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charlie09

trattato di pace 1947 wwII

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Salve a tutti questo è il mio primo post vorrei trattare un argomento che mi sembra se ne è parlato poco, ovvero quali sono le imposizioni/restrizioni militari tuttora in vigore che l italia ha per aver perso la 2° guerra mondiale?

 

Mi scuso in anticipo con i moderatori se questo argomento è stato già trattato ma ho provato ad usare il tasto "cerca" e mi è venuto fuori di tutto tranne la risposta a questa mia domanda..

 

ciao a tutti

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Bella domanda, anche perchè il trattato venne siglato in un perioo storico paricolare e con il rapidissimo deteriorarsi dei rapporti fra URSS e "mondo libero" alcune clausole furono lasciate cadere in pratica dopo pochi mesi

i capisaldi erano

a)l'Italia restava stato sovrano ( a differenza della Germania), ma "nemico sconfitto in battaglia" e poi divenuto co-belligerante

b) rinuncia alla sovranità ed a qualsiasi rivendicazione sulle colonie, in dettaglio libia, eritrea, somalia ed Etiopia, sull'albania e sulle isole del dodecaneso (che, curiosamente, non erano propriamente colonie), e al territorio dei comuni di Briga e Tenda (allora se non erro parte della Liguria) che sarebbero passati alla Francia. Lì vi era un moderno impianto idroelettrico,

c)cessione di molte delle grandi navi da guerra ancora a galla e dei sottomarini ancora esistenti alle Potenze vincitrici, fra cui URSS e Jugoslavia. Però USa e Gb restituirono quasi subito le navi che sarebbero loro spettate

d)divieto di allestire forze armate più numerose di un certo limite, che ora non ricordo quale,

e) obbligo di inserire nella legge fondamentale dello Stato un articolo che proibisse esplicitamente il ricorso a politiche belligeranti/aggressive, e norme contro le ideologie nazifasciste

f) la situazione dei territori legittimamente assegnati all?italia dopo il 1918 secondo il diritto delle nazioni sarebbe stata discussa in una apposita trattativa fra le nazioni interessate. In pratica concerneva lo status di Trieste e dell'Istria annesse dopo la Prima Guerra Mondiale, e dei territori dalmati. E dell'Alto adige, su cui de gasperi aveva già quasi concluso una trattativa- prlava fluentemente il tedesco- con il collega austriaco che è alla base della sistemazione attuale.

è controverso se il trattato originale proibisse il possesso, e o la produzione di armi nucleari, chimiche e biologiche; se lo proibiva, fu poi scavalcato entro certi limiti da accordi bilaterali al momento dell'ingresso nella NATO. Ancora, una clausola faceva riferimento alla "collaborazione con le Autorità Internazionali per la persecuzione dei crimini di guerra", ma per tacito accordo f poi ignorata.

Il ritorno dei prigionieri di guerra sarebbe stato attuato dopo la firma del trattato, anche se forse più per disorganizzazione che per malizia molti militari dell'Armir/Csir rimasero nei campi di prigionia almeno fino al 1954 inoltrato; si sarebbe pi detto che la burocrazia russa si era "dimenticata" di far arrivare nei campi più periferici l'ordine di rilascio (cosa non poi così incredibile, da noi non è raro che le circolari e le pratiche si perdano per decenni), o che i "trattenuti" erano sotto processo per reati non cocernenti lo status di militare

Edited by Simone

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Bella domanda, anche perchè il trattato venne siglato in un perioo storico paricolare e con il rapidissimo deteriorarsi dei rapporti fra URSS e "mondo libero" alcune clausole furono lasciate cadere in pratica dopo pochi mesi

i capisaldi erano

 

c)cessione di molte delle grandi navi da guerra ancora a galla e dei sottomarini ancora esistenti alle Potenze vincitrici, fra cui URSS e Jugoslavia. Però USa e Gb restituirono quasi subito le navi che sarebbero loro spettate

d)divieto di allestire forze armate più numerose di un certo limite, che ora non ricordo quale,

 

Per quanto riguarda il naviglio le navi da guerra che vennero restutuite all'Italia bisogna aggiungere che furono in seguito demolite su ordine dei vincitori ( "Vittorio Veneto" e "Littorio" ad esempio).

