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IRIAF e difesa aerea iraniana

(forse il testo è un po’ lunghetto, ma vi da una idea chiara su quello che potrebbe schierare l’Iran in fatto di difesa aerea in caso di guerra)

 

Fonte: Panorama Difesa n°285

 

In un futuro non molto lontano, la difesa aerea iraniana potrebbe trovarsi a fronteggiare un attacco convenzionale, sferrato da cacciabombardieri e assetti SEAD, bombe di precisione e missili da crociera. I venti di guerra invitano a riflettere sulle capacità persiane nelle operazioni difensive di contro-aviazione.

A un anno di distanza dalla riorganizzazione della difesa aerea, L’Iran rimane un paese militarmente temibile, ma vulnerabile. Ha tolto all’aviazione il controllo sui sistemi missilistici terra-aria e ha eletto la difesa aerea (DCA) 4° forza armata, assegnandole 15.000 uomini circa. La DCA è appannaggio dei siti sensibili di cui molti fanno parte del programma atomico. Ma l’ombrello protettivo è ovunque permeabile. Se attaccato con sistemi antiradiazione, disturbatori elettromagnetici, missili balistici e cruise, salterebbe in poco tempo, riuscendo al limite in qualche abbattimento.

Le difese aeree moderne tendono a formare un continuum integrato. Ogni batteria missilistica a guida radar è parte di una rete più complessa, in cui confluiscono informazioni provenienti da molteplici componenti difensive. Molto ruota intorno a cinque pilastri:centri nodali, sistemi satellitari,radar terrestri fissi e mobili, sensori avio portati e imbarcati che nel caso iraniano non si riescono ad individuare. Non solo manca un Air C2 unificato, ma i pochi sensori disponibili non coprono l’immensità dello spazio aereo. Inesistenti o quasi sono i satelliti di sorveglianza e i radar di Early Warning, capaci di scoprire una eco a centinaia di chilometri di distanza. Le zone di frontiera sono puntellate da centri imperniati sui mono radar tracking: sensori solitari e taciturni, che poco aggiungono al quadro della Situazione Aerea se non in un area puntiforme.

In cielo non vola nessun AWACS i cui sistemi permetterebbero di monitorare le quote basse e le zone impervie, raggiungibili a fatica perfino dai radar più potenti. Fra il 1998 e il 2002 sono stati integrati i cinesi JY-14 che, pur con portata limitata (300 km), rappresentano un salto di qualità rispetto a materiali datati dagli anni ’70, come gli AR-3D (200 km), facilmente disturbabili dai sistemi per il supporto tattico di guerra elettronica. Solo l’aiuto russo o cinese permetterebbe un’integrazione più sinergica della DCA, ma comporterebbe alti costi in termini di tempo, di materiali e di formazione. A parte i sistemi, servono specialisti a vario livello da forgiare in esercitazioni ad ampio respiro. Il paese uscirebbe perdente da qualsiasi confronto militare diretto. In caso di guerra, opterebbe per la tattica del concentrare armi e artiglierie nei centri urbani per sopravvivere più a lungo possibile.

Secondo alcune informative d’ intelligence, non confermate né smentite 2 batterie di SA-20 (S-300) sarebbero operative in Iran dal 2003: proteggerebbero i cieli della capitale. Gli S-300 possono intercettare aeromobili, missili da crociera e vettori strategici fino a 120 km di distanza e 30 di altitudine. Gli intercettori sono estremamente costosi e complessi: quelli iraniani dovrebbero fronteggiare vettori aerei, bombe di precisione , cruise e missili in fase discendente, la cui velocità terminale supera le migliaia di metri al secondo. Per avere un ordine di idee, l’Arrow-2 israeliano che accelera fino a Mach 9.

