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Supersonic Low Altitude Missile


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Il Supersonic Low Altitude Missile, SLAM, da non confondere con l'attuale Standoff Land Attack Missile, è un progetto U.S. Air Force concepito intorno alla prima metà degli anni 50. L'idea, era concettualmente molto semplice e tipica della mentalità "atomica"” dell'epoca: un ramjet in cui l'aria veniva riscaldata da un reattore nucleare, anziché da combustibile chimico.

 

Il Supersonic Low Altitude Missile sarebbe stato lanciato per mezzo di tre boosters a carburante solido e avrebbe sviluppato un velocità di crociera di Mach 3 a una quota di 30 metri, trasportato sedici bombe termonucleari da 1 Megatons, e le avrebbe lanciate su bersagli diversi, preselezionati prima del lancio, bersagli che potevano essere anche molto lontani fra loro, grazie all'incredibile autonomia del missile, stimata, sulla carta, in almeno 185 mila chilometri. La guida avveniva grazie a un sistema TERCOM simile a quello già installato sul Matador. Ulteriori danni sarebbero venuti dall'onda d'urto generata dal missile volando a bassa quota e ad alta velocità, oltre che dal fallout prodotto dallo scarico del reattore, che non era schermato.

 

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Costruire un reattore che doveva essere potente ma contemporaneamente compatto, era tutt'altro che semplice, per sopportare le specifiche di peso e temperatura richieste, si dovettero sviluppare delle speciali ceramiche, che furono realizzate dalla Coors Porcelain Co. di Golden, Colorado, mentre il reattore venne costruito dal Lawrence Radiation Laboratory (oggi Lawrence Livermore National Laboratories). Un primo prototipo, Tory IIA, fu provato con successo il 14 Maggio 1961 a Jackass Flats, nel Nevada, quando il sistema fu azionato per alcuni secondi a una frazione della sua potenza massima. Un secondo prototipo, sviluppato sulle esperienze del primo e chiamato Tory IIC, eseguì numerosi tests nella medesima località nel corso del 1964, raggiungendo diverse volte la massima potenza operativa. Si cominciò a pensare a un test operativo del missile, e venne selezionata un'area deserta dell'Oceano Pacifico dove compierlo, al termine del quale il missile si sarebbe inabissato in una fossa profonda 8000 metri, in maniera, si riteneva, innocua.

 

Ma i tempi stavano cambiando, l'arma era semplicemente troppo "sporca" e costosa. Gli ICBMs, oltrettutto, si stavano rivelando in grado di colpire qualsiasi bersaglio nemico in maniera più veloce ed efficace dellSLAM, il cui acronimo diventò ben presto Slow Low And Messy.

 

Il programma venne cancellato il 1° Luglio 1964, dopo essere costato 260 milioni di dollari dell'epoca.

 

Benché nessun prototipo sia stato costruito, l'SLAM doveva avere una lunghezza di circa 20 metri, un diametro di uno e mezzo, una massa al lancio di oltre 45 (secondo alcune fonti 65) tonnellate, e il suo reattore nucleare doveva avere una potenza di 600 MWs. È noto anche con il nomignolo Crowbar, piede di porco.

 

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Un'immagine del gruppo propulsivo, chiamato Pluto.

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