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Assault Breaching System Countermine System


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Molti si chiedono per quale ragione i Marines americani non siano mai sbarcati sulle spiagge del Kuwait durante Desert Storm, mossa che, probabilmente, avrebbe accorciato la durata della guerra. Una spiegazione vuole che ciò non fosse previsto, le navi al largo dovevano servire come specchietto per le allodole e attrarre l’attenzione degli iracheni mentre le truppe passavano via terra dall’Arabia Saudita a un centinaio di chilometri di distanza, ma una corrente di pensiero crede di localizzare nel mancato D Day, la presenza di mine: le spiagge del Kuwait, disseminate di campi minati, erano praticamente impossibili da violare se non a prezzo di gravi perdite.

 

Da allora, la Marina americana non ha mai smesso di cercare rimedi a questo tipo di minaccia. In questa ottica è da intendere il contratto, del valore di 153 milioni di dollari, che la Boeing ha ottenuto dal governo americano lo scorso 10 Agosto, per lo sviluppo del sistema antimine aviolanciato Assault Breaching System (ABS) Countermine System (CMS), evoluzione del precedente Joint (Direct Attack Munition) Assault Breaching System (JABS), messo a punto dai Phantom Works in collaborazione con l’ US Navy Office of Naval Research. Il CMS sarà sviluppato a cura del Naval Surface Warfare Center, Panama City, Florida. Esso è parte dello sforzo della Navy per sviluppare un sistema anfibio antimine, teso a ridurre al minimo le perdite, sia umane che di materiali, durante le operazioni di sbarco.

 

Il sistema, nelle parole di Keith Burns, direttore del programma Boeing, distruggerà le mine presenti sulla spiaggia e lungo le rotte di avvinamento dei mezzi da sbarco, dando la possibilità ai Marines di prendere terra dai loro mezzi senza trovare mine attive sui loro passi.

 

La nuova arma, che sfrutterà il sistema JDAM per essere guidata sul bersaglio con precisione, potrà essere lanciata sia da bombardieri strategici in preparazione dello sbarco, che dagli aerei tattici della Navy nelle fasi immediatamente precedenti l'assalto; ogni bomba conterrà 4000 frecce di materiale ultraresistente, che faranno esplodere le mine per penetrazione diretta nel loro involucro, e non per sovrappressione di un'onda d'urto come si è tentato finora portando così le case fabbricanti di mine a sviluppare detonatori a doppia pressione. Sarà efficace contro tutte le minacce presenti sulle spiagge e nei fondali a ridosso delle medesime, potendo penetrare un non meglio precisato spessore di acqua, sabbia e suolo.

 

Lo sviluppo dovrebbe terminare nel 2013, con la prima capacità operativa nel 2015-16.

 

jabs.jpg

Sequenza di lancio della CMS

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