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Guerra in Ucraina e crisi in Crimea: operazioni militari

Crisi Ucraina e Crimea - thread ufficiale

 

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Riporto questa interessante intervista fatta il 1 marzo 2014 a Fabrizio Castagnetti, ex capo di Stato maggiore dell’Esercito italiano, sulla sizuazione Ucraina. (fonte)

 

“Senza un accordo politico per separare la Crimea dall’Ucraina, la Russia interverrà militarmente. Il porto di Sebastopoli è l’unico sbocco di Mosca sul Mar Nero, indispensabile alla Marina russa per raggiungere il Mediterraneo”. Lo evidenzia il generale Fabrizio Castagnetti, ex capo di Stato maggiore dell’Esercito italiano. Il ministro degli Interni dell’Ucraina, Arsen Avakov, ha accusato le forze navali russe di avere occupato l’aeroporto di Sebastopoli, definendo quanto è avvenuto un’“invasione armata”. La flotta russa di stanza sul Mar Nero ha però negato che dei suoi uomini stiano prendendo parte all’operazione. Nel frattempo il Parlamento della Crimea ha annunciato un referendum sull’espansione dell’autonomia della regione che si terrà il 25 maggio.

Generale Castagnetti, qual è il significato militare delle schermaglie all’aeroporto di Sebastopoli?

La Marina russa ha sempre avuto una base navale a Sebastopoli, dove è rimasta anche dopo che la Crimea è stata ceduta all’Ucraina. Anche il Parlamento è stato occupato, pur senza spargimenti di sangue. Questo è un dato di fatto e vuol dire che la popolazione crimea sta con la Russia. Per uscire dalla crisi è inevitabile una separazione tra Ucraina e Crimea. Quest’ultima, essendo filo-russa, non intende compiere alcun passo verso l’adesione all’Unione Europea.

 

Per il ministro Avakov quanto è avvenuto sarebbe un’“invasione armata” da parte della Russia. Come valuta questa affermazione?

E’ una dichiarazione esagerata e che non andava fatta. La flotta russa è sempre stata in Crimea e quindi non si capisce in che senso sarebbe avvenuta un’invasione. In questo momento occorre usare la massima cautela, e del resto non sono d’accordo con quanti attribuiscono alla Russia tutte le colpe di quanto sta avvenendo.

Per quali motivi?

Era naturale che la Russia non vedesse di buon occhio l’orientamento dell’Ucraina a un ingresso nell’Ue. Per comprendere la crisi ucraina, occorre guardare agli avvenimenti degli ultimi 25 anni. Prima si è disintegrato il patto di Varsavia senza che Mosca reagisse. Quindi le stesse Repubbliche che fino a poco prima facevano parte dell’Unione sovietica si sono staccate. Con Kiev è rimasta un’alleanza strategica ed economica, e ricordo del resto che Stalin diceva che se si perde l’Ucraina sparisce la Russia. Prima di criticare Mosca, occorre calarsi nei sentimenti del popolo russo che da sempre è molto nazionalista. Lo stesso Putin del resto si è limitato a dire che era contrario a un ingresso dell’Ucraina nell’Ue, ma non si è spinto a compiere particolari ritorsioni contro Kiev.

Da un punto di vista militare e strategico, qual è l’importanza della Crimea?

L’importanza della Crimea è rappresentata dai suoi porti sul Mar Nero, dai quali le navi della Marina possono raggiungere il Mediterraneo. La Russia non ha sbocchi sul mare, se non dalla Siberia che si affaccia sul Pacifico. Per la Russia lo sbocco sul Mar Nero è dunque estremamente importante, tanto che non si può permettere di perdere il porto di Sebastopoli. E’ indispensabile un accordo politico, altrimenti Mosca interverrà militarmente. La maggioranza della popolazione della Crimea del resto parla la lingua russa ed è filo-russa.

In caso di conflitto, anche l’Europa potrebbe essere coinvolta?

Spero proprio di no. Si tratta di questioni interne e gli Stati europei devono assolutamente evitare di intervenire, perché poi non sarebbero in grado di gestirne le conseguenze. Dobbiamo renderci conto che quanto sta avvenendo in Ucraina e in Crimea è una crisi politica, e che inviare dei militari non servirebbe a niente. Non è più come fino a 70 anni fa, quando le guerre nascevano per il desiderio di supremazia militare di uno Stato sull’altro.