 

II sistema antiaereo a lungo raggio

 

L’intelligence occidentale ha individuato 19 siti SAM operativi in Iran, ai quali se ne aggiungono altrettanti in riserva, non equipaggiati ma predisposti all’uso. Sebbene parte delle batterie sia individuabile dalla 3° dimensione, le artiglierie antiaeree e i lanciatori mobili TEL,( Trasportatore Erettore Lanciatore) sono facilmente occultabili e si prestano a colpire di soppiatto. Difficile conoscerne il numero esatto, vista la dissimulazione in rifugi AAA e in edifici civili. L’ Iran conosce le tecniche anti-SEAD. Tre dei 19 siti SAM sono armati di SA-2, per un totale di 45-60 lanciatori. Si tratta per lo più di Guideline russi, affiancati da omologhi cinesi modificati (HK-2J/23) e versioni autoctone (Sayyad-1). Il sistema è innocuo, obsoleto, inefficacemente sotto i mille metri e arcinoto alla Israeli Air Force (IAF) che ne ha fatto strame nelle innumerevoli guerre contro gli arabi. Nerbo della difesa aerea a lungo raggio rimangono i 15-25 TEL di S-200 SA-5 Gammon, sistemi russi esportati un po’ ovunque. Gli Algerini ne avevano intoro al reattore nucleare El Salam, prima che i satalliti americani ne rivelassero l’ esistenza. Dopo averli aquistati da Mosca e Kiev, Teheran ha avviato una linea di produzione domestica: i suoi Gharen compongono 6 batterie radar asservite capaci di monitorare fino a 200 tracce , di seguirne 40 e distruggerne 32. Sono dispiegati in almeno 6 siti, affiancati dagli Hawk che proteggono con molti limiti una decina di postazioni. Di origine americana, i secondi sono giunti in Iran tramite Israele: 23-30 lanciatori, forniti clandestinamete ai tempi della guerra contro lì Iraq. I plotoni di tiro dispongono di radar ad Hoc e di 3 lanciatori tripli per missili. Anche in questo caso, l’industria nazionale ha fatto di tutto per svincolarsi dal procurement occidentale ed è riuscita ad assemblare missili conformi all’ Hawk, dalla velocità di Mach 2.2,5 e gittata intorno ai 40 km.Sembra che il sistema conservi efficacia contro aerei non manovrabili, ingaggiabili a quota di tangenza massima di 18 km. Ogni sito Hawk dovrebbe contenere 6 batterie, ma gli iraniani hanno derogato alla configurazione classica, concependo postazioni per 3 batterie 2 delle quali operative e la terza equipaggiabile in emergenza. Non mancano una trentina di lanciatori SA-6 2K12 Kub Gainful, 8 dei quali giunti a Teheran ramite Damasco. Diffusi da circa un quarantennio in molte parti del Medioriente, gli SA-6 hanno raggio di 30 km e possono ingaggiare bersaglio fino a 18.000 metri di quota. L’ IAF li ha gia affrontati in Egitto e Siria, L’USAF in Libia e in Iraq. Gli ordini di battaglia non sono molto cambiati e le librerie elettroniche degli assetti standoff antiradiazione non faticherebbero a riconoscerli. Basterebbe semplicemente disturbarli (jamming) o ingannarli (decoying). Partendo dal missile navale americano RIM-66, gli ingagneri iraniani avrebbero inoltre sviluppato una versione terrestre per la difesa aerea a lungo raggio: l’SM-1 Fajr.

 

I sistemi SAM a corto raggio

 

Fra il 2006 e il 2007, sono arrivati dalla Russia 29 sistemi mobili TOR M-1 (SA-15 Gauntlet): 7 batterie di lanciatori quadrupli. Ogni batteria apporta 32 missili 9M331, efficaci contro vettori aerei e balistici ad altitudini medio-basse, le più vantaggiose per un raid a sorpresa, il radar di scoperta può rilevare intrusioni a 20 km, seguendo simultaneamente e ingaggiandone 2 a 6.000 m, purché distanti non più di 12 km. Durante i test di valutazione, 9 missili su 10 avrebbero centrato il bersaglio e i 224 9M331 potrebbero sembrare temibili se non altro per gli obbiettivi passivi.

A parte i TOR, lo scudo protettivo a corto raggio è incentrato su altri sistemi di concezione russa: i SAM Pantsyr S-1 sarebbero sufficienti a formare 12 batterie, ciascuna delle quali dotate di altrettanti missili da 12 km di raggio e un duplice cannone da 30 mm. Sarebbero affiancati dagli SA-8 Gecko, concepiti per proteggere le forze terrestri. Alcuni rapporti di intelligence segnalano una diffusione capillare di SA-7, SA-14 e SA-16 .Le fonti concordano nel ritenere molto dubbia l’operatività di alcuni sistemi, datati ormai dagli anni ’70: Reapier e Tigercat.

