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Il reparto A.D.R.A.


Hicks
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ADRA%20lancio.jpg

 

fonte internet:

Il Reparto A.D.R.A. (Arditi Distruttori della Regia Aeronautica) ufficialmente nasceva nella metà del 1942 per volontà della Regia Aeronautica ad-hoc per la missione C-3 con il compito di sabotaggio, conquista e presidio degli aeroporti in mano al nemico. Fu costituito da circa 500 elementi selezionati (erano 2000 i volontari) e altamente addestrati: lotta giapponese, nuoto, voga, esercitazioni col pugnale, lanci di bombe a mano, tiri con la pistola, con il moschetto, con il mitra, uso del lanciafiamme, combattimento di notte e nella nebbia, negli abitati, passaggi di corsi d'acqua, guerriglia, danneggiamento di campi d'aviazione, distruzione di velivoli, di ponti, di acquedotti, depositi, interruzioni stradali e ferroviarie, esercitazioni di sbarco marittimo, aereo e alianti, lancio con il paracadute (quattro lanci diurni terrestri e due diurni in acqua, due notturni terrestri e due notturni in acqua, da altezze variabili dai 250 ai 120 metri), cartogafia e capacità di guidare qualsiasi ceicolo nemico(dalla motocicletta al carro armato).

L'armamento individuale comprendeva il MAB, la pistola Beretta calibro 9 mm e un certo numero di bombe a mano.

adra02.jpg

 

Il durissimo battesimo del fuoco nel novembre del 1942 durante la ritirata in nord Africa delle truppe dell'Asse vennero mandati in soccorso al reparto guidato dal Maggiore tedesco Witzig sul Gebel Abiod. L'ordine era di resistere e gli uomini dell ADRA lo fecero ma in quel episodio il battaglione venne decimato.

Una volta rimpatriati e ripresesi ebbero l'occasione di svolgere la missione per cui erano stati addestrati: il sabotaggio degli aeroporti alleati.

Vennero così selezionati 140 uomini che furono suddivisi in 14 squadre da 10 elementi ciascuna. Gli obiettivi prescelti erano: gli aeroporti di Bengasi, alcuni in Tunisia, quelli della zona di Biskra, in Algeria, quello di Orano e infine quello di Algeri.

Purtroppo a causa di errori di rotta degli aerei trasportatori e di forti correnti la maggior parte degli incursori presero terra decine di km lontani dagli obbiettivi e di conseguenza irraggiungibili senza essere scoperti. Minarono e fecero saltare in aria qualsiasi cosa fosse strategico (tra cui un'importante ponte in Algeria) ma alla fine furono tutti catturati dopo accaniti combattimenti.

 

Soltanto 2 arditi dopo due giorni di marcia forzata riuscirono a raggiugere l'obbiettivo a loro prefissato: la base di Benina. L'ingestione di compresse di simpamina sopperì alla stanchezza fisica e alla sete che attanagliavano gli arditi e consentì il mantenimento della concentrazione necessaria per l'osservazione dell'area dell'obiettivo e le ronde di vigilanza. L'aeroporto era a circa 7 km dal punto di osservazione ed era sovraffollato di quadrimotori americani a pieno carico di bombe. Con il favore delle tenebre si infitrarono nell'impianto e piazzarono le loro 20 cariche fin li portate sui velivoli e fin che si allontavano trovarono nella base anche una grossa bomba tedesca da 500 chili, innescarono anche quella. Quella notte salatrono in aria 25 bombardieri.

 

Ora questo è quello che ho trovato cercando in internet ma c'è chi parla di una massiccia fuga di informazioni che hanno compromesso irremidiabilmente tutta la missione a causa della libera uscita degli operatori il giorno prima di partire per le rispettive zone di partenza.

 

Volevo sapere se qualcuno è a conoscenza di questa grave ingenuità perchè non tutti i siti la riportano? anzi solo uno.