Che cosa è cambiato?

Oggi tutti i conflitti incominciano per motivi politici e solo in un secondo momento si genera un’escalation militare. L’errore dell’Occidente, sia dell’Europa sia degli Usa, è che di fronte a queste crisi manda un contingente militare e poi si dimentica del problema, e così dimostra di non comprendere che la vera natura di queste crisi è politica. Un intervento militare può essere completato in pochi giorni, ma per cambiare la mentalità delle persone occorrono secoli ed è a questo livello che bisogna intervenire.

 

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Articoli di approfondimento:

 

Aeronautica militare Ucraina - Aereimilitari.org

Le carte militari di Mosca nella crisi ucraina - Il Sole 24 Ore

Caos Ucraina, telefonata di 90 minuti tra Putin e Obama - Corriere della Sera

Russian parliament approves troop deployment in Ukraine - BBC

 

 

Modificato da admin
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isw e militaryland riportano gli ucrani in grave difficoltà in questa zona. Se ci fai caso, gli orchi russi hanno guadagnato terreno lungo la m03 il che indica che le linee ucraine hanno ceduto. Infatti ISW nell'aggiornamento di oggi riporta Pidhorne come caduta, con il fronte ucraino di fatto diviso in due.

https://storymaps.arcgis.com/stories/36a7f6a6f5a9448496de641cf64bd375

 

Premesso che l'avanzata sulla M03 e di si è no qualche centinaio di metri a confrontare la mappa di militaryland di un mese fa, questo non cambia la sostanza (russi che si stanno dissanguando per un obiettivo meramente politico), puoi dunque cortesemente citare la parte in questione visto che non la trovo nemmeno questa Pidhorne nei link da te postati? Grazie

Modificato da Flaggy

guarda la mappa interattiva di isw, puoi zoomare. Fra l'altro ci sono stati altri sfondamenti in direzione di Lyman, a ovest di kremina (mi sembra che anche Tom Cooper ne parlasse)..

 

edit:

Pidhorodne, scusa l'errore

Modificato da PJ83

Si, devo zoomare…parecchio devo zoomare…per poi ritrovare Pidhorodne (errore scusatissimo visto i nomi impronunciabili di questa guerra...) tra due aree azzurre...riconquistate dagli ucraini.

Bakhmut2.jpg

 

Gli sfondamenti credo siano altra cosa rispetto a quelle piccole macchie colorate (gialle o azzurre che siano) e che rientrano in un tira e molla che ha caratterizzato un po' tutti i fronti per gran parte del conflitto.

Guarda, magari mi sbaglio, ma più che concentrarmi sulla singola città o peggio villaggio voglio soffermarmi sul quadro d’insieme.

Quel che vedo è che, a parte la grande avanzata iniziale con forze soverchianti (parliamo del primo mese di guerra) la cui tremenda forza d’urto è stata assorbita soprattutto da truppe territoriali ucraine appiedate armate con i Javelin e gli Stinger, poi i russi si sono impantanati un po’ ovunque (anche in senso letterale) e sono riusciti a schiodarsi nel Donbass (Popasna, Izium, Severodonetsk) solo dopo aver ritirato le truppe dal nord del paese. Poi, visto che non sono comunque riusciti a invertire il momentum negativo, si sono inchiodati di nuovo e allora hanno fatto la mobilitazione perchè, nel vano tentativo di tenere (senza avanzare) la testa di ponte a Kherson, avevano persino tolto truppe dall’oblast di Kharkiv, con il risultato che si erano ritirati anche da quello mentre gli ucraini sfondavano (stavolta si può dire) le loro linee.

Poi si sono ritirati da Kherson e ora riversano le truppe così ottenute in un fronte (ulteriormente) accorciato, ma invece che riorganizzarsi, ottusamente attaccano (con truppe sempre più malconce e col morale a terra) dove il nemico è più forte e guadagnano manciate di territorio con gli ucraini che lo scambiano con tempo e truppe (che i russi perdono come carne da cannone mentre gli ucraini le addestrano in occidente...).

