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Sm82

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    La Spezia
  1. come si sale di grado?

  2. Avrei bisogno di progetti di aerei radiocomandati... se ce qualcuno che li ha sa dove potrei prenderli mi aiuterebbe molto grazie!
  3. si mi sono sbagliato volevo dire il Sm.81 "Pipistrello"

  4. mi hanno detto che hai fatto uno splendido esemplare dello Sm.82 "Pipistrello" io lo sto facendo della Italeri mi potresti dare consigli e foto? te ne sarei infinitamente grato... grazie in anticipo

  5. volevo sapere se c'era qualcuno che poteva darmi materiale fotografico oppure consigli per fare il Sm.81 "Pipistrello" GRAZIE IN ANTICIPO
  6. La Caproni era una delle principali aziende aeronautiche italiane. Fondata da Giovanni Battista Caproni nel 1911, fu la prima ditta aeronautica italiana e durante gli anni trenta assunse le dimensioni di una multinazionale. La casa madre Caproni terminò la sua attività nei primi anni cinquanta, in seguito alla crisi del dopoguerra. Analoga sorte toccò in seguito alle altre consociate, ultima della quali la Caproni Vizzola, rilevata negli anni ottanta dalla Agusta. Nel 1913 Caproni aveva iniziato a progettare un biplano plurimotore da bombardamento, il Ca.30. Nonostante le vicissitudini della ditta poté continuare a lavorare sul progetto, che godeva dell'appoggio di Giulio Douhet, comandante del Battaglione Aviatori e tra i primi teorici del bombardamento strategico. Il prototipo Ca.31, che differiva dal progetto preliminare del Ca.30 per l'installazione dei 3 motori vide la luce solo nell'ottobre 1914, quando compì il primo volo a comandi di Emilio Pensuti. Il ritardo era dovuto all'opposizione del generale Maurizio Moris, ispettore dell'Aeronautica, che lo giudicava un progetto "militarmente inutile e tecnicamente sbagliato", e solo grazie a Douhet che si assunse le responsabilità della costruzione, occultandola agli alti vertici, il primo dei bombardieri Caproni poté essere realizzato. Iniziava così l'epopea dei trimotori Caproni, che utilizzati dalle aeronautiche italiana, francese, britannica e statunitense, divennero il bombardiere alleato più utilizzato, con oltre 1.100 esemplari prodotti nelle diverse serie, che includevano i biplani Ca.32, Ca.33, Ca.44, Ca.45 e Ca.46 ed i triplani Ca.40, Ca.41, Ca.42 e Ca.43. In particolare l'ultimo rappresentante della famiglia, il Ca.44, e le sue varianti con differenti motorizzazioni, era stato protagonista di un massiccio ordine di 3.650 esemplari, che dovevano essere realizzati da diverse ditte. La fine del conflitto e problemi nella messa a punto dei motori, fecero si che delle diverse serie di questi trimotori ne venissero realizzati circa 600 esemplari. Il caccia monoplano Ca.20 Grazie al successo dei trimotori, la Caproni ed il suo fondatore sono oggi ricordati come pionieri dei velivoli da bombardamento. È invece poco noto che furono anche tra i pionieri della caccia. Nel 1914, infatti, Caproni derivò dal Ca.18, il Ca.20, il primo esempio di caccia monoplano concepito per questo scopo. L'aereo rimase però allo stadio di prototipo.
  7. Il Macchi C.200 "Saetta" un aereo molto simile al fiat g50, insomma un buon aereo anche se il migliore caccia italiano resta Il Macchi MC 205 Veltro
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