 

Grazie

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Che vuol dire "più preoccupante"?

 

 

Penso che si riferisca a questo spunto:

 

OMBRE SULL’AZIONE

 

Molti fatti occorsi prima, durante e dopo l’azione lasciano sconcertati e lo spazio a dubbi circa gli eventi che caratterizzarono questo fatto d’arme. Mi limito a riportarne alcuni senza aggiungere commenti alcuni.

I componenti delle pattuglie non avevano la necessaria conoscenza degli obiettivi prescelti per il sabotaggio, né avevano potuto condurre uno studio approfondito delle carte topografiche che, per un criterio di sicurezza, erano state rese disponibili solo il giorno prima dell'azione.

Durante i giorni di permanenza a Rimini, anziché rimanere in stretto isolamento, al personale ADRA venne concessa la libera uscita, con incontri e contatti troppo disinvolti con giovani donne nei locali della cittadina. Tale aspetto va raffrontato con quanto dichiarato da alcuni arditi al rientro dalla prigionia, e cioè di aver riconosciuto in taluni degli ufficiali inglesi che li interrogavano alcuni degli accompagnatori delle molto disponibili ragazze di Rimini.

Elementi dell'ADRA riferirono che gli ufficiali inglesi addetti agli interrogatori conoscevano benissimo i nominativi di tutti i comandanti di pattuglia. "Come mai Carraretto non è con voi?", si era sentito chiedere uno del componenti.

Alcuni arditi al momento del controllo in volo dell'equipaggiamento e delle buffetterie indossati, avevano trovato le borracce completamente svuotate dell'acqua di cui loro stessi le avevano riempite prima della partenza, e che avevano ben rinchiuse. Anche alcune di quelle sistemate nei contenitori aviolanciati risultavano vuote.

Da lràklion, nello stesso SM82 che trasportava la pattuglia Baccaro, viaggiavano anche il Maggiore dell'Aeronautica Marco Beltramo ed un radiotelegrafista con relativo apparato. Quest'ultimo membro si sarebbe assunto autonomamente il compito di occultarsi dopo il lancio e di trasmettere poi l'esito delle azioni delle pattuglie partite da Iràklion. I due venivano catturati fra i primi, appena a terra.

Pochi giorni prima della partenza erano state distribuite agli ADRA scarpe nuove, come tali ben dure e rigide, che causarono, soprattutto a Procida e Cargnel, fastidiosissime vesciche ai piedi.

Infine, al riguardo della distruzione al suolo degli SM82 trasportatori avvenuta sull’aeroporto di Gerbini, può sembrare molto singolare come, all'improvviso e proprio quel giorno, fosse stata decisa un'azione di bombardamento su quella che, in realtà, era soltanto una pista e per giunta abbandonata da tempo.

Edited by Blue Sky
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Che vuol dire "più preoccupante"?

 

Nel senso che cita non solo alla fuga di notizie ma introduce l'idea di una consolidata e supportata azione di spionaggio alleato su territorio italiano. Gli italiani erano stanchi della guerra ma resistenza non era ne consolidata ne strutturata nei primi mesi del 43 per offrire tale supporto.

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Guest intruder

Lo spionaggio fa parte della guerra, non è un mistero che inglesi e americani avessero un'ottima rete operante in Italia. Anni fa parlai con Peter Tompkins e mi disse che il suo lavoro era stato in un certo modo facilitato dalla conoscenza ante-guerra che avevano gli alleati, non so di preciso cosa intendesse con questo, ma immagino che si riferisse a una qualche rete di spionaggio creata o basata sui molti anglo sassoni che avevano vissuto in Italia, soprattutto a Firenze, Roma e Venezia, prima della guerra.

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Visto quello che dici, Intruder, è ancora più preoccupante perchè vista l'importanza e la segretezza della missione gli fu acconsentito la libera uscita, cosa che per qualsiasi altro reparto speciale prossimo a alla partenza non si sognerebbero mai a dare. Vedi X Mas, vedi sezione Granito, ecc...