Insomma, a parte il primo mese parliamo di avanzate limitate imposte dalla miope visione di PUC e ottenute sempre grazie a una frettolosa ridistribuzione di truppe o a una sgangherata mobilitazione: i russi però continuano ad attaccare dove il nemico è più forte, quindi necessariamente si fanno male, mentre gli ucraini resistono e poi sferrano attacchi dove il nemico è più debole e si riprendono migliaia di chilometri quadrati di territorio...

Modificato da Flaggy

Magari prendere bahlmut (da pessimista incallito ormai la considero persa) non sarà una vittoria decisiva dal punto di vista strategico, ma le perdite per gli ucraini sono e saranno enormi. Questo, unito ai disastri causati dagli attacchi missilistici, dimostra come la russia sia ancora capace di fare male, nonostante i t64, gli s300 usati come artiglieria, la gente mandata a morire dopo due settimane di addestramento e i numerosi errori strategici. Cioè a me sembra che la capacità di combattere e fare danni sia lungi dall'essere esaurita e questo significa che putin continuerà ad attaccare l'Ucraina per molto tempo a venire. A me sembra che a lui non importi affatto delle vite dei soldati e alla fine dei conti nemmeno delle conquiste. Il suo obiettivo è destabilizzare le democrazie occidentali. E visti i venti che tirano qui da noi direi che non se la stanno giocando male..

Se si ha voglia di vedere,pure qui danno probabilmente bakmut persa fra massimo 2 settimane, se Kiev non manda aiuti. 

Ma potrebbe essere che stanno aspettando il consolidamento del terreno per mandare artiglierie?

 

 

l'assedio di Bakhmut... la teneglia su Dnipro... il sedicente analista non si smentisce mai.

Cioè non è vero?parla di possibilità. È stato più divertente Gaiani su Analisi Difesa che, sfottendo la Fonderline o come si chiama, rimarcava le 100000 morti ucraine,e fin qua ci puòstare,ma poi tirava in ballo i(per lui)sicuri 300000 feriti(secondo il noto rapporto di 1 a 3),Mi chiedo io,con 400000 uomini in meno chi sta tenendo a bada la coalizione russa, il migliaio di rambo volontari occidentali?? Quello si parla per tifoseria,con vanto da professionista che non è. 

Il 8/12/2022 at 14:51, PJ83 ha scritto:

Magari prendere bahlmut (da pessimista incallito ormai la considero persa) non sarà una vittoria decisiva dal punto di vista strategico, ma le perdite per gli ucraini sono e saranno enormi. Questo, unito ai disastri causati dagli attacchi missilistici, dimostra come la russia sia ancora capace di fare male, nonostante i t64, gli s300 usati come artiglieria, la gente mandata a morire dopo due settimane di addestramento e i numerosi errori strategici. Cioè a me sembra che la capacità di combattere e fare danni sia lungi dall'essere esaurita e questo significa che putin continuerà ad attaccare l'Ucraina per molto tempo a venire. A me sembra che a lui non importi affatto delle vite dei soldati e alla fine dei conti nemmeno delle conquiste. Il suo obiettivo è destabilizzare le democrazie occidentali. E visti i venti che tirano qui da noi direi che non se la stanno giocando male..

Si, sei proprio un pessimista, forse anche più di Parabellum, che nei mesi scorsi lo è stato fin troppo, con tanto di superiorità aerea russa e manovre a tenaglia finite poi in giganteschi flop (come ricorda Vorthex).

@maxiss, non è questione che dica o non dica balle: lui stesso cita le fonti e invita a trarre le conclusioni? Bene, non è che necessariamente debbano coincidere con le sue…

Invece PUC a mio avviso se la sta proprio giocando malissimo e il consenso che lentamente si sgretola è prima di tutto quello intorno a lui, dentro e fuori del paese.

