Jump to content

Bruno Cardini

Membri
  • Content Count

    10
  • Joined

  • Last visited

  • Days Won

    1

Bruno Cardini last won the day on January 21 2013

Bruno Cardini had the most liked content!

Community Reputation

1 Normale

About Bruno Cardini

  • Rank
    Recluta
  1. Ho trovato un vecchio libro dal titolo "guerra di ali" molto ricco di dati e informazioni. L'autore sostiene che prima della guerra nessuno in realtà sapeva bene quali dovessero essere le dimensioni e le caratteristiche del potere aereo e che si imparò dal'esperienza nel corso della guerra. Evidenzia che all'inizio della guerra tutte le principali nazioni, compresa l'Italia, avevano un organico complessivo di 3600 aereai, quello che faceva la differenza era l'età e le prestazioni degli stessi. Ma quello che fece la vera differenza fu la capacità di sostituzione delle perdite e dei modelli ob
  2. Volevo segnalare che la battaglia sulla quantità, che avremmo perso comunque, poteva essere condotta molto meglio. Non si è però capito che io volevo anche dire che un progetto "architettonico" buono come quello del G55 poteva essere prodotto molto, ma molto meglio con un po' di engineering, anzi, l'uso di tecniche di costruzione già in atto presso i tedeschi poteva portare ad un aumento delle prestazioni o, quantomeno, del carico pagante
  3. Dico e ripeto che l'unica strategia difensiva possibile era di costruire una linea difensiva a 25 miglia dalle coste. Punto e basta! Fin dai tempi di von Clausewitz la strategia è basata sulla mobilità e sulla concentrazione delle forze (es. Clausewitz spregiava le montagne come linee difensive perchè avrebbero immobilizzato le forze e consigliava una linea difensiva ai piedi delle montagne che avrebbe consentito ai difensori di concentrare, mediante mobilità le forze mentre l'attaccanta era impedito, dai monti, a spostarsi lateralmente. Una linea difensiva a 25 miglia avrebbe permesso di r
  4. A Gela le colonna della Livorno e della corazzata Hernann Goering furono fatte a pezzi dai 203 dell'incrociatore Savannah, Lo stesso ad Anzio dove i contrattacchi furono respinti dall'artiglieria navale, a Salerno la situazione fu più pasticciata e non vi fu un vero contrattacco tedesco. Dopo tre su tre esperienze i tedeschi dovevano aver imparato qualcosa. Invece non impararono niente. Neanche ad usare la propria artiglieria: il 6 giugno le spiagge inglesi erano sotto il tiro delle batterie di Le Havre che nemmeno provarono a colpirle. Gli alleati invece avevano le idee chiare: in un giorno
  5. Rommel e Hitler erano terragni, non capirono mai niente di una invasione dal mare. Rommel pensò che sarebbero giunti con l'alta marea per ridurre la corsa d'assalto, ma l'alta marea avrebbe arenato i mezzi da sbarco. Vennero con la bassa marea. I tedeschi pensavano che avrebbero puntato ai porti per poter sbarcare i rinforzi e i rifornimenti invece si portarono dietro due porti artificiali (i Mulberry). I tedeschi (e Rommel in particolare) pensarono che dovevano essere respinti sulle spiagge nel primo giorno, Gela, Salerno e Anzio avevano dimostrato che entro il raggio dei grossi calibri nav
  6. Non era solo l'apparato industriale e la debolezza non era tanto di questo. Per fare valvole termoioniche non occorreva ghisa e carbone (che non avevamo), ma teste, che avevamo ma non utilizzavamo. Avevamo la prima galleria a vento supersonica, un apparato di ricerca areonautico di eccellenza, ma una direzione di somari ignoranti. In Gran Bretagna e in USA la ricerca e i risultati erano pubblici e condivisi, vi era il trasferimento di competenze e progetti da una industria all'altra. In Italia non solo vi era il segreto militare, ma anche il segreto industriale. Lo sapete che non esisteva un
  7. I tedeschi avevano perso la guerra quando si incamminarono sullo studio del reattore ad acqua pesante anzichè a grafite come elemento rallentante. Se non avessero capitolato nel maggio 45 in agosto le bombe di Hiroshima e Nagasaki avrebbero incenerito Berlino e Monaco. Ma nel maggio 44, con l'invasione alleata ancora da effettuare avevano qualche chanche di concludere una buona pace. Cmq quello ripostato è il parere del ministro degli armamenti che, a posteriori, considerò la campagna per il petrolio il colpo mortale per la guerra tecnologica
  8. Il Me109 necessitava per la costruzione di 4700 ore di lavoro, il G55 di 18000 (escluso dal conto il motore). Sarebbe bene guardare il perchè. Anche senza essere ingegneri areonautici, guardando gli spaccati dei vari aerei (molto fedeli) si vede che G55, MC 202-205 hanno un numero di centine per ala che è una volta e mezza quello del 109. Se si raffrontano con il FW190 si vede che gli esterni alari di questo non hanno centine, ma false centine: mentre gli altri hanno centine su cui viene stesa e stirata la copertura (come se fosse in tela) il 190 ha pannelli curvati con nervature interne che
  9. Del P108 venne tratta una versione trasporto che venne impiegata dai tedeschi sul fronte russo. I pochi aereai di tale versione, secondo "Aerei nella storia" evacuarono 80.000 (ottantamila) feriti tedeschi nel 1944. Non male
  10. Speer nelle sue memorie indica nel 12 maggio 1944 il giorno in cui la Germania perse la guerra tecnologica. Fu il giorno del grande attacco alleato agli impianti di produzione carburante sintetico
×
×
  • Create New...