento milioni di dollari del suo patrimonio personale. Attualmente, SpaceX impiega 500 persone, 25 delle quali nel poligono di Omelek (uno degli 11 facenti parte del Ronald Reagan Ballistic Missile Defense Test Site), situato nell’atollo di Kwajalein, isole Marshall.

 

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Elon Musk. Il logo della SpaceX

 

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Kwajalein

 

 

SpaceX, produce attualmente due vettori, il Falcon 1, che ha compiuto il suo primo volo, con successo, lo scorso 28 Settembre, portando in orbita un carico simulato di 165 chili, e il più massiccio Falcon 9, che dovrebbe partire il prossimo anno. Il 22 Aprile 2005, SpaceX ha ottenuto dall’USAF un contratto del valore di 100 milioni di dollari per il lancio di piccoli carichi orbitali, e il 22 Aprile 2008 la NASA annunciava di avere concesso a SpaceX un contratto similare che potrebbe salire a oltre un miliardo di dollari. Nella medesima occasione, Musk annunciava di avere già venduto 14 dei suoi lanciatori Falcon.

 

 

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Falcon 1. Dettaglio del motore

 

Video del lancio del Falcon 1

 

 

 

Falcon 1

 

Il Falcon 1 è un sistema di lancio parzialmente riusabile basato su un vettore a due stadi. Secondo la casa costruttrice, è ideato per ridurre il costo per lancio su orbita bassa, con una migliore affidabilità rispetto ai vettori corrispondenti oggi sul mercato. A differenza del Pegasus di Burt Rutan, non richiede il supporto di un grosso aereo da trasporto per il lancio ad alta quota. È anche un banco prova per i concetti che saranno poi posti in essere sul Falcon 9.

 

Il primo stadio è interamente riusabile: 2 minuti e 49 secondi dopo aver abbandonato la torre di lancio, si separa dal secondo stadio tramite un sistema a bulloni esplosivi e martinetti idraulici, e rientra a terra (in mare, in realtà), appeso a un paracadute. Il secondo stadio va perso, ma conserva la caratteristica interessante di poter riavviare il motore per compiere aggiustamenti orbitali.

 

Sono previsti altri due lanci di prova dal poligono di Omelek, e, se tutto andrà bene, dal prossimo anno cominceranno i lanci commerciali dai poligoni di Vandemberg, Cape Canaveral e Wallops Island.

 

Le principali caratteristiche sono una lunghezza di 70 piedi (21,34 metri), un diametro di 5 piedi e 6 pollici (1,68 metri), una massa al lancio di 61 mila libbre (27669 chili). Al prezzo di 8 milioni di dollari, potrà piazzare un carico di 925 libbre (419,55 chili) su una LEO (Low Earth Orbit) circolare di 185 chilometri. È prevista, dal 2010, una versione ingrandita, Falcon 1E, con lunghezza di 90 piedi (27,43 metri), massa al lancio di 103 mila libbre (46720 chili) e capacità LEO di 2225 libbre (1009 chili).

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Falcon 9

 

È la proposta SpaceX per la specifica EELV (Evolved Expendable Launch Vehicle), emessa dall’USAF nel 1994 per rimpiazzare i vari Delta II, Atlas II/Centaur, Titan IV, eccetera. Il vettore, che dovrebbe iniziare le prove l’anno prossimo per essere operativo nel 2010, è previsto in due versioni:

 

Falcon 9 - Bistadio, completamente riutilizzabile, avrà una lunghezza di 180 piedi (54,86 metri), un diametro di 12 (3,66), che diventano 17 (5,18) alla carenatura superiore, che ospita il carico, con una massa al lancio di 735 mila libbre (333390 chili); esso solleverà, in modalità LEO, un carico di 23 mila libbre (10433 chili), 11500 libbre (5216 chili) GTO (Geostationary Transfer Orbit), e 4250 libbre (1928 chili) TLI (Trans Lunar Injection). Il costo del lancio, a seconda della configurazione e della destinazione del carico, oscilla fra i 35 e i 55 milioni di dollari.

 

Falcon_9_whitejpg.jpgF9%20Engine%20close.jpgFalcon9Fairing17ft.jpg

 

Falcon 9 H(eavy), ex-Falcon 9-S9 – Basato sul 9, ma con l’aggiunta di due boosters a nove motori, interamente riusabile, sarà lungo 180 piedi (54,86 metri), avrà una massa al lancio di due milioni di libbre (907185 chili) e potrà piazzare un carico di 65500 libbre (29710 chili) LEO, di 33250 (15082 chili) GTO, di 16500 (7484 chili) TLI, con costi previsti fra i 60 e i 90 milioni di dollari.

 

Falcon_9H.gif

Falcon 9H

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Dragon

 

 

Di prossimo collaudo, partita come private venture, ma ora parzialmente finanziata dalla NASA per la specifica COTS (Commercial Orbital Transportation Services), un mezzo riusabile da utilizzare da e per l'ISS dopo il pensionamento dell'STS, Dragon non è comunque un gap filler, come potrebbe facilmente apparire, ma un sistema nuovo, in grado di affiancare le navette della prossima generazione, e, soprattutto, sostituirle nei compiti meno gravosi. Fatto non meno importante, dopo la guerra in Georgia, permetterebbe alla NASA di svincolarsi dalla necessità di dover usare le navette russe Sojuz da e per la stazione spaziale.

