Questo personaggio (un tempo in collezione) rappresenta un pilota A.M.I. di F-104S - ma volendo anche F-104G, purchè dell'epoca post-seggiolino eiettabile C-2.
La data di collocazione è un pò arbitraria e dovrebbe essere presa in modo 'elastico'. Ovviamente alcuni modelli di equipaggiamenti e capi di abbigliamento durano lungo parecchi anni, e nessun 'Technical Order' comanda tassativamente la sostituzione di, per esempio, un pantalone Anti-'G' o casco di volo entro il tal mese o anno - perlomeno, in passato alcune cose andavano anche appresso a un discorso di preferenza o 'simpatia' da parte degli equipaggi di volo, sovente risultando più comodi del modello che avrebbe dovuto (in teoria) riscuotere grandi entusiasmi se rimpiazzava il materiale "vecchio".
Il pilota è completo al 100% e assolutamente ricercato con precisione. Non ha addosso una quantità di oggetti comparabile con quella di un pilota di F-86 USAF, oppure quello di
un F-104C (sempre USAF) in missione sul Vietnam nel 1966-67, ma solo perchè su questo modello - e, in tempo di pace - ulteriori accessori non sarebbero credibili.
Ma c'è comunque tutto quello che ci deve essere, e ogni oggetto è completo e funzionale. Thanx for watching.
La tuta di volo è la gloriosa K-2B modello 1, colore grigio (magari con leggerissima tendenza ad un'acquamarina in alcuni lotti di produzione), quasi clonata dalla omonima tuta USAF. E' stata progressivamente sostituita dalla K-2B modello 2 nei primissimi anni '80, di colore verde scuro ma che non era soddisfacente come resistenza ignifuga dopo aver subìto parecchi lavaggi.
Entrambe sono state rimpiazzate definitivamente dal modello T-85 nella primavera - estate 1988.
Il pantalone Anti-'G' è il CSU-3P/ R (R sta per 'Riveduto'), fabbricato a suo tempo dalla ditta Giusti, anch'esso una copia pressochè identica al 100% all'omonimo modello USAF
di fine anni '60 - primi anni '70
Il salvagente è in questo caso integrale alla 'Survival Vest', la quale invece nell'USAF e US Navy è sempre tradizionalmente separata dal primo.
Si tratta qui del famoso Secumar 10H - I.A.F. (I.A.F. per Italian Air Force), modello rigorosamente per i piloti di G-91 e F-104 (sui Tornado si porta una variante che ha anche le maniche).
Il Secumar è sempre fabbricato in Germania, ma la quasi-identica sottovariante quando era destinata ai piloti tedeschi di F-104G era la 20H - G.A.F. (G.A.F. per German Air Force). Il classico design grossomodo a 'ferro di cavallo' assicura il meglio come tenere la testa sollevata dall'acqua, e le tasche in dotazione sono per contenere accessori di sopravvivenza.
Una curiosità, per il modello Italiano '10H - IAF' il numero 10H indica il volume totale delle due 'ciambelle' del collare, una volta gonfiate d'aria - 10 litri. Per il modello tedesco,
il 20H indica una capacità in 20 litri.
Il casco qui è un bi-visore prodotto dalla Canadian Sierra, modello HGU-2A/P - un classico del periodo grossomodo dalla metà anni '70 a circa metà anni '80, sempre da considerare in maniera abbastanza elastica.
Si direbbe che era favoritissimo dai piloti Europei (Italiani, Belgi, Olandesi, Norvegesi) che usassero materiale Americano - quindi escludendo nazioni come Francia, Gran Bretagna e anche Svezia che risultavano essere rigorosamente 'indigene' in questo senso.
Il pomello di destra azione un visore incolore, quello di sinistra un visore verde scuro anti-abbagliamento. Pesante e scomodo, la sua variante siglata HGU-2A/P ma in configurazione monovisore era di poco più accettabile in termini di peso, e di tendenza (spiacevolissima) a ruotare sulla nuca sotto alti numeri di 'G' nonostante la maschera fosse serrata al massimo.
SEGUE -
Il proprietario era un pilota del 6° Stormo.
L'emblema è stato dipinto a mano - non una decalcomania, o adesivo.
