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Graziani

Nucleare di SUA MAESTA'

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MANTENERE IL DETERRENTE NUCLEARE DEL REGNO UNITO

UNA POLIZZA ASSICURATIVA PER LE GENERAZIONI FUTURE (04/12/06)

 

Il Primo Ministro On. Tony Blair ha segnalato oggi l’intenzione del Governo di mantenere il deterrente nucleare britannico oltre gli anni Venti di questo secolo.

 

Un’analisi esauriente delle possibili minacce nucleari future e delle opzioni di deterrenza indica che rinnovare il sistema Trident, sostituendo i sottomarini e prolungando la vita dei missili Trident, è il modo migliore ed economicamente più conveniente per mantenere la capacità di deterrenza britannica contro future minacce nucleari contro il Regno Unito.

 

Nell’ambito del costante impegno del Governo di operare a favore del disarmo, il Primo Ministro ha inoltre annunciato un’ulteriore riduzione del 20% del numero di testate nucleari, portando quindi la riduzione totale in atto dal 1997 al 50% rispetto ai piani precedenti.

 

I costi di

 

 

approvvigionamento per il rinnovo del sistema Trident si aggireranno in media sul miliardo di sterline l’anno per il periodo 2012-2027 – comparabile ai costi per l’approvvigionamento del sistema attuale, e pari a meno dello 0,1% del Prodotto Interno Lordo (PIL). Gli investimenti necessari per mantenere il nostro deterrente non saranno a spese delle capacità convenzionali che occorrono alle nostre Forze Armate.

 

Il Ministro della Difesa On. Des Browne ha dichiarato: “Spetta al Governo raggiungere un punto d’equilibrio fra l’operare a favore di un mondo più sicuro e proteggere la sicurezza del Regno Unito e dei suoi cittadini, sia oggi che in futuro.

 

“La situazione della sicurezza del Regno Unito è mutata dalla fine della guerra fredda ma, pur essendo diversa, la minaccia non è scomparsa.

 

“Il numero di paesi che dispongono di armi nucleari è continuato a salire. Non possiamo escludere la possibilità che ad un certo punto del prossimo cinquantennio il Regno Unito possa venirsi a trovare di fronte ad una nuova minaccia nucleare. Decidere oggi di ridimensionare il nostro deterrente consisterebbe in una grossa scommessa sulla futura sicurezza del Regno Unito. Una scommessa che non mi sento di fare.”

 

Il Ministro degli Esteri On. Margaret Beckett ha dichiarato: "Sono sicura che questo Libro Bianco segna il giusto equilibrio fra il nostro dovere di mantenere la sicurezza nazionale ed il nostro obbligo di contribuire al disarmo mondiale. Ci sono ancora nel mondo scorte nucleari molto consistenti. Non possiamo escludere delle minacce future da avversari dotati di armi nucleari. Dobbiamo mantenere una capacità nucleare minima ma credibile per scoraggiarli, se necessario. Negli ultimi cinquant’anni abbiamo dimostrato che il nostro deterrente viene utilizzato per prevenire le guerre, non per imporre la forza agli altri.

 

“Questa decisione di mantenere il nostro deterrente a livelli minimi è pienamente compatibile con tutti i nostri obblighi giuridici internazionali. Rimaniamo impegnati ad operare a favore di un mondo libero da armi nucleari. Sono contenta del fatto che sia stato possibile compiere ulteriori passi pratici in tale direzione in questo Libro Bianco. Abbiamo ora ridotto la dimensione massima del nostro arsenale di circa il 50%, rispetto ai piani del precedente governo. Il Regno Unito dispone oggi del più piccolo arsenale fra le cinque potenze nucleari riconosciute. Ed ormai il Regno Unito rappresenta soltanto l’1% delle scorte mondiali di armi nucleari.”

 

Il Cabinet ha ora formulato la sua decisione ed è stato pubblicato un Libro Bianco per un dibattito esauriente ed una votazione in Parlamento agli inizi del nuovo anno.

 

Note per i Redattori Capo

 

1. Un’analisi completa delle potenziali minacce nucleari future e delle opzioni di deterrenza è contenuta nel Libro Bianco, pubblicato oggi sul sito web del Ministero della Difesa www.mod.uk. Sul sito sono consultabili anche i fogli con dati illustrativi che accompagnano il Libro Bianco.

