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matteo16

La corsa agli armamenti passa per India, Emirates ed Israele: gli aerei militari i più venduti

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Sipri, l'Istituto internazionale per la ricerca e la pace, di Stoccolma, ha pubblicato ieri un rapporto sul trasferimento degli armamenti a livello globale. Ne è emerso che nel corso degli ultimi cinque anni gli aerei militari da combattimento rappresentano un terzo delle esportazioni mondiali di grandi armamenti. Gli Stati Uniti sono risultati i principali venditori, mentre i più importanti acquirenti per consistenza di ordini sono stati l'India, gli Emirates, e Israele.

 

Secondo lo studio infatti dal 2005 al 2009 gli Usa hanno venduto 341 aerei, contro i 286 del quinquennio precedente; al secondo posto ovviamente la Russia, che ha però avuto un leggero calo rispetto ai cinque anni precedenti, con 219 unità contro 331. La Francia 75 (58 nel 2001-2005).

 

L'istituto sottolinea anche un fatto, opinabile per taluni, e cioè che l'acquisto di questi velivoli non è solo volto alla difesa, ma che questi aerei con i loro armamenti rappresentano una importante minaccia di destabilizazione in molte regioni. ...

 

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scusa non ho ben capito.intendi minacce nucleari ? perchè se intendi questo,tra gli aerei di cui si parla giusto il rafale e il dassault 2000(francesi) hanno capacità nucleari(correggetemi se sbaglio)

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scusa non ho ben capito.intendi minacce nucleari ? perchè se intendi questo,tra gli aerei di cui si parla giusto il rafale e il dassault 2000(francesi) hanno capacità nucleari(correggetemi se sbaglio)

Leggi tutto l'articolo di avionews

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Preso dall'articolo in questione,

 

Il responsabile Sipri del programma esportazione di armamenti Siemon Wezweman ha espresso la seguente considerazione: "Spesso presentati come uno dei principali mezzi di difesa, questi stessi aerei consentono ai Paesi che li possiedono un potenziale tale da permettergli praticamente senza preavviso di attaccare Nazioni vicine, nel più profondo dei loro territori"

 

Secondo me, per alcuni di questi paesi che hanno acquistato un ingente numero di velivoli, il rischio potenziale esiste, il rischio che non saranno utilizzati solo ed esclusivamente per difesa. Ovviamente non passiamo a conclusioni paradossali del tipo che nei prossimi giorni un paese suoni la carica e scagli tutti i suoi velivoli sul territorio di un altro paese "debole"; di sicuro acquistando velivoli militari di ultima generazione i paesi importatori hanno mandato un messaggio evidente hai paesi adiacenti con l'intendo di "impressionare con i nuovi giocattoli".

 

E poi io penso che prendendo due paesi di cui uno economicamente e militarmente ben preparato rispetto a un altro deficiente di queste condizioni, il paese meglio preparato non HA bisogno di 112 nuovi velivoli acquistati in 5 anni per "difendersi" da un poco probabile attacco di vecchi e malconci velivoli del l'altro paese! (e come avere una squadra di serie C contro una di serie A, questa ultima non mette in campo i campioni, gli bastano le riserve per tenere testa all'altra squadra).

 

E poi ancora,

 

Preso dall'articolo :

 

Gli Stati esportatori incoraggiano dunque questo tipo di contratti di vendita. Ad esempio Sipri cita -premettendo che un contratto di vendita, oltre al velivolo, comprende molto spesso anche altri servizi a questo collegati- l'ordine di 72 Eurofighter da parte dell'Arabia Saudita per un importo di 6-7 miliardi di dollari

 

mi sembra palese che i paesi esportatori (es. USA), così come qualsiasi altro normale commerciante della terra, "spronano" con sorriso a 32 denti gli acquirenti a comprare nuovi velivoli per difendersi da paesi che invece li comprano da una forza antagonista(es. Russia) agli stessi paesi esportatori. Ma allora è sana economia o secolare patriottismo? :)

 

Ultima ipotesi e spero la più realistica, che i paesi importatori, evidentemente con un buon tesoro nazionale, vogliono semplicemente mettersi sullo stesso piano (militarmente) dei grandi paesi produttori dei velivoli. Questione di invidia?

 

Ne approfitto per salutare gli utenti del forum. :)

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gli emirates mi hanno sconcertato con i loro investimenti,però credo che per la zona in cui si trovano lo fanno solo per avere un bel deterrente nei confronti di quegli stati aggressivi che ci sono nel golfo persico

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