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Guerra nucleare e Italia: obiettivi del Patto di Varsavia

ciao a tutti! (e scusate per apostrofi e accenti ma questa tastiera fa un po le bizze) c e una cosa che mi ha da sempre incuriosito: dalla fine della guerra fredda , molti documenti riservati sugli obbiettivi occidentali in caso di conflitto nucleare ,da parte delle forze del patto di varsavia, sono stati resi pubblici (se non sbaglio) , ma non ho mai visto menzionare l italia fra gli obbiettivi di quel periodo.

volevo chiedervi secondo voi in che modo l Italia sarebbe stata coinvolta in una guerra nucleare scoppiata negli anni 70-80?,oltre logicamente alle piu importanti strutture militari anche le varie citta come ROMA ,MILANO ecc non sarebbero state risparmiate?

Modificato da Sergetto75

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  • Ah ecco, in proporzione quindi una settantina solo attorno a Napoli dove abito io, un numero più accettabile e simile a quello che conoscevo. Mi sento rinfrancato.   Ironia a parte, adesso si può a

  • Ricordo la "Crisi dei missili" del 1962 .... e, a quei tempi, la gente era assai meno informata rispetto agli anni Ottanta .... per non parlare di ora .... Chi, per esempio, era al corrente della pre

  • più che sufficente a far danni, ovviamente a seconda dei kt/mt in gioco, anche se comunque le portaerei in rada stanno a circa 3-5km dal porto (http://www.globalsecurity.org/military/facility/images/n

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ciao a tutti! (e scusate per apostrofi e accenti ma questa tastiera fa un po le bizze) c e una cosa che mi ha da sempre incuriosito: dalla fine della guerra fredda , molti documenti riservati sugli obbiettivi occidentali in caso di conflitto nucleare ,da parte delle forze del patto di varsavia, sono stati resi pubblici (se non sbaglio) , ma non ho mai visto menzionare l italia fra gli obbiettivi di quel periodo.

volevo chiedervi secondo voi in che modo l Italia sarebbe stata coinvolta in una guerra nucleare scoppiata negli anni 70-80?,oltre logicamente alle piu importanti strutture militari anche le varie citta come ROMA ,MILANO ecc non sarebbero state risparmiate?

Roma e Firenze mi pare fossero ufficiosamente città aperte

  • Autore

cioe? non sarebbero state colpite?

Sergetto75, on 13 ott 2013 - 19:09, said:

cioe? non sarebbero state colpite?

No, anche se le radiazioni avrebbero comunque ucciso la maggior parte della popolazione

  • Autore

gia...strano pero, citta come New york o Mosca sarebbero state polverizzate, e una per loro senza importanza come Roma sarebbero state risparmiate?

Roma e Firenze mi pare fossero ufficiosamente città aperte

 

Non lo so e non lo voglio sapere, ma a rigor di termini "città aperta" significa che si può entrare e uscire senza l'uso delle armi pesanti (o leggere), NON che non ci si può tirare una bomba atomica.

Nel senso che, in caso di guerra termonucleare globale (cioè di fine dell'Umanità), sai a chi frega se Roma e Firenze sono "città aperte" perchè hanno il Vaticano oppure ospitano la Pietà?

Modificato da Vultur

cit wikipedia: "L'espressione città aperta si riferisce ad una città ceduta, per accordo esplicito o tacito tra le parti belligeranti, alle forze nemiche senza combattimenti con lo scopo di evitarne la distruzione.

Lo status viene attribuito tenendo conto del particolare interesse storico o culturale della città, oppure in virtù del consistente numero di civili presenti nella popolazione"

In effetti gli obbiettivi del Patto di Varsavia nel nostro territorio sarebbero stati sicuramente le tre basi USA (Aviano, Pisa-Livorno e Napoli). Per il resto credo che l'Italia sarebbe stata un confine relativamente secondario nel teatro europeo. Comunque fortunatamente non lo sapremo mai.

  • Autore

Prendetelo con le pinze, ma qui dice che, ai tempi dei CRUISE di Comiso, per la Sicilia erano previsti un terzo degli ss20 sovietici, circa 200 testate da 150 chilotoni o 80 da un megatone, mi chiedo l'utilità di tale scempio in uno spazio relativamente così piccolo.

 

 

http://www.ippnw-italy.org/documenti-relazioni-comunicati/helsinki-1984-ed-il-concetto-di-guerra-nucleare-non-intenzionale-nella-storia-del-disarmo-nucleare-in-europa

Modificato da Sergetto75

Roma era sicuramente fra i bersagli, occupando tutti i principali comandi politici e militari. Oltre alle città, che comunque sarebbero state bersagli solo in caso di guerra termonucleare globale, sicuramente nel mirino c'erano tutti gli aeroporti, le basi navali, e le basi militari di cui si era a conoscenza. In sostanza, quasi tutto.

