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Rommel

Motovedetta classe Mangusta

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Motovedetta classe Mangusta

 

 

Un deciso cambio di rotta e la volontà di riunire in una singola imbarcazione i compiti di svariate unità troppo specializzate per ricoprire ogni ruolo. Questi due punti sono la chiave per capire i perchè di una motovedetta costiera tecnologicamente al passo con i tempi e dalle ottime qualità nautiche.

 

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La classe Mangusta va a rimpiazzare ben tre classi di pattugliatori costieri, quali: la Zhuk (entrata in servizio nell'armata rossa nel 1961 e dismessa nel 1991), la Stenka (entrata in servizio nel 1967 e ritirata nel 1990) e sostituire progressivamente la classe Svetlyak, in servizio dal 1988. Il deficit dei tre citati pattugliatori fu quello di esseri ben armati e lenti, di fatto classificabili come moto-cannoniere costiere; ruolo che mal si addiceva ai compiti di pattugliamento leggero dato l'eccessivo costo operativo, l'esagerata proiezione di forza nei compiti di patroling del traffico marittimo e le scarse prestazioni, necessarie durante le operazioni di intercettazione (aspetto molto curato dal Border Guard service dell'FSB).

Il non facile compito di coniugare la molteplici facce di una sola unità, che soddisfi la marina russa e l'FSB fu affidato alla Vympel, insieme alla Almaz Central Marine Design Bureau nel 2001 con la denominazione di progetto 12150. Il prototipo con compiti operativi ricevette il codice di matricola PSKA-600, seguito da una unità nel 2004, due nel 2005, una nel 2007, una nel 2008, tre nel 2009, nove nel 2010, due nel 2011, sette nel 2012, tredici nel 2013, cinque nel 2014, sei nel 2015, nove nel 2016 e infine sei nel 2017 (anno corrente). Tra i progetti non realizzati figurano la 12151 (motovedetta lanciamissili) e la 12152 (motovedetta disarmata). I compiti nella quale è chiamata ad operare in aree costiere nel monitoraggio del traffico commerciale marittimo, controllo sulla pesca, presidio di aree portuali e SAR.

Il primo compito operativo assegnatogli fu il dispiegamento nel dicembre 2009 lungo i confini marittimi dell'Abcasia al largo del porto di Ochamchira in supporto alle autorità locali. Attualmente la classe Mangusta è schierata nella marina russa in tredici esemplari nella flotta del baltico, diciassette unità nella flotta del Mar Nero, un esemplare nella flotta del nord, otto nella flotta del pacifico e dieci nella flotta del Mar Caspio.

 

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CARENA E STRUTTURA

 

Lo scafo è formato da una carena planante a V profonda, da 19,45 m fuori tutto, 4,40 m di larghezza con un pescaggio di 0,89 m a vuoto e 1,16 m a pieno carico. La prora si presenta molto slanciata in avanti, con i profili di carena che partono dal dritto di prora all'estrema poppa; Le murate sono raccordate al tagliamare con un notevole affinamento, in virtù delle alte prestazioni, con 3+1 oblò sui masconi,non apribili per l'illuminazione dei locali; sono presenti due respingenti orizzontali appena sopra lo spigolo. La parte inferiore della carena non presenta timoni e flap, mentre nella parte inferiore dello specchio di poppa sono istallati gli organi di controllo idraulici della trasmissione Arneson e gli scarichi motori soffianti, per la ventilazione delle eliche durante la navigazione in dislocamento. Sopra di esse, una lunga pedana sospesa permette le operazioni di imbarco, sbarco e alloggiamento del RIB situato nel ponte poppiero inclinato, quest'ultimo di 4 o 6 m dotato di motore fuoribordo Mercury, allo scopo di eseguire eventuali abbordaggi o compiere operazioni SAR. Il ponte è a sbalzo, dove a prua sovrasta gli alloggio (comunicanti con l'esterno tramite tre boccaporti) e dove sono presenti le bitte per la gestione dell'ancora Bruce, filata dal pulpito di prora. I camminamenti laterali collegano la prora alla poppa tramite brevi scalinate; la piattaforma centrale è rialzata rispetto ai camminamenti (protetti verso l'esterno da due pannellature a prosecuzione delle murate) per consentire maggiore spazio sottocoperta. La piattaforma è utilizzata come deposito per attrezzi di rispetto o molto più spesso come base per l'affusto di sistemi d'arma. Lungo il perimetro esterno, sono presenti tientibene ai giardinetti secondo il profilo discendente della poppa e un tientibene sul pulpito di prua; nella zona dei masconi sono presenti due battagliole raccordate al pulpito. Sul lato di sinistra prodiero inoltre è presente l'affusto dell'antenna MF e HF.

Il dislocamento è di 23,6 t a vuoto per tutte le versioni, 27,2 t a pieno carico e 30,8 t per la 12150M.