 

SA-5

 

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SA-6

 

syaaf_sa-6_01.jpg

 

SA-8

 

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SA-15

 

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SA-17

 

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Le forze aeree

 

L’IRIAF (Islamic Republic of Iran Air Force) conta 37.000 uomini, dispone di 8 squadroni molto teorici per la difesa e l’appoggio al suolo, di 5 da trasporto, di 2 di rifornimento (Boeing KC-707) e di uno da ricognizione. La flotta è mal equipaggiata e per niente coordinata coi sistemi missilistici della difesa aerea. Per tempi d’intervento e distanze da compiere ha le ali tarpate.

I Su-24 Fencer sono teoricamente 30 ma non ne volano più di 20, senza basi sicure per i rifornimenti. Ottocento milioni di dollari circa sono stati spesi per aggiornare i 7 SU-27K e i 25 MIG-29 Fulcrom: nessuno ha avionica e sistemi aria-aria igrado di rivaleggiare gli occidentali. In caso di intervento congiunto israelo-americano, L’ IRIAF sarebbe neutralizzata a terra o distrutta in cielo elle primissime ore del conflitto. Sarebbe in buona compagna perché, allora, il 90% della difesa aerea o della marina non morderebbero già più. Confermati o meno, i rapporti ‘ inteligence sull’ aviazione non modificano più di tanto il quadro. Secondo alcuni il paese avrebbe 10 caccia F-8M Fimback, 7 bombardieri medi Backfire, 19 MIG-27 e alcuni intercettori MIG-31.Avrebbe sviluppato un caccia di terza generazione per l’attacco al suolo: il Saegheh-80, mutuato dagli F-5, e ricevuto un numero imprecisato di intercettori cinesi F-7(J-7). Non abbastanza per colmare un gap tecnologico pluridecennale.

 

Su-24

 

su24.jpg

 

Su-25k

 

Su-25K.jpg

 

Mig-29

 

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  • Lo scorso 1 Maggio, l'IRIAF ha ricevuto i primi 10 esemplari dell'elicottero d'attacco casalingo Toufan. L'elicottero deriva dal Cobra dell'US Army (sono due gocce d'acqua). L'armamento consiste in u

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Ma è sufficiente distruggere il sito dove si arricchisce l'uranio o bisogna fare un attacco su larga scala?

Forse quello su larga scala sarebbe meglio perchè la riuscita sarebbe quasi scontata (25 mig dovrebbero difendere 10 siti quindi,contando i su 27, sono 3 aerei per sito).

L'unico pericolo sono i sa 5 ma sono missili degli anni '60, riescono ancora ad abbattere qualcosa?So che negli anni 60 persino i missili aria aria avevano poche probabilità di colpire, figuriamoci un missile che parte da 0 km/h.Sbaglio??

  • Autore

Ma è sufficiente distruggere il sito dove si arricchisce l'uranio o bisogna fare un attacco su larga scala?

Forse quello su larga scala sarebbe meglio perchè la riuscita sarebbe quasi scontata (25 mig dovrebbero difendere 10 siti quindi,contando i su 27, sono 3 aerei per sito).

Attaccare solo i centri di arricchimento é una stupidaggine perché si rallenterebbe solo di poco tempo la corsa al nucleare dell'Iran.

Sicuramente si farà un attacco su larga scala, verranno distrutti come minimo tutte le strutture collegate al nucleare, tutte le basi aeree e tutti i siti SAM. Questi ultimi due tipi di obbiettivi che ho menzionato devono essere necessariamente neutralizzati per permettere un attacco in tutta sicurezza ai siti nucleari. Oltre a ciò non credo che verranno attaccati anche basi dell'esercito e obbiettivi strettamente secondari per il semplice motivo che non sono un pericolo, attaccarli provocherebbe solo un aumento dei tempi e dei costi dell'operazione.

 

L'offensiva aerea comincerebbe sicuramente con una prima fase con l'attacco di aerei stealth (B-2, F-117) e aerei SEAD (preferibilmente Tornado ECR italiani e tedeschi se interverranno, se no con aerei multiruolo adibiti a tale compito) a SAM e aeroporti.

Ci sarebbe poi una seconda fase con l'attacco massiccio di tutti gli aerei disponibili (anche quelli non stealth) a tutti gli obbiettivi prescelti.

