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Pete57

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  1. Non ho i numeri di produzione dei velivoli con booster a razzo Sovietici, ma suppongo non più di 1-2 esemplari per tipo. L'immagine che hai postato è totalmente di fantasia - proviene infatti da qualche flight simulator - e, se fosse vera, illustrerebbe un 262 armato con un cannone Mauser Mk-214 da 500mm, effettivamente installato sui due esemplari costruiti della variante Me-262A-1a/U4 "Pulkzerstörer", più altri due cannoni da 30mm e, come non bastasse, le rastrelliere subalari per i razzi aria/aria R4M "Orkan" da 55mm!l Non so se tale combinazione sia mai stata neanche contemplata
  2. I Sovietici modificarono alcuni esemplari dei caccia Lavochkin La-7, Sukhoi Su-6 e del bombardiere leggero Petlyakov Pe-2 mediante l’installazione di un propulsore a razzo a propellenti liquidi Glushko/Dushkin/Korolev RD-1 e RD-1KhZ (Khimicheskoe Zazhiganie, accensione chimica) da 300kg di spinta. I velivoli vennero designati, rispettivamente, La-7R, Su-7 e Pe-2RU. Il propulsore a razzo veniva usato come booster e, nell’ La-7R, consentiva un aumento della velocità massima di 80km/h per 3 minuti circa, a scapito però di una drastica riduzione dell’autonomia del velivolo il cui carico di
  3. La vedo dura, anche scappando da Cuba!
  4. Come uno Yak-15 venne identificato il velivolo abbattuto la notte del 3 Novembre 1952, dal Maj. William T. Stratton e M/Sgt Hans Hoglind, rispettivamente pilota ed operatore radar di un Douglas F-3D-2 Skyknight, del VMF(N)-513 dell'USMC. Ricerche negli archivi ex-Sovietici, sembrano indicare che il velivolo fosse in realtà uno Yak-17U, biposto da addestramento, su cui si trovava il Comandante del 64°IAK Sovietico, che risulta MIA in quella data e su quel tipo di velivolo. Secondo alcuni storici Russi, questo ufficiale stava tentando di disertare in una delle basi ONU della Corea del Sud.
  5. Nel Regno Unito, furono studiati già prima della fine del conflitto quando un Arado Ar-234 che era stato costretto ad un atterraggio forzato sul ventre venne portato in patria per studi. Whittle stesso li esaminò, ma (1) si decise saggiamente di proseguire gli sviluppi dei turbogetti a flusso centrifugo che (allora) davano meno problemi, (2) esistevano già turbogetti Britannici, a flusso assiale, che fornivano migliori prestazioni in termini di rapporto spinta/peso e di consumo specifico; infatti il Metro-Vick F.2 si può considerare il miglior turbogetto a flusso assiale collaudato durante in
  6. E' offtopic, lo so, ma troppo bello per non citarlo: Secondo il quotidiano Britannico The Daily Telegraph, Sua malvagità in persona, il velenosamente anti-semita Mahmoud Ahmadinejad avrebbe cambiato il proprio cognome, essendo egli...di etnia Ebraica! Link: http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/...wish-past.html#
  7. Takumi, I primi turbogetti a flusso assiale soffrivano di problemi di armonizzazione del flusso che poterono essere risolti mediante lo spillamento del flusso, ed ancora di più dall’introduzione di statori a calettamento variabile e compressori a doppia spola e, pertanto, fino alla metà degli anni 50 le migliori prestazioni venivano offerte dai turbogetti a flusso centrifugo. Possiamo dire che, alla fine del conflitto, il flusso assiale era il futuro ma fino alla metà degli anni 50 questo traguardo si dimostrerà irragiungibile. I Tedeschi, probabilmente, erano fiduciosi di poter risol
  8. Di tutto...di più! Quasi tutti gli argomenti sono stati discussi precedentemente e l’aver usato l’opzione “cerca” e guardato i topics relativi avrebbe forse evitato di postare informazioni non proprio precise. Alcune considerazioni senza un particolare ordine. A Frank Whittle è universalmente accreditata l’invenzione del turbogetto, cioè di un dispositivo che, mediante l’utilizzo di una turbina a gas, creava un getto atto alla propulsione di un velivolo. Alle stesse conclusioni ed all’insaputa (pare) del lavoro di Whittle, era giunto Hans Pabst Von Ohain che, per questo viene c
  9. Mi dispiace contraddire un po' tutti, ma, seguendo i criteri riportati da Maurice, il primo elicottero deve considerarsi il Petroczy-Karman-Zurovec PKZ 2, che compì il primo volo (vincolato), con equipaggio a bordo, il 10 Giugno 1918. Questo velivolo era stato concepito esclusivamente per il volo vincolato, finalizzato all'osservazione dei movimenti del nemico e la correzione del tiro dell'artiglieria, in alternativa ai palloni frenati draken. La tecnologiia ancora imperfetta che ne consentiva il controllo e, soprattutto, la fine del conflitto posero termine ad ogni sviluppo. Per d
  10. Non vi furono scontri fra il Meteor ed i 262. All'inizio del dispiegamento in Belgio del 616th Squadropn della RAF (l'unico dotato di Meteor a partecipare attivamente alla 2 GM), fu vietato agli equipaggi di operare in prossimità della linea del fronte e questo, secondo diverse fonti, per impedire che un esemplare incidentatosi o danneggiato potesse cadere in mano ai Sovietici (il che la dice lunga riguardo ai rapporti che si andavano instaurando frai gli Alleati Occidentali ed Orientali! ). Queste restrizioni vennero rimosse il 31 Marzo 1945 ed i velivoli parteciparono a diverse partenz
  11. Con una velocità di circa 800km/h nel 1942, direi che l'He-280 sarebbe stato tutt'altro che un fiasco!
  12. La mia eserienza personale con i marchi indicati, premettendo che ho sempre lavorato esclusivamente in 1/72... Tamyia: non moltissimi soggetti in 72 ma...praticamente perfetti! Italeri: spesso igiustamente denigrata, ha un buonissimo rapporto prezzo/qualità, commette non raramente l'errore di proporre varie versioni dello stesso soggetto (cosa di per se lodevole) omettendo però una ricerca accurata, col risultato che non tutte possono essere realizzate senza modifiche, a volte, non alla portata di tutti (es. F-4U-4/U-7, -5, -5N, AU-1, ecc) Dragon: soggetti spesso interessanti, dot
  13. La didascalia della foto in basso è incorretta in quanto l'esemplare raffigurato è il V-2. Una replica non volante, costruita per fini esclusivamente espositivi è stata realizzata ed una foto si può vedere al seguente link: http://bp0.blogger.com/__jnfeJrSRmI/Rv2Pif...-178Heinkel.jpg
  14. Alle 6 del mattino del 27 Agosto 1939, a Marienehe-Rostock, spiccava il primo volo l'Heinkel He-178, primo velivolo a turbogetto della storia. Il velivolo era il coronamento degli studi di Pabst Hans Von Ohain, coadiuvato da Wilhelm Gundermann e Max Hahn, volti a realizzare un propulsore a turbogetto che fornisse una spinta sufficiente a far volare un velivolo. Von Ohain, trovò in Ernst Heinkel, il mecenate che gli fornì non solo le strutture per sviluppare ed eventualmente porre in produzione la propria idea, ma anche il velivolo su cui installarlo. Il primo propulsore venne denom
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