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'Anti-Flash' Z-3 "G-Pants"


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Questo pantalone Anti-G è probabilmente una cosa in cui non ci si imbatte ogni giorno..

 

la storia di ciò che avrebbero indossato un ristretto gruppo di piloti dell'US Navy per andare in missione di strike nucleare tattico in una certa "timeframe" degli anni '60 è ancora abbastanza sconosciuta, e credo che non si riuscirà a definirla nei particolari ancora per un pò di tempo.

Sta di fatto che già intorno al 1960-61, agli alti vertici si era pensato che un pilota di Skyhawk o Vigilante incaricato di recapirare a .. domicilio un ordigno tattico di bassa -media potenza avrebbe potuto beneficiare di migliori chances nel deviare da sè una certa dose di luce e calore derivanti dal 'flash' dell'esplosione, se interamente vestito ed equipaggiato di bianco.

Ma veramente al 100%, quindi dagli stivali fino al casco - quest'ultimo avrebbe anche avuto il visore specchiato in oro riflettente. Probabilmente il tutto rifletteva, semmai, una piccola dose di paranoia (termine eccessivo?..) se si pensa che comunque, data la particolare procedura di attacco e di scampo, il lampo atomico avrebbe interessato la zona superiore e posteriore dell'aereo - verniciato già di per sè in bianco semilucido - e il pilota spuntava appena col casco e, forse (nel caso dello Skyhawk) con le spalle.

 

Ad ogni modo ogni capo di abbigliamento/equipaggiamento: casco APH-6, maschera ossigeno MS-22001 (..!!), guanti, tuta di volo, anti-'G' Z-3, imbragatura paracadute-seggiolino MA-2, stivali, etc. era veramente tutto in finitura bianca.

A quanto pare da ciò che ho trovato cercando al meglio possibile, soltanto due set completi erano distribuiti a ciascuno Squadron in una ristrettissima cerchia di reparti navali comprendenti A-4 Skyhawk e A-3 Vigilante da attacco nucleare, intorno alla metà degli anni '60. Non ho notizia che anche qualche reparto su A-7 Corsair abbia ricevuto il materiale.

Lungo il tempo ho potuto vedere foto (quasi tutte di non buona qualità) quà e là di oggetti conservati separatamente, e mai sono riuscito a trovarne una - d'epoca oppure no - raffigurante un aviatore così equipaggiato che rivelasse anche i dettagli in modo soddisfacente.

 

Il pantalone in oggetto è il classico modello Z-3, esclusivo della Navy (la tuta anti-G standard dell'USAF all'epoca era la CSU-3/P), una variante tutt'altro che nuova: esisteva dall'autunno 1945, e solo per un soffio non fece in tempo a entrare in azione nella zona di operazioni del Pacifico. E la impiegarono ancora almeno fino al 1965-66.

E' un oggetto raro essendo stato fabbricato in questa configurazione, probabilmente, in poco più di 400 esemplari, e ancora più difficile è trovarlo in condizioni eccezionali come queste. A questi livelli è soltanto più un colpo di fortuna, in circa vent'anni è il primo che posso toccare e vedere nei dettagli.

E' numerato serialmente # 319, e risulta fabbricato nel Luglio 1962.

 

 

 

Si potrebbe immaginare il display coreografico di un aviatore totalmente ...in bianco. Probabilmente sarebbe la cosa che più si avvicina ad un pilota di SR-71 di fine anni '60, quando ancora questi usavano le tute pressurizzate S-901J (interamente bianche).

 

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La parte posteriore:

 

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Risulta evidente che l'oggetto è nuovo. Probabilmente ha trascorso circa 55 anni conservato chissà dove, ma comunque in un ambiente senza eccessiva luce e con temperatura ambiente ragionevole.

 

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La sigla HT-1 indica quello che dovrebbe essere, in pratica, il precursore del famoso Nomex ignifugo, materiale che però sarebbe arrivato in uso generalizzato per l'aviazione solo nel 1968-69.

Notizie frammentarie e non confermate indicano che nei primissimi anni '60 la ditta Du Pont, fabbricante del rivoluzionario tessuto, aveva problemi nel trovare un colorante che non guastasse le proprietà ignifughe. Addirittura sembrerebbe che il colore bianco fosse entrato in scena come sperimentale, e solo indirettamente l'US Navy ci abbia visto poi un perfetto sistema per l'uso descritto, ma tutto questo però non è confermato ufficialmente.

Il fabbricante è la gloriosa ditta David Clark Co., che aveva cominciato col fornire all'USAAF le primissime anti-G modello G-3 già nel 1944 (!!), e ancora forniva alla NASA le tute semi-astronautiche per gli equipaggi dello Space Shuttle nel 2010.

 

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Il classico marchio Talon sulla zip è perfettamente in linea con la quasi totalità delle migliaia e migliaia di cerniere-lampo che circolavano in quegli anni. Altre comuni all'epoca erano Conmar e Serval.

 

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Il connettore del tubo è leggermente diverso da quelli delle attuali anti-G, tipo le CSU-13/P (USAF) o le CSU-20/P (USAF/Navy).

 

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Questi gli altri articoli di equipaggiamento di colore bianco che accompagnavano l'anti-'G' Z-3 per le missioni speciali di strike atomico, da una lista compilata a cura di un collezionista americano anni fa. Il periodo preso in esame è però il 1966-67.

 

In passato alcuni dei seguenti oggetti li ho visti in foto, escludendo il casco APH-6 con visore dorato a specchio (che ho avuto per alcuni anni prima di cederlo).

* APH-6C , casco monovisore con visore specchiato

* B-3A, guanti di volo

* Tuta di volo

* Stivali di volo

* MS-22001, maschera ossigeno in gomma-silicone + sovraguscio in fiberglas

* R.E.Dar., prolunga tubo ossigeno e connessioni elettriche

* RobertShaw Controls Co., Type 1, mini-regolatore/riduttore ossigeno (Silver, più che bianco) - forse successivamente, anche il modello Firewell ?

* Pioneer MA-2, imbragatura seggiolino-paracadute

* MK-3C, salvagente tipo 'waist around'.

 

Il fatto che il mini-regulator visto in configurazione 'silver' fosse il mod. RobertShaw Controls Type 1 (usato sui F-4B Phantom e gli A-3J Vigilante, prima di arrivare anche su altri aerei) potrebbe forse significare che un pensiero era stato fatto anche per altri cacciabombardieri? Forse, oppure no.

In questo complicato campo le incertezze sono tante e quando uno pensa di aver visto (mica posseduto, sarebbe impossibile) tutte le variazioni esistenti, ne spuntano fuori altre..

*

Edited by vorthex
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