Dopo le batoste dei mesi scorsi PUC ha un disperato bisogno di una vittoria ed è per questo che si è data un’accelerazione alle operazioni su Bakhmut (io comunque resto scettico sulla possibilità che in 2 settimane cada), ma in questo tentativo sta buttando nel calderone tutto quello che ha, per poter alimentare la narrativa del progresso nella “liberazione” dell’oblast del Donetsk. Anche a Severodonestk fecero la stessa cosa e gli riuscì a prezzo della perdita dell’iniziativa. Dopo un tale nuovo massacro, i russi non potrebbero mai uscire da Bakhmut con la possibilità di minacciare Kramatorsk e Sloviansk, per questo è un obiettivo politico e non militare.

La Russia si avvia a un’economia di guerra alla ricerca della vittoria (di Pirro) del suo presidente? Ma la Russia non è mica minacciata nella sua esistenza…Solo PUC lo è, mentre il suo regime è sempre più scollato dalla popolazione russa, che nella sua apatia è ben lungi dall’essere minacciata e gli ucraini si guardano bene dal minacciarla. Sul suolo russo attaccano esclusivamente obiettivi militari e trasformano l’Ucraina in un cimitero per gli attaccanti, ma tutto questo si abbatte su PUC e sul suo regime, a cui resta l'ormai ridicola e surreale propaganda nazionalista di Soloviev per cercare di rincretinire qualcuno…Sempre meno a vedere i sondaggi, dato che la popolazione non sente sua la guerra di PUC…All’estero invece ha perso qualsiasi credibilità e pure i suoi amici (o presunti tali) lo stanno scaricando, Lukashenko in testa a tutti, visto che sa che PUC, dopo averlo salvato, ora lo trascinerebbe nell'abisso con lui.

In questo contesto, PUC può anche fregarsene di quelli che manda ad ammazzare, intesi come uomini (e infatti se ne frega…non è solo una sensazione), ma non come risorse, perché queste non sono infinite. Se Bakhmut è un inferno, lo è per tutti: lo è per gli ucraini stremati, ma lo è soprattutto per i russi che qui subiscono la gran parte dei 500 morti ammazzati che ogni giorno fa questa guerra.

La resilienza ucraina invece è elevata e gli attacchi missilistici non riescono ad avere effetto sulle operazioni militari e comunque per ora non sono riusciti nemmeno a disarticolare la rete idrica ed elettrica ucraina. Questa viene continuamente riparata, perchè se da un lato per disabilitarla (temporaneamente) probabilmente non servono le decine di missili che Parabellum ritiene passino le difese, dall'altro può anche essere ripristinata se i danni non sono gravi. Non a caso i russi cercheranno di produrre altri droni iraniani su licenza… Con questi però non fai cambiar idea agli ucraini...anzi...

Quanto alla destabilizzazione delle democrazie occidentali, per sua sfortuna ci è molto lontano: le aziende cominciano a risparmiare energia e sono messe meno peggio di quanto sperasse, mentre a dargli corda chi resta? Qualche politico in crisi di consenso e sempre più traballante anche nel suo partito qui e all'estero? Qualche professore universitario che passa in TV le veline russe e che ormai è la ridicola caricatura di se stesso?

 

I droni iraniani (o perchè cominciano a scarseggiare o a causa del freddo per il quale non erano progettati) erano spariti per qualche settimana, ma nessuno si illudeva fosse per sempre... Nel tentativo di contrastarli tutto fa brodo, anche i cacciatori di droni...

https://www.thedrive.com/the-war-zone/ukrainian-teams-hunt-russian-drones-with-laser-rifles-gun-trucks-apps

 

A ottobre un Mig-29 ucraino era andato perso. Non il suo pilota, che ha pensato bene di farsi un selfie nel momento più improbabile: scendendo col paracadute...

Fjb_sYXWQAAZwef?format=jpg&name=900x900

https://theaviationist.com/2022/12/08/ukrainian-mig-29-selfie-ejection/

Modificato da Flaggy

2 hours ago, Flaggy said:

Anche a Severodonestk fecero la stessa cosa e gli riuscì a prezzo della perdita dell’iniziativa. Dopo un tale nuovo massacro, i russi non potrebbero mai uscire da Bakhmut con la possibilità di minacciare Kramatorsk e Sloviansk, per questo è un obiettivo politico e non militare.

comunque di fatto l'iniziativa l'hanno recuperata, ripeto, nonostante le batoste e gli errori. Quello che mi preoccupa di più è che la russia ha un margine di errore enorme, come durante la seconda guerra mondiale. Può permettersi questi disastri, un po' per le prerogative del suo sistema politico un po' per la sua geografia.

