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sir

radar ad apertura sintetica

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Qual'è la caratteristica dei radar ad apertura sintetica? l'apertura sintetica è un meccanismo elettronico di scansione?

Grazie a chi ha voglia di rispondermi, anche se la domanda può risultare....cretina.

 

Sir

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Qual'è la caratteristica dei radar ad apertura sintetica? l'apertura sintetica è un meccanismo elettronico di scansione?

Grazie a chi ha voglia di rispondermi, anche se la domanda può risultare....cretina.

 

Sir

 

In http://www.aereimilitari.org/forum/index.php?showtopic=6530 c'è la stessa domanda, restata senza risposte... Non direi proprio che è una domanda cretina; in ""Stormo da caccia" di T. Clancy era spiegato, ma in questo momento non ricordo abbastanza bene per riprendere il concetto senza dirti cavolate; stasera ci guardo e poi ti faccio sapere, se nel frattempo qualcuno più esperto di me non ti ha già risposto. Oppure prova con la funzione "cerca", è probabile che se ne sia già parlato altrove.

 

edit: ho trovato questo documento pdf in italiano: http://www2.ing.unipi.it/~d5993/Materiale_...LEZIONI/SAR.pdf

prova a guardare se fa il caso tuo

Edited by lender

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Grazie lender per il file pdf che mi hai segnalato! l'ho salvato e lo leggerò più tardi (dopo il lavoro).

Anch'io avevo in mente di ricercare sul libro di Clancy........ma non lo trovo più (devo averlo prestato e non l'ho più rivisto)

saluti sir

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Grazie lender per il file pdf che mi hai segnalato! l'ho salvato e lo leggerò più tardi (dopo il lavoro).

Anch'io avevo in mente di ricercare sul libro di Clancy........ma non lo trovo più (devo averlo prestato e non l'ho più rivisto)

saluti sir

 

Io l'ho recuperato, anche se non ho il tempo di trascriverlo integralmente; molto rapidamente, sperando di non dire boiate: il radar SAR è un radar "normale" (non a scansione elettronica, dove invece non ci parti in movimento), che sfrutta il movimento dell'aereo per sovrapporre più impulsi di ritorno sul medesimo punto, ottenuti da differenti angolazioni, in modo da avere una mappatura più accurata del terreno. Apertura sintetica dovrebbe definire il fatto che così facendo si comporta come un radar con una parabola di dimensioni superiore a quelle che ha effettivamente. Adesso la parola ai veri tecnici...

Edited by lender

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Guest intruder

Io intanto ho trovato questo:

 

 

Sarresrp.jpg

 

 

 

 

http://home.dei.polimi.it/monti/papers/sto.../storiasar.html

 

Come mai un occhio che guarda in una certa direzione è in grado di focalizzare un’immagine di quello che ha davanti, mentre un radar può solo rivelare l’eventuale presenza di ostacoli, e la loro distanza, senza apprezzarne la forma? Un’antenna radar, anche tra le qiù grandi, è molto più piccola della pupilla di uno dei nostri occhi, ed è per questo che non può essere usata direttamente per formare immagini. Sembra paradossale, ma è così: quello che conta nel valutare le dimensioni della pupilla e dell’antenna è infatti la lunghezza d’onda della radiazione che ricevono. Nel caso dell’occhio si tratta della luce visibile, le cui lunghezze d’onda sono dell’ordine del millesimo di millimetro, mentre per il radar si usano onde radio con lunghezze di diversi centimetri. Un’apertura di qualche millimetro abbraccia dunque migliaia di lunghezze d’onda della luce visibile, mentre un’apertura di qualche metro non copre che qualche decina di lunghezze d’onda della radiazione utilizzata da un radar. Ad esempio, una pupilla umana del diametro di due millimetri abbraccia duemila volte una lunghezza d’onda di mezzo millesimo di millimetro; per avere un’apertura equivalente con una lunghezza d’onda di dieci centimetri, un’antenna dovrebbe essere lunga duecento metri. Se però un’antenna (anche piccola) si sposta per un certo tratto, dall’elaborazione del segnale ricevuto durante il moto si può ottenere un segnale equivalente a quello che proverrebbe da un’antenna molto più grande. A partire da questo segnale si può focalizzare un’immagine in cui gli oggetti visti sono distinti spazialmente e ne può essere apprezzata la forma. È questo il principio di funzionamento del radar ad apertura sintetica (o Sar, dall’inglese Synthetic Aperture Radar).

