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SMX-25 e Advansea: Le novità DCNS a Euronaval 2010

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Con questo concept DCNS rinnova il concetto di sommergibile definendo un’unità in grado di portarsi velocemente in zona d’operazioni per condurre missioni che richiederebbero, a seconda della necessità, la presenza di una fregata o di un sottomarino, per lotta ASuW, ASW, attacco in profondità, protezione aerea.Compito primario è la ricognizione e la neutralizzazione delle minacce che potrebbero impedire la riuscita di una missione di proiezione di forza o assalto anfibio.Nell’innovativa modalità operativa semi-sommersa (in cui solo la parte superiore dell’unità emerge), lo SMX-25 può azionare una serie di sensori (tra cui il radar di sorveglianza aerea) e lanciare verticalmente un inventario d’armi identico a quello di una normale nave di superficie (16 fra missili anti-nave, da crociera per attacchi in territorio nemico, anti-aerei per autodifesa), il tutto rilasciando una firma radar estremamente ridotta. Può anche rilasciare un UAV (Unmanned Aerial Vehicle) per raccogliere informazioni di intelligence circa obiettivi a terra o in superficie.In modalità sommersa lo SMX-25 svolge la missione di un sottomarino convenzionale, sebbene con capacità ridotte relativamente al numero di siluri pesanti imbarcabili (4), con tutti i mezzi di occultamento (grazie alle sue caratteristiche stealth), scoperta e inseguimento dei bersagli propri del ruolo. Dispone di 4 tubi lanciasiluri e può rilasciare UUV (Unmanned Undersea Vehicles) per aumentare la consapevolezza situazionale in zone ostili potenzialmente minate.Il progetto SMX-25 prevede un’unità lunga 109 metri, che può viaggiare in superficie ad una velocità di 38 nodi (10 in immersione), con un dislocamento di 2.850 tonnellate (4.560 in immersione), grazie a un sistema di propulsione ibrido basato su motori diesel, tre turbine a gas e tre waterjet per poi passare, una volta in teatro d’operazione, alla spinta fornita da due eliche spinte da motori elettrici installate su due pod retraibili.L’autonomia è di 30 giorni con un equipaggio a bordo di 27 uomini con possibilità di trasportare una decina di membri delle forze speciali.

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AdvanSea (ADVanced All-electric Networked ship for SEA dominance), è un interessante concept di fregata completamente elettrica (con riguardo sia alla propulsione che all’armamento di bordo), lunga 120 metri con un dislocamento di 4.000 tonnellate e velocità di punta di 28 nodi.La nave integra tre innovazioni tecnologiche. La prima è l’abbinamento di superconduttori* ai due motori elettrici per risparmiare energia, peso e spazio offrendo allo stesso tempo una potenza ottimale (circa 10 MW ciascuno) per le diverse utenze interessate (*la superconduttività è un fenomeno che si presenta in alcuni materiali portati a bassissima temperatura, coincidente con la totale mancanza di resistività elettrica). La seconda novità riguarda lo sviluppo di nuovi sistemi di immagazzinamento dell’energia, in grado poi di rilasciarla istantaneamente a seconda delle necessità, mentre la terza consiste nella possibilità di pilotare in tempo reale il flusso di energia verso alcune utenze selezionate grazie alla convergenza tecnica sia dei sistemi di combattimento che di quelli della piattaforma, ottenendo un risparmio complessivo nei consumi elettrici della nave.L’obiettivo è quello di costruire una fregata dotata dei mezzi per affrontare efficacemente le crisi regionali ad alto livello di intensità, equipaggiata con dei sistemi che offrano una migliore capacità di individuazione delle minacce, una maggiore reattività della risposta, e in grado di rispondere in modo graduale o letale contro gli obiettivi tracciati, con maggiori livelli di sicurezza per l’equipaggio e nessuna dipendenza dai carburanti fossili.L’armamento in particolare si basa su armi laser, missili alloggiati in lanciatori completamente integrati nello scafo e un cannone elettrico per il lancio di proietti a lunghissima distanza. I laser hanno un livello di letalità variabile grazie alla variazione dell’intensità del fascio, mentre il cannone elettrico, in sviluppo anche negli USA, garantirebbe una maggiore economia d’esercizio rispetto ai normali missili da crociera per distruggere obiettivi a terra.La nave ospita una piattaforma multi-sensore (dove sono alloggiati il radar multifunzione a facce piane, sistemi di comunicazione e guerra elettronica) integrata nella sovrastruttura (similarmente ai cacciatorpedinieri Zumwalt) per migliorare le prestazioni operative e per una maggiore stealthness, e due ponti di volo, uno di poppa e uno sopra l’hangar, per operare, rispettivamente un elicottero della classe dell’NH90 e una serie di UAV trasportati in sede da un ascensore dedicato.

La rampa posteriore è attrezzata per il lancio di barche veloci o USV (Unmanned Surface Vehicles).DCNS stima in 15/18 anni il tempo di maturazione delle tecnologie e dei materiali adatti alla costruzione di questo prototipo.

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