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  1. Sei sicuro che un radar non fotogragi nulla? E sei sicuro che: "Un pilota da caccia che decolla (decollava) su "scramble" non indossa alcuna tuta spaziale, perche gli aerei che doveva inseguire volavano a meno di 12mila metri di altezza!"? Qualunque onda di energia che crei un'eco crea un'"immagine": se fosse come dici tu, non esisterebbero cose come i radar meteo, i georadar, i sonar, i radar di mappatura terrestre e spaziale, ecc ... Non esisterebbero nemmeno i sensori del Blackbird. Sia chiaro: non sto dicendo che i radar russi creassero un'immagine dell'SR-71, ma sto dicendo che i sistemi russi di allerta precoce (come quelli americani) erano fatti per monitorare i lanci dei missili balistici e le loro testate, che a quanto mi hanno detto non sono facilissimi da "vedere", soprattutto le testate al rientro. Inoltre i russi potevano "vedere" e seguire i Blackbird fin dalla loro partenza, proprio con i loro sistemi di sorveglianza e di allerta e questo lo fa qualunque paese dotato di sistemi avanzati di sorveglianza precoce. Inoltre, le onde radio possono anche "interrogare" un bersaglio e identificarlo. Per quanto riguarda i satelliti, sarai mica rimasto ai russi che recuperavano i messaggi come i piccioni viaggiatori? Secondo i trattati internazionali inoltre non solo gli aerei, ma anche le basi in grado di accogliere aerei strategici, come i bombardieri strategici e i ricognitori strategici sono soggette a sorveglianza satellitare da ambo le parti in causa. Senza contare gli aerei awacs che ufficialmente possono andare dove vogliono. Sei sicuro che un pilota da caccia NON indossi tute di compensazione d'alta quota? E se deve salire a 20.000 metri ed oltre? Certo, non sono tute spaziali, ma sono comunque tute in grado di "pressurizzare" il corpo. Questo non significa che siano strettamente necessarie durante tutto il tempo di missione, ma significa che possono diventarlo in caso di guasti, o peggio, in caso di quella che i giornali chiamano "decompressione esplosiva" dell'abitacolo, o in caso di eiezione. Questo tipo di tute e di caschi sono previsti ogni volta che il pilota prevede un volo sopra i 10.000 metri ed erano e sono previste per tutti i caccia ad alte prestazioni e per tutti gli altri aerei d'alta quota. Ce le avevano sul B-36, B-47, B-52, tutti i bombardieri russi, l'F-102/106, l'F-104, e tutti i caccia russi come il Mig-21, per non parlare di mig-25 e mig-31. Una missione stratosferica per quanto ne sappia io la riconosci del casco che si vede in testa al pilota (per la stratosfera i caschi sono simil-astronauta). Le tute russe (e quelle americane) sono diverse da quelle dell'SR-71, le differenze si trovano in giro sul web. Quelle per un pilota da caccia hanno un sistema più "pratico" e immediato, anche se non così potente come quello di una cosiddetta tuta "spaziale", come quelle sull'SR-71. Per quanto riguarda i "16 minuti": forse non sono stato del tutto chiaro io. Non intendevo dire che i russi conoscessero minuto per minuto la missione in corso per il Blackbird. Intendevo che i piloti russi sapevano cosa fare secondo per secondo durante la loro intercettazione, quindi anche in quale momento si sarebbero trovati in un certo posto, a una certa velocità, ecc ... Riguardo all'F-15 contro l'SR-71: pur avendo di sicuro qualche probabilità, l'F-15 è un caccia da superiorità aerea, ma NON è progettato per volare tutto il tempo nella stratosfera, come non lo è nemmeno il Su-27. Questi aerei possono arrivare in stratosfera, ma poi devono ridiscendere. Un F-15 nella stratosfera dubito fortemente che possa rimanere ad aspettare niente: deve tornare giù. Se ha perso il tram, non ha una seconda possibilità di riacchiappare un Blackbird e inoltre ha una forte diminuzione delle prestazioni. Al contrario, il Mig-25, il Mig-31, l'SR-71, l'U-2, il B-52, il B-58 e l'XB-70 erano aerei progettati per