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Leviathan

Il re dei voltagabbana

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escludendo gli ultimi tempi abbiamo mastella (cambio due volte schieramente) Dini (una) follini (una) tremonti (una)

Bondi (era nel partico comunista prima) non possono certo competere con vittorio sgarbi persona a me disgustosa....

 

Politico spesso incline a cambiare idea e schieramento (alcuni lo hanno definito "il più grande trasformista d'Italia"),[1] nel 1990 si candida senza successo a sindaco di Pesaro per il Partito Comunista Italiano. Qualche mese dopo diventa consigliere comunale di San Severino Marche (con il Partito Socialista Italiano) e quindi nel 1992 primo cittadino, sostenuto dalla Democrazia Cristiana e dal Movimento Sociale Italiano.

 

Sempre nel 1992 è deputato nazionale per il Partito Liberale Italiano; successivamente si avvicina al Partito Radicale di Marco Pannella, con cui sarà alleato nelle coalizioni guidate da Silvio Berlusconi nel 1994 e nel 1996.

 

Il 7 aprile 1995 legge al TG5 una lettera sui «veri colpevoli» dell'assassinio di don Pino Puglisi, senza rivelare le generalità dell'autore e attribuendola ad un sedicente amico del sacerdote assassinato; la missiva accusava il procuratore Giancarlo Caselli di essere il mandante dell'omicidio e Leoluca Orlando e Michele Santoro di esserne gli esecutori materiali. Secondo quanto riportato da Marco Travaglio, Caselli in vita sua non conobbe mai don Puglisi.[2]

 

Il 21 marzo del 1999 nasce il movimento I Liberal Sgarbi-I libertari. Nello stesso anno passa a Forza Italia, con cui diventa sottosegretario ai Beni culturali dal 2001 al giugno del 2002, allorché l'incarico gli viene revocato dal Consiglio dei Ministri a causa di numerose polemiche e tensioni con l'allora ministro Giuliano Urbani, fra cui l'accusa di far aprire fuori orario i musei per consentire ai suoi amici di visitarli. All'accusa Sgarbi replicherà che il suo era da considerare un dovere ispettivo d'ufficio, senza che egli potesse essere accusato legittimamente di "interesse privato in atti d'ufficio".

 

ottiene nelle consultazioni del 2004 solo lo 0,7% dei voti.

 

Nel 2005 abbandona la Casa delle Libertà e passa all'Unione. Propone la propria candidatura in vista delle elezioni primarie della coalizione di centrosinistra, ma deve successivamente ritirarsi in base alla regola che vietava la partecipazione alle primarie a chi avesse avuto incarichi politici nelle ultime due legislature guidate da Berlusconi. Alle elezioni politiche del 2006 decide di candidarsi con la Lista Consumatori che appoggia la coalizione di centrosinistra, senza essere tuttavia eletto.

 

Nel 2006 si candida a sindaco di Milano, ma successivamente stipula un accordo con la candidata della Casa delle Libertà Letizia Moratti, che prevede il ritiro propria candidatura. Dopo la vittoria dell'ex ministro dell'istruzione ottiene l'incarico di assessore alla cultura di Milano.

 

ittorio Sgarbi ha avuto strette collaborazioni con:

 

* Partito Comunista Italiano, che lo ha candidato a sindaco di Pesaro

* Partito Socialista Italiano, per il quale è stato consigliere comunale a San Severino Marche

* DC-MSI, alleanza per la quale è stato sindaco di San Severino

* Partito Liberale Italiano, per il quale è stato deputato

* Partito Repubblicano, con il quale si è alleato per le elezioni del '94

* Lista Pannella, con la Lista Pannella-Sgarbi abbandonata dallo stesso Sgarbi prima delle elezioni

* Forza Italia, nella quale ha inglobato il suo movimento Liberal Sgarbi

* L'Unione, aveva presentato la sua candidatura alle elezioni primarie del centrosinistra

* Lista Consumatori, con la quale si è candidato per le Politiche del 2006 ma poi non c'è andato

 

Nel 1996, dopo la sconfitta alle elezioni nella circoscrizione del Veneto, Sgarbi reagì violentemente dichiarando[5]:

Collabora a Wikiquote « [Gli elettori veneti] Sono dei deficienti. Egoisti. Stronzi. Destrorsi. Unti. Razzisti. Evasori. Hanno scelto la Lega? Complimenti. Risultato: si ritrovano a essere governati dai meridionali democristiani e dai comunisti. (...) Voglio fare un'Antilega al Sud, incitando i meridionali a non comprare più prodotti veneti. Questi qui ormai coltivano il razzismo puro. Questa gente non è stupida. È peggio: ignorante e plebea. Il concetto di fondo è: questi elettori sono tutti delle teste di caz*o »

 

wikipedia.it

 

 

Cavoli un uomo da guiness dei primati

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