 

È formata da tre elementi principali: lo scudo anteriore, che protegge lo scafo vero e proprio e il boccaporto di attracco alla ISS, la sezione pressurizzata per l'equipaggio e/o il carico, e un modulo di servizio che contenere l'avionica, i paracadute e i vari sistemi di bordo. A questi tre moduli, può essere aggiunto un modulo non pressurizzato che, oltre a carico supplentare che non necessiti di pressurizzazione, può ospitare pannelli solari e radiatori necessari per missioni di lunga durata (oltre i tre giorni normali previsti).

 

dragonweb1.jpgspace.x.11.m-thumb.jpgdragonweb3a.jpgdragonweb4a.jpg

 

Dragon potrà trasportare da e per l'ISS, fino a 7 passeggeri, oppure, in configurazione cargo, 2500 chili di materiale in una stiva di 14 metri cubi. Il modulo passeggeri e quello cargo, sono praticamente uguali, con l'ovvia eccezione degli apparati necessari alla sopravvivenza dell'equipaggio umano. Dragon sarà lanciato da un vettore Falcon 9, e, come il missile stesso, sarà completamente riutilizzabile, con splash down.

 

 

falcon_9_dragon_cargo_liftoff.jpgf9_dragon_cargo_stage_sep.jpgdragon_preparing_to_berth.jpgdragon_berthed.jpgdragon_parachutes.jpg

 

 

 

Non è previsto un suo uso in missioni lunari, ma il disegno lo consentirebbe, essendo complessivamente più grande della capsula Apollo.

 

space.x.14.m.jpg

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il Falcon 9 è attualmente in posizione "verticale" presso Space Launch Complex 40, il lancio dovrebbe avvenire tra qualche settimana.

ecco una foto:

29w3i35.jpg

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Space Exploration Technologies (SpaceX) will be able to shield its planned Dragon space capsule with its own Phenolic Impregnated Carbon Ablator (PICA) material, following arc-jet tests at NASA's Ames Research Center.

 

 

 

 

Dragonspacecraft-spacex.jpg

 

 

 

 

NASA helped the California-based startup develop its ability to manufacture PICA-X, as it calls the material, for use on the vehicle that may wind up providing commercial transportation to and from the International Space Station.

 

In the tests, the material withstood temperatures as high as 3,360 F and "equaled or improved the performance of the heritage material in all cases," according to Tom Mueller, SpaceX vice president for propulsion.

 

Initially SpaceX will use the material it produces on the Dragon and on the second stage of its Falcon 9 launch vehicle, which is being designed to return to Earth for reuse.

 

PICA material was used for the heat shield on NASA's Stardust comet sample return spacecraft, which at almost 29,000 mph was the fastest man-made object to fly in the atmosphere when it re-entered on Jan. 15, 2006.

 

The material also is the prime candidate to shield NASA's planned Orion crew exploration vehicle on re-entry.

 

 

 

http://www.aviationweek.com/aw/generic/sto.../PICA022509.xml

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Riporto un articolo interessante comparso qualche giorno fa sul Sole24Ore:

 

Prove generali per Dragon, lo Shuttle del futuro

Prove generali di futuro alla piattaforma di lancio numero 40 del Kennedy Space Center (KSC) di Cape Canaveral in Florida. Il razzo vettore Falcon 9 costruito dalla Space Exploration Technologies (SpaceX) del miliardario Elon Musk ha completato il trasferimento dall'hangar alla piattaforma di lancio. Per adesso sono operazioni di routine e preparazione al lancio che è previsto non prima della fine di marzo. Il Falcon 9 – che misura complessivamente 54,9 metri - fa parte della nuova generazione di vettori privati che il programma spaziale americano utilizzerà per i rifornimenti in orbita bassa. Il sistema Falcon dovrà assicurare agli Stati Uniti un'alternativa a basso costo per l'accesso allo spazio, in vista del pensionamento della Shuttle che ha ormai solo quattro voli da compiere prima della chiusura del programma.

 

Il motore Merlino

La spinta è assicurata da nove motori Merlin, progettati dall'ingegner Tom Mueller e già impiegati sul vettore Falcon 1. Nel settembre del 2008 la SpaceX era stata la prima azienda privata a mandare in orbita un razzo a propellente liquido. Dopo alcuni insuccessi aveva posto in orbita un simulatore di satellite di meno di 200 kg. realizzando con successo l'intera sequenza del dispiegamento. Nella versione Falcon 9, una volta completati tutti i test, è invece previst l'integrazione della navicella spaziale Dragon, che nella versione "ferry" dovrà permettere il trasferimento di quattro astronauti verso la Stazione Spaziale Internazionale. Stando all'accordo firmato nel 2008 tra la Nasa e il costruttore californiano, Space X si è impegnata ad assicurare almeno 12 voli alla stazione a un prezzo medio di 120 milioni di dollari a missione.

 

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4...-9-SpaceX.shtml

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