operare e volare normalmente nella stratosfera. Un Mig-25M (preparato) mi risulta detentore, ancora oggi, del record assoluto di altitudine per un jet: oltre i trentasettemila metri. Quello che secondo me è stato l'equivoco con cui, forse volutamente, hanno presentato al mondo aerei come il Mig-25 è stato proprio questo: presentarlo come un caccia "normale", da paragonare a un F-15, o a un Phantom. Non è così. Il Mig-25 non ha armi difensive per esempio. Solo come possibilità, gli hanno montato, causando anche limitazioni prestazionali, missili da difesa come l'AA-8 (forse per renderlo appetibile all'estero), ma in realtà il Mig-25 era fatto per una cosa sola: salire "a razzo" nella stratosfera e abbattere bersagli come l'XB-70, il B-58 o l'F-108 (mai realizzato). Quando in America ritirarono il B-58 e annullarono XB-70 e F-108, il Mig-25 venne "riciclato" come aereo da intercettazione anti SR-71 e missili cruise nemici (e come ricognitore trisonico e come bombardiere supersonico). Ma fin dall'inizio è stato un aereo per la stratosfera. Quindi NOn è un F-15 o un Su-27. Inoltre, non è un caso che l'unico aereo considerato in grado di abbattere un SR-71 NON sia un F-15, ma un F-14 con i Phoenix (e quindi il Mig-31). L'F-14 infatti aveva il radar, i Phoenix e poteva volare tutto il tempo a Mach 2,4. E aggiungo che, se si parla di manovrabilità, il Mig-25 era comunque superiore a un SR-71, ma di base c'è da dire che per scontri a Mach-3, i criteri di manovrabilità "normali" vanno a farsi benedire. Inoltre i Mig-25/31 sono scaglionati lungo tutto il fronte da controllare. Cioè lungo tutta la rotta di un Blackbird, quindi non è che arriva un caccia solo alla volta. Sottolineo ancora un concetto: NON si può sparare a un aereo che se ne sta in spazi internazionali (a meno che qualche pezzo grosso non si prenda la responsabilità di dare il via a una crisi). Anche se si sa per certo che sta spiando qualcosa. Ritendo altamente improbabile che i russi abbiano mai sparato alcunchè ai Blackbird. Pare che invece si siano limitati a monitorarlo e acquisirlo. Ci sono molti racconti nel web, in tutte le lingue. Anche di piloti di Mig-25 algerini "contro" radar ed aerei francesi e spagnoli. (I racconti in arabo e iraniano su F-14 iraniani e Mig-25 iracheni saranno interessantissimi per farsi un'idea di uno scontro trisonico ai limiti dello spazio, ma a tanto io non ci arrivo proprio). Gli americani continueranno a dire che l'SR-71 era irraggiungibile, i russi continueranno a dire il contrario. Questo andrà avanti forse per sempre. A me piace pensare che il Mig-25 avesse la capacità di abbattere un Blackbird, che un Mig-31 avesse di scuro tale capacità. Tu affermi che il Blackbird aveva "sensoristica" a visione laterale e che quindi non aveva bisogno di entrare in Russia. Io penso invece che il Blackbird aveva "sensoristica" a visione laterale proprio per EVITARE di entrare in Russia. Il drone D21 credo servisse proprio per andare dove non era consigliabile andare con un aereo pilotato. Inoltre, la natura del Blackbird io credo sia quella di un aereo di "intelligence": significa che serve NON in una guerra "vera" (ammesso che ci siano guerre finte), ma serve per avere quelle informazioni atte ad evitare una guerra, o comunque a cercare di vincerla. In poche parole: il Blackbird funzionava in tempo di pace per avere informazioni, oppure su paesi, diversi dalla Russia, non dotati di sistemi all'altezza. perchè se avesse dovuto realmente entrare in Russia, io personalmente non so quante possibilità avrebbe avuto di uscire. molti si scapicolleranno a dire: "No! ce l'avrebbe sicuramente fatta!" e altri a dire il contrario. In realtà una cosa del genere avrebbe potuto innescare una crisi internazionale totale in tempo di pace e in caso di terza guerra mondiale USA/URSS io penso che il Blackbird, come tutti gli altri aerei di ambo le parti, sarebbe stato perfettamente inutile perchè la parola sarebbe passata alla Bomba e fine. http://theaviationist.com/2013/12/11/sr-71-vs-mig-31/ http://in.rbth.com/articles/2012/09/03/foxhound_vs_blackbird_how_the_migs_reclaimed_the_skies_17363.html
