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Sebastjan Juretic

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  1. Allora l'aeronautica serba... ti dico in modo semplice... ha riciclato gli aerei dalla jugoslavia. Hanno il G-4 super galeb, J-22 jastreb, vecchi MIG-21, qualche MIG-29 (ne hanno 4), soko gazelle, Lola Utva 75 e il Mil MI-8
  2. si e no hornet 18... il g-2 galeb era la nuova versione del j 21 jastreb che erano entrambi armati (video su j-21 jastreb armamenti (è in serbo ma sono belle le immagini))
  3. Grazie mrusso infatti hai ragione che gli aerei hanno somiglianze a quelli occidentali. Se guardi il Soko J-21 Jastreb è stato progettato per sostituire il T-33 (nota la loro somiglianza). Il Soko G-4 Super Galeb è stato prodotto con l'aiuto dei francesi (pensa che tutti gli aspiratori per i piloti dei loro aerei sono francesi).
  4. RV i PVO Jugoslovensko ratno vazduhoplovstvo i protivvazdušna odbrana Aeronautica militare e difesa aerea Jugoslava La Jugoslovensko ratno vazduhoplovstvo i protivvazdušna odbrana è stata dal 1945 al 1992 l'aeronautica militare della Jugoslavia. L'aeronautca militare Jugoslava fu tra le più potenti aviazioni di tutta Europa con centinaia di aerei. Alla fine del 1990 prima della dissoluzione contava 32000 effettivi. All'inizio del 1945 i partigiani di Tito avevano liberato una larga parte del territorio jugoslavo dagli occupanti. L'Armata Popolare di Liberazione della Jugoslavia poteva contare su un certo numero di unità aeree addestrate ed equipaggiate dagli inglesi (Spitfire e Hurricane) e sovietici (Yak-3, Yak-7, Yak-9 e Ilyushin Il-2) oltre che alcune unità equipaggiate con velivoli catturati alla tedesca Luftwaffe e all'aviazione Ustascia quali Bf 109, Stuka e molti altri. Il 5 gennaio 1945 le varie unità aeree dell'Esercito Popolare di Liberazione Jugoslavo vennero incorporate in una nuova Forza Aerea denominata Jugoslovensko ratno vazduhoplovstvo (JRV) ed allo stesso tempo i gruppi jugoslavi che erano stati addestrati da istruttori sovietici divennero operativi a Zemun presso Belgrado che divenne anche la sede del quartier generale. Dal 17 agosto 1944, quando i primi squadroni di Spitfire jugoslavi erano diventati operativi, fino alla fine della guerra in Europa, gli aerei jugoslavi furono impegnati in 3500 uscite per combattimento e 5000 ore di volo operativo, così quando la guerra era finita la JRV aveva già un nucleo di personale forte ed esperto. Il 12 settembre 1945 a Belgrado venne istituita l'accademia Aeronautica per l'addestramento dei futuri piloti. Lo sviluppo della JRV venne ulteriormente incrementato con la creazione della Vazduhoplovnni savez Jugoslavije (VSJ) o Unione aeronautica della Jugoslavia dall'unione delle aviazioni delle sei repubbliche costituenti la federazione, con l'obiettivo comune di promuovere il volo sportivo e le tecnica aeronautica tra i giovani della nazione. Nel giugno 1947 la prima scuola di volo iniziò la formazione dei primi allievi a Borongaj presso Zagabria e molti di questi allievi avrebbero in futuro fatto parte dell'aviazione militare jugoslava. Con la rottura Stalin-Tito e con la Jugoslavia che abbandonava il mondo comunista gli aiuti sovietici vennero meno e all'inizio degli anni cinquanta vi fu un avvicinamento all'occidente. Dall'Inghilterra arrivarono i de Havilland Mosquito, e dagli Stati Uniti Republic F-47D Thunderbolt, Lockheed T-33 Shooting Star, Republic F-84 elicotteri Westland Dragonfly e intercettori F-86 Sabre. Nel 1959 la JRV venne unificata con le unità di difesa aerea che operavano con l'esercito dando vita alla JRViPV, Ratno vazduhoplovstvo i protivvazdushna odbrana o Aeronautica militare e difesa aerea jugoslava. Con l'avvento di Nikita Kruscev quale leader sovietico le relazioni con l'URSS migliorarono, la collaborazione militare tra i due stati comunisti riprese con la consegna nel settembre 1962 dei primi MiG-21. Nel corso degli anni sessanta e degli anni settanta, oltre agli aerei acquistati dai sovietici, diversi aerei ed elicotteri dell'aviazione jugoslava vennero costruiti nelle industrie nazionali SOKO e Utva alcuni su licenza, con l'industria jugoslava che si affermò anche nell'esportazione. Nei primi anni 80 venne impostato il progetto Novi Avion per rendere la Jugoslavia autosufficiente in quanto a equipaggiamento militare ma dopo la dissoluzione della Jugoslavia stessa il progetto venne accantonato quando già era in produzione un prototipo. Alla fine degli anni anni ottanta nell'aviazione jugoslava erano in servizio i seguenti velivoli: (per vedere le foto cliccare sul nome dell'aereo) -Soko J-21 Jastreb -Soko J-22 Orao -Soko G-4 Super Galeb -Soko G-2 Galeb -Aerospatiale Sa 341 Gazelle -Mikojan Gurevich MIG-29 -Mikojan Gurevich MIG-21 -Kamov Ka-25 -Mil MI-8 -Mil MI-14 -Lola Utva 75 -Antonov AN-2 -Yakolev Yak-40 -Falcon 50 Grazie per aver letto Sebastjan Juretic
  5. i can give you the number of my air navigation teacher he was a gret f 86, f 104 pilot an he was too the comandant of frecce tricolori piloting the g 91 and mb 339
  6. Vorrei conoscere qualcosa su questo aereo. Ditemi anche che ne pensate.
  7. si ma l'italia vuole entrare in un progetto con la francia per una nuova portaerei stolbar e si potrbbe usare l'eurofighter navalizzato
  8. che ne pensato del pak fa e del f-22. qual'è il migliore. ditemi tutto quello che pensate
  9. si mi correggo ce il progetto non il prototipo che era stato presentato anche per l'india ma poi rifiutato
  10. be io penso che ci sia un altra soluzione per gli harrier invece di cambiarli con gli f 35 b potremmo adattare la portaerei per il prototipo del eurofighter per la portaerei progettato per i francesi che poi hanno deciso di usare i rafale. l'idea non è male per me
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