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Sangria

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  1. AS sta per Antisom, Anti Superficie è acronimata con ASu o AsuW e per tale scopo il De la Penne ancora va benissimo, con 8 pozzi per Teseo Mk2 e il 127 verosimilmente upgraded con il VULCANO. Le capcità antiaree dei De la Penne non sono annichilite dall'entrata in servizio di un nuovo sistema el'SM1 è ancora il missile standard per tutte le marine non AEGIS, inoltre il De la Penne imbarca comunque gli ASPIDE per la difesa di punto. Se poi consideri che le prime FREMM saranno quelle ASW e andranno a sostituire, nell'ordine, Maestreale e Grecale, i De la Penne si rivelano, ipso facto, dei Gap Filler tra gli AUDACE e le FREMM GP. Poi non è detto che non li venderemo a marine come perù, cile o roba del genere, come già abbiamo fatto con le Lupo. Sul Teseo concordo in pieno con te e infatti spero nello Scalp Naval.
  2. In italia il termine "sommergibile" e "sommergibilista" sono impiegati per tradizione, come "cacciatorpediniere" (che torpedieniere cacceranno mai, se non esistono più?). I battelli in servizio in tutte le marine del mondo sono sottomarini.
  3. I teseo mk2 block 4 sono il semplice upgrade dei teseo mk2 block 3. Pensi che quando metteranno in disarmo le maestrale (che peraltro dureranno ancora 10 anni e lo Zefiro andrà in riserva intorno al 2016 se tutto va bene, 20219 più realisticamente) butteranno i teseo? Il fatto che cambino piattaforma non implica che buttino i missili, si vede proprio che in Arsenale a Spezia non siete mai entrati... E poi pensate davvero che esistano dei Teseo per, che ne so, l'Euro e dei teseo p er il Mimbelli? Ma vorrete scherzare, spero, i missili venogno stoccati nelle polveriere indistintamente, poi vengono caricati al momento dell'imbarco MUN sulla base del tipo di vettore. L'Upgrade verrà fatto sui missili perché è previsto farlo e il fatto che cambino piattaforma è irrilevante poiché le FREMM monteranno comuqnue i lanciatori per il TESEO, o pensate che le centinaia di missili al CIMA verranno buttati una volta in disarmo le MAESTRALE? non hanno buttato gli SM1 ER del Veneto, smontati del Booster e aggiornati, poi montati sui De La Penne, figuriamoci questi. Sono stati previsti pochi nuovi missili perché a differenza della FRancia l'Itaia ce li ha i misili, è da idioti comprare i missili nuovi quando si può farel'upgrade di quelli vecchi. Sembra a voi una cosa difficilissima... E' una bischerata, in realtà. A dimostrazione di questo, aggiungo, che 4 maestrale su 8 (Libeccio e Scirocco a Spezia, Espero e Zefiro a Taranto) sono appena usciti da lavori di ammodernamento che prevedevano anche l'ammodernamento della COC e dei lancitori, tutti, che ovviamente implica l'impiego delle versioni più recenti dei sistemi d'arma. Nella fattispecie Esper e Zefiro sono nità dell'85, quindi oggi sono poco più che a mezza vita e dato che questo tipo di unità rimane in linea 30 anni di media abbiamo 10 anni, che non sono bruscolini, davanti a loro prima di fare la cerimonia dell'ammaina bandiera in banchina. Anche il De La Penne e il Mimbelli hanno subito lavori analoghi proprio per "evitare l'annullamento delle capacità operative della Marina nel decennio in corso, in attesa dell'entrata in servizio delle FREMM" fonte: ministero della Difesa e i miei occhi. 88 missili per 12 unità sono pari a 7 missili per singola unità... Ma pensate davvero che a bordo ci siano meno missili dei lanciatori? Sappiate che si imbarcano almeno il doppio dei missili rispetto ai lanciatori, nel caso degli ASPIDE il triplo o il quadruplo... 