  2. Ripeto: i russi, come i cinesi, come i vietnamiti (e come la NATO) erano in grado di seguire via radar gli SR-71, le loro aerocisterne e tutti gli aerei che si avvicinavano al loro spazio aereo. Inoltre, i sovietici come la nato avevano e forse hanno ancora radar portati da satellite, cosa che in genere fa di un satellite un "satellite da ricognizione". Ci furono anche proteste internazionali con la Russia, perchè si diceva che molti di questi satelliti da ricognizione erano alimentati da reattori nucleari orbitanti (e a me mi sa che era vero). Le missioni del Blackbird avevano proprio anche questo valore aggiunto: i russi, per seguirlo, accendevano sistemi di elevato interesse per la NATO e ogni aereo, nave, camion, finta autoambulanza ELINT nel raggio di mille km se ne stava lì a registrare i milgliori radar russi. (La stessa cosa fanno i russi con i loro Bear in giro per il mondo). I radar non solo scovano un aereo, ma sono in grado di identificarlo. Inoltre, il profilo di missione degli SR-71, i profili delle loro aerocisterne, l'altitudine e la velocità del bersaglio e le sue discese a rifornirsi facevano dell'SR-71 un contatto radar unico, tal che non necessitava neanche identificarlo come amico/nemico (cosa che veniva ovviamente sempore fatta. Non penso proprio che si riceva un segnale radar e non lo si identifichi, specie in Russia. Che i piloti del Blackbird stessero 30' a respirare ossigeno non lo sapevo, forse dipende dalla loro attrezzatura, ma non credo proprio che i piloti russi di turno di decollo su allarme potessero riferire al comando di attendere perchè loro avevano bisogno di 30' per ossigenarsi. Questo priverebbe di senso qualunque decollo su allarme in qualunque paese. Probabilmente i piloti del Blackbird facevano così in vista di tutte quelle ore passate nella stratosfera, i piloti russi non avrebbero passato ore nella stratosfera: sarebbero "solo "saliti e scesi nelle loro tute pressurizzate con casco. Le intercettazioni del Blackbird erano calcolate al secondo a quanto ne so. Per i Mig, i piloti sapevano con esattezza il minuto secondo in cui il loro computer avrebbe dato il via libera al lancio. In una missione di Mig-31 il pilota riferisce che il lancio avrebbe avuto luogno esattamente 16 minuti dopo l'allarme a terra, cioè allarme, decollo su scramble, salita, accelerazione massima, altra salita nella stratosfera, radar, acquisizione e lancio in 16 minuti. I russi non dovevano inseguire un Blackbird, dovevano abbatterlo e le intercettazioni quasi sempre sono da davanti o di lato. Da dietro e sempre più difficile, per qualunque aereo. Inoltre non è necessario "raggiungere" il bersaglio, ma è necessario portarlo a ricadere nel cosiddetto: "cono di inviluppo" del proprio radar e delle proprie armi. Mi dispiace non essere d'accordo infine con Mustanghino, il Blackbird a quanto mi risulta aveva "qualcosa" che riduceva effettivamente la sua reflettività radar. Molti dicono che fosse casuale e che fosse dovuto alla sua forma. Io personalmente nutro forti dubbi che si sia trattato di un semplice caso, basta vedere le derive inclinate del Blackbird ... (Anche wikipedia accenna qualcosa su questo). Al contrario, non credo che i russi abbiano mai realmente sparato all'SR-71, per il motivo che, pur spiando, il Blackbird non violava mai, a quanto ne so io, lo spazio aereo di responsabilità russa, per cui un suo abbattimento avrebbe potuto anche scatenare una crisi internazionale. Al contrario, i russi purtroppo hanno abbattuto qualunque aereo abbia violato il loro spazio aereo, anche se passeggeri. L'unica eccezione che io conosca è stata la storica guasconata di Matias Rust, che deve ringraziare solo mamma glasnost e zia perestroika ...
