Vai al contenuto

Materiali compositi in aeronautica: impiego sugli aerei

Ciao a tutti,

 

sono un nuovo iscritto ma è da un po' di tempo che leggo le discussioni sul forum, fonte di molte ed interessanti informazioni.

 

Attualmente sono un laureando in ingegneria meccanica e sto facendo la tesi con Airbus testando la resistenza agli impatti dei materiali compositi, in particolare carbon fiber reinforced thermoplastics e basalt fiber reinforced plastics. Il mio problema è che mi trovo all'estero e reperire informazioni non è facile, dall'Airbus ho ricevuto dei pannelli di materiale (che mi sono dovuto rivettare a mano da solo) e quasi nessuna informazione tecnica. Sui vari siti che ho visitato si trova spesso scritto "in the construction composite materials were widely used", ma quasi nessuna informazione tecnica. Sono stato in tre biblioteche diverse della facoltà e, a parte la difficoltà nel tradurre dalla lingua locale, le informazioni sulle applicazioni di questi materiali in campo aeronautico sono vermente poche. In sintesi, ho fatto i miei test sui pannelli, ma non ho niente con cui paragonare i risultati ottenuti.

 

Per caso voi avete informazioni piu' dettagliate sull'uso dei materiali compositi, soprattutto sui veivoli militari di ultima generazione?

 

Per altro al Politecnico di Torino mi hanno proposto la possibilità di organizzare un corso full immersion sugli aerei aperto agli studenti di tutta Europa collaborando attivamente con AMI, Aermacchi e Finmeccanica, forse può interessare a qualcuno. Sto ancora decidendo se accettare o no, visto che sarebbe un onere non da poco. Comunque scusate l'OT.

 

Grazie mille per le eventuali informazioni!

Risposte in evidenza

C'è sicuramente qualcosa che non va nella laminazione o nella qualità della resina.

Se quest' ultima si è fratturata senza danno alle fibre ne hai lasciata decisamente troppa.

Come detto la sua unica funzione consiste nel fare da collante tra i vari strati di tessuto, e tenerli in posizione in modo da far lavorare le fibre in asse con il carico.

Se ne lasci un certo spessore, magari con lo scopo di ottenere una finitura superficiale liscia, è evidente che quando le fibre flettono oltre un certo limite la resina si frattura.

Questo però potrei capirlo con la laminazione normale, molto più strano con la laminazione sottovuoto...

 

Inoltre, che tipo di resina hai usato (poliestere, vinilestere, epoxi) e con che temperatura di transizione vetrosa?

Quanto tempo ci ha messo a catalizzare? Con le resine epossidiche in particolare è importante dosare con precisione i componenti.

 

Comunque mi sfugge lo scopo della lana di vetro :hmm: , ma forse ti riferisci a normale tessuto di vetro o MAT.

Modificato da Robby

  • 10 mesi dopo...

Per la prima volta viene offerta un'ala deformabile e priva di vere e proprie superfici mobili fisicamente separate dal corpo dell'ala.

Le applcazioni e implicazioni saranno sicuramente interessanti.

 

http://aviationweek.com/MorphingWing

 

  • 7 anni dopo...

Posto qui questo interessante video sui materiali impiegati nelle strutture aeronautiche

 

Vuoi dire la tua? Unisciti alla discussione

Account

Navigazione

Cerca

Cerca

Configura le notifiche push del browser

Chrome (Android)
  1. Tocca l’icona del lucchetto accanto alla barra degli indirizzi.
  2. Tocca Autorizzazioni → Notifiche.
  3. Scegli l’opzione che preferisci.
Chrome (desktop)
  1. Fai clic sull’icona del lucchetto nella barra degli indirizzi.
  2. Seleziona Impostazioni sito.
  3. Trova Notifiche e scegli l’opzione che preferisci.