7 missili su navi con 8 lanciatori, è assurdo, a fronte poi di dover buttare letteralmente missili da milioni di euro perché non si vuole fare un aggiornamento che costa 30.000 euro... Come no. Il fatto, poi, che il TESEO MK2 abbia capacità Land Attack non implica che sia una buona arma di questo tipo. Il Teseo è un'ottima arma antinave, il suo impiego in teatri differenti è una forzatura. E' comunque un ottimo ripiego, visto i magri bilanci. Il VULCANO potrebbe ovviare ai grossi limiti del medio calibro sul tiro costiero ma sono un po' scettico sul fatto che si aumenta il costo del singolo colpo, che nella strategia navale non è del tutto trascurabile. del resto il munizionamento avanzato permette con piccoli refit di mantenere le bocche da fuoco oggi in dotazione alle unità navali. il VULCANO è il progetto più importante, a mio avviso, dopo quello dell'EMPAR e dell'ASTER in ambito di ricerca sulle Armi Navali. Chiudo sui De la Penne: dire che possano fare caccia AS non è assurdo ma comunque pretestuoso, non la possono fare o meglio è inutile che la facciano, la Marina lo sa e non impiegherà mai un De La penne per questo scopo, spiegare il perché è lungo, OT e non so nemmeno quanto si possa dire a riguardo... Potenzialmente potrebbe farla, è un caccia multiruolo, ma non la farà mai. COmuqnue la risposta era in merito ai lavori di mezza vita che qualcuno aveva detto erano stti eseguiti per trasformare il De la penne da caccia AAW a caccia multiruolo, io ho semplicmente asserito che i caccia DLP sono sempre stati multiruolo ma con forte propensione antiaerea per via della globalità del progetto, fortemente condizionato dal progetto dell'AUDACE.
  4. Hanno un sonar che fa schifo (eufemismo) e un profilo che genera un rumore autoindotto spaventoso, tanto che spesso dà noia anche alle unità che fanno caccia caccia assieme a loro.
  5. Ah, I Caccia DE LA PENNE sono GIA' GP in quanto definiti Caccia Multiruolo. C'è da dire che la cosa che sanno fare meglio, in realtà, è la difesa AAW, per quanto riguarda la caccia A/S sono una ciofeca spaventosa mentre il ruolo di attacco di superficie manifesta le limitazion di tutte le unità di medio e piccolo dislocamento occidentali ossia la "leggerezza" dei colpi d'artiglieria di medio calibro da 127mm e la mancanza di un vettore missilistico per attacco controcosta. GLi 8 pozzi per il Teseo garantiscono un'ottima capacità antinave ma queto non fa dei De la Penne un multiruolo completo scoprendone i limiti in questa configurazione. E' da dire che è sempre stato impiegato come unità comando e AAW.
  6. Credo sia un'ipotesi un po' strampalata dei giornalisti poiché mantenere due versioni di Teseo creerebbe alla Marina diversi problemi di natura logistica. I TESEO Mk1 non esistono più da tempo, sono tutti Mk2 con la possibilità di lancio BLOS su due tipi. Quello italiano prevede l'impiego di un elicottero di supporto, vi è una versione da esportazione che invece non fa uso dell'elicottero e impiega un sistema di ricezione radio elevandosi a poco meno di 1Km dalla superficie, limitando la stealthness del mezzo ma aumentando l'affidabilità del lancio. La nuova versione del Teseo è un aggiornamento PREVISTO DAL CONTRATTO e come tale 'l'upgrade è già pagato, quindi tutit i teseo verrnano aggiornati man mano che andranno a fare le manutenzioni ordinarie. I 38 missili MK2 sono ovviamente una prima tranche per consentire alla Ditta di produrre i vettori nuovi e impiegare da subito l'arma; sono state acquisite ovviamente anche una serie di teste da esercizio. Aggiungo che 200 Km non sono affatto una brutta gittata, per un missile subsonico, per avere gittate superiori occorrerebbe dotarsi di Cruise missiles costosissimi e di impiego completamente diverso rispetto al TESEO, gli Harpoon RGM-84 viaggiano intorno alle 75-100 miglia (circa 185 Km) e sono considerati i migliori missili navali per attacco sup-sup.