  3. Per quanto ne sapevo io, la velocità alta o altissima è un'ottima arma sia in difesa che in offesa, sia operativamente parlando: se sei molto veloce e se sei in grado di mantenere questa velocità per un periodo di tempo sufficiente puoi coprire grandi estensioni di territorio sia in attacco, perchè alla grande estensione di territorio coperta con la velocità si somma anche il raggio dei tuoi missili e del tuo radar, sia in ricognizione, perchè più corri più territorio spii. Inoltre, con l'alta velocità puoi entrare e uscire più rapidamente dal raggio d'azione delle armi nemiche. Non so cosa ci fosse di "rudimentale" nelle tecniche russe, ma gli SR-71, per il loro particolare profilo di volo e le loro aerocisterne (o RC-135 a seconda dei casi ...) erano ampiamente monitorati dai russi con i sistemi di allerta precoce fin dal loro decollo dalle loro basi in Turchia, in Giappone, ecc ... I sistemi radar russi e i satelliti quindi potevano vedere un SR-71 da quando staccava le ruote dalla pista. Per esempio dalla Crimea e dall'Armenia e Azerbaigian, da basi come Leninakan, i russi tenevano sotto controllo i Blackbird in Turchia e le loro aero cisterne. Ad alcuni piace pensare che gli aerei russi non fossero in grado di beccare un Blackbird, ad altri piace pensare il contrario. Il Tu-128 apparentemente non sarebbe stato in grado di beccare il Blackbird, che pare disegnato proprio per stare appena fuori della portata dei missili russi K-80 (anche se secondo alcuni questo missile con il radar cui era asservito sarebbe stato una seria minaccia per un SR-71, ma io non lo so). Una cosa è certa, da quando ci sono stati Mig-25 e soprattutto Mig-31 i Blackbird si sono tenuti sempre più alla larga, finchè non sono stati messi in naftalina. Questo non dovrebbe trarre in inganno, con la solita storia dei satelliti da ricognizione che avrebbero soppiantato gli aerei: questo è vero solo in parte. In verità l'aereo da ricognizione ha doti e costi che un satellite non ha e mantiene la sua validità (e la manterrà per parecchio). In realtà il Blackbird io non so bene perchè è stato messo a terra. (Una sua "pecca" sarebbe che non potrebbe comunicare in tempo reale con truppe di terra, come invece fa l'U-2). Per quanto riduarda aerei e missili io ritengo che i Mig-25 (e parlo al plurale perchè quando i russi seguivano sul radar un SR-71 non è che poi arrivasse un solo Mig) fosse perfettamente in grado di beccare un Blackbird, a patto di rispettare bene tempi e velocità. Tutti si esercitavano contro il Blackbird, pure i Mirage F-1 e i Viggen svedesi. Il Mig-25 era progettato contro l'XB-70 e l'F-108, quindi era quello con la più alta probabilità di successo. I motori e la fusoliera caldi di un SR-71 risultavano visibili all'infrarosso anche per 100 miglia, nel freddo della stratosfera, anche in intercettazioni da davanti (la maggioranza). Da qui la presenza del missile P-40 a guida termica. Il fatto che prima partisse, da quanto si dice, il missile IR non deve ingannare, o far pensare a un'arma "rudimentale": la possibilità che un missile IR decidesse di