Non hanno recuperato una fava: i russi attaccano Bakhmut come la attaccano da 5 mesi a questa parte, mentre altrove stanno costruendo trincee ovunque...

Inoltre non possono certo permettersi di farsi ammazzare 20 milioni di uomini: accostare una guerra di aggressione alla Grande Guerra Partiottica è un tantino azzardato.

https://www.facebook.com/oriogiorgio.stirpe.5/posts/pfbid029tyEYUEWvyNkHrVh4b4vDR5hcLnFJ5ixZLJD4SAnCov6vfdz5Bjg6rASoWWnVcTdl

Modificato da Flaggy

Comunque, riguardo Bakhmut, posto che i russi riescano a riconquistare quel cumulo di macerie che deve essere ormai diventata, tutto sta a vedere se gli ucraini si limiteranno ad arretrare più o meno ordinatamente di qualche chilometro per attestarsi su altre posizioni comunque difendibili (oggi leggevo su FB un'osservazione del Col. Stirpe che riguardava l'orografia del territorio circostante e che sottolineava la presenza nelle vicinanze di un rilievo facilmente trincerabile su cui gli ucraini si potrebbero attestare) oppure se sloggeranno mettendo in atto una vera e propria fuga precipitosa lasciando campo libero all'avversario. Nel primo caso, l'ipotetica conquista di Bakhmut avrebbe valenza strategica nulla e utilità esclusivamente propagandistica, anzi, non si farebbe che replicare la stessa identica situazione tattica: russi che attaccano in forze dissanguandosi e ucraini che si difendono subendo perdite inferiori e ottenendo lo scopo di concentrare in una zona ristretta e ben difesa il grosso delle truppe nemiche, truppe che se non fossero impiegate lì potrebbero andare a far danni maggiori altrove. Nel secondo caso, per i russi risultebbe teoricamente aperta la direttrice per Slovjansk e Kramatorsk, ma con un punto interrogativo grosso come una casa sulla loro effettiva capacità di avanzare sino ad andare a minacciare quelle due città, che sono decisamente più grandi di Bakhmut.
Insomma, in un modo o nell'altro, i russi sembrano essersi cacciati in un cul de sac.

2 hours ago, Athens said:

Comunque, riguardo Bakhmut, posto che i russi riescano a riconquistare quel cumulo di macerie che deve essere ormai diventata, tutto sta a vedere se gli ucraini si limiteranno ad arretrare più o meno ordinatamente di qualche chilometro per attestarsi su altre posizioni comunque difendibili (oggi leggevo su FB un'osservazione del Col. Stirpe che riguardava l'orografia del territorio circostante e che sottolineava la presenza nelle vicinanze di un rilievo facilmente trincerabile su cui gli ucraini si potrebbero attestare) oppure se sloggeranno mettendo in atto una vera e propria fuga precipitosa lasciando campo libero all'avversario. Nel primo caso, l'ipotetica conquista di Bakhmut avrebbe valenza strategica nulla e utilità esclusivamente propagandistica, anzi, non si farebbe che replicare la stessa identica situazione tattica: russi che attaccano in forze dissanguandosi e ucraini che si difendono subendo perdite inferiori e ottenendo lo scopo di concentrare in una zona ristretta e ben difesa il grosso delle truppe nemiche, truppe che se non fossero impiegate lì potrebbero andare a far danni maggiori altrove. Nel secondo caso, per i russi risultebbe teoricamente aperta la direttrice per Slovjansk e Kramatorsk, ma con un punto interrogativo grosso come una casa sulla loro effettiva capacità di avanzare sino ad andare a minacciare quelle due città, che sono decisamente più grandi di Bakhmut.
Insomma, in un modo o nell'altro, i russi sembrano essersi cacciati in un cul de sac.

Siamo sicuri che gli ucraini stiano subendo perdite inferiori? Per ora non mi pare di aver letto stime attendibili sulle perdite effettive. Sicuramente i russi stanno pagando caro ogni cm di suolo ucraino conquistato, ma se dispongono di riserve gigantesche e, come sembra almeno per i missili, la loro industria è in grado di compensare in qualche modo le risorse spese, allora non è che stiano poi messi così male. Almeno dal punto di vista di chi governa sto casino. 

