Un articolo interessante uscito oggi e relativo agli studi Boeing sulla configurazione blended-wing-body applicata in particolare ai velivoli cargo.
E’ noto che per la nuova generazione di aerocisterne e cargo negli USA si pensi a configurazioni più orientate all’efficienza e alla riduzione della traccia radar: la configurazione a fusoliera portante sembra essere quella più promettente.
La fusoliera portante consente una struttura (più complessa ma anche) più leggera.
L’aspetto interessante su cui pone l’accento l’articolo è però la configurazione del portellone posteriore.
Invece di una rampa inferiore in una fusoliera posteriore via via più schiacciata e piegata all’insù come avviene adesso (e aerodinamicamente non proprio ideale), il portellone posteriore è parte integrante del bordo d’uscita dell’ala/fusoliera e ha un’apertura simmetrica a conchiglia. A quanto pare l’aerodinamica ringrazia e le prove in galleria sembrerebbero indicare che l’apertura in volo non causi problemi di bilanciamento o disturbi ai vicini motori.
http://aviationweek.com/defense/military-blended-wing-body-variant-step-closer-reality
Un articolo interessante uscito oggi e relativo agli studi Boeing sulla configurazione blended-wing-body applicata in particolare ai velivoli cargo.
E’ noto che per la nuova generazione di aerocisterne e cargo negli USA si pensi a configurazioni più orientate all’efficienza e alla riduzione della traccia radar: la configurazione a fusoliera portante sembra essere quella più promettente.
La fusoliera portante consente una struttura (più complessa ma anche) più leggera.
L’aspetto interessante su cui pone l’accento l’articolo è però la configurazione del portellone posteriore.
Invece di una rampa inferiore in una fusoliera posteriore via via più schiacciata e piegata all’insù come avviene adesso (e aerodinamicamente non proprio ideale), il portellone posteriore è parte integrante del bordo d’uscita dell’ala/fusoliera e ha un’apertura simmetrica a conchiglia. A quanto pare l’aerodinamica ringrazia e le prove in galleria sembrerebbero indicare che l’apertura in volo non causi problemi di bilanciamento o disturbi ai vicini motori.
Da vedere se tale concetto possa anche beneficiare degli studi NASA sull’installazione dei motori atta a ridurre la resistenza, grazie all’innovativa idea di aspirare nei motori lo strato limite che lambisce la fusoliera, invece che espellerlo in cerca di una qualità migliore del flusso d’aria per i motori stessi. http://www.aereimilitari.org/forum/topic/845-motori-turbogas-per-aviazione/page-11?do=findComment&comment=321383
Modificato da Flaggy