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Penitentiagite

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    Maschio
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    Siena
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    2. Guerra Mondiale
  1. Di sicuro che se invece di buttar soldi per ricostruire le 4 corazzate Duilio, Doria, Cavour e Cesare avessimo usato quegli scafi per farne delle portaerei avremmo fatto molto meglio! Per quanto riguarda i nostri corazzati bisogna dire che nel deserto, almeno inizialmente, non sfigurarono rispetto agli inglesi che non disponevano di materiale molto migliore (eccetto il Matilda). Il nostro 47/32 aveva una velocità iniziale di 630 m/s e perforava 50mm a 500m il cannone inglese da 40 aveva una velocità iniziale di 853 m/s e perforava 57 mm a 457 m quindi le due armi si equivalevano, ma il munizionamento inglese era solo a palla ed il nostro invece era esplosivo. I carri inglesi erano più veloci ma meccanicamente meno affidabili dei nostri M13/14/15. Il carro Matilda, con la sua corazza imperforabile, era il vero spauracchio! Noi non ci evolvemmo e continuammo a possedere sempre il solito tipo di carro mentre gli alleati presentarono i Lee/Grant e gli Sherman poi, che surclassavano i nostri, largamente. La risposta giusta, ma anche unica possibile, fu quella dei nostri semoventi da 75/18 con munizionamento Effetto Pronto, capaci di aver ragione degli avversari. Quella era la strada che dovevamo percorrere! Se non siamo in grado di produrre carri competitivi dovevamo costruire mezzi anche inferiori (poco armati, poco brandeggio del pezzo ecc) ma capaci di offendere il nemico. Del resto questa fu la strada che seguirono gli americani contro i tedeschi. Gli alleati, consci di non avere carri della levatura dei Tigre e Pantera tedeschi, tentarono di mettere il loro cannone da 17 Pdr su qualche mezzo e ci riuscirono con lo Sherman Firefly, che non era all'altezza dei tedeschi ma possedeva un cannone che era in grado di essere pericoloso anche contro quei mostri corazzati. Gli americani montarono sullo Sherman dapprima un migliore cannone da 75 in una nuova torretta parzialmente girevole (M10) e poi un ancor migliore pezzo da 90 (M36), questi due mezzi erano molto ben armati, molto mobili ma scarsamente corazzati, tanto per resistere ai cannoni tedeschi avrebbero dovuto avere una corazza proibitiva che avrebbe reso troppo lenti i mezzi. In mancanza di meglio, la strada del caccia-carri (che anche i tedeschi seguirono ) , era l'unica che avremmo dovuto tentare di percorrere già dal M14.
  2. Non v'è dubbio che un solo G55 non poteva far nulla, il discorso che facciamo è solo accademico (e riguarda il quesito se il G55 sia stato il miglior caccia "italiano"), com'è andata lo sappiamo tutti. Credo che ognuno di voi se fosse stato un pilota italiano della RSI e fosse stato messo a scelta tra pilotare un Me 109 G6 oppure un Fiat G55 (o un altro della serie 5) avrebbe scelto un aereo italiano. Poi si muore su quello come su un qualsiasi altro aereo.....
  3. Sulla carta l'Heinkel 177 era un aereo eccezionale, ma i due motori accoppiati davano problemi di surriscaldamento mai risolti e quindi l'operatività dell'aereo tedesco fu sempre precaria. Lo dimostra il fatto che non fu mai usato nel suo ruolo ma come trasporto!
  4. Certo che se consideriamo che, come ore lavoro, al posto di un caccia serie 5 si potevano costruire più di 4 Me 109 il discorso va rivisto. Siamo ancora al dilemma: qualità oppure quantità? Il problema sussisteva anche in altri campi, per citarne uno: era meglio costruire un Tigre o un numero maggiore di carri decenti come i Pz IV? Io mi metto dal punto di vista del pilota e del suo morale, di sicuro volare su una macchina competitiva, se non superiore, conferisce una maggiore sicurezza e probabilità di sopravvivenza. Come si sentivano i carristi alleati che affrontavano un Tigre con 5 Sherman sicuri che almeno 4 non avrebbero fatto ritorno? Demoralizzati! Non vi è però dubbio che hanno vinto gli alleati e quindi la quantità e non la qualità.
