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Heinrichböll2012

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  1. Mi rendo conto che non è una soluzione facile primo perché ci sono anche delle "aree miste" come la zona di Baghdad e quella di Aleppo che nessun gruppo lascerebbe all'altro senza combattere; secondo perché il confine tra uno "stato dei sunniti" e uno "stato fondato interamente sui principi della Sunna" ahimè è molto labile (ho fatto l'esempio coi sunniti ma per gli sciiti vale la stessa cosa. Ma mi sembra una strada comunque più percorribile del racchiudere gruppi e clan che non si possono proprio vedere in uno Stato-contenitore disegnato dagli occidentali col righello e ripetergli ogni due per tre "bambini andate tutti d'accordo. Bambini state buoni. Le mani addosso no,bambini!"
  2. Sarebbe la soluzione migliore,ma mi sembra difficilmente attuabile. L'unica soluzione attuabile,nonché quella che si sta venendo a creare de facto e quella di una "balcanizzazione" di Siria e Iraq e di una ripartizione dei confini su basi linguistiche e confessionali.
  3. Potrei anche sbagliarmi ma credo che russi ed eventualmente cinesi si limiteranno a puntellare il loro protetto Assad nei territori che ancora controlla,non credo che abbiano voglia/interessi ad eliminare l'ISIS e gli altri gruppi ribelli,se questi non minacciano direttamente i porti di Tartus e Latakia.
  4. Ci sarebbe anche da dire che Assad (padre e figlio) hanno instaurato un regime di pseudo apartheid in cui gli Alawiti godevano di notevoli ed odiosi privilegi sul resto della popolazione,curdi ed arabo-sunniti in particolare. Le monarchie del Golfo coi loro petroldollari hanno messo una vela,se non ci fosse stato vento nulla si sarebbe mosso. E' inutile illudersi,gran parte dei territori persi da Assad non gli torneranno più indietro e pensare di poter riportare le lancette della storia della Siria allo status quo ante 2011 è utopia reazionaria.
  5. Grazie,sai anche se a quel punto li rimpiazzeranno con una nuova linea di aerei o se terranno solo gli EFA?
  6. Sapete per quando è prevista la dismissione dei Tornado tedeschi?
  7. Per la creazione di un'aeronautica comune europea servirebbe una seria razionalizzazione delle macchine e una drastica riduzione delle linee di velivoli. Tuttavia nelle più rosee previsione si potrebbe arrivare ad avere sei linee di aerei da combattimento (Efa,Gripen,Rafale,F35,16 e 18) non sarebbero comunque troppe? La creazione di un esercito unico europeo mi sembra pura utopia visto che ogni stato membro ha il suo mbt,il suo ifv,il suo fucile d'ordinanza e creare degli standard comuni è pressoché impossibile. Poi ci sono altri problemi come il fatto che bisognerebbe trovare una lingua veicolare (sarebbe l'inglese ovvio,ma in quanto tempo si riuscirebbe a portare tutti i militare dell'UE ad una conoscenza accettabile di questa lingua,ammesso che sia possibile e che sia la volontà di farlo?) e del fatto che forze armate e politica estera sono come il basso e la batteria nel rock ma la questione ucraina e quella sua migranti sono l'ennesima dimostrazione che una politica estera europea non esiste ma ogni stato continua a portare avanti la propria. Insomma la vedo dura!
  8. Alcune forze armate assegnano i loro elicotteri d'attacco all'esercito ed altre all'aeronautica?
  9. Se non ho capito male l'articolo dice che al Portogallo resteranno solo 3 F16,non è un po' pochino?
  10. Ho letto da qualche parte che il Portogallo cederà quasi tutta la sua flotta di F16 alla Romania che potrà così rimpiazzare i suoi obsoleti Mig21. Sapete per caso con cosa il Portogallo rimpiazzerà la sua flotta di Fighting Falcon? O non li rimpiazzerà restando di fatto senza aviazione?
  11. In Siria (prima del 2011) ci sono state parecchie persone che conosco. Mi hanno riferito tutte che la condizione delle donne era decisamente migliore rispetto alla media dei paesi arabi e che lo stato era,tutto sommato,laico. Nessuno nega che la dittatura di Assad sia,appunto,una dittatura ma non credo che una sua ipotetica caduta,col paese che cadrebbe inevitabilmente in balia delle squadracce dell'ISIS di Al Nusra e dell'Islamic Front sia uno scenario auspicabile. Né per noi occidentali né tanto meno per lo stesso popolo siriano.
  12. Ma la Russia l'unico interesse concreto che ha in Siria è il porto di Tartus che gli consente uno sbocco diretto sul Mediterraneo. Finché i Distretti di Tartus e Latakia non vengono toccati (e in quattro anni di guerra civile lo stati veramente pochissimo) non vedo ai russi cosa gliene possa fregare. Il fatto che l'Isis conquisti città come ar-Raqqa o Palmira non toglierà il sonno a nessuno al Cremlino. Se l'Isis dovesse spingersi ulteriormente ad ovest e arrivare a minacciare i porti siriani sul mediterraneo allora è possibile che intervengano ma al momento una simile avanzata dell'Isis mi sembra improbabile. Più che altro non si capisce gli USA,una volta sconfitto l'Isis, cosa intendano fare: se riassegnare i territori che un tempo erano siriano alla Siria e quelli iracheni all'Iraq,se creare uno stato sunnita a cavallo tra Siria e Iraq nei territori (più o meno) dove adesso c'è l'Isis. Assegnare quei territori ad una o più potenze sunnite (Giordania,Turchia o Arabia Saudita). Finché non c'è un progetto politico concreto agire la vedo dura.
  13. Potenziale nel senso che è in Europa ed ha i requisiti politici ed economici per entrare a far parte dell'Ue. Ma visto che la sua popolazione e il suo governo sono contrari all'ingresso rendono seriamente improbabile che vi aderisca.
  14. Al momento mi viene difficile individuare nuovi potenziali membri dell'Eu: un ingresso della Russia direi che si può escludere a priori per ragioni credo piuttosto ovvie,la Bielorussia è di fatto un burattino nelle mani di Mosca quindi un suo ingresso è impossibile. La Turchia non è né culturalmente né geograficamente parte dell'Europa e,se continua con questa politica filo-islamista e neo-ottomana si può tranquillamente escludere un suo possibile ingresso,ciò esclude automaticamente anche gli stati caucasici,visto che a questo punto non avrebbero più continuità territoriale col resto dell'Unione. Per quanto riguarda i paesi balcanici non mi risulta che gli attuali membri EU siano molto entusiasti di un loro futuro ingresso. La Moldavia credo che possa entrare solo se diventa parte della Romania,non come nuovo stato membro,ciò porterebbe inevitabilmente ad una secessione della Transnistria. Un ingresso dell'Ucraina è impossibile almeno finché non risolve la questione della Crimea e del Donbass. Gli unici potenziali nuovi membri sono Svizzera Islanda e Norvegia i quali però non hanno espresso nessuna volontà di entrare nell'Unione.
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