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L’AEROPORTO MILITARE DI CAMERI COMPIE CENTO ANNI

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Oltre 120.000 persone con gli occhi puntati verso il cielo. Presso l’Aeroporto di Cameri (Novara) domenica 4 ottobre ha avuto luogo la giornata conclusiva delle celebrazioni del centenario dell’aeroporto definito dagli storici dell’Aviazione come la 'culla dell’Aeronautica'.

Alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Daniele Tei, accompagnato dal Generale di Squadra Aerea Giuseppe Marani, Comandante Logistico, delle massime autorità istituzionali del territorio e dei rappresentanti delle più importanti realtà sociali economiche ed istituzionali del novarese, la giornata si è aperta con il benvenuto del Comandante dell’Aeroporto, Colonnello Gian Mario Morresi.

Il particolare significato della giornata è stato sottolineato dal Generale Tei che, durante il suo intervento, ha evidenziato come la storia di Cameri “contiene una storia iniziata prima ancora della fondazione stessa dell’Aeronautica Militare come Forza Armata autonoma. In questi cento anni - ha continuato il Capo di Stato Maggiore - su questi cieli si sono susseguite le vicende più disparate: dagli avventurosi esperimenti dei pionieri del volo sino alla storia più moderna con le attività della 2^ Aerobrigata del 'Cavaliere Nero' e poi del 53° Stormo 'Asso di Spade'. Oggi Cameri, che si trova ad operare sempre più in stretto contatto con l’eccellenza dell’industria aeronautica del Paese, rappresenta di per sé un'eccellenza di cui siamo orgogliosi”.

Momento molto significativo sotto il profilo storico è stato quello in cui il Presidente del Circolo del 53°, il sodalizio che riunisce tutto il personale che ha prestato servizio sull'aeroporto di Cameri, Generale di Squadra Aerea Giulio Mainini, ha donato all’aeroporto, nelle persone del Colonnello Gian Mario Morresi e del Colonnello Giuseppe Lupoli, Direttore del 1° Reparto Manutenzione Velivoli (RMV), la riproduzione del velivolo 'Gabarda'. Questo storico velivolo ha caratterizzato la produzione delle Industrie Gabardini insediate su Cameri negli anni '20 divenendo il simbolo dell’aeroporto. Dopo 80 anni di assenza è tornato sulla sua Base interamente ricostruito.

Alle ore 12 ha avuto inizio la manifestazione aerea. Il programma ha previsto una dimostrazione di elisoccorso con l'elicottero HH-3F dell'83° Centro CSAR (Combat Search and Rescue) di Rimini, dipendente dal 15° Stormo CSAR di Pratica di Mare (Roma), esibizioni dei velivoli Tornado ed Eurofighter, entrambi da parte del Reparto Sperimentale di Volo di Pratica di Mare (Roma), e della Pattuglia Acrobatica Nazionale 'Frecce Tricolori'.

Il cielo terso, uno spettacolo di pubblico impressionante, composto in gran parte da famiglie, e l’emozioni date dalle esibizioni dei velivoli dell’Aeronautica Militare, sono state i migliori ingredienti per un omaggio che voleva essere non solo rivolto all’aeroporto di Cameri ed al territorio ma anche un tributo alla storia dell’aviazione italiana. Particolarmente apprezzata la mostra statica, che ha visto la presenza di molti velivoli che hanno operato su Cameri nel corso del primo secolo di vita. L’evento è stato seguito da numerosi operatori degli organi di informazione, per un totale di oltre novanta giornalisti accreditati.

Importante il contributo logistico ed organizzativo messo in campo dal personale del Comando Aeroporto, del 1° RMV e di tutti i Reparti dell'Aeronautica Militare che operano nell’aerea nord-ovest, tra cui il 2° Deposito Centrale di Gallarate e l’Ufficio Tecnico Territoriale di Torino. La sicurezza e la viabilità interna è stata garantita dal personale dell’Aeronautica Militare, dal Comando Carabinieri per l’A.M. e dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco. All’esterno dell'aeroporto il controllo è stato assicurato dalle Polizie Municipali di Cameri e Bellinzago Novarese, dalla Protezione Civile locale e da tutte le Forze di Polizia di Novara, coordinate dalla Questura di Novara. Il supporto sanitario è stato fornito dal personale medico e paramedico dell’Aeronautica, della Croce Rossa Italiana, del Sovrano Ordine Militare di Malta e dal 118 di Novara.

Il successo dell’evento è dovuto alla sinergia tra tutte queste diverse realtà, segno tangibile della diffusa cultura aeronautica e della sincera amicizia che oramai da un secolo tutto il territorio novarese dimostra per l’aeroporto di Cameri.

 

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