Jump to content

sleeper

Membri
  • Content Count

    3
  • Joined

  • Last visited

Community Reputation

0

About sleeper

  • Rank
    Recluta
  1. La propulsione del nostro modello sarà affidata ad una turbina JetCat P160, da circa 16 KG di spinta. Una sola turbina con il tubo di uscita sdoppiato, (le cosìdette "mutande"). Per quanto riguarda l'installazione dei comandi, molto probabilmente collauderemo in modello con questa configurazione: superfici mobili del bordo d'uscita dell'ala, a tutta apertura alare, con la funzione di elevons, per il controllo del beccheggio e del rollio; le alette canards, miscelate, grazie al radiocomando computerizzato, con gli elevoni e solo per il controllo del beccheggio, (praticamente si muovono contemporaneamente, ma ovviamente in modo opposto, agli elevoni). Il direzionale con la funzione tradizionale. Abbiamo inoltre installato l'aerofreno dorsale, attivato da un pistone ad aria. Questa è la configurazione standard, consigliata anche dalle istruzioni del kit di montaggio. Non abbiamo gli slats sul bordo d'entrata, troppo complicati costruttivamente per un modello e, ci chiediamo appunto, se gli elevoni alari, che in tutte le pubblicazioni sull'EFA reale vengono chiamati "flaperons", svolgano anche la funzione di ipersostentatori, oltre che di cabra/alettoni. Un saluto. Paolo
  2. Per Gianni65, ti ringrazio per il post. A quanto ho capito l'Efa sfrutta una naturale instabilità di base e l'enorme superficie alare, per esaltare le doti di manovrabiltà. Forse in un aeromodello si potrebbe ottenere una cosa analoga arretrando all'inverosimile il baricentro e controllando l'assetto con continue correzioni delle parti mobili. Una cosa però poco consigliabile visto che, specialmente un modello propulso da una turbina e quindi senza il flusso d'aria dell'elica sulle superfici mobili, se cabrato di baricentro, diventa praticamente ingovernabile. Di nuovo grazie, A presto. Paolo
  3. Salve a tutti, faccio parte di un gruppo di aeromodellisti ed abbiamo in cantiere la realizzazione di un modello in scala, con propulsione a turbina, dell'EFA. Siamo giunti alla regolazione dei comandi e volevamo sapere, essendo il primo modello di jet a configurazione canards che realizziamo, come l'aereo reale utilizza le parti mobili dell'ala, e le alette canards, durante le manovre. In particolare il dubbio che ci stiamo ponendo, reduci dalla realizzazione di un modello di F16 e di Sukhoi Su-27, è se anche per l'EFA, pur non avendo i piani di coda, le parti mobili del bordo d'uscita dell'ala assumono configurazioni particolari per ottenere una maggiore portanza nel volo lento. Negli aerei tradizionali, ed in quelli a delta con piano di coda, la cosa è semplice, le superfici mobili dell'ala si abbassano e si compensa con l'elevatore, ma in un delta canards come si ottiene lo stesso effetto? Vi ringrazio per l'attenzione e per l'aiuto che ci potrete dare. Paolo
×
×
  • Create New...