salve a tutti , qualcuno potrebbe fare un analisi dei reparti d'artigliera dei maggiori eserciti europei nel