 

Strano che ne parli solo un sito di queste "ombre" e tutti gli altri no compreso quello dell'aeronautica mi vien da pensare. Stessa cosa per il supporto dato al Maggiore Witzignel novembre del 1942, ne parla solo in uno.

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Guest intruder
Visto quello che dici, Intruder, è ancora più preoccupante perchè vista l'importanza e la segretezza della missione gli fu acconsentito la libera uscita, cosa che per qualsiasi altro reparto speciale prossimo a alla partenza non si sognerebbero mai a dare. Vedi X Mas, vedi sezione Granito, ecc...

 

Strano che ne parli solo un sito di queste "ombre" e tutti gli altri no compreso quello dell'aeronautica mi vien da pensare. Stessa cosa per il supporto dato al Maggiore Witzignel novembre del 1942, ne parla solo in uno.

 

 

Leggerezze ne fanno tutti, e molto spesso, in guerra, la fortuna (il caso, se preferisci) ha il suo peso. La campagna d'Italia ha rischiato di fallire perché i generali alleati, nonostante la buona conoscenza d'ante guerra della penisola di cui parlavo prima, o forse proprio per quella, pensavano di fare una passeggiata fra roseti ed aranceti...

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Leggerezze ne fanno tutti, e molto spesso, in guerra, la fortuna (il caso, se preferisci) ha il suo peso. La campagna d'Italia ha rischiato di fallire perché i generali alleati, nonostante la buona conoscenza d'ante guerra della penisola di cui parlavo prima, o forse proprio per quella, pensavano di fare una passeggiata fra roseti ed aranceti...

 

A questi livelli penso che alla fortuna si lasci poco o niente perchè è in gioco sia il buon esito della missione "segreta" sia le vite di operatori tanto addestrati ma come dici tu la leggerezza penso fosse molto diffusa durante un periodo così incerto.

Per quanto rigurada la campagna d'Italia gli alleati non avevano fatto i conti con le truppe tedesche che la Germania ha riversato nel nostro paese in agosto del 1943 in modo così rapido e organizzato mentre loro erano in Sicilia. Infatti Hitler, sin da maggio 1943, avevano pronto il piano Alarico che consisteva nell'invasione della nostra penisola.

Di certo se fosse stato solo per noi italiani gli alleati sarebbero arrivati in Austria in un baleno.

Edited by Hicks
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Guest intruder
A questi livelli penso che alla fortuna si lasci poco o niente perchè è in gioco sia il buon esito della missione "segreta" sia le vite di operatori tanto addestrati ma come dici tu la leggerezza penso fosse molto diffusa durante un periodo così incerto.

Per quanto rigurada la campagna d'Italia gli alleati non avevano fatto i conti con le truppe tedesche che la Germania ha riversato nel nostro paese in agosto del 1943 in modo così rapido e organizzato mentre loro erano in Sicilia. Infatti Hitler, sin da maggio 1943, avevano pronto il piano Alarico che consisteva nell'invasione della nostra penisola.

Di certo se fosse stato solo per noi italiani gli alleati sarebbero arrivati in Austria in un baleno.

 

 

Più che con le truppe, gli alleati dovettero fare i conti con l'abilità militare di Kesserling, con l'incapacità della maggior parte dei loro generali, da Clark a Montgomery passando per Lucas e per altri che adesso non mi vengono (gli unici con un po' cervello, erano Alexander e Patton, per dirla tutta), e con l'ostilità del territorio, ostilità geografica, non umana. Se leggi qualche memoria di soldati alleati che hanno combattuto in Italia, ti accorgerai come tutti fossero sorpresi del maltempo, le piogge, il fango, la neve, le montagne, le strade dissestate... quasi l'Italia non stesse in Europa, ma in qualche Eden.

