mariotv Inviato Mercoledì alle 16:31 Segnala Inviato Mercoledì alle 16:31 2 ore fa, engine ha scritto: Riassunto dell' affare F 35 - Svizzera con inizio dell' assemblaggio a Cameri del primo aereo https://migflug.com/jetflights/swiss-f-35a-cameri-first-fuselage-wing-2026/ Gli articoli in questione, compresi quelli svizzeri, non sono molto precisi. Quello di Cameri e' il futuro J-6004 quindi il quarto che sara' completato / rifinito negli USA. In pratica, per ora, sono ordinati solo i primi 8 apparecchi che rimarranno per addestramento piloti e personale civile negli USA fino nel 2028. Poi si stabilira' quanti aerei il costruttore sara' in grado di fornire con la cifra stanziata e invalicabile di 6,1 mia di CHF. Da confermare ancora, poi, la costruzione degli ultimi 4 a Emmen LU presso RUAG. Che sia un' operazione "pulita" non direi. Sara' interessante valutare il tono che sara' dato alla consegna del primo aereo fra un anno, negli USA. Da prime pagine senz'altro...
mariotv Inviato 22 ore fa Segnala Inviato 22 ore fa Missili: quanti?... Si parla e soprattutto si scrive ampiamente in questi tempi delle necessita' missilistiche... Anni fa si pensava che bastassero 5 unita' di Patriot per le necessita' di difesa della Confederazione. In realta' c'era anche chi lamentava il fatto che potevano difendere solo poco piu' del 40% della superficie del Paese (41'000 km2). Ora, a causa dei ritardi nelle forniture, e' necessaria una seconda linea di missili (nemmeno meno costosa !!!). Argomento diffuso sul Tages Anzeiger di ieri e pure sulla NZZ. Si cita spesso il ministro Pfister che non nasconde il fatto che occorre anche raddoppiare il numero di Patriot: 10 unita' ? Pare di si. Contemporaneanente una positiva notizia: le previsioni danno un grosso aumento delle entrate fiscali federali e un ultramiliardario plus della Banca nazionale. Si vedra' la possibilita' di usare questi soldi...
mariotv Inviato 38 minuti fa Segnala Inviato 38 minuti fa Dalla NZZ... La "Neue Zürcher Zeitung" e' il piu' vecchio quotidiano svizzero. Gode di ampia considerazione e serieta' con informazioni di fonti ipercerte e con notizie di indubbia verifica. Niente "sparate" dunque come e' la norma, invece, del...concittadino "Blick". Essendo l' espressione non ufficiale della destra economica e della confindustria svizzera esso svolge normalmente un ruolo di serio supporto ai problemi della Difesa nazionale in generale, del personale militare, dei problemi dell' armamento e cio' in contrapposizione alle sinistre con il PS addirittura statutariamente contrario alla difesa armata. La crisi della dotazione militare svizzera, forse la maggiore dalle origini, e' analizzata senza forzature e senza scuse. Il disarmo svizzero dopo la fine della guerra fredda e' stato brutale e, ovviamente dannoso. Ora ci si arrabatta fra le incertezze e le perplessita' finanziarie svizzere e le inadempienze, le inaffidabilita' statunitensi. Difesa aerea a grossa distanza: scelta del Patriot nel 2021, 5 unita' con consegne da fine 2026!... La realta' e' che, probabilmente, non vi saranno forniture complete in questo decennio. Nessuna conferma per l' eventuale inizio di forniture di... parti secondarie dal 2027. Conclusione? Nessuna rinuncia ai Patriot e possibile...ma non ancora deciso, acquisto di un missile europeo, quindi una 2a linea con parziale costruzione in Svizzera. F-35. Date confermate: rollout....molto ufficiale del primo esemplare a meta' 2027. Nessun segnale pero' sull' ufficialita' dei costi: si parla sempre di un massimo di 30 aerei, ma e' una stima. Si dovra' attendere la consegna delle fatture dei primi 8 aerei made in USA... E ci mancava pure Israele. Lo Stato ebraico ha sempre goduto di ampia considerazione in buona parte dell' ufficialita' politica e militare svizzera. Da anni c'e' pero' il problema dei "super droni" ADS-15 di Elbit... Il ritardo e' di anni...ritardo dovuto a motivi tecnici e di scarsa possibilita'/ volonta' di adeguamento alla pretese svizzere. Poi le difficolta' di prove in regioni attualmente pericolose. I 6 esemplari ordinati sono solo in parte attivi e la Difesa svizzera ha deciso di rinunciare ad alcune delle prestazioni previste. Verrebbe da dire...alla larga da Tel Aviv. Nota positiva: le finanze federali e della Banca nazionale. Qualche problema finanziario in meno a breve/medio termine.
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