  7. aggiungo che quello che darebbe più capacità di proiezione alla MM sarebbe il munizionamento avanzato VULCANO, che ovvierebbe alle limitate capacità di attacco controcosta da parte delle unità della Squadra, piuttosto che del DAVIDE, che in fondo serve solo per poter eliminare le 40/70 e ridurre quindi il tipo di bocche da fuoco in squasra, visto oramai che la scelta per la difesa antiaerea di punto è stata definita come sistema combinato DAVIDE/SCLAR-H
  8. Nessuna Marina che si difende pensa ala blue Water... C'è una confuzione molto marcata n merito. Le capacità Blue Water son relative alla sola marina che siproietta non quella che si difende... Il navilgio sottile è poi irrilevante nel contesto attuale poiché si discute SE la marina militare può dislocare una Task force oltre le proprie acque terrioriali con un supporto aereo adeguato per un tempo idoneo all'adempimento di una missione. i problemi come i barchini, ma anche le mine, le batterie a terra, gli aerei basati a terra, l'artiglieria costiera, gli uomini rana sono tutti elementi che sono presenti e che vanno valutati in sede di pianificazione della missione... Ecco perché le Forze Armate Italiane non possono prescindere, in una missione complessa, dall'impiego interforze dei propri mezzi poiché le mere componenti di Forza Armata vanno bene solo a livello tattico. La domanda, ripeto, è "Può la marina militare proiettare in maniera credibile una forza?" Risposta: "Sì, può farlo". Domanda: "Come?" Risposta: "Con due divisioni navali alternate o con task forces mirate ". Domanda: "Può farlo da sola?" Risposta "Limitatamente alle esigenze dell'Italia, sì, ovviamente non può operare da sola in scenari complessi" Una Marina in grado di perseguire una politica Blue Water è in grado sostanzialmente di garantire il Sea Denial e il Sea Control fuori dei porti domestici, quindi uno scenario tipico può essere quello della Leonte o l'Active Endeavour, ipoteticamente, in uno scontro contro l'Iran, la Marina Militare potrebbe partecipare allo sminamento dello stretto di Hormutz e al pattugliamento delle acque del Golfo. Ricordo che un'attività condotta sottocosta a 3000 miglia di distanza è comunque una emanazione del potere marittimo. COnsiglio a tutti il libro dell'Ammiraglio Ramoino "Fondamenti di Strategia Navale". In questo libro si descrive in maniera compiuta il teatro operativo nel quale opera la marina militare e conseguentemente le dotrine strategiche da adottare. relativamente all'Iran, io facevo notare come le marine ostili non abbiano capacità di contrasto a livello navale, quindi una forte scorta serve fino ad un certo punto, per rispondere a Graziani che mi ipotizzava una squadra al completo per svolgere missioni all'estero, se dovessimo operare in Iran ricordo che basterebbe a Teheran minare lo stretto si Hormutz, senza nemmno sacrificarli i barchini, e il petrolio schizzerebbe a 200$. Le mie fonti sul DAVIDE sono interne La Classe Comandanti serve per la difesa costiera, VIPE e quant'altro, sicuramente nons erve per la caccia A/S che va condotta da unità progettate allo scopo e penso che questo naviglio di seconda linea non dovrebbe nemmeno essere preso in considerazione quando si parla di capacità di proiezione I Teseo Mk1 verranno aggioranti tutti ad Mk2 tra il 2008 e il 2009 Il Teseo Mk3 è in avanzata fase di sviluppo Bisogna ancora vedere se l'Italia acquisterà lo SCALP NAVAL
  9. Allora, qualcuno ha asserito che ho le idee poco chiare... Non mi voglio offendere e la prenderò come un difetto di chiarezza nella mia esposizioone 1) Le 2 divisioni navali sono appunto due perché una possa sostare in Arsenale mentre l'altra è in teatro operativo, è da folli mandare il 100% della propria forza d'altura... Aggiungo che le due divisioni navali non me le sono inventate io ma le ho tratte, a braccio perché non ho sotto mano il testo, ora, dal "Nuovo modello di Difesa", se non sbaglio un sunto è sul cap. 2 del "Condoleo-Fischietti" Vol 1 : Ordinamento della M.M. Ed. Accademia Navale e prevede quanto sopra descritto. 2) Le FAC's e il naviglio sottile in genere è efficace sotto gli 8Km pari a circa 4 miglia nautiche e trenta, un raggio d'azione che è ben oltre la seconda cintura di sicurezza di un gruppo aeronavale. Tali unità si sono dimostrate efficaci scontro unità isolate dislocate fuori formazione, dopo il caso dell' USS COLE, esistono una serie di misure per evitare o limitare i danni di tali unità. Il fatto che esistano poi non inibisce le capacità Blue Water della Marina Militare, semplicemente richiederà un più serrato controllo dello spazio aereo, vero anello debole della Marina Militare, che con una sola squadriglia ha una discreta capacità tattica ma scarsissime capacità strategiche. Sugli armamenti: DAVIDE: RID dà stime pessimistiche a riguardo, il DAVIDE entrerà in servizio prima. Le Comandanti servono per la difesa littoral I Teseo sono 38? Praticamente meno di 1 a lanciatore? Mmmmmm verifiherò.