21 minuti fa, PJ83 ha scritto:

Siamo sicuri che gli ucraini stiano subendo perdite inferiori?

Forse non hai sentito abbastanza telefonate a casa di soldati disperati, o visto abbastanza morti ammazzati russi lasciati a marcire per terra dai compagni (per rispetto qui abbiamo evitato di farlo)...o magari hai ragione tu e gli ucraini nascondono bene i loro morti, ma non mi farei ingannare da 100 metri di avanzata e 100 missili al mese per dire che ai russi non va male...

Gli ucraini hanno avuto perdite analoghe e i russi hanno riserve gigantesche? Ok, ma com'è che il potenziale russo cala inesorabilmente mentre quello ucraino cresce lentamente ma costantemente? Chi è che può (e soprattutto vuole) andare avanti ad oltranza a dispetto delle avversità e chi no?

Gli ucraini tutti vogliono difendere il loro paese e la loro libertà e per loro questa è una guerra totale. Per la Russia no e si vede! Nei soldati come in chi se ne sta a casa. La gente a Mosca va al ristorante come se nulla fosse e PUC non può costringerla alla guerra totale che la schiodi dalla sua inerzia: questa è e resta la guerra di PUC e di una minoranza di invasati, non della maggioranza silenziosa ed apatica.

Quindi no, le risorse di PUC non sono infinite. In questo contesto e con questa mentalità un paese non può vincere una guerra. Comunque vada la Russia ha perso: ha perso fiducia, coraggio, dignità, unità e credibilità. E' un paese allo sfascio economico e sociale che sta perdendo la sua umanità assieme ai suoi uomini.

13 ore fa, PJ83 ha scritto:

Siamo sicuri che gli ucraini stiano subendo perdite inferiori? 

No, sicuro no. La mia è una ipotesi basata sul dato statistico generico che vede sempre le perdite di chi difende essere inferiori a quelle di chi attacca. Poi magari nel caso specifico questa "regola" non vale, ma non penso che quella di Bakhmut sia una situazione così particolare.

23 ore fa, Flaggy ha scritto:

A ottobre un Mig-29 ucraino era andato perso. Non il suo pilota, che ha pensato bene di farsi un selfie nel momento più improbabile: scendendo col paracadute...

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Ora si sa qualcosa di più di questa storia: Il pilota in questione, il maggiore Vadym Voroshylov (callsign Karaya), dice di essersi fatto l'ormai famoso selfie dopo aver usato il cellulare come uno specchio per verificare le sue condizioni, perchè il parabrezza gli era esploso in faccia a causa dell'impatto coi detriti del drone appena abbattuto. In realtà questo pilota era già famoso e il Mig-29 con l'orsacchiotto sul cruscotto immortalato nel video che testimoniava il lancio dei primi HARM era il suo...

E' stata diffusa un'intervista al pilota divisa in tre parti (1, 2 e 3) contenente pure il video (nel primo dei tre) dal quale è stata presa la foto sopra.

 

 

Da un'emergeza ucraina a una russa: atterraggio di pancia di un Su-25.

 

Gli M-55S sloveni sono arrivati e con essi le munizioni NATO da 105 per i carri...Prossimo step? Se la guerra continua a divorare carri c'è chi pensa a Leopard 1 o M-60 con le stesse munizioni...o a qualcosa di più...

 

Modificato da Flaggy

I russi guadagnano metri a nord-est e a sud-est, ma per ora tutti gli attacchi a Bakhmut sarebbero stati respinti, compreso quello a Podhorne o Pidhorodne che dir si voglia.

https://militaryland.net/news/invasion-day-290-summary/

 

Pesante attacco HIMARS a Melitopol 

 

10 hours ago, Flaggy said:

I russi guadagnano metri a nord-est e a sud-est, ma per ora tutti gli attacchi a Bakhmut sarebbero stati respinti, compreso quello a Podhorne o Pidhorodne che dir si voglia.

https://militaryland.net/news/invasion-day-290-summary/

vedo di non essere l'unico ad avere problemi con i nomi dei villaggi ucraini, tra omonimie e trascrizioni incerte dal cirillico. Comunque il rapporto dice che il nemico entrerà presto nella periferia Bahkmut, che in sé non è che sia molto chiaro visto sono mesi che i russi (e le varie mappe che consultiamo tutti) dicono di essere nella periferia di Bahkmut. Comunque quantomeno si registra il cambio di tono dei rapporti di militaryland, che sembra mettere le mani avanti per un prossimo cedimento (almeno parziale) degli ucraini.