 

Sicuramente l'Iran riuscirebbe a concretizzare qualche abbattimento da parte dei missili terra-aria, gli aerei (almeno quelli da caccia) se ne staranno rintanati nei rifugi per scampare alla distruzione (un po' come i Mig-21 durante l'operazione Forza Alleata). Potrebbero invece verificarsi problemi se si concretizzasse l'ipotesi che l'Iran abbia acquistato sistemi S-300. Credo comunque che la DCA (difesa aerea) resterà operativa fino alla fine del conflitto visto che molti sistemi SAM sono nascosti nei centri urbani e la NATO ci penserebbe due volte prima di rischiare stragi tra i civili.

Lo scorso 1 Maggio, l'IRIAF ha ricevuto i primi 10 esemplari dell'elicottero d'attacco casalingo Toufan.

L'elicottero deriva dal Cobra dell'US Army (sono due gocce d'acqua). L'armamento consiste in un "classico" 20mm a canne rotanti sotto il muso e 2 piloncini per aletta che ospiterebbero o missili TOW oppure razziere da 70mm x 19 razzi.

Per l'occasione è stato inaugurato anche un complesso per la produzione di pale in compositi.

L'elicottero ha una strumentazione totalmente (a quanto si vede nelle foto) analogica e non sono presenti HUD o display multifunzionali. Unica chicca che verrà installata in un secondo momento sarà il FLIR prodotto sempre da una azienda iraniana.

 

Una dozzina d'anni fa avevano costruito un cobra con cokpit digitale...però dalle foto che ho visto hanno una concezione particolare di "digitale": gli strumenti di volo analogici sono proiettati su uno schermo....

foto

Modificato da wingrove

L'iran sta pensando di fare scortare alla propria marina le navi di aiuti per gaza.

Se israele attaccasse una di queste navi, la nato avrebbe il pretesto di intervenire a difesa di israele e forse metterebbe in piedi questo piano.

Secondo me qui abbiamo torto.

L'iran sta pensando di fare scortare alla propria marina le navi di aiuti per gaza.

Se israele attaccasse una di queste navi, la nato avrebbe il pretesto di intervenire a difesa di israele e forse metterebbe in piedi questo piano.

Secondo me qui abbiamo torto.

 

 

L'Iran non è scemo, comunque la NATO non dovrebbe fare nè farebbe niente.

  • Autore

I cannoni antiaerei della DCA (Defensive Counter Air)

 

Alla difesa ravvicinata dei siti provvedono cannoni antiaerei dal calibro molto variabile: 940 pezzi dai 23 ai 57 mm, alcuni dei quali non sfigurerebbero in un museo di storia militare. Sopravvivono mitragliatrici da 12,7 mm ereditate dalla 2° guerra mondiale, quasi inutili contro gli aeromobili attuali. Le bocche da 57 mm datano dall'epoca sovietica. Un centinaio sono gli ZSU 57X2 SP, appannaggio delle forze corazzate più che della difesa aerea (DCA). Rumorosi più che efficaci sono i 50 S60 (57 mm), e ancor più obsoleti i cannoni da 40 mm: la contraerea allinea 95 Bofors L-70 e una ventina di M1.

Pezzi da 23 mm campeggiano un po' ovunque, a Natanz (25), a Isfahan (13), a Bushehr (6), a Arak (23) e così via: 500 circa sono gli ZSU 23-2, montati su affusti o cingolati e 75 i 23-4, semoventi dal cannone quadruplo APV-23 inutili oltre i 2,5 km. Comune a tutti é la scarsa efficacia. L'unico cannone temibile per i vettori subsonici alle bassissime quote é l'ibrido da 35 mm Skyguard. Liran avrebbe attive non meno di 24 postazioni di tiro munite di radar e di un duplice Oerlikon GDF1/3. Sarebbe perfino riuscito a reingegniarizzarli, riproducendoli sistematicamente. Ma la qualità del munizionamento fa spesso la differenza.

  • Autore

Una delle azioni offensive (forse l'unica) che potrebbe tentere l'IRIAF in caso di guerra é quella di provare a fare un paio di incursioni con i Su-24 sugli aeroporti sauditi; certo non con lo scopo di fermare gli attacchi, ma solleverebbe numerose polemiche in occidente soprattutto se ci fossero molti morti.