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Più che con le truppe, gli alleati dovettero fare i conti con l'abilità militare di Kesserling, con l'incapacità della maggior parte dei loro generali, da Clark a Montgomery passando per Lucas e per altri che adesso non mi vengono (gli unici con un po' cervello, erano Alexander e Patton, per dirla tutta), e con l'ostilità del territorio, ostilità geografica, non umana. Se leggi qualche memoria di soldati alleati che hanno combattuto in Italia, ti accorgerai come tutti fossero sorpresi del maltempo, le piogge, il fango, la neve, le montagne, le strade dissestate... quasi l'Italia non stesse in Europa, ma in qualche Eden.

 

 

Abilità di Kesserling + truppe tedesche altamente addestrate ed esperte + terreno impervio e adatto a posizioni difensive + stagione non adatta + incapacità Generali alleati = Campagna d'Italia

 

Secondo te manca qualcosa?

Vedo che conosci bene l'argomento e mi piacerebbe approfondire, hai qualche libro da consigliarmi Intruder?

 

Direi siamo abbondatemente OT... ne apro uno ad-hoc? ;)

 

 

Tornando all'argomento principale eri o eravate a conoscenza di questa fuga di notizie dal reparto dell'ADRA?

Edited by Hicks
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Guest intruder

Se vuoi leggere qualcosa di onesto sulla campagna d'Italia devi per forza di cose rivolgerti agli autori anglo sassoni del non immediato dopoguerra, quindi non certo Liddell Hart, piuttosto John Keegan, il suo Second World War (credo mai tradotto in italano, comunque è del 2004 o 5) ne parla estesamente e in toni non certo caritatevoli nei confronti dei generali alleati, soprattutto Clark. Sul topic puoi aprirlo, ma non vorrei si trasformasse in una vetrina di gente che dà i numeri sulla Decima parlando di onore e roba simile.

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Se vuoi leggere qualcosa di onesto sulla campagna d'Italia devi per forza di cose rivolgerti agli autori anglo sassoni del non immediato dopoguerra, quindi non certo Liddell Hart, piuttosto John Keegan, il suo Second World War (credo mai tradotto in italano, comunque è del 2004 o 5) ne parla estesamente e in toni non certo caritatevoli nei confronti dei generali alleati, soprattutto Clark. Sul topic puoi aprirlo, ma non vorrei si trasformasse in una vetrina di gente che dà i numeri sulla Decima parlando di onore e roba simile.

 

Ottimo, allora The Second World War di John Keegan sarà il mio prossimo libro.

 

I merito al topic hai ragione in merito alle tue preoccupazioni, secondo me, la guerra civile in Italia non è mai finita. Comunque anche volendo parlare solo delle operazioni militari nella campagna d'Italia ritengo che sia, ripensandoci, una argomento troppo esteso e complesso per essere trattenuto in un solo topic appunto. Quindi non lo aprirò.

 

Se ti va continuiamo a parlare di libri in PM

 

Fine OT

Edited by Hicks
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Guest intruder

Credo sia saggio fare così. E, riguardo la tua domanda, alla quale non ho risposto (l'ho vista solo ora a dire il vero,) ti posso solo dire che avevo sentito vagamente parlare di questa storia, forse in un vecchio Storia Illustrata, ma certo non con i particolari che hai fornito tu e che, forse, all'epoca, non erano nemmeno disponibili.

Edited by intruder
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In merito agli ADRA, sulle "zone d'ombra" riportata correttamente da Blue, mi sorge un dubbio più angosciante e chiedo a voi la probabilità che io mi sbagli.

 

In riferimento all'episodio delle borracce svuotate proprio qualche ora prima di partire, quanto è probabile che tra i volontari vi fossero delle spie inglesi o americani? secondo voi è possibile che non siano fatti dei controlli adeguati sugli aspiranti arditi? O probabilmente tra gli uomini dell'aeroanutica che seguivano le fasi a terra.