  10. Quando si parla di certe cose bisogna avere le idee chiare, perché per un addetto ai lavori alcune cose che a te sembrano logiche n realtà sono incomprensibili e io ho cercato di essere quanto più elastico. Come di ci tu, basta contare le navi che ha la marina e son quelle che in teoria può mandare in teatro senza nessuna discussione in merito, in realtà non è così perché ci vuole il supporto a terra e a bordo e il comando e controllo, devono essere inquadrate nella giusta componente e così via, altrimenti si parla del sesso degli angeli e basta. E? come parlare delle Folgore e trascurare che è una brigata suddivisa in 4 Reggimenti ben diversi (il 183° NEMBO, il 185à RAO e i due FOLGORE: 186° e 187°) e quindi non è che se si possa dire : Si manda la folgore con 100 Carri armati dato che la Folgore 100 carri non ce li ha e quindi bisogna mandare la Folgore e , che so, l'Ariete. Così in Marina: non si possono mandare due portaerei insieme.. Azi, si può fare ma per operazioni brevi e ovviamente fortemente scortate, i caccciamine svolgono una attività lunga e logorante e ovviamente operano non solo a qualche miglio ma generalmente ad uno o due quadranti dal resto della Squadra con compiti e tipologia di impiego completamente diversa. Inoltre i cacciamine operano diversi giorni PRIMA dell'impiego del gruppo aeronavalee non assieme ad esso, quindi hanno ordini e priorità diverse. Perché non licito assieme? Perché generalmente, come è già avvenuto per Desert Storm, Enduring Freedom e Antica Babilonia i cacciamine sono arrivati, hanno sminato, se ne sono andati indipendentemente dalla presenza o meno del resto delle unità italiane, inoltre i cacciamine sono unità prettamente per attività Brown Water, gli SSK servono per fare gli SSK. in caso di guerra vera c'è la mobilitazione e quindi cambia tutto lo scenrio politicio, sociale ed economico, è possibile costruire una Fregata in un anno o addirittura sei mesi, e comunque contro chi andremmo in guerra? Contro l'Iran? Con due fregate e sei Kilo? Contro la Libia? Che come nave portaelicotteri usa una vecchia portacontainer? COntro chi? Ci vogliono i nemici per fare laguerra, e in base ad essi progettare armamenti.
  11. Prima cosa: Le unità delle marina militare sono maschili quindi IL Garibaldi, IL Maestrale etc... Le tradizioni contano. Poi va detto che le due divisioni sono, appunto due proprio perché alcune unità devono essere in bacino o comunque ferme per SLO o per manutenzioni straordinarie/ordinarie di varia natura. Ecco perché per esempio vedo male la Spagna che ha solo una unità rifornitrice, considerando che sono tra le unità che "tacchinano" di più. Le denominazioni sono di tipo telegrafico e sono molto comode in ambito operativo, rimane tutt'oggi la denominazione tradizionale, non è che COMFORSBARC si chiami realmente così, è solo per far prima. L'Accademia Navale continua a chiamarsi Accademia Navale anche se la nomenclatura teelgrafica laindica come MARINACCAD. E poi è una STANAG (STAndard NAto AGreement) che prescrive la struttura dei nomi in codice dei comandi. a Spezia il Garibladi sta stretto tanto che esiste una pubblicazione di decine di pagine solo per il mero ingresso in porto dell'Unità, credo sia sciocco, con la nuove base di Chiapparo, incastrare tipo Tetris una unità da 13.000 tonnellate, Augusta non può ospitare permanentemente unità troppo grosse, l'arsenale semplicemente non è in grado di sostenerle. Confondi il mal di testa con l'aspirina... Una Task Force è calibrata per la missione che deve svolgere ed è suddivisa in compiti. l'UK ha inviato in Iraq una Divisione Navale che è composta da diverse TF quali una squadriglia cacciamine, una squadriglia sommergibili e un gruppo aeronavale. Le AIP aumentano la permanenza in teatro, non le capacità offensive... Mi chiedo dove mettere i missili a cambiamento d'ambiente in un Todaro... Ma ci sei mai entrato? Si potrebbe, forse, sacrificando una consolle di controllo dei siluri e un po' di spazio vitale ma alla fine serve usare un SSK per fare il sommergibile d'attacco? Ogn arma è sviluppata per svolgere un determinato compito. Per impostare un SSN bisogna cambiare la legge sul nucleare, RI-crearci il know how, progettare o comprare un reattore nucleare affidabile, formare il personale tecnico adeguato a livello di truppa-sottufficiali e ufficiali poi costruirci intorno il sottomarino. Vanno poi ripristinati i Tecnici di Macchina vaporisti, che ora hanno tutti dai quarant'anni in su perché le turbine delle unità nucleari sono a vapore e oltre tutto questo finanziare il progetto in maniera continuativa... Non dico che sia impossibile ma che ci vogliono dai dieci ai 15 anni partendo ORA.