La tuga è incassata, situata in posizione centrale e di dimensioni molto contenute senza contro plance esterne e accessibile tramite due portelli laterali, nel cui tetto è fissato l'albero della suite elettronica. L'interno, cosa rara in imbarcazioni russe destinate a scopi militari, è molto curato e, anche come requisito costruttivo, nella sua progettazione è stata posta particolare attenzione al comfort, sia alla guida che nell'alloggio dei 3-6 operatori. In prora sono presenti le brande, i servizi igienici e un piccolo cucinino, il quale insieme ad un serbatoio d'acqua potabile di 290 l permette un'autonomia di missione di 2 giorni senza rientri in porto. Ulteriori miglioramenti rispetto alle imbarcazioni precedenti sono l'impianto di condizionamento e un elevato isolamento acustico. Al centro dell'imbarcazione sono presenti i serbatoi di carburante, per un massimo stoccabile di 2000 l di gasolio. Nella zona poppiera interna vi è la sala macchine.

 

APPARATO DI PROPULSIONE

 

Il propulsore è posizionato a poppavia dell'imbarcazione in posizione parallela su due linee d'asse. Insolitamente per unità russe, la scelta dei propulsori ricade per due tedeschi MTU 10V2000M93, diesel quattro tempi diesel a V10, alesaggio 135 mm per corsa 156 mm, 22300 cc di cilindrata. La sovralimentazione è bi-turbo sequenziale con intercooler, linea d'alimentazione carburante anti-fiamma, tubazioni “camiciate”, controllo di perdita in linea, iniezione diretta e doppio filtro in ingresso. Il raffreddamento avviene per scambio di calore in fasci tubieri e cassa di compenso, con pompa dell'acqua di mare integrata nel motore; lo scarico è a tripla schermatura a collettore singolo, raffreddato ad acqua; gestione e controllo elettronico del motore e del riduttore tramite ADEC. La potenza erogata è di 1522 cv a 2450 rpm continuativi con un consumo massimo a pieno regime di 288,8 l/h. L'alternativa compatibile di produzione nazionale è uno Zvezda M470 V12.

 

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Il riduttore/invertitore è un ZF 2050A, trasferisce il moto in linea d'asse a due eliche in bronzo super cavitanti a passo fisso su trasmissione di superficie Arneson ASD-14. In alternativa per le versioni A e M, sono istallati due idrogetti Rolls-Royce Kamewa FF500. I trim e le accostate di fino sono gestite tramite joystick dal sistema di controllo sviluppato dalla Vector-Stick IIC, operanti in simbiosi con il chart-plotter e navigatore satellitare.
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È istallato a bordo un gruppo elettrogeno diesel da 16 kw MDKAE, Westerbeke 16.0 BEDA o un gruppo elettrogeno da 26 Kw Westerbeke 26EDE5312.

Come prestazioni raggiunge i 50 nodi per un'autonomia di 350 miglia nautiche; 410 miglia nautiche a 36 nodi; 430 miglia nautiche a 35 nodi; la velocità massima raggiungibile è di 52 nodi.

 

SISTEMI DI NAVIGAZIONE

 

Per la navigazione l'imbarcazione si avvale di radar SL-72 (PSKA-601), MR415.1 (PSKA 612 e 615) e Furuno M-1934C-BB (TS-521). Ecoscandaglio, chart-plotter e dotazione radio MF, HF e VHF, ricevitore NAVTEX, tre ricevitori portatili, una radio d'emergenza COSPAS-SARSAT. Tutto ciò è integrato da un unico sistema di controllo, il quale lavora insieme al Global Maritime Distress and Safety System, il tutto presentato in cabina di guida tramite schermi LCD.

 

APPARATO OFFENSIVO E DIFENSIVO

A dispetto della linea pulita, l'unità è stata pensata per fornire fuoco difensivo e di supporto, sia per ingaggi di superficie, aria o subacquei (sebbene tale capacità non sia primaria). Il pezzo principale è costituito da una mitragliera manuale da 14,5 mm MPTU, sostituibile con una 12,7 mm. Sono presenti inoltre due lanciagranate GS-17 da 30 mm, due missili antiaerei spalleggiabili Igla e un lanciagranate con cariche di profondità DP-64. All'interno della stiva è presente una rastrelliera di armi portatili con riserva di munizioni dedicate.
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http://en.portnews.ru/news/239483/

https://sputniknews.com/voiceofrussia/2010/08/12/15523558.html

http://www.homelandsecurity-technology.com/projects/project-12150-mangust-fast-patrol-boats/

https://en.wikipedia.org/wiki/Mangust_class_patrol_boat

http://www.vympel-rybinsk.ru/en/mangust-12150.html#tab4

http://russianships.info/eng/borderguard/project_12150.htm

http://defense-update.com/products/m/mangust-mirage.htm

 

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