 

Questo almeno fino agli anni 70: tenete presente che non avevamo sul nostro territorio i fornelli per le ADM, quindi che ci fossero esplosioni nucleari sul ns territorio era scontato: le facevamo noi.

No ragazzi. Non era relativamente secondario il nostro territorio. Sarebbe stato vitale per la sua posizione geo - strategica sul mediterraneo. Inoltre non dimentichiamo la Naval Air Station di Sigonella in Sicilia, ( protagonista di alcuni fatti "curiosi", fra cui la "crisi di Sigonella" durante la vicenda dell' Achille Lauro", quando la Delta Force USA e i militari Italiani si ritrovarono a puntarsi le armi addosso a vicenda).

Modificato da fabio-22raptor

A memoria, dopo la caduta del muro di Berlino e la desegretazione di alcuni documenti del Patto di Varsavia, ricordo un articolo su un quotidiano di Vicenza, che sarebbe stata bombardata sicuramente.

 

Tra l'altro, per caso, ho trovato qualcosa sul Site Pluto, se t'interessa.

Modificato da -{-Legolas-}-

E le basi dell'Aeronautica Militare (Ghedi e, mi pare, Rimini o Cervia) ove erano presenti nostri aerei in grado di portare armamento nucleare?

E la provincia di La Spezia che ospitava (ed ospita tuttora) un arsenale con annessa base della MM, varie industrie di carattere militare, un centro NATO per le ricerche sulla guerra ASW nonché un eliporto della MM sede di elicotteri (al tempo ASH-3D) che, almeno sulla carta, sarebbero stati in grado di portare armi nucleari (B-57) con funzioni antisom?

 

Come vedete .... bersagli degni di un attacco nucleare .... nel nostro paese ce n'erano parecchi ....

  • Autore

E delle duecento testate puntate sulla Sicilia?

Secondo voi era un'opzione realistica? Cioè dico DUECENTO!

Io più che altro mi domandavo: tirando testate nucleari un pò a destra e manca, come avrebbero poi potuto occupare il suolo italiano per sboccare sul Mediterraneo vista la quantita' di radiazioni? avrebbero dovuto starsene giorno e notte con le tute anti-radiazioni :scratch:

  • Autore

Io più che altro mi domandavo: tirando testate nucleari un pò a destra e manca, come avrebbero poi potuto occupare il suolo italiano per sboccare sul Mediterraneo vista la quantita' di radiazioni? avrebbero dovuto starsene giorno e notte con le tute anti-radiazioni :scratch:

Più che altro mi chiedo "chi" avrebbe dovuto occupare il nostro territorio dopo uno scambio di migliaia di testate nucleari, qualche fantasma? :-)

infatti circolava una battuta nell' urss : due generali russi girano per Parigi da poco conquistata , ad un certo punto, guardando da finestrino , l'uno dice all'altro " finalmente la guerra è finita compagno , peccato che non si sappia chi l 'ha vinta " :

mi ritorna in mente la scena tratta da "Così Parlò Bellavista" in cui Saverio e Salvatore discutevano se era meglio allearsi all'URSS o rimanere nella NATO :asd:

  • Autore

Ho trovato un vecchio articolo di Andrea Ottolenghi in cui, per ultimo, vi è una simulazione di un conflitto nucleare in Europa, solo in Italia si contano 48 obiettivi (militari, non vi è traccia di quelli civili, meno male), da notare i bersagli contrassegnati con l'asterisco, significa che per loro era assegnato un cluster di 3 testate da 150 kilotoni!

 

http://www.radioradicale.it/exagora/simulazione-di-un-conflitto-nucleare-in-europa

Modificato da Sergetto75

Ho trovato un vecchio articolo di Andrea Ottolenghi in cui, per ultimo, vi è una simulazione di un conflitto nucleare in Europa, solo in Italia si contano 48 obiettivi (militari, non vi è traccia di quelli civili, meno male), da notare i bersagli contrassegnati con l'asterisco, significa che per loro era assegnato un cluster di 3 testate da 150 kilotoni!

 

http://www.radioradicale.it/exagora/simulazione-di-un-conflitto-nucleare-in-europa

 

Tra gli obiettivi:

 

Italia (popolazione: 57.150.000)

....

Centri di comando:...Napoli*,...

 

Aeroporti:...Grazzanise,...,

 

Centri di comunicazione: ...Bagnoli, ..Giuliano in C(ampania),

 

 

 

Umpf solo 6 testate nucleari destinate attorno a dove abito, :thumbdown:

All'epoca pensavo fossero molte di più. Ho passato la mia giovinezza ad angosciarmi sull'equilibrio del terrore e farmi le mie brave manifestazioni inutilmente. :angry:

  • Autore

Ma sicuramente erano di più! Se guardi più su c'è un link (se poi fosse vero non lo so) in cui dice che solo in Sicilia ne erano previste 200!

Ah ecco, in proporzione quindi una settantina solo attorno a Napoli dove abito io, un numero più accettabile e simile a quello che conoscevo. Mi sento rinfrancato. :ph34r:

 

Ironia a parte, adesso si può affrontare l'argomento con un certo distacco, ma prima del 1989 l'angoscia era palpabile, o almeno ogni tanto veniva, ed era naturale che quelli che resisi edotti dal fatto di essere in qualche modo in balia del caso e di eventi incontrollabili potessero prendere posizione contro la situazione. Comunque vi era più sensibilità di ora alla MAD e ai temi correlati, relegata ora a campo di interesse per pochi appassionati di storia o di cose militari, mentre la media dei diciottenni eccelle oggi invece nello scovare la tariffa mobile + sms più conveniente.

 

In particolare chi aveva diciotto anni si domandava più di altri: "Ma che cacchio ho fatto io per scegliere l'equilibrio del terrore e la MAD come condizione "quotidiana" stabile? Se la facessero tra loro i sessantenni la MAD."

 

Bah, sto sparando le solite sentenze "sui gggiovani d'oggi" e "ai miei tempi, si tava meglio quando si stava peggio"...

 

Sopravvoliamo va :)

Ricordo la "Crisi dei missili" del 1962 .... e, a quei tempi, la gente era assai meno informata rispetto agli anni Ottanta .... per non parlare di ora ....

Chi, per esempio, era al corrente della presenza dei 30 IRBM Jupiter della 36ª Aerobrigata Interdizione Strategica sul suolo pugliese .... soltanto perché leggeva una delle poche riviste specializzate allora esistenti .... era certamente conscio che, in caso di guerra, quella regione sarebbe stata la prima (in Italia) ad essere spazzata via dalla faccia della terra .... insieme alla zona della Turchia che ospitava 15 esemplari degli stessi missili e a quelle della Gran Bretagna ove erano installate le basi dei 60 Thor della RAF ....

Credetemi .... la strizza era stata parecchia .... :ph34r:

 

http://it.wikipedia.org/wiki/36%C2%AA_Brigata_Aerea_Interdizione_Strategica

 

Per chi volesse saperne di più .... 23jke1u.jpg

Sarò stato un bambinone, ma io tutta sta strizza negli anni '80 non la ricordo, anzi ... ce ne molta di più oggi.

La prima causa di morte nel mondo, molto più del cancro, è da sempre l'aterosclerosi, cioè i tappi di colesterolo nelle arterie e non la bomba atomica. Per questo motivo, cioè proprio per scongiurare l'uso della bomba da parte di un aterosclerotico, le "chiavi di lancio" da quel che so sono sempre state almeno due sia in USA che in URSS.

Trovo che il cosiddetto equilibrio del terrore sia stato, appunto, un equilibrio. Squilibrarlo avrebbe potuto portare a conseguenze imprevedibili.

Modificato da Vultur

  • Autore

Ma che senso hanno 100 megatoni in un'area relativamente piccola come la Sicilia o la zona di Napoli quando già un megatone fa un cratere di un chilometro quadrato (mi pare)?

per essere sicuri di azzerare anche i bersagli induriti. alla fine, 1kmq (personalmente non ricordo l'ampiezza del cratere) non è tanto...

  • Autore

per essere sicuri di azzerare anche i bersagli induriti. alla fine, 1kmq (personalmente non ricordo l'ampiezza del cratere) non è tanto...

Senz'altro, solo che la mia mente trova inconcepibile un tale scempio in spazi così ristretti, qui si trattava di distruggere bersagli che già erano già distrutti decine di volte, per me (nel mio piccolo)non è neanche possibile far esplodere tutta quella roba nello stesso posto, qui ad esempio dice che il NORAD avrebbe ricevuto una carica di 20 megatoni, mentre l'area di Mosca addirittura 500! (!), 500 megatoni per una città? Ma dai!

 

http://www.johnstonsarchive.net/nuclear/nuclearwar1.html

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