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Lorenz

consulenza storica sulla campagna di Russia

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Ciao a tutti, volevo fare una domanda obbiettivamente un po' ricercata, ma la cultura storica che si sfoggia in questo forum è veramente notevole B-) perciò ci provo:

Dunque sto conducendo per conto mio una ricerca sul mio prozio, che durante la seconda guerra mondiale combattè in Russia con gli alpini, fu dato per disperso, poi dopo il crollo dell'URSS e l'apertura degli archivi si scoprì che era morto in un campo di prigionia sconosciuto. A distanza di qualche hanno fu ritrovata la sua piastrina in una fossa comune nei pressi di Podgornoje che è poco dietro il fronte del Don, teatro di una sanguinosa battaglia affrontata dalla Tridentina in ripiegamento. Dopo quasi un anno di ricerche sono riuscito a trovare il suo foglio matricolare, il suo reparto di appartenenza e, tramite gli archivi della UNIRR il nome del campo di prigionia in cui morì: Sciagolsk...al confine col Kazakistan!!! Ora per chi come me non ne sa molto di geografia dirò che la distanza tra i due luoghi: Podgornoje in Ucraina e Sciagolsk quasi in Kazakistan è di circa 2000 km...la domanda è questa:

secondo voi perchè la piastrina è in una fossa comune a 2000 km da dove presumibilmente è il corpo?! Sarà una cosa voluta dai Russi o un caso?

Se ne sapete qualcosa o potete immaginare una motivazione plausibile...bhè fatemelo sapere! :rolleyes:

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Di norma i prigionieri di guerra venivano allontanati il più rapidamente possibile dal fronte ed inviati lontano da esso per evitare che, in caso di rottura del fronte, i prigionieri stessi potessero tornare a militare nel loro esercito di appartenenza. Era una tecnica comune: gli italiani prigionieri degli austriaci nella prima guerra mondiale finirono spesso in Boemia, nella seconda i nostri connazionali presi in Africa furono condotti spesso in terre lontane (Australia ed India per quelli catturati dai britannici, il territorio statunitense per quelli caduti nelle mani degli americani). Lo stesso fecero i russi, che inviarono i tedeschi e gli italiani catturati in terre lontane dai luoghi dei combattimenti.

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