Se osservate la cartina noterete che ci sono vaste aeree montuose nel territorio iraniano, si potrebbe tentare un'incurione a volo radente con i Su-24 che a 100 piedi di altezza in mezzo alle montagne sono difficili da individuare, solo gli AWACS ci riescono ma non sempre e con un po' di fortuna forse potrebbero passare. il mare lo attraverserebbero nello stretto di Hormuz (dove dubito si troveranno navi occidentali), quì sul mare é più facile essere individuati, ma con il mare calmo si può scendere anche sotto i 100 piedi. Attraversato il mare ci sono subito delle basi aeree degli Emirati Arabi Uniti sulla costa che verrebbero attaccate. Certo, suvito dopo l'attacco (sempre se ci arrivano) verrebbero fatti fuori tutti da missili terra-aria e caccia e casa non ne tornerebbe manco uno, ma almeno l'impatto psicologico sull'occidente sarebbe forte.

 

persien1.jpg

In caso di guerra all'Iran la copertura AEW sarà completa, senza contare tutti i radar di tracciamento puntati per i probabili attacchi missilistici, inoltre l'Iran è montuoso dappertutto tranne che sul golfo e l'arabia saudita non mi sembra la svizzera.

 

Comunque all'Iran conviene fare la vittima dell'imperialismo e suscitare simpatie nelle popolazioni musulmane, benchè sunnite, di conseguenza non credo che farà l'errore di saddam di attaccare uno stato del golfo.

Scusate ma parlate tutti della guerra all'iran come se dovesse pr forza essere una invasione come quella dell'iraq... ma questo scenario è del tutto irreale secondo me. Se azione ci sarà sarà un raid veloce e preciso, magari fatto con dei B-2 che entrano di nascosto nello espazio aereo iraniano, sganciano alcune bunker-buster e filano via indisturbati. tutto in una notte senza luna...

  • Autore

Scusate ma parlate tutti della guerra all'iran come se dovesse pr forza essere una invasione come quella dell'iraq... ma questo scenario è del tutto irreale secondo me. Se azione ci sarà sarà un raid veloce e preciso, magari fatto con dei B-2 che entrano di nascosto nello espazio aereo iraniano, sganciano alcune bunker-buster e filano via indisturbati. tutto in una notte senza luna...

 

Nessuno qui parla di invasione, sarà solo una campagna aerea non certo un unico e furtivo raid.

Non puoi basare l'intera campagna aerea su una decina molto scarsa di B-2, gli obbiettivi da attaccare sarebbero centinaia e centinaia.

Non puoi basare l'intera campagna aerea su una decina molto scarsa di B-2, gli obbiettivi da attaccare sarebbero centinaia e centinaia.

veramente si potrebbe eccome, visto che i B-2 hanno la capacità di riprogrammare le bombe in volo... oltre a portarne un "discreto" numero.

Perchè nessuno fa niente anche se si sa per certo che l'iran sta producendo armi nucleari?

Andiamo se stesse facendo una centrale nucleare non avrebbe creato così tanti ostacoli.

Dov'è il problema, di sicuro non è il costo delle bombe o la paura di qualche aereo abbattuto che ferma gli americani,di cosa hanno paura?

Ormai i due stati canaglia gli hanno sedati (iraq e afghanistan), rimane la cina?? :helpsmile:

Possibile che quelli ostacolino ogni azione perfetta della nato! :furioso:

E' l'unica spiegazione che riesco a darmi visto che i talebani sono già impegnati in afghanistan.

e poi i b-2 non sono una decina ma sono ben 21 e sarebbero affiancati da gli F-117 e quando sarà possibile si potranno schierare anche gli f-35.

  • Autore

veramente si potrebbe eccome, visto che i B-2 hanno la capacità di riprogrammare le bombe in volo... oltre a portarne un "discreto" numero.

 

oh certo, e tu vorresti attaccare siti nucleari, aeroporti, siti SAM, industrie ecc. con una decina di bombardieri? forse potresti anche, ma facendoli decollare da chissà dove, e quedto porterebbe ad un allungamento inutile della campagna.

 

e poi i b-2 non sono una decina ma sono ben 21 e sarebbero affiancati dagli F-117

 

Tu vorresti quindi abbassare le capacità del deterrente nucleare americano usando tutti i B-2 per la guerra? é una cosa che non verrà mai fatta, come ho detto prima, ne verrebbero schierati non più di una decina.