Non è che mandare allo sbaraglio i mobilitati (magari con elmetti da softair e improbabili kit medici) per vedere dove siano le postazioni ucraine per poi attaccarle con la Wagner sia il modo migliore per conquistare Bakhmut…perchè è questo che sta succedendo. Bakhmut è una delle città più fortificate del fronte. Non da ieri, ma dal 2014...

Nonostante ciò PUC ha deciso che quella città va conquistata, ma aveva preso decisioni analoghe per altre città da cui i russi sono usciti con le ossa rotte e che hanno pagato con ritiri completi da intere regioni conquistate. Da capire ora quale sia il punto di rottura dei russi: quante migliaia di uomini pensano di poter perdere per una singola città che in 5 mesi non sono nemmeno riusciti ad accerchiare come fatto a Severodonetsk?

Ormai lo hanno capito anche i lampioni che gli ucraini preparano una nuova offensiva: finora hanno sempre capitalizzato l'ottusità russa per poi sferrare attacchi altrove e guadagnare chilometri dopo aver perso metri.

Ogni battaglia è una cosa a se e la guerrà non è prevedibile nei suoi sviluppi ma, tra cambi di generali e brutali attacchi più o meno scontati, la stupidità del Cremlino è la costante da 9 mesi a questa parte.

 

Intanto, un rarissimo video del non pervenuto di questa guerra: lo Switchblade 300.

 

Modificato da Flaggy

1 ora fa, maxiss ha scritto:

E qui un altra immagine rara di un altro non pervenuto, russo però, il terminator,probabilmente già in volo verso gli USA

 

https://twitter.com/secretsqrl123/status/1601380316165574657?s=20&t=246Es52nSMc7zqXTwmqeZQ

Penso che la tecnologia USA sia anni luce avanti rispetto a quella russa anche nel campo dei carri armati e simili..e sicuramente hanno spie dappertutto

6 ore fa, PJ83 ha scritto:

Comunque quantomeno si registra il cambio di tono dei rapporti di militaryland, che sembra mettere le mani avanti per un prossimo cedimento (almeno parziale) degli ucraini.

Veramente no, non c'è stato alcun cambio di tono. Anzi, spesso ho letto aggiornamenti con toni decisamente più allarmistici e preoccupanti.

 

1 ora fa, maxiss ha scritto:

terminator,probabilmente già in volo verso gli USA

Il mezzo non è stata catturato. La foto è di fonte russa, fa parte di una sequenza di qualche giorno fa, dove dicono che i mezzi vengono usati sul fronte di Svatove.

 

10 minuti fa, Ale9 ha scritto:

Penso che la tecnologia USA sia anni luce avanti rispetto a quella russa anche nel campo dei carri armati e simili..e sicuramente hanno spie dappertutto

Il divario non è così sensibile, almeno non in tutti i settori del mezzo, ed un mezzo catturato, con tutte le ERA da poter testare (ci si ricorda ancora la sgraditissima sorpresa della Kontakt-5), vale tanto oro quanto pesa.

Ecco perché Bakhmut non è che una fase di stallo in attesa del prossimo ciclo operativo.

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=pfbid02RFUHfxuEDWVFbYENozx4Pk99prMDACovXmERU14v2BBhXrotth22Gnt9dMCqFgV5l&id=100052842090517&eav=AfZ9XOp8eZl0hp1hnC_au9R8KdLSgVk3Kp5jiuIBdf72HxSMn3qcBLsugTzfLK1o68k&paipv=0

Tutto fuorché la ripresa dell'iniziativa da parte russa...

 

Intanto qua ci si prende a cannonate...

 

Modificato da Flaggy

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