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flyingwing

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  1. Scusami per il disturbo ma vorrei tanto sapere dove posso trovare del materiale descrittivo dell'ala volante e in particolar modo con riferimento all'italiano Ciro Lamanna a cui sono particolarmente legato da sentimenti di affetto. Te ne sarò particolarmente grato se solo potrai aiutarmi visto che su questo argomento mi sembri il più preparato di tutti.

  2. la configurazione ala volante o tuttala prevede per sua stessa natura che ogni apparato dell'aeromobile sia contenuto entro lo spazio alare quindi serbatoi organi d'atterraggio armamamenti o carico utile superfici di controllo e pilota devono trovare posto entro l'ala qualsiasi altro velivolo che presenti componenti esterne un esempio per tutti sono le superfici verticali con il timone di direzione o corte fusoliere sono da considerarsi dei senza coda vedere il Me 163 il Northrop X-4 i caccia serie delta americani e francesi ecc. esempi di tuttala impuri cioè la cui struttura sia costituita s
  3. no non si tratta di una scopiazzatura ma di un lavoro in contemporanea di lippisch horten e northrop che giunsero a suluzioni differenti come vedi dal video lippisch applico degli schermi d'etremità o derive sempre piu' grandi per risolvere l'instabilità longitudinale soluzione che poi abbandonò focalizzandosi sui senza coda vedi il Me 163 Komet un aereo completamente convenzionale cui era stato eliminato lo stabilizzatore orizzontale. ti dirò anche un'altra chiccatina verso la fine degli anni trenta il prof. ludwig Prantdl il padre della fluidodinamica e aerodinamica insieme al DVL l'istituto
  4. dato che lo sto affrontando come argomento di tesi volevo fare alcune precisazioni sulle ali volanti. Innanzi tutto si deve distinguere tra quelle dei fratelli Horten e quelle di jack Northrop. In merito agli incidenti è da dire che le due ali volanti pur avendo avuto incidenti simili sono da imputare a cause diverse. nel caso dell'ala volante americana vi è un intrinseca instabilità longitudinale e una tendenza a cabrare quando l'aereo va in stallo per farlo precipitare in vite che è il difetto principale di questa configurazione. nel caso dell'Ho/Go 229 I fratelli reimar e Walter Horten avev
  5. grazie penso mi possano essere utili, volevo chiederti eventualmente se sulle tue dispense vi sono dettagli sull'analisi termodinamica del flusso reattore e del turbogetto un po piu' completa in particolar modo riferimenti all'efficienza poliprotica del fan e al rendimento meccanico di trasmissione del fan e all'ITT che dovrebbe essere costituito dai valori tra la turbina che comanda il compressore e la turbina che comanda il fan. grazie ancora
  6. se non è troppo chiedere ti è possibile farmi avere o per fotocopie o tramite scannerizzazione i tuoi appunti? o almeno dove poterli trovare ? grazie
  7. In teoria si in pratica no di conseguenza se uno non ha potuto seguire il corso e le lezioni perchè durante quel periodo lavorava, i professori, almeno alla facoltà di ingegneria a Pisa, se ne fregano e ti dichiarano papale papale che i dubbi te li devi chiarire da solo per cui sulle dispense che ti ritrovi hai un formulario complesso di cui nonm conosci il significato dei due terzi dei termini visto che oltre tutto a Pisa hanno l'odiosa abitudine di non utilizzare testi di riferimento e di insegnare la materia in una loro particolare maniera che non ritrovi su alcun testo in commercio
  8. ciao se non sono troppo indiscreto te ne faccio richiesta io sto preparando motori e mi fanno comodo inoltre se tu fossi disposto vorrei chiederti alcune delucidazioni sull'analisi termodinamica di tali motori
  9. durante questa discussione sono state postate opinioni in cui si affermava che un'ampia finestratura avrebbe causato problemi di panico ai passeggeri nelle ultime risposte invece è stato affermato che piu' i finestrini sono grandi e meglio è la mia opinione è che la verità sta nel mezzo e i vostri post me ne danno conferma. Il progetto di Northrop per un'ala abitabile ad uso civile prevedeva un ampia finestratura al bordo di attacco della sezione centrale con una sezione panoramica sulla parte posteriore disponibile per la prima classe, si tratta di un ampio ambiente con molto spazio piu' simi
  10. un ala volante a parita di dimensioni e peso ha un'efficienza migliore consumi piu' ridotti coefficinti di penetrazione maggiori ecc. il fatto che non venga preso in considerazione è dovuto ora come ai primi anni del secolo scorso al fatto che è una formula non convenzionale che è vista con diffidenza se non con ostilità dal mondo accademico ufficiale. non è vero che si parte al buio volendo realizzare un'ala volante il primo progetto è datato 1908 appena cinque anni dopo il volo del Flyer esistono centinaia di progetti che spesso non sono stati realizzati per motivi non dipendenti dalla loro
  11. Nell'ala volante per uso civile definita ala abitabile nei progetti di Jack Northrop la cabina passeggeri era piu' simile ad una sala d'albergo che ad una cabina passeggeri come si intende oggi. nell'ala volante vi erano ampie vetrature non solo verso l'alto e nella parte posteriore vi era la zona panoramica
  12. salve a tutti volevo darvi alcune dritte sull'architettura e i problemi relativi alla cunfigurazione tuttala dato che vi sto preparando la tesi ritengo di essere abbastanza documentato. Sul B-2 come su tutte le altre ali volanti che giunsero allo stadio operativo... si perchè il B-2 non è la prima ala volante ad aver volato con successo, la prima lo ha fatto nel lontano 1933.... i problemi fondamentali sono la stabilità longitudinale, e il controllo direzionale. la stabilità longitudinale è necessaria affinchè l'aereo sia pilotabile, un aereo si dice stabile longitudinalmente quando in fase d
  13. vi posso dare alcune delucidazioni la tecnologia per fabbricare ali volanti che abbiano sia una buona manovrabilità sia una buona stabilità longitudinale sono datate 1935 ad opera di due geniali fratelli tedeschi i fratelli Horten, non mancano progetti italiani che però non riuscirono ad andare oltre un prototipo in scala ridotta dato la poca lungimiranza del regime fascista le cosidette ali romboidali di Piana-Canova e anche Jack Northrop si cimentò con questa idea si dagli anni trenta ma contrariamente ai fratelli tedeschi decise di intraprendere un'altra via per risolvere il problemi connes
  14. Spett.le sig Diego Sgarlato mi chiamo Francesco Chierchia e le scrivo per chiederle una cortesia; dovendo fare la mia tesi di laurea in ingegneria aeronautica a Pisa sull'argomento delle ali volanti e in particolar modo sull'horten Ho 229 avrei piacere e necessità di parlare con suo padre dal momento che sull'argomento è stato autore di diversi articoli la ringrazio sentitamente nell'attesa di una sua risposta cordiali saluti
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