inseguire l'ugello di un missile che lo precedeva era concreta e reale per tutti i missili IR di quel tempo e il P-40T aveva una testata sensibilissima al calore. Da non dimenticare poi che il P-40 era dato per velocità di mach 5 o più, quindi era lui per primo a surriscaldarsi per attrito (e infatti sarebbe dotato di parti che contenevano porcellana termoresistente tipo navetta spaziale) e un missile surriscaldato dalla velocità è già di per sè un buon bersaglio per una testata IR che lo segue. Inoltre un P-40 ha due ugelli di scarico e questo moltiplica la sua traccia IR, quindi sul Mig-25 da quanto ne so prima partiva il missile IR e poi quello radar. Il P-40 termico poi offriva una maggior resistenza, perchè la sua testata era tonda e non a punta, per cui era leggermente più lento di quello a guida radar ed era "meglio", sempre a quanto ne so io, lanciarlo per primo. Non è un caso se il P-40 è rimasto anche sul Mig-31. I francesi e gli svedesi avevano una buona "pratica" contro l'SR-71, infatti i primi si scontravano spesso con i Mig-25 algerini e i secondi essendo "vicini" all'Artico e alla Russia erano vicini pure alle rotte del Blackbird, quindi i Viggen e i draken si potevano "esercitare" contro bersagli come gli SR-71. Non solo, ma i paesi scandinavi sarebbero stati testimoni di più di una intercettazione di SR-71 da parte dei Mig-31 e Mig-25.
  4. Dipende in genere sugli aerei civili acrobatici l'impinato anti-G non dovrebbe esserci. Ma non dimenticare che non contano soltanto i G tirati , ma il tempo che sei esposto a quei G. Durante l'eiezione arrivano anche oltre 12G, ma dura pochissimi secondi. Ecco perchè sugli aerei acrobatici civili non usano (che io sappia) la tuta anti-G, perchè le G le tirano, ma il picco massimo di forza G dura pochissimi secondi per cui dovrebbe bastare la sola buona forma fisica del pilota a sopportarle. Un'altra cosa è il motore: certi motori, come quelli a pistoni possono sopportare molte G solo per pochissi secondi, poi si spengono perchè non gli arriva più il combustibile. Per i motori dei jet militari vale la stessa cosa, ma con limiti enormemente superiori a quelli dei motori a pistoni. In questo video, da quanto ne so io, si possono vedere i risultati del superamento dei limiti di G:
  5. 1) Tutto è possibile basta avere i soldi. A Fano ce n'era uno di L-39 su pista erba (non ci sono mai andato però). 2) Che io sappia, (perchè è un periodo che in Italia io non ci capisco più nulla in generale e per motivi vari), ma che io sappia basta il PPL, PERO' dovresti farci il type-rating sopra (cioè devi imparare a volare con l'aereo in questione e devi studiare ben benino) e costa svariate migliaia di euri. Se poi ci porti gente a pagamento ci vuole il CPL. 3) Non ho mai volato su un aereo militare, come aereo l'L-39 è come il 339, quindi fai tu ... In Russia e in moltissimi altri paesi ci addestravano e ci addestrano i piloti militari. E aggiungo che il type rating sull'L-39 non ho idea di dive si fa, forse a Komsomol sull'Amur (e per come vanno le cose potrebbe pure non essere un idea malvagia ...).