 

Un'altro fatto interessante è perchè hanno bombardato solo un aeroporto semi abbandonto e non tutti, specialmente quelli attivi? Forse visto la forte divisione in piccole squadre con partenza da diversi aeroporti quello era l'unico fuori controllo?

 

Le mie sono solo ipotesi per supportare una tesi che a me non sembra poi così remota. E' da ritenersi solo una delle possibili interpretazioni che sono atte valutare le capacità di spionaggio alleato e contro italiano. Non sono un esperto quindi chiedo a voi un parere in merto.

Edited by Hicks
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Guest intruder

Prima di tutto bisognerebbe vedere cosa c'è di vero e cosa di inventato, o di aumentato, in questi racconti. Qualcuno non ha riempito la borraccia e la storia è diventata che tutto il reparto si è ritrovato con le borracce svuotate, tipicamente italiano. E l'aeroporto bombardato per errore... se gli angloamericani dovessero cercare spie naziste ogni volta che hanno fatto un flop (in Normandia polverizzarono un reparto canadese, per errore), avrebbero dovuto inquisire mezzo esercito. E non l'hanno fatto. Sindrome da guerra vinta? Della serie, chissenefrega tanto abbiamo vinto lo stesso? E allora la nostra è sindome da guerra persa, tutto quello che andava storto era sabotaggio e non impreparazione, o peggio? C'è gente che ancora spaccia la storia degli ammiragli che hanno tradito col nemico, sorvolando sul fatto che la flotta italiana andò in guerra senza radar, senza portaerei, con scorte di nafta per diciotto mesi di operazioni, e, soprattutto, senza ufficiali veramente validi. Vale per la Marina. Vale per l'Aviazione. Vale per l'Esercito.

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Prima di tutto bisognerebbe vedere cosa c'è di vero e cosa di inventato, o di aumentato, in questi racconti. Qualcuno non ha riempito la borraccia e la storia è diventata che tutto il reparto si è ritrovato con le borracce svuotate, tipicamente italiano. E l'aeroporto bombardato per errore... se gli angloamericani dovessero cercare spie naziste ogni volta che hanno fatto un flop (in Normandia polverizzarono un reparto canadese, per errore), avrebbero dovuto inquisire mezzo esercito. E non l'hanno fatto. Sindrome da guerra vinta? Della serie, chissenefrega tanto abbiamo vinto lo stesso? E allora la nostra è sindome da guerra persa, tutto quello che andava storto era sabotaggio e non impreparazione, o peggio? C'è gente che ancora spaccia la storia degli ammiragli che hanno tradito col nemico, sorvolando sul fatto che la flotta italiana andò in guerra senza radar, senza portaerei, con scorte di nafta per diciotto mesi di operazioni, e, soprattutto, senza ufficiali veramente validi. Vale per la Marina. Vale per l'Aviazione. Vale per l'Esercito.

 

Sono d'accordo con te Intruder sulle due differenti sindromi e anche sui motivi per cui abbiamo perso tante battaglie e di consugenza la guerra, non cerco alibi. Ma gli atti di sabotaggio ce ne sono stati molti sia da parte degli italiani contro gli italiani, stranieri contro gli italiani, italiano contro stranieri.

 

Io sto parlando solo di questo singolo episodio non sto parlando dell'intero conflitto, sto chiedendo se era tecnicamente fattibile per lo spionaggio alleato e contro italiano, quanto c'è di vero o di inventato.

 

Quando si parla di storia italiana nella seconda guerra mondiale il confine tra fatti reali ed inventati diventa una linea molto sfuocata e labile. Poi se vogliamo allargare il discorso ai motivi per cui abbiamo perso la guerra, per quanto sia un argomento che mi interessa molto, andiamo profondamente OT.

Edited by Hicks
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Guest intruder

La mia personalissima opinione, che vale solo per tale (non sono dio e non pretendo di esserlo), è che si siano ingigantiti e deformati episodi realmente accaduti, ma non per questo imputabili a intelligenza col nemico, sabotaggio o altro.

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