Mitsubishi A6M Zero: il caccia giapponese
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Un erede c’era: l'A-7M Reppu (Sam), arrivato però troppo tardi. Un solo esemplare operativo è stato consegnato negli ultimi giorni di guerra. Ma la stessa Mitsubishi e le altre ditte (Nakajima, Ka
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Un filmato che evidenzia l'eccellente visuale a 360° dal tettuccio dello Zero: http://www.youtube.com/watch?v=G2PLqA7AFUo
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Da qualche parte ho scritto: Ho l'’impressione che questa storia dei 12,6 G di carico limite di rottura sia frutto di un fraintendimento. In rete esistono due versioni differenti. La prima versio
MITSUBISHI A6M Zero
Dall’attacco a Pearl Harbor all’ultima disperata difesa di fronte ai massicci bombardamenti alleati ed agli attacchi suicidi contro le squadre navali avversarie, il Mitsubishi A6M Reisen (battezzato "Rei-sen", ossia caccia zero con riferimento all’anno 2600 del calendario giapponese,il 1940 d.C) prese parte a quasi tutte le principali azioni dell’aviazione navale nipponica. La sua favolosa manovrabilità e la sua eccezionale autonomia furono leggendarie, e fecero dello Zero il simbolo della potenza aerea del Sol Levante, tanto da renderlo famoso quanto lo Spitfire o il Bf. 109. Lo Zero si conquistò la fama con una serie di brillanti vittorie contro tutti i velivoli alleati nei primi mesi della guerra nel Pacifico, e poiché la marina giapponese trovò difficoltà a mettere in servizio un altro caccia moderno capace di competere con i nuovi aerei alleati che comparvero nel Pacifico verso la fine del 1942, il Mitsubishi A6M dovette sostenere in gran parte il peso delle operazioni fino al termine del conflitto.
La specifica preliminare per il caccia navale (12-Shi) risale al 19 maggio 1937 ed alla realizzazione del nuovo velivolo, che nelle intenzioni della marina era destinato a sostituire il Tipo 96 da poco entrato in servizio, vennero designate Mitsubishi e Nakajima. Per lavorare su questo progetto, la Mitsubishi si affidò al gruppo di tecnici dirietto da Jiro Horikoshi. Nell’ottobre 1937 la specifica venne riveduta alla luce dell’esperienza bellica in Cina, richiedendo prestazioni tali che la Nakajima, scoraggiata, abbandonò la competizione, lasciando così alla Mitsubishi via libera alla realizzazione del prototipo A6M1. Questo, con un motore radiale Mitsubishi Zuisei 13 da 780 cavalli, venne completato nel marzo 1939 ed il pilota collaudatore della ditta, Katsuko Shima, portò in volo l’aeroplano per la prima volta il 10 aprile, a Kagamigahara. Durante i collaudi l’elica bipala a passo variabile venne sostituita con una tripala a giri costanti e, a parte la velocità massima, tutti i requisiti imposti dalla specifica risultarono pienamente rispettati e persino superati. Le prestazioni del velivolo risultarono poi ancor più brillanti quando la Mitsubishi installò il motore Nakajima NK1C Sakae 12 sul terzo prototipo e sui successivi esemplari, per migliorare le doti di velocità dell’aeroplano. Il secondo prototipo con il Zuisei 12 volò il 18 ottobre mentre il primo A6M2 con il nuovo motore iniziava le prove di collaudo il 28 dicembre 1939, confermando doti di volo superiori ad ogni aspettativa.
In Sequenza, un "Rufe" (Nakajima A6M2-N) 8S Escadrille, Aeronavale (ATAIU-SEA means Allied Technical Air Intelligence Unit - South East Asia),
un A6M2 model 21 catturato dagli americani (In 03.06.1942, after the attack over Dutch Harbour, sub-officer Tadayoshi Koga landed in the island Akutan a swamp (and died) this his Zero '21'. The plane was captured by an US Navy team, and was repaired at NAS North Island, San Diego during August-October 1942. The propeller was replaced with an identical one Hamilton Standard. The fighter was repainted in blue marine with the US markings to avoid unpleasant incidents.)