 

e quando sarà possibile si potranno schierare anche gli F-35

 

hahahaha :asd: gli F-35 non sarebbero mai operativi in tempo e comunque se ne può fare benissimo a meno.

Nessuno qui parla di invasione, sarà solo una campagna aerea non certo un unico e furtivo raid.

Non puoi basare l'intera campagna aerea su una decina molto scarsa di B-2, gli obbiettivi da attaccare sarebbero centinaia e centinaia.

 

Un B-2 può attaccare diversi obiettivi durante una singola missione e può portare molte bombe quindi tecnicamente credo che sarebbe fattibile. I siti poi non sono centinaia e centinaia, esagerato!

 

Perchè nessuno fa niente anche se si sa per certo che l'iran sta producendo armi nucleari?

Andiamo se stesse facendo una centrale nucleare non avrebbe creato così tanti ostacoli.

Dov'è il problema, di sicuro non è il costo delle bombe o la paura di qualche aereo abbattuto che ferma gli americani,di cosa hanno paura?

Ormai i due stati canaglia gli hanno sedati (iraq e afghanistan), rimane la cina?? :helpsmile:

Possibile che quelli ostacolino ogni azione perfetta della nato! :furioso:

E' l'unica spiegazione che riesco a darmi visto che i talebani sono già impegnati in afghanistan.

 

Non fanno una guerra con tanta leggerezza, prima è chiaro che si esauriscono le altre opzioni.

 

e poi i b-2 non sono una decina ma sono ben 21 e sarebbero affiancati da gli F-117 e quando sarà possibile si potranno schierare anche gli f-35.

 

Gli F-117 sono stati radiati e gli F-35 ancora non sono in servizio.

oh certo, e tu vorresti attaccare siti nucleari, aeroporti, siti SAM, industrie ecc. con una decina di bombardieri? forse potresti anche, ma facendoli decollare da chissà dove, e quedto porterebbe ad un allungamento inutile della campagna.

 

Sono bombardieri intercontinentali, sono fatti apposta, poi potrebbero partire da Diego Garcia.

 

Tu vorresti quindi abbassare le capacità del deterrente nucleare americano usando tutti i B-2 per la guerra? é una cosa che non verrà mai fatta, come ho detto prima, ne verrebbero schierati non più di una decina.

 

Il deterrente nucleare americano non è certo basato su venti B-2

  • Autore
Il deterrente americano non é certo basato su venti B-2

infatti non lo é, ma i B-2 sono l'unico sistema d'arma che ti da la garanzia di entrare in qualsiasi spazio aereo senza essere scoperto, per questo non verrebbero mai usati tutti contro l'Iran.

 

Un B-2 può attaccare diversi obiettivi durante una singola missione e può portare molte bombe quindi tecnicamente credo che sarebbe fattibile. I siti poi non sono centinaia e centinaia, esagerato!

 

Non si può assolutamente basare l'intera campagna aerea su una decina di B-2 per motivi che ho già detto prima e non mi va di ripeterli.

 

Basta ragionarci un po' sopra per capire che gli obbiettivi sarebbero a centinaia per il semplice e logico motivo che attaccare solo quei quattro siti nucleari non ha senso, come risultato otterresti solo di ritardare il programma nucleare per qualche anno al massimo (non ne vale neanche la pena); se invece vuoi veramente fermare il programma nucleare devi attaccare praticamente tutto: siti nucleari, aeroporti, siti SAM, industrie belliche, laboratori scentifici, miniere d'uranio ecc. in tal modo l'Iran si ritroverebbe in ginocchio a ricostruire mezzo paese e di certo non ha i soldi per farlo quindi se volesse riprendere il programma nucleare dovrebbe ripartire da meno di zero.

Modificato da W L'ITALIA

infatti non lo é, ma i B-2 sono l'unico sistema d'arma che ti da la garanzia di entrare in qualsiasi spazio aereo senza essere scoperto, per questo non verrebbero mai usati tutti contro l'Iran.

 

In caso di guerra li hanno sempre usati tutti, anche perchè con una macchina così delicata la disponibilità media non potrà esser superiore ai 10 aerei contemporaneamente.

In caso di guerra nucleare hai minuteman e trident in grado di andare in ogni spazio aereo del mondo in 30 minuti massimo.