  6. Ma chi ti ha detto che: "li rincorrono maldestramente col pak50"? trovami uno che sappia realmente qualcosa riguardo a questi aerei: Paakfa, Raptor, Su-35, ecc ... Perchè il pakfa è comparso circa vent'anni dopo un Raptor si pensa che i russi inseguano gli americani? Ha senso rincorrere uno 20 anni dopo? O è piuttosto una serie di mutate condizioni geostrategiche a determinare la scelta? Per esempio, che ci fa un pakfa con un arma anti-radar? Io non lo so. Sicuramente però a qualcosa gli servirà. E' come un Raptor con un agm-88? Oppure è qualcos'altro? Il credere che tutti gli eserciti del mondo sviluppino sistemi simili per gli stessi fini è un equivoco. Una forza armata persegue i fini determinati dagli interessi del paese di cui è al servizio e questi fini variano da paese a paese.
  7. Guardi che se ci fa caso, è (quasi) esattamente quel che ho scritto io. Quasi perchè se i russi non hanno costruito aerei stealth fino ad oggi, questo per me non può autorizzare automaticamente a pensare che " non hanno mai padroneggiato delle tecnologie stealth", ma mi pare più esatto pensare che quelle tecnologie non gli siano servite, proprio per i motivi sopra citati. Attenzione alla invisibilità o meno del Su-35 e congeneri: "gobbette", ed armi non autorizzano a pensare subito un aereo come perfettamente "visibile" ai radar. I nostri tanto denigrati G-91 per esempio erano difficilissimi da inseguire ai radar degli F-16 americani, che si stupivano di come facessero alcuni italiani a fregarli a bassa quota con un aereo apparentemente "preistorico". Inoltre, quella vernice scura che oggi si vede sugli aerei russi può (e dico può perchè non ho ancora conferme) essere una vernice radar-assorbente. Il Su-35 inoltre avrebbe anche sistemi di schermatura degli elementi del compressore dentro le prese d'aria. T Tutto ciò non significa che il Su-35 sia un aereo stealth, significa solo che, come sempre, la nazione che l'ha costruito ha progettato ciò che serve a lei. E quel che finora è servito ai russi è la difesa a lungo raggio dei confini e questa difesa si fa a sensori e radar (sia terrestri che aerei, civili e militari) accesi e non spenti; questo perchè il nemico va visto, identificato e se necessario distrutto il più possibile lontano dalla propria base, cioè prima che arrivi a distanza utile (per lui). In questo senso gli aerei russi come Mig-31, Su-27 e derivati fanno parte di un complesso sistema di allerta che vede l'integrazione di sistemi terrestri, aerei e spaziali (satellite). Invece un eventuale attaccante sa già che ci sono aerei e sistemi che lo cercano, quindi è a lui che può servire lo stealth. I russi non sono orsi aggressivi strafatti di vodka scadente come ovunque ormai li si dipinge da tempo. Non dico neanche che siano superuomini, ma sono esattamente quello che siamo noi. Avioniche scadenti, aerei decrepiti, ecc ... Ma siamo proprio sicuri? Il Mig-31 negli anni settanta è stato il primo caccia operativo al mondo ad imbarcare un radar PESA. Il Su-35 imbarca uno dei più potenti radar di scoperta aerea e terrestre del mondo l'Irbis-E, che di base sarebbe un PESA, ma tutti gli aerei della famiglia Su-27 sono predisposti per imbarcare un "sistema di interrogazione digitale multifunzione" Tikhomirov che comprende anche funzioni AESA. Quindi l'Irbis sarebbe in realtà un ibrido pesa/aesa. Da ricordare inoltre che questi aerei non operano mai da soli, ma come ho scritto fanno parte di un intero sistema, non è che a combattere si trovano da soli, ma magari i primi ad allertarsi sono i satelliti, un A-50, o i radar di terra, che come ho detto, possono arrivare a coprire anche duemila miglia. Gli australiani per esempio hanno una catena di radar a lungo raggio (forse anche con doti anti-stealth) che pare abbia monitorato i sistemi e i lanci di missili cinesi a seimila chilometri di distanza e guarda caso la portata riconosciuta di questi radar terrestri (circa la metà di ciò che si sospetta: 3.000 km) arriva proprio dove finisce l'autonomia con rifornimento in volo dei vari Su-27sK e Su.30 MKK o MKI presenti (o forse presenti in futuro) in molti paesi asiatici come Cina, India, Malesia, ecc ... Significa che pensare ad un aereo isolato che da solo deve affrontare tutto ha poco senso. Non ha molto senso chiedersi se è "meglio" un Rafale, un F-22, o un Su-35, perchè questi aerei sono solo una parte del discorso.