Questo personaggio (un tempo in collezione) rappresenta un pilota A.M.I. di F-104S - ma volendo anche F-104G, purchè dell'epoca post-seggiolino eiettabile C-2.
La data di collocazione è un pò arbitraria e dovrebbe essere presa in modo 'elastico'. Ovviamente alcuni modelli di equipaggiamenti e capi di abbigliamento durano lungo parecchi anni, e nessun 'Technical Order' comanda tassativamente la sostituzione di, per esempio, un pantalone Anti-'G' o casco di volo entro il tal mese o anno - perlomeno, in passato alcune cose andavano anche appresso a un discorso di preferenza o 'simpatia' da parte degli equipaggi di volo, sovente risultando più comodi del modello che avrebbe dovuto (in teoria) riscuotere grandi entusiasmi se rimpiazzava il materiale "vecchio".
Il pilota è completo al 100% e assolutamente ricercato con precisione. Non ha addosso una quantità di oggetti comparabile con quella di un pilota di F-86 USAF, oppure quello di
un F-104C (sempre USAF) in missione sul Vietnam nel 1966-67, ma solo perchè su questo modello - e, in tempo di pace - ulteriori accessori non sarebbero credibili.
Ma c'è comunque tutto quello che ci deve essere, e ogni oggetto è completo e funzionale. Thanx for watching.
La tuta di volo è la gloriosa K-2B modello 1, colore grigio (magari con leggerissima tendenza ad un'acquamarina in alcuni lotti di produzione), quasi clonata dalla omonima tuta USAF. E' stata progressivamente sostituita dalla K-2B modello 2 nei primissimi anni '80, di colore verde scuro ma che non era soddisfacente come resistenza ignifuga dopo aver subìto parecchi lavaggi.
Entrambe sono state rimpiazzate definitivamente dal modello T-85 nella primavera - estate 1988.
Il pantalone Anti-'G' è il CSU-3P/ R (R sta per 'Riveduto'), fabbricato a suo tempo dalla ditta Giusti, anch'esso una copia pressochè identica al 100% all'omonimo modello USAF
di fine anni '60 - primi anni '70
Il salvagente è in questo caso integrale alla 'Survival Vest', la quale invece nell'USAF e US Navy è sempre tradizionalmente separata dal primo.
Si tratta qui del famoso Secumar 10H - I.A.F. (I.A.F. per Italian Air Force), modello rigorosamente per i piloti di G-91 e F-104 (sui Tornado si porta una variante che ha anche le maniche).
Il Secumar è sempre fabbricato in Germania, ma la quasi-identica sottovariante quando era destinata ai piloti tedeschi di F-104G era la 20H - G.A.F. (G.A.F. per German Air Force). Il classico design grossomodo a 'ferro di cavallo' assicura il meglio come tenere la testa sollevata dall'acqua, e le tasche in dotazione sono per contenere accessori di sopravvivenza.
Una curiosità, per il modello Italiano '10H - IAF' il numero 10H indica il volume totale delle due 'ciambelle' del collare, una volta gonfiate d'aria - 10 litri. Per il modello tedesco,
il 20H indica una capacità in 20 litri.
Il casco qui è un bi-visore prodotto dalla Canadian Sierra, modello HGU-2A/P - un classico del periodo grossomodo dalla metà anni '70 a circa metà anni '80, sempre da considerare in maniera abbastanza elastica.
Si direbbe che era favoritissimo dai piloti Europei (Italiani, Belgi, Olandesi, Norvegesi) che usassero materiale Americano - quindi escludendo nazioni come Francia, Gran Bretagna e anche Svezia che risultavano essere rigorosamente 'indigene' in questo senso.
Il pomello di destra azione un visore incolore, quello di sinistra un visore verde scuro anti-abbagliamento. Pesante e scomodo, la sua variante siglata HGU-2A/P ma in configurazione monovisore era di poco più accettabile in termini di peso, e di tendenza (spiacevolissima) a ruotare sulla nuca sotto alti numeri di 'G' nonostante la maschera fosse serrata al massimo.
SEGUE -
Il proprietario era un pilota del 6° Stormo.
L'emblema è stato dipinto a mano - non una decalcomania, o adesivo.
Modificato da Smersh