 

Sistemi Sar per l’osservazione della Terra o di altri pianeti sono installati su aerei o veicoli spaziali, come ad esempio i satelliti Ers-1, Ers-2 e Envisat, dell’Agenzia spaziale europea. Le immagini prodotte da un Sar, anche da grandissima distanza, possono essere estremamente dettagliate, e, pur non potendovisi sostituire totalmente, presentano dei vantaggi rispetto alle immagini ottiche. Le nubi e altri fenomeni atmosferici sono praticamente trasparenti alla radiazione utilizzata, e il radar è un sensore attivo, cioè produce da sé la “luce” che gli serve per vedere. Le immagini ottenute sono quindi indipendenti dalle condizioni atmosferiche e di illuminazione, e rendono possibile, ad esempio, la sorveglianza continua delle zone polari, in cui, oltre alla frequente copertura nuvolosa, si hanno condizioni di quasi oscurità per molti mesi all’anno. Le onde radar sono poi in grado di penetrare per una certa profondità nel suolo o in altri ostacoli. Ad esempio, possono attraversare il fogliame di un bosco per rivelare quello che vi si trova al di sotto, o vedere strutture nascoste sotto strati di neve, ghiaccio o sabbia. Sono anche sensibili ad altre caratteristiche dei materiali che incontrano, come la rugosità delle superfici, lo stato di vegetazione delle colture, la presenza di agenti inquinanti nel suolo o nelle acque. Queste caratteristiche fanno del Sar uno strumento preziosissimo, oltre naturalmente che per la cartografia terrestre ed extraterrestre, anche per l’oceanografia, per la gestione e il controllo delle attività agricole e degli altri usi del territorio, per l’archeologia.

 

Ulteriori possibilità sono offerte dall’uso di tecniche ancora più sofisticate di elaborazione del segnale radar. Con le tecniche del Sar interferometrico, a partire da coppie di segnali rilevati su percorsi leggermente diversi, è possibile creare mappe molto accurate di elevazione del terreno, da cui si possono misuare deformazioni, anche millimetriche, della crosta terrestre. Con queste nuove tecniche il Sar diviene dunque uno strumento estremamente utile anche in delicati compiti di protezione civile quali il monitoraggio delle frane, dei fenomeni di subsidenza, e la gestione delle emergenze da catastrofi naturali.

 

Fonte: http://www.sapere.it/tca/MainApp?srvc=dcmn...nologia/sar.jsp

Edited by intruder

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E' per questo che diviene tanto importante avere 2 occhi frontali per avere un'idea precisa della collocazione dimensionale e della forma tridimensionale di un oggetto... :hmm: ?

 

Anke se in realtà si riesce a fare la stessa cosa con un 1 solo occhio e un pò d'abitudine....Mmm.. Forse non è la stessa cosa...credo. Mi sa che son confuso.

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E' per questo che diviene tanto importante avere 2 occhi frontali per avere un'idea precisa della collocazione dimensionale e della forma tridimensionale di un oggetto... :hmm: ?

 

Anke se in realtà si riesce a fare la stessa cosa con un 1 solo occhio e un pò d'abitudine....Mmm.. Forse non è la stessa cosa...credo. Mi sa che son confuso.

 

Probabilmente il SAR comprende entrambi i fattori: aumenta la risoluzione delle immagini che possono essere percepite dal radar, evidenziando oggetti di piccole dimensioni, e permette di ricostruirne delle viste in 3D, grazie alla combinazione di immagini da angolazioni diverse.

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Lender la tua risposta è chiara.

Anche perch'è sono andato a cercare e penso di essermi chiarito (si fa per dire) le idee!

Allego un link (presentazione power point) che mi sembra utile per chiunque volesse informarsi sull'argomento:

Saluti sir

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