  8. Io non ci capisco più nulla in tutta questa vicenda del volo mh-17, ma la foto del caccia Su-27 che sta sparando è stata diffusamente e ampiamente sconfessata dappertutto a un punto tale per cui (e questo è il motivo per cui non ci capisco nulla) viene da chiedersi come mai i russi ne abbiano fatto uso. A quanto mi risulta non è neanche una foto satellitare, ma è scattata da un aereo, si vede primo perchè la distanza tra l'obbiettivo e gli aerei è molto più breve che tra gli aerei e il suolo (con il satellite è il contrario) e secondo perchè basta guardare i confini dei campi: se fosse come "dice" la foto, gli aerei in questione (quello passeggeri in realtà sarebbe addirittura un 767 o un A-330) avrebbero un'apertura alare di mezzo chilometro provate a fare con googlemap una prova con i confini dei campi.
  9. Non ho idea, ma scientificamente è lecito aspettarsi che, se una cosa ce l'hanno in due o più, allora ce l'hanno o ce la possono avere tutti, anche perchè in realtà la base di questi grandi radar è tecnologia che a quanto mi risulta risale a cinquant'anni fà o più. Spezzerei inoltre una lancia a favore degli aerei russi, ammesso che ne abbino bisogno: aerei concepiti per portare radar più o meno potenti, o più o meno avanzati, ma comunque sempre accesi se ne fanno ben poco della stealthness. Questo per dire che non credo affatto (nè ci ho mai creduto) alla presunta "arretratezza" russa e sovietica in questi campi, io penso che semplicemente i caccia russi finora non avevano reali bisogni di invisibilità, dato che passano ore a radar accesi, Con il pakfa qualcosa deve essere cambiato, ma qui il campo è aperto, anche commercialmente parlando.
  10. Ci sono radar a terra che arrivano a coprire duemila miglia.
  11. Non penso sia una questione di quantità, ma di qualità. Se il vicino di casa fa fare al suo cane i bisogni nel mio giardino, io non è che mi consolo perchè il cane ne ha fatta poca. Che mandino allora un centinaio di carri armati russi ultimo modello sul confine canadese o messicano degli Stati Uniti e vediamo se gli americani si scandalizzano, o magari no perchè tanto i carri russi sono solo un centinaio e per così poco che volete che sia, anzi mandatecene un paio di reggimenti almeno ... Lo so pure io che la Russia non ha mai amato avere estranei direttamente sui suoi confini, allora il gesto è voluto. Gli aerei russi sarebbero "cattivi" e "aggressivi" e invece i carri armati americani in Lettonia sarebbero "buoni" e "difensivi"? Non sempre il faccio quello che voglio è opportuno, nè, tanto meno, utile (e poi utile a chi?). E tutto questo, su suolo continentale europeo, cioè noi europei siamo ancora capaci, nel 2014, di essere talmente divisi e impotenti da schierarci gli uni con una certa potenza e gli altri con l'altra, un po' come in America nell'ottocento gli Arapao e i Moicani con i bianchi, scommetto che saremmo anche capaci di combatterci, tanto per far contenti gli altri, perchè il livello è questo.
  12. Tutto vero, ma per me bisogna aggiungere che all'epoca dei primi Phantom, Lightning, F-106, ecc ... cioè la guerra fredda i bersagli erano i bombardieri avversari a lungo raggio, non i caccia. Inoltre non so quanti aerei fanno manovre come il cobra, ma bisognerebbe vedere quanti la fanno, riescono a mantenerla e a uscirne quando e come vogliono. Non so nulla dell'avionica del Su-35 dato che è in gran parte segreta, ma ho letto che è strettamente legata a quella del PAKFA e anzi, gli farebbe da apripista nello sviluppo, inoltre i due aerei sarebbero strettamente legati anche su un ipotetico campo di battaglia.