 

Un altro limite riguardante la marina Italiana era la proibizione di costruire corazzate - portaerei e altre navi d'assalto:

 

art 59

 

1. No battleship shall be constructed, acquired or replaced by Italy.

 

2. No aircraft carrier, submarine or other submersible craft, motor torpedo boat or specialised types of assault craft shall be constructed, acquired, employed or experimented with by Italy.

 

3. The total standard displacement of the war vessels, other than battleships, of the Italian Navy, including vessels under construction after the date of launching, shall not exceed 67,500 tons.

 

 

Per approfondire segnalo il seguente link: Treaty of Peace with Italy [Paris, 10 February 1947]

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uhm.. grazie x le risposte ma io mi chiedevo se alcune restrizioni militari sono ancora oggi in vigore.. (tipo non so niente armi nucleari o dobbiamo avere un esercito costituito da non più da tot uomini..) .. ?

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se non ricordo male non dovevamo neanche avere paracadutisti. Dovrei ritrovare un libro che non ricordo il nome e chi la scritto appena lo trovo posto qualcosa.

 

EDIT: trovato

 

dallibro la nostra guerra 1940 - 1945 di Arrigo Petacco a pag. 296 riposto:

 

"..... A differenza della Germania che fu divisa in due settori e sottoposta all'amministrazione militare alleata e a severe misure punitive, l'Italia ottene un trattamento privilegiato grazie al contributo alla vittoria offerto dai partigiani e dal Corpo italiano di liberazione. Salvo la Venezia Giulia, il territorio nazionale fu rispettato. I francesi, che nutrivano ambizioni sulla Valle d'Aosta dovettero accontentarsi di Briga e Tenda. L'Austria che. dichiaratasi vittima del Terzo Reich di cui era stata invece parte integrante, reclamava la restiruzione dell'Alto Adige non trovò ascolto negli alti comandi alleati. Per effetto del trattato di pace, l'Italia perdette l'Istria, la Dalmazia, parte della Venezia Giulia, l'Etiopia, l'Eritrea, la Libia il dodecaneso e la piccola concessione di Tien-Tsin in Cina. Per la Somalia ottene invece l'amministrazione fiduciaria su mandato dell'ONU fino al 1960. Briga e Tenda, come si è detto, diventarono francesi mentre Trieste e la zona A del territoria libero tornarono italiane nel 1954. Riguardo ai danni di guerra, fu imposto di pagare 100 milioni di dollari all'URSS, 125 alla Jugoslavia, 105 alla Grecia, 25 all Etiopia, 5 all'Albania. L'esercito italiano fu ridotto a 250.00 uomini (compresi 65.000 carabinieri) con non più di 200 carri armato. La marina a 2 corrazzate, 4 incrociatori, 4 cacciatorpediniere, 16 torpediniere, 20 corvette e un massimo di 20.000 marinai. l'aeronautica a 200 fra caccia e ricognitori, 150 aerei da trasposrto, nessun bombardiere e un massimo di 25.000 uomini. L'italia siimpegnava infine a smantellare le fortificazioni ai confini francese e jugoslavo, e a smilitarizzare Pantelleria, Lampedusa e Pianosae a non acquistare missili guidati, cannoni con gittata superiore ai 30lm, corrazzate, sommergibile e portaere. tutti vincoli molto pesanti che, alla firma del trattato avvenuta nel 1947, già contrastavano con la mutata situazione italiana e mondiale. Al momento della ratifica, infatti, quel trattato era già anacronistico. Sarà praticamente annulato dopo l'ingresso a pari diritti dell'Italia risorta nella NATO. "

Edited by CHAFFEE79

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Un conto sono le politiche "ufficiali", un conto gli accordi de facto. Con l'accettazione dell'Italia nella NATO avvenuta, non senza titubanze da parte di alcuni Paesi, nel 1949 le clausole negoziate con USA e GB e Francia per la riduzione delle possibilit militari sono DE FACTO state disattese, anche se mai abrogate.

risultano ancora rispetate le clausole sul numero (zero) di bobardieri strategici, e la consistenza numerica massima delle forze armate in tempo di pace.

Sono state superate le disposizioni su Tanks ed intercettori; è stato aggirato il divieto di "sviluppare" armi nucleari con la scappatoia della doppia chiave, di cui si parla nel forum al topic "attacco nucleare". Sono state in un certo senso aggirate le disposizioni in maniera di fortificazioni sulla frontiera italo-yugoslava.

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