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come avvenne questa operazione statunitense sui cieli della germania, nel febbraio del 1944, la quale inferse un colpo durissimo alla luftwaffe?

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come avvenne questa operazione statunitense sui cieli della germania, nel febbraio del 1944, la quale inferse un colpo durissimo alla luftwaffe?

 

I bombardieri fanno scattare la trappola

 

un attacco aereo per piegare l’aviazione tedesca

 

All’inizio del 1944 la guerra aerea sull’Europa non aveva ancora visto uno dei contendenti prevalere. La Germania nazista occupava ancora tutta l’Europa occidentale, per quanto nei cieli la pressione alleata si facesse sempre più intensa.

Tuttavia, i comandanti della Luftwaffe, l’aeronautica militare tedesca, erano fiduciosi: nel corso del 1943 avevano subito innumerevoli incursioni di bombardieri nemici sui territori del Reich che avevano provocato gravi danni, ma le perdite inflitte erano state altrettanto pesanti. In alcuni dei raid maggiori, i caccia e la contraerea tedeschi erano riusciti ad abbattere quasi il 30% degli aerei attaccanti, una percentuale chiaramente insostenibile dagli Alleati.

 

 

Una trappola per la Luftwaffe

In effetti, le perdite erano state così pesanti da costringere i comandi alleati a sospendere i raid di bombardamento diurni, per riorganizzare le forze e pianificare una nuova strategia. L’idea era quella di eliminare il problema dei caccia tedeschi alla radice: una serie di intensi raid condotti da migliaia di bombardieri avrebbe dovuto ridurre in cenere l’industria aeronautica tedesca e, al tempo stesso, costringere i caccia nemici ad accettare battaglia contro gigantesche formazioni di bombardieri pesantemente difesi e scortati dai nuovi caccia Mustang: in questo modo si sperava di spazzare via dai cieli la maggior parte della Luftwaffe.

Il piano scattò il 20 febbraio 1944: era l’inizio di una settimana decisiva che sarebbe passata alla storia come la “Big week”, la “grande settimana”. Nel corso dei bombardamenti compiuti in quei giorni furono sganciate oltre 10.000 tonnellate di bombe sulle principali industrie aeronautiche tedesche. Gli americani di giorno e gli inglesi di notte martellarono incessantemente i loro obiettivi, costringendo i cacci tedeschi a levarsi in volo per affrontare formazioni sempre più grandi di bombardieri.

 

 

Il bilancio delle incursioni

Le perdite furono molto pesanti: i soli reparti americani persero quasi 160 bombardieri tra B-17 e B-24, oltre a una trentina di caccia di scorta. Erano cifre importanti, ma in percentuale rappresentavano meno del 7% degli aerei impiegati. Molto più gravi in proporzione erano state le perdite subite dalla Luftwaffe: i piloti tedeschi erano riusciti a contenere i danni inflitti ai complessi industriali ma il prezzo pagato era troppo alto per essere ripianato: gli aerei abbattuti dal fuoco difensivo dei bombardieri e dai caccia di scorta si contarono a centinaia. Alcuni reparti furono letteralmente decimati, con un altissimo numero di caduti tra i piloti.

Per la prima volta, i bombardieri avevano inferto un colpo mortale al loro nemico di sempre, i caccia. La Luftwaffe non si sarebbe mai più ripresa dalle perdite della Big Week: i cieli d’Europa ormai avevano un nuovo padrone.

 

Andrea Molinari

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