  13. E' proprio un "marchio di fabbrica", ma da quel che so non è proprio casuale. Il celestino-verdino degli abitacoli deriva da un'analisi della fisiologia dell'occhio e del cervello riguardo alla visione dei colori. Fatta salva un'enorme variabilità individuale, ci sono i colori complementari e c'è un effetto noto come "di contrasto consecutivo negativo" dovuto in genere a fatica dei fotorecettori. Il verdino degli abitacoli russi serve proprio a ridurre questo effetto e inoltre quella lunghezza d'onda di verde-azzurro riduce lo sforzo di messa a fuoco del cristallino, cioè è "rilassante" per l'occhio. Le luci di un abitacolo tendono al giallo-arancio-rosso, il complementare di questi colori è il verde-azzurro. Così se uno guarda per un certo tempo la strumentazione e poi passa a guardare altro su uno sfondo neutro, per un attimo ha una specie di abbaglio dovuto al contrasto negativo, se guardavo luci arancio o rosse, quando guardo di colpo un'altro sfondo vedo quasi sempre un alone verde (complementare del rosso); per ridurre questo effetto si crea un contrasto tra colori complementari in modo che l'occhio li veda entrambi, se ci si fa caso il complementare del giallo-arancio e proprio il celestino verdino. Per lo stesso motivo i chirurghi hanno le casacche verdi o azzurre. perchè in genere guardano sfondi rosso-sangue e se distolgono lo sguardo su sfondi neutri o bianchi (con la luce bianca della sala operatoria) vedrebbero per qualche istante gli oggetti circondati da un alone verde-azzurro molto fastidioso. Perchè nel passaggio dallo sfondo rosso-sangue l'occhio conserva nei fotorecettori il contrasto negativo e per un attimo si vede il complementare del rosso, cioè il verde-azzurro. Questo effetto va evitato http://it.wikipedia.org/wiki/Colori_complementari http://utenti.quipo.it/base5/scienze/ottnegat.htm Per quanto riguarda le ruote e i cerchi: io credo proprio che siano lasciati nel primer originale zinco-cromo, con l'aggiunta magari di agenti anti-UV e anti incendio, specie sulle ruote, che possono incendiarsi, specie se la lega dei cerchioni ha molto magnesio. Lo zinco-cromo sarebbe giallo, ma su certe superfici come l'alluminio può risultare verde, inoltre, con certi additivi ontiossidanti diventa verde-scuro, o verde azzurro negli abitacoli. E inoltre ci possono essere colori codificati per evidenziare ruggine o perdite di liquidi vari.
  14. Be speriamo di no, comunque ai russi non credo piacciano molto le truppe americane che, con quelle di alcuni paesi europei, sono andate ad esercitarsi anche in basi ex-sovietiche vicino ai confini russi, come in Lettonia. Carri armati di forze straniere vicino al confine russo non si vedevano dalla fine della seconda guerra mondiale. La cosa potrebbe essere anche presa non diciamo come una sfida, ma come una "mancanza di rispetto". In questo tipo di giochi spesso si finisce che non ci si ricorda più chi ha cominciato e perchè.
  15. Ciao a tutti. Leggendo in giro, in pratica io mi sono fatto l'idea che la NATO ha ultimamente aumentato la sua "influenza" a est e da parte loro i russi dimostrano che ci sono ancora (casomai ce ne fosse bisogno). Guardando a spanne, terrei presente anche un concetto: con missili cruise un bombardiere a lungo raggio russo dalle parti di Odessa sul Mar Nero può colpire Londra, un Tu-160 nell'Atlantico settentrionale, passando tra Islanda e Scozia può colpire Washington (o l'Algeria se vuole). credo sia questa la vera minaccia.
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