  5. Lo so che i nostri P108 erano pochi ed irrisolutivi ma se i tedeschi avessero trovato nel nostro bombardiere una risposta alle loro esigenze lo avrebbero usato, magari costruito su licenza (potevamo negargliela?) Si impegolarono nella costruzione dell' He177 che fu un fiasco, il loro FW200 Condor aveva un carico bellico ridicolo, non era migliore il nostro piaggio in confronto? Oppure l'aereo aveva qualche manchevolezza?
  6. Sono freschissimo del sito, quasi ancora congelato! Mi sono spesso chiesto l'utilità del bombardiere strategico e mi sono risposto che è essenziale! Al che mi chiedo, come mai le aviazioni dell'Asse non provarono a costruirne? I tedeschi avevano una concezione dell'aereo da bombardamento quasi esclusivamente tattica (Stukas, Hs129 ecc) e possedevano solo bombardieri medi (He111, Ju88 e Do217 e derivati vari) e non misero mai mano ad un progetto serio (lo He 177 era un'idea tutt'altro che fattibile), ma noi italiani? Noi costruimmo il P108, un bombardiere di grande autonomia, di prestazioni sufficienti (il carico di bombe -3500 Kg se non ricordo male- era scarsuccio però...), che non ebbe seguito, non fu costruito in serie e non ebbe sviluppi seri (se non una versione "cannoniera"). Secondo voi avrebbe potuto diventare una buona risorsa? Come mai i tedeschi, che sapevano appropriarsi ed usare tutto quello che di buono trovarono, non presero in esame il P108 se non come trasporto?
  7. La soluzione caccia/torretta non poteva funzionare. Il problema principale era che pilota e mitragliere dovevano avere una intesa perfetta per combattere, infatti il pilota non si rende conto di cosa vede il mitragliere e questo non sa dove sta per andare il pilota. I primi successi del Defiant furono solo dovuti all'effetto sorpresa, una volta riconosciuto il tipo di aereo, i cacciatori tedeschi ci andavano a nozze!
  8. Concordo col fatto che è il "manico" che conta! Se si considerassero solo i numeri nudi e crudi ci si stupisce di come la Germania abbia perso la guerra possedendo aerei come il Messerschmitt 262 e l'Arado 234. In realtà anche queste superlative macchine erano poche per ribaltare gli esiti della guerra, ma come mai quel migliaio di caccia non fece una strage di avversari, considerando che erano anche pilotati da assi del calibro, ne cito solo due, di Galland e Nowotny? In realtà mancavano gli addestratori (del 262 biposto da addestramento/caccia notturna ne furono fatti pochissimi), mancava la pratica su un aereo tanto innovativo, mancava la benzina, mancava tutto! Se si fanno due conti anche i 262, forse anche per il breve tempo di utilizzo, non fecero quel gran danno e molti vennero abbattuti (e non solo in atterraggio/decollo).
  9. I caccia della serie "5" erano tutti propulsi dal tedesco DB605, ed in questo si equivalevano, ma erano leggermente diversi l'uno dall' altro. Differivano come prestazioni in base alla quota e differivano come armamento (al Macchi MC205 mancava il cannone-motore da 20mm). Si dice che il Fiat G55 fosse migliore perchè di più facile costruzione, ma dissento, perchè il Mc205 Veltro usava molte componenti del Mc200 Folgore, anzi pare che il 205 fosse il 202 col nuovo motore e poche altre modifiche, al che, credo, che questo fosse avvantaggiato come "costruibilità" in quanto molte cellule già esistevano. I miei gusti, del tutto personali, sono tutti per il Reggiane 2005 Sagittario, un aereo dalla linea splendida e dalle prestazioni di tutto rilievo. Concluderei facendo notare che del Reggiane non si è saputo più nulla, del G55 si ha un utilizzo (come g56) nella nostra aereonautica in numeri esigui mentre il Veltro ha combattuto nel teatro arabo-israeliano nel dopoguerra (vado a memoria ma posso ricercare la fonte) segno questo di una longevità e fruibilità che gli altri due aerei non hanno avuto.
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