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Documenti Programmatici Pluriennali (DPP) Difesa e Bilancio Difesa


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L'Italia ha formalizzato la richiesta per utilizzare 8,9 miliardi di euro (spesso arrotondati a 8 miliardi nelle prime indiscrezioni) dei fondi europei SAFE (Security Action for Europe) dedicati alla difesa e al riarmo.

Il governo ha inviato la lettera ufficiale alla Commissione Europea, riducendo la cifra rispetto al plafond massimo di 14,9 miliardi che l'Italia aveva inizialmente prenotato.

Vincolo europeo: Per accedere ai fondi, i contratti di appalto devono prevedere lo sviluppo di sistemi d'arma prevalentemente in Europa (almeno il 65% dei componenti deve essere fabbricato nell'UE) e favorire acquisti congiunti tra più Paesi per evitare duplicazioni.

Come verranno usati i fondi in Italia?

Secondo le linee guida del Ministero della Difesa, le risorse verranno impiegate principalmente per:

Ricostituzione delle scorte: Ripristinare i depositi di munizioni e armamenti alleggeriti dalle forniture di supporto all'Ucraina.

Finanziamento di progetti esistenti: Sostituire l'emissione di titoli di Stato nazionali (come BOT e CCT) con questi prestiti europei più convenienti per finanziare programmi militari già pianificati.

Modernizzazione tecnologica: Investire nella base industriale e tecnologica della difesa italiana.

 

Modificato da Scagnetti

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