  12. In Genere per BW si intende Blue Waters, il termine Brown Waters è un po' meno impiegato e comunque si parlava di Blue Water doctrine e non credo ci fosse possibilità di confusione.
  13. Quindi se si parla di proiezione BW si parla di Sea Denial e Sea Control
  14. Un sottomarino non può operare all'interno di una Task Force è un impiego inusuale e fondamentalmente inutile. sarebbe totalmente sordo per via del rumore della TF stessa, lento e sostanzialmente d'impaccio. i sottomarini operano autonomamente e il Mine deployment o l'hunting&killing sono azioni da svolgere lontani dalle rumorose navi di squadra. l'Italia non può permettersi l'acquisizione di un SSN prima di tutto per l'ultima lettera dell'acronimo, "N", che sta per "nuclear" e quindi la faccenda già sarebbe esaurita, ma volendo ipotizzare l'eventualità di avere SSN italiani, questi comunque non opererebbero con la TF ma da soli e ben lungi da essa, credo tu abbia molta confusione sulla dottrina navale Circa la TF da te descritta, è illogica poiché non prevede il ricambio (credi che le navi non necessitino di manutenzione?) e non è organica perché praticamente si porta dietro i cacciamine che on servono a nulla in proiezione e le LPD che invece vanno impiegate solo quando serve. Le TF sono appunto Task Force, ovvero Froze organizzate per conseguire un determinato obiettivo. Quella di proiezione e attività di Sea Denial o Sea Control prevedono una unità di comando e controllo, magari una portaerei, unità AAW, unità A/S e unità GP. Una TF da sbarco avrà una unità Comando e controllo, una unità AAW, magari anche due, le unità di sbarco e una o due unità A/S o GP. Una TF per lo sminamento sarà composta da una unità comando e controllo come una fregata o una corvetta e mezza squadriglia di cacciamine, detta così in maniera spannometrica.
  15. Non è vero e non era vero nemmeno per l'Italia poiché l'ingresso nella NATO cancellava le clausole sugli armamenti dei trattati di guerra. Premesso questo, la Germania non si doterà di portaerei perché lo scenario sul qualo opera, il mare del nord, non permette l'agile impiego di unità del genere e strategicamente non è conveniente. Più probabilmente si doteranno adi due LPD sullo stile delle Rotterdam Anche il Cavour ha capacità RO-RO dimensionate per l'Ariete e anche le Santi hanno capacità RO-RO.