 

2. Il Libro Bianco afferma con chiarezza che, nonostante alcuni successi nei nostri sforzi

 

 

volti a contrastare la proliferazione della tecnologia per armi nucleari, restano ancora grandi scorte, che in alcuni casi vengono modernizzate o estese. Inoltre, c’è il rischio di un’ulteriore proliferazione. In questo mondo incerto, non possiamo affermare con sicurezza che il Regno Unito non si troverà di fronte ad una minaccia nucleare nei prossimi 20-50 anni: la durata di una forza sottomarina successiva.

 

3. Vengono individuati tre possibili scenari futuri che potrebbero svilupparsi nei decenni a venire: il riemergere di una minaccia nucleare strategica; l’emergere di nuove potenze nucleari che potrebbero minacciare interessi vitali britannici e la dotazione deliberata di gruppi terroristici con armi nucleari da parte di uno stato sponsor. Per essere efficace, il deterrente del Regno Unito deve poter operare con indipendenza, essere immune da un’azione preventiva e raggiungere il territorio di un potenziale aggressore. il metodo più credibile ed economicamente valido per realizzare ciò resta un deterrete nucleare minimo indipendente, costituito da un sistema deterrente a base sottomarina.

 

4. Pur mantenendo la propria sicurezza nazionale, il Regno Unito ha anche il dovere, in base al Trattato di Non Proliferazione, di operare a favore di un mondo libero dalle armi nucleari. Fino a quando ciò diventerà possibile, il Trattato di Non Proliferazione Nucleare riconosce specificatamente il Regno Unito come stato dotato di armi nucleari.

 

5. L’annuncio odierno sottolinea l’impegno del Regno Unito di ridurre la propria dotazione di armi nucleari. Abbiamo già ridotto le nostre scorte disponibili a livello operativo a meno di 200, grazie alla decisione odierna, tale numero si ridurrà ulteriormente, arrivando a meno di 160.

 

6. Il Regno Unito mantiene un deterrente nucleare operativo dal 1956. La decisione odierna permette che ciò continui fino ad oltre gli anni Venti di questo secolo, potenzialmente fino agli anni Cinquanta di questo secolo. Dal 1969, è sempre presente, da qualche parte negli oceani mondiali, un sottomarino britannico con armi nucleari. Unico fra gli stati nucleari riconosciuti in base al Trattato di Non Proliferazione Nucleare, il Regno Unito ha ridotto il proprio deterrente ad un solo sistema nucleare: il missile Trident D5 a bordo di quattro sottomarini di classe Vanguard.

7. Il primo dell’attuale flotta di Vanguard, l’HMS Vanguard, è stato lanciato nel 1992 ed il secondo, l’HMS Victorious, nel 1994. La durata progettata dei sottomarini è di 25 anni, durata che può essere prolungata al massimo con sicurezza a circa 5 anni. In base alla nostra esperienza nella costruzione di sottomarini nucleari ed a quella di USA e Francia, prevediamo che ci vogliano 17 anni per lo sviluppo del successore del Vanguard, dalla fase di ideazione a quella del dispiegamento finale, per cui è necessaria una decisione immediata. Se dobbiamo mantenere una deterrenza costante in perlustrazione, il primo dei nuovi sottomarini deve essere operativo più o meno per quando l’HMS Victorious abbandonerà il servizio, nel 2024. Nonostante ci siano voluti 14 anni per lo sviluppo delle conoscenze relative alla classe Vanguard, nel decennio precedente è stato effettuato buona parte del lavoro di progettazione ed ideazione.

8. Il Regno Unito parteciperà al programma di Estensione di Durata del Trident D5 che prolungherà la vita del missile fino agli inizi degli anni Quaranta di questo secolo. Con questo si preverrà soltanto l’obsolescenza, non verrà potenziata la capacità del missile.

9. Delle riprese del collaudo del sistema Trident sono disponibili su www.defencenewsimagery.mod.uk. Ulteriori informazioni e foto del deterrente attuale si trovano su www.royalnavy.mod.uk. Altre informazioni sulla contro-proliferazione sono disponibili sul sito dell’FCO www.fco.gov.uk.

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Cavolo mi sono accorto adesso che avevo già aperto un topic dal titolo NUCLEARE BRITANNICO sulla sezione caccia :(:(:(

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:rotfl::rotfl: No lo so che è un articolo vecchio, la questione nucleare però penso non sia cambiata!!!!!

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