 

Basta ragionarci un po' sopra per capire che gli obbiettivi sarebbero a centinaia per il semplice e logico motivo che attaccare solo quei quattro siti nucleari non ha senso, come risultato otterresti solo di ritardare il programma nucleare per qualche anno al massimo (non ne vale neanche la pena); se invece vuoi veramente fermare il programma nucleare devi attaccare praticamente tutto: siti nucleari, aeroporti, siti SAM, industrie belliche, laboratori scentifici, miniere d'uranio ecc. in tal modo l'Iran si ritroverebbe in ginocchio a ricostruire mezzo paese e di certo non ha i soldi per farlo quindi se volesse riprendere il programma nucleare dovrebbe ripartire da meno di zero.

 

Scusa ma non vedo l'utilità di attaccare tutte quelle infrastrutture. Quando gli israeliani vollero fermare il programma nucleare iraqueno colpirono osirak e basta.

Scusa ma non vedo l'utilità di attaccare tutte quelle infrastrutture. Quando gli israeliani vollero fermare il programma nucleare iraqueno colpirono osirak e basta.

 

 

Il programma nucleare iracheno era molto più indietro e molto più piccolo di quello Iraniano, gli ayatollah stanno facendo le cose in grande stavolta.

 

Poi le possibilità ISraeliane erano minori, si spera che se gli americani saranno costretti all'attacco lo facciano in modo da risolvere radicalmente il problema

si spera che se gli americani saranno costretti all'attacco lo facciano in modo da risolvere radicalmente il problema

Se gli stati uniti faranno un raid, lo faranno per bene, di sicuro distruggeranno tutti i punti importanti.

Il programma nucleare iracheno era molto più indietro e molto più piccolo di quello Iraniano, gli ayatollah stanno facendo le cose in grande stavolta.

 

Poi le possibilità ISraeliane erano minori, si spera che se gli americani saranno costretti all'attacco lo facciano in modo da risolvere radicalmente il problema

 

Ok ma attaccare gli aereoporti etc in che modo può avere effetti sul programma nucleare? Io non ho detto che colpiranno un solo bersaglio, contestavo solo le affermazioni secondo cui sarebbe stata una lunga campagna aerea atta a colpire infrastrutture di vario tipo.

Secondo me colpiranno i luoghi dove arricchiscono l'uranio, eventualmente qualche laboratorio.

Col B-2 possono farlo in una notte e dare un brutto risveglio agli ayatollah..

  • Autore

Ok ma attaccare gli aereoporti etc in che modo può avere effetti sul programma nucleare? Io non ho detto che colpiranno un solo bersaglio, contestavo solo le affermazioni secondo cui sarebbe stata una lunga campagna aerea atta a colpire infrastrutture di vario tipo.

Secondo me colpiranno i luoghi dove arricchiscono l'uranio, eventualmente qualche laboratorio.

Col B-2 possono farlo in una notte e dare un brutto risveglio agli ayatollah..

 

te l'ho già detto prima, se distruggi mezzo paese l'Iran dovrà ripartire da meno di zero con il programma nucleare e di certo non avrà più i soldi per farlo. Attaccare le sole infrastrutture nucleari avrebbe il solo scopo di ritardare il programma.

Cioè tu distruggeresti aeroporti, ferrovie, ecc. ecc. per fermare l'arricchimento dell'uranio?

A me pare più la preparazione di un piano d'invasione in piena regola disagevolando anche la vita della gente comune...ah e dei civili che si trovano li che si fa? carne da macello? Già gli stati uniti e i loro più stretti alleati sono stufi di essere etichettati come degli imperialisti senza scrupoli guerrafondai ecc ... esibire una volta di più la loro potenza di fuoco ai massimi livelli sarebbe una pessima pubblicità e la faccenda del nucleare sembrerebbe la scusa di facciata per riprendere in mano il paese ed attestarsi tutti i contratti per la ricostruzione e la ri-occidentalizzazione del territorio. (o forse sono così calcolatori che hanno proprio intenzione di fare questo)

Se none sistessero motivazioni secondarie andare a sfondare uno di quei centri d'arricchimento vuol dire far fuori qualche migliaio di centrifughe, che stanno accumulando dal 2002 e che probabilmente arriveranno al numero prestabilito (6000) nel 2013, più tutte le altre infrastrutture del caso...direi che se avessero la testa dura e le tasche senza fondo ci impiegherebbero altri 15 anni per tornare allo scenario odierno. Un ritardo considerevole.

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