  16. Ancora a fare i confronti con gli Stati Uniti... Ma come si può? I confronti vanno fatti con marine della nostra portata, al limite con la ROyal nay, che per altro è una spanna sopra di noi. Detto ciò, le capacità BW sono evidenziabili non solo nella possibilità di schierare una CV, è ovvio m,a nonpoterlo fare limita la possiilità del controllo dello spazio aereo oltre che la difesa AAW. Ad oggi uno scontro convenzionale tra marine è alquanto improbabile e la TF impiegata in tempo di pace, con opportuni rinforzi (un caccia e due fregate) può benissimo contrastare le minacce. Scenari possibili: Iran: l'Iran ha 5 fregate mezze scassate e qualche Kilo. i mezzi più insidiosi sono le FAC's con gli Shkvall che però funzonano solo al 7000 metri quindi un paio di elicotteri delle Maestrale che girano sono sufficienti, ottenuta la superiorità aerea con il gruppo di volo imbarcati sul Peppino o sul Cavour poiché l'Harrier, benché apparentemente sembri un mezzo scrauso, in realtà è un aereo eccezionale per la difesa di una TF poiché se protetto dagli Aspide, dagli Aster e dagli Standard della TF può operare con letale efficacia. GLi harrier, contro i super etendard argentini, hanno sempre vinto, e non ditemi che erano aerei inferiori ai mig 21 e 23 iraniani... Poi la dottrina BW cambia a seconda dei requisiti strategici della ANzione. La BW doctrine prevede una TF fissa nei luoghi caldi, come fanno gli USA, con 7 flotte dislocate permanentemente su tutto il globo, l'Italia è una potenza regionale e non globale quindi le proprie esigenze sono ovviamente limitate al contesto geopolitico e geostrategico del momento e d è più importante la capcità strategica di proiezione dal mare che quella di deterrenza strategica permanente. Concludo dicendo che in tempo di guerra è logico concentrare tutte le unità in una-massimo due squadre, con questo avremmo 1 brigata anfibia con 3 unità LPD che può essere inseirta inuna delle due TF di seguito elencate 1 TF composta da 1 portaerei da 27000 t, 2 caccia, 6 fregate (4 maestrale e 2 soldati, in futuro 5 FREMM), una rifornitrice di squadra, 2 corvette 1 TF composta da 1 portaerei da 13.000 t, 2 Caccia, 6 fregate (4 Maestrae e 2 soldati, in futuro 5 FREMM), una rifornitrice di squadra, 2 corvette Va detto che le unità sono tutte collegate in Link 11 e link 16 con SADOC quindi il comandante della TF può impiegare i sistemi d'arma di tutte le unità in maniera coordinata. una TF quindi circa dispone di 96 celle Aster + 48 celle Aspide + 2 SM1 per la sola difesa AAW, 72 missili TESEO come difesa ASuW non che di una ventina di siluri leggeri MU-90 e potenzialmente anche dei siluri pesanti dai tubi di poppa delle MAESTRALE, benché da tempo non si impieghino più (i tubi però vengono mantenuti in efficienza). Se poi aggiungiamo 10 aerei e una quindicina di elicotteri abbiamo capito che possiamo, alternando le due task force, condurre un intensa attività di presenza lontano dai porti di casa. 1 Tf di difesa litoral composta da 4 corvette e 8 pattugliatori che non fanno mai male e possono essere dislocati su due TF all'estero come difesa costiera, come abbiamo fatto con la classe "Esploratore" di stanza in Sinai 6 Sottomarini SSK quindi non vedo dove stiano i dubbi.
  17. Le interference non ci sono, se ci fossero sarebeun casino sopratutto per la sicurezza degli ordnance e degli apparati. Vengono usate cuffie ed altoparlanti ma le comunicazioni broadcast sono ovviamente mandate sulla ROC.
  18. E' l'impiego strategico quello che conta... E non è strategicamente rilevante l'impiego di quell'ordigno, visto che è meno agile tatticamente di una nucleare tattica e meno performante di un bombardamento a tappeto. Richiede inoltre un totale controllo dello spazio aereo sopra il teatro di operazioni. Come lo Shkvall in campo navale, questa bomba mi sembra la solita tigre di carta con il solo fine di fare propaganda dotandosi di un'arma da rappresaglia e deterrenza, nemmeno poi tanto marcata.
  19. La bontà di una piattaforma come il Cavour non si misura dal numero dei velivoli imbarcabili giocando a tetris quanto quelli realmente impiegabili in teatro operativo, che sono variabilmente da 8 a 12 a seconda delle configurazioni. Per il tipo di missioni che deve sostenere la Marina Militare vanno benissimo, quello che più dovrebbe renderci orgogliosi è l'impianto di propulsione da 88MW, il sistema di propulsione convenzionale più potente al mondo, l'altissimo standard di abitabilità dei locali, migliore solo su unità della US Navy, l'EMPAR, che è il radar multifunzione più performante al mondo, sopratutto dopo la versione MK2 e dopo che la Royal Nay sta incontrando una marea di difficoltà sul loro nuovo radar, un sistema IR efficiente e moderno che consente la navigazione sicura anche in silenzio radar, la capcità RO-RO, la possibilità di impiegare appena possibile i JSF.
  20. Anzitutto quoto Paladin relativamente al feedback politico ed economico della missione Leonte. Va aggiunto anche lo scardinamento egemonico di Parigi nell'area e gli importanti accordi bilaterali con Siniora e con Israele, che potendo trogliere il blocco aeronavale sulle coste libanesi ha potuto reindirizzare i propri sforzi sui fronti interni, e questo dal punto di vista geopolitico è molto importante. Relativamente ai mezzi, questi si usurano molto di più a stare fermi negli autoparchi, almeno l'impiego in missione consente un ricambio e un supporto, anche se poi al termine molto materiale dovrà essere reintegrato con fondi di bilancio, sempre più risicati. Le possibilità blue Water italiane sono elevate, sopratutto se confrontate con altre marine occidentali quali qeulla tedesca, olandese, norvegese, spagnola, francese, britannica. L'italia ha una unità portaeromobili sede di comando complesso, a breve affiancata dal Cavour, che ne mutua le caratteristiche e aggiunge discrete capacità di carico grazie alla possibilità di carico RO-RO e agli alloggiamenti per personale del San MArco. Relativamente ai mezzi, LA marina Militare è dotata di tre unità LPD, tre unità rifornitrici, 2 caccia + 2 in cantiere e 12 fregate. Considerando che una TF è composta da una portaerei, un caccia, due fregate e una rifornitrice, possiamo sostenere missioni blue waters in maniera egregia. Non da sottovalutare le corvette minerva, che come nella missione Leonte si sono rivelate eccezionali come rapporto costi efficacia. Fare i confronti con la US Navy è impietoso, ma gli obiettivi geostrategici sono diversi, bisognerebbe confrontarsi con Spagna e Germania, in minor misura con la Francia, che comunque è una nazione con una sfera di influenza globale dovuta all'ex impero coloniale che ancora gravita attorno a Parigi. Se però guardiamo le capacità della Marine nationale vediamo che la De Gaulle in realtà non è impiegabile in teatro operativo per l'altissima inaffidabilità, tanto da renderla l'emblema dell'inefficienza della cantieristica francese. Se escludiamo le La Fayette, del 96 e quindi nuove, le unità di scorta francesi sono affondabili con una buatta di acqua ragia, le floréal sono progettate per la difesa littoral e sono ipso facto corvette, le Jean Bart sono coeve dei De la Penne e non sono certo migliori... La Marina Nationale è più vecchia e disomogenea, ha d'altronde 3 scenari diversi da gestire: Atlantico, Pacifico (territori oltremare francesi) e Mediterraneo, ma comunque le capacità BW non sono certo superiori a quelle italiane. L'unico, grande gap tra la marine nationale e la MM è la presenza in campo francese della force de frappe, che è un moltiplicatore di forza enorme. La Royal Navy è assolutamente una spanna sopra la nostra marina, per mezzi ma sopratutto per dottrina e tradizione mentre Olanda e Germania non avendo portaerei si trovano limitate nelle operzioni blue water. E' vero, l'olanda ha le Rotterdam, ma sono sempre LPD tra l'altro inferiori alle nostre come capacità di proiezione. La Spagna invece è inferiore nelle capcità BW sopratutto per il numero dei mezzi a disposizione. una sola rifornitrice limita di molto l'azione anche a fronte della posizione strategica al confine occidentale del mediterraneo. La missione Leonte ha
  21. Per info, il concorso prevede una fase di test psicoattitudina,i, una prova di inglese e una prova di nuovo, comprensiva di tuffo da 5m e una vasca in apnea. Il corso si articola in una fase pre-flight di circa 9 mesi durante i quali si studiano in inglese, con un un ufficiale della US NAVY, materie professionali propedeutiche al corso di pilotaggio che si svolgerà a Pensacola (Florida, USA) o a Latina qualora fondi e posti in USA non fossero sufficienti. Dopo due anni di corso si viene destinati alle macchine e si andrà a Grottaglie (TA), Catania o Luni (SP)pe rl'ailitazione alla macchina. GLi ufficiali delle CP pososno finire anche a Pescara o Pratica di Mare.
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