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Cavallo Pazzo

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  1. Domanda: come si può far stare otto divisioni corazzate in meno di 1 km2 di spazio?
  2. In passato avevo letto che la musica di Mozart e Haendel, poiché contengono basse frequenze, stimolano alcune parti del cervello, migliorando le capacità in campo logico e matematico, e nella disciplina del disegno tecnico. Avevano provato a introdurre in alcune classi di una scuola la musica di Mozart come sottofondo alle lezioni, e hanno notato dei risultati superiori del 30% rispetto alle altre classi. Invece, sempre nello stesso articolo, il metal, l'hard rock e i generi simili contengono alte frequenza, e provocano l'effetto contrario.
  3. Correva l’anno 401 a.C. Ciro “il giovane”, figlio del defunto re Dario II di Persia e fratello di Artaserse II, nonché satrapo della Lidia, della Frigia e della Cappadocia, partì dalla città di Sardi con esercito di circa 30.000 uomini tra cui 13.600 mercenari greci, con un solo scopo: spodestare il fratello e diventare il sovrano del più grande impero che il mondo abbia mai visto fino ad allora. Ciro e il suo esercito affrontarono Artaserse II nella battaglia di Cunassa (in Mesopotamia) dove però furono sconfitti e lo stesso Ciro ucciso. I Greci però sopravvissero quasi al completo, e per lo
  4. Una domanda: i veicoli "draco" con il cannone da 76/62 mm sono dei semoventi contraerei derivati dalla Centauro?
  5. LE FLOTTE Le flotte della Marina Romana si dividevano i principali e provinciali. Le flotte principali erano le due più grandi e controllavano i mari intorno all’Italia. La prima, la Classis Misensis, era di stanza a Miseno ed era la più grande in assoluto, la seconda, Classis Ravennatis, era di stanza a Classe, il porto di Ravenna. Entrambe furono costituite dall’imperatore Augusto nel 27 a.C. e trasferite a Costantinopoli da Costatino I. Le flotte provinciale invece erano stanziate nelle varie provincie. Erano: - Classis Britannica, posta a protezione del Canale della Manica dall’imperato
  6. La marina militare romana LA STORIA Fino alla metà del III secolo a.C. Roma fu una potenza circoscritta al territorio italiano, e quindi non aveva bisogno di una vera marina da guerra. Le cose iniziarono a cambiare dopo la guerra contro Pirro II d’Epiro, che invase i domini romani in Italia e la Sicilia, controllata dai Cartaginesi. La vittoria in questa guerra portò i Romani ad acquisire il dominio su quasi tutta la Magna Grecia, ma anche ad un peggioramento delle relazioni con Cartagine, portando così alla Prima Guerra Punica. Cartagine era la maggior potenza navale di tutto il Mediterrane
  7. La guardia pretoriana Nel corso del III secolo a.C. si diffuse la pratica di creare manipoli di soldati, o gladiatori, incaricati di proteggere i pretori, i consoli e i generali, il tutto però in maniera non ufficiale. Gaio Giulio Cesare invece arrivò a considerare un’intera legione, la Legio X, come una sorta di sua guardia del corpo, ma il primo imperatore a trasformare queste milizie di protezione in un vero e proprio corpo militare fu Ottaviano Augusto, ma la cosa divenne ufficiale con Tiberio. La nascita della Guardia Pretoriana determinò anche la creazione di una nuova magistratura, il
  8. Il Tardo Impero: da Diocleziano a Romolo Augustolo Nel 284 l’imperatore Gaio Aurelio Valerio Diocleziano prese il potere. Fin da subito si dimostrò deciso a ridare vigore all’impero e all’esercito romano, cambiando radicalmente l’organizzazione di entrambi. Divise l’impero in 12 provincie chiamate diocesi, e la corona imperiale tra 4 imperatori (a partire da Settimio Severo il governo dell’impero veniva diviso tra due imperatori), chiamati tetrarchi: 2 Augusti e altri 2 Cesari, ognuno dei quali avrebbe governato su 3 diocesi vicine tra di loro. Inoltre dichiarò le città di Treviri, Milano, Si
  9. L’anarchia militare: da Massimino il Trace a Aureliano Inizio con il fare un punto storico. Nel III secolo d.C. l’Impero Romano cadde in periodo conosciuto come “anarchia militare”, durante il quale i comandanti dell’esercito e i prefetti della Guardia Pretoriana divennero molto potenti, arrivando ad aspirare, e spesso ad ottenere la carica di imperatore. Rari furono gli imperatori che presero il potere per successione dinastica: per la maggior parte morirono in battaglia o furono assassinati. Il III secolo fu quindi un periodo di grave crisi: da una parte vi erano le numerose epidemie, sopr
  10. L’esercito della Roma nell’Alto Impero: da Ottaviano Augusto ai Severi 44 a.C., Idi di Marzo. Il dittatore a vita Gaio Giulio Cesare fece il suo ingresso in Senato. Un gruppo di senatori, tra cui vi erano Marco Giunio Bruto (forse figlio illegittimo dello stesso Cesare) e Gaio Cassio Longino, si avvicinò a Cesare, e lo uccisero a pugnalate. Il risultato fu lo scoppiare, non immediato, di una nuova guerra civile, alla fine della quale uscì vittorioso Gaio Giulio Cesare Ottaviano, poi chiamato Augusto cioè “degno di venerazione”, e la nascita del più potente impero che la storia ricordi. Il nu
  11. Grazie. Al più presto posterò la parte sull'esercito della Roma imperiale. Se riesco domani altrimenti questa domenica.
  12. L'esercito repubblicano: dalla nascita della Repubblica Romana a Giulio Cesare Secondo la storia tramandataci da Tito Livio, nel 509 a.C. la popolazione romana si ribellò al re Tarquinio “il Superbo”, il cui figlio, o forse il re stesso, aveva oltraggiato la nobildonna Lucrezia. Per Roma cominciò una nuova epoca conosciuta come Repubblica Romana, governata da dei magistrati e guidata da due consoli, o un dictator in caso di grande pericolo. Con la caduta della monarchia venne modificata l’organizzazione dell’esercito, che inizialmente venne solo diviso in due legioni, ognuna comandata da un
  13. Comincio a postarvi ciò che ho scritto oggi sull'esercito romano. Comincio dal periodo monarchico di Roma e venerdì, o questo week-end, posterò la parte sull'esercito repubblicano. Esercito Romano nel periodo monarchico L’esercito romano nacque con la sua città, che secondo la tradizione venne fondata nel 753 a.C. da Romolo, che ne fu il primo re. Romolo diede alla neonata città le prime istituzioni statali e un esercito, in seguito, come raccontano la tradizione e lo storico Tito Livio nell’opera “Ab Urbe Condita” (dalla fondazione dell’Urbe, cioè Roma) vi furono altri 6 re, alcuni dei q
  14. Come tutti potete notare in questo forum non si parla solo di aeronautica, ma in generale dell'arte bellica, altrimenti perché ci sarebbero la sezione sull'esercito e quella sulla marina militare? Il fatto è che si parla quasi solo di armi, tattiche di guerra e di eventi storici dalla Prima Guerra Mondiale in poi e io ho voluto aprire una discussione sull'esercito romano per introdurre anche l'arte bellica antica. I Romani erano dei grandi guerrieri: il loro esercito nell'età alto-imperiale (da Ottaviano Augusto a Caracalla) possedeve un'organizzazione e un'efficienza tale da far impallidire q
  15. Salve a tutti. Ho deciso di aprire questa discussione sull'esercito romano, la più efficiente forza armata di tutta l'antichità, che ha accompagnato molti grandi uomini alla vetta del successo, e altri verso la sconfitta. Che ne pensate dell'esercito romano dalla fondazione di Roma fino alla caduta dell'Impero Romano d'Occidente?
  16. Ok, grazie. Quindi in poche parole l'estrema resistenza della Bismark, che incassò così tanti colpi prima di affondare, è la conseguenza già di una grande abilità nel forgiare l'acciaio e una compartimentazione unica nel suo genere. Ho letto inoltre che i cannoni tedeschi sia della prima che della seconda Guerra Mondiale erano superiori ai rivali non solo in potenza, ma anche in precisione, e questo assieme all'eccellente addestramento degli artiglieri faceva un mix micidiale. E' vero anche questo? Inoltre, sapete farmi un paragone tra le navi tedesche e quelle statunitensi e italiane? C
  17. Personalmente, da questo che hai scritto e da altre in informazioni che ho letto, ho capito che le corazze tedesche erano più resistenti a quelle rivali di spessore uguale proprio per la qualità dell'acciaio. Intendi dire questo, oppure ho capito male? E se è così, ti risulta che questa caratteristica l'abbiano avuta anche le navi da guerra tedesce successive alla Grande Guerra? Grazie in anticipo.
  18. Salve a tutti. Ho deciso di aprire questo topic per discutere sulle corazzate monocalibro della Prima Guerra Mondiale. Personalmente devo dire che scoprire che tali navi (grazie a Wikipedia, vi informo subito della mia maggior fonte) esistessero già nella Grande Guerra, e fin da subito ho avuto l'interesse a sapere di più su tali navi. Secondo voi quali erano le migliori?
  19. Personalmente penso che la "corsa agli armamenti e alle corazze" sugli IFV porti a un perdita di questo concetto, ma di quello attuale: le esigenze della guerra sono in continuo cambiamento, e può darsi che in futuro non sia sufficiente la corazzatura e l'armamento degli attuali IFV. C'è anche la possibilità che tra 50 anni non vengano più utilizzati, e la possibilità che diventino simili agli MBT, ma d'altronde se l'esigenza di limitare le perdite e avere veicoli più resistenti lo richiederà, tale cambiamento sarà inevitabile. Credo che l'esercito, la marina e l'areonautica più efficiente no
  20. Io direi che entrambi sono degli elicotteri da tenere in cosiderazione, e io terrei in servizio i Mi-28 a fianco dei Mi-24, ma allo stesso tempo investirei nello sviluppo del Ka-50. Sì, anche secondo me il progetto del Ka-50 è avventato, ma ritengo che investire nel suo sviluppo possa in futuro portare a un elicottero molto pericoloso, se usato nella tattica del mordi e fuggi. Le prestazioni in velocità e agilità del Ka-50, in base a quello che ho letto, sono sorprendenti, ma la meccanica dei rotori in bella vista è comunque un handicap in una battaglia. Quindi un elicottero con queste prest
  21. Spiacente ma non sono d'accordo. Anche se il rapporto peso/potenza era la metà di quello di un TigerI, il Maus a più di 20 km/h non ci andava, neanche se il capocarro avesse pianto in Ostrogoto, Greco antico e chi più ne ha più ne metta. Poi anche se il peso era ben distribuito 188 tonnellate non si spostano facilmente, infatti per spostare un bestione di quel genere bisognava tenere conto che non faceva più di 60 km con un pieno, che rischiava di spaccare le strade e avrebbe fatto crollare i ponti su cui passava (e nelle città con la metropolitana sotto le strade possiamo immaginare quale ca
  22. Io direi che la M2 e la MG42 siano in parità. Adesso vi spiego perché la penso così. La Browning M2 era ed è ancora una mitragliatrice potente, poi le sue caratteristiche la rendono quasi insostituibile ai giorni nostri, poteva essere utilizzata dai carri armati, dagli aerei, dalle navi e dalla fanteria quindi un'unica ed efficiente arma montata su tutto permette di produrre un solo tipo di munizioni in grandi quantità. Riguardo alla MG42 la chiamavano "la falce di Hitler" perché il suo terribile rateo di fuoco formava un'autentica barriera insormontabile da parte della fanteria e di certo no
  23. E' vero, il Maus pesava 188 tonnellate ma comunque è già estremamente difficile spostarne 150, immaginate 188. Mister Porsche comunque è stato veramente astuto perché chissà quanto siano costati i prototipi del Maus e poi chissà anche quanti soldi Hitler abbia speso per il progetto di sviluppo del "Ratte".
  24. Secondo me ci sono buone probabilità che i due prototipo del Maus furono utilizzati nella disperata difesa del poligono di tiro in cui si trovavano, basta pensare che la Bismarck combatté fino ai limiti del possibile. Comunque il Maus era sì un bunker semovente: un cannone da 128 mm. come arma principale, uno da 75mm. come coassiale, pesante intorno alla 150 ton., velocità massima prevista 20 km/h, autonomia 65 km. circa. Come avete detto era l'ideale come mezzo per farsi strada tra le linee nemiche ma utilizzarlo per una guerra di movimento sarebbe stato troppo problematico: il suo peso facev
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