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La nascita dell'aereo

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Dopo tentativi non riusciti tre giorni prima, i fratelli Wright riuscirono a far decollare, appunto il 17 dicembre 1903 sulla spiaggia di Kitty Hawk, nella Carolina del Nord - tenendolo in aria per quei dodici secondi che avrebbero cambiato la storia del volo - il loro aeroplano Flyer 1 (chiamato anche Wright Flyer, Flyer 1903 o anche Kitty Hawk Flyer).

 

Era il primo velivolo con propulsione asservita a catapulta ad essere costruito compiutamente e il primo a riuscire a librarsi in volo. Il prototipo di aeroplano a motore era stato brevettato il 23 marzo precedente con l'identificativo US821393 (poi GB6732/1904).

 

I Wright erano proprietari di una fabbrica di biciclette; sin dal 1896 furono affascinati dalle esperienze di studiosi che tentavano un approccio scientifico al tentativo di far volare mezzi più pesanti dell'aria (fra cui l'astronomo statunitense Samuel Langley e l'italiano Enrico Forlanini che nel 1877 aveva realizzato un elicottero a due eliche).

 

A cavallo del cambio di secolo, dopo gli esperimenti portati avanti sugli alianti - per garantirne una maggiore stabilità e manovrabilità - si dedicarono alla costruzione di un velivolo a cellula biplana e doppia elica propulsiva della potenza di 16 CV, azionata con un motore a benzina.

 

Lo storico volo

Il "Flyer 1" dei fratelli WrightNella sola mattinata di quel 17 dicembre il Flyer 1 effettuò quattro voli: Orville e Wilbur si alternarono ai comandi; nei primi due voli l'aeroplano, pilotato dapprima da Orville volò per circa dodici secondi ad un'altezza di circa tre metri e ad una velocità di 7,5 km orari; dopo poco Wilbur riuscì a effettuare un volo di 59 secondi su una distanza di 266 metri.

 

L'aeroplano dei Wright si alzò ancora in aria, ma durante l'ultimo tentativo di quella storica giornata si danneggiò in fase di atterraggio a causa di una raffica di vento, che lo fece roteare su se stesso. Danneggiato in modo serio, il Flyer 1 non volò più, ma il sogno di Icaro si era ormai avverato.

 

Gli esperimenti di volo dei fratelli Wright proseguirono - sia pure con qualche incidente - fino al 1908; l'anno successivo Wilbur non volle più volare per una temporanea paura di vertigini; comunque dopo qualche mese fecero diversi voli sperimentali e dimostrativi sia in America che in Europa per lanciare il loro prototipo prodotto nella fabbrica American Wright Company di proprietà di Wilbur.

 

Alla morte di Wilbur l'attività fu proseguita da Orville fino al 1915, quando venne nominato membro del National Advisory Board of Aeronautics. Qualche anno dopo fu colpito da infarto; il grande pilota non ce la fece ma l'impresa dei due fratelli rimase nella storia

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Il primo a poter volare veramente con i propi mezzi, ossia senza nessun aiuto di mezzi esterni come Torre di catapultamento e in púbblico, fu il 14-bis di Alberto Santos Dumont con il motore Levavasseur "Antoinette V-8" di 50 cavalli. Volo nel Campo di Marte-Parigi di fronte a piú di mille entusiasti Parigini e della Commisione d'Aeronautica Francese.

Ë vero que il Wright Flyer "voló" nel 1903, ma con l'aiuto della giá menzionata catapulta e non dimentichiamo y fortissimi venti caratterstici della spiaggia atlantica de Kitty Hawk (Un vero Tunnel del vento della Naturalezza) giá che il motore di 16 cavalli era assolutamente insufficiente per farlo decollare . (Vedi il Flyer assieme alla Torre per il catapultamento) E come uno sperimento deve essere riproducibile ovunque..........il Wright Flyer del 1903, non sarebbe stato capace di volare in nessún altro posto.

Il Wright Flyer, Si! era ben avviato e i fratelli Wright erano senz'altro menti brillanti, ma tecnicamente nel 1903 il Flyer era piú un aliante motorizzato che un aeroplano.

 

I Nord-Americani posteriormente hanno cimentato questo fatto al loro modo, con la loro omnipotente Mass-Media, aggiudicandosi completamente questa conquista; cosí come accadde con altri genuini inventori come ad esempio il Serbio Nikolas Tesla i cui numerosi inventi (Motore elettrico, trasformatore elettrico ecc.ecc) se li era assunti come propi niente meno che Thomas Alva Edison, l'inventore della lampadina.

 

Non dimentichiamo neanche che solo recentemente il Senato Nord-Americano ha riconosciuto che il vero inventore del Telefono fu l'emigrante Italiano Antonio Meucci e no Alexander Graham Bell come Holywood volle farci credere, che grazie al suo lavoro nell´ufficio di patenti , giustamente approffittó lo studio presentato da Meucci e lo patento come suo. e vi cimento sopra un´altra Mega Industria.

 

Santos-Dumont non fu solo il creatore del 14-bis, da molto prima era un riconosciuto come un eccentrico inventore multifacetico, come aeronauta, stanco delle mongolfiere che non era possibile controllare la sua direzione, inventó il Dirigibile e gli installó un motore con elica e timoni e passeggiava per il cielo Parigino.....il suo amico Cartier inventó e disegnó per questo aeronauta il primo l'orologio di polso, simile a quello che tu adesso porti.

 

Saludos

MC72

 

14bis.jpg

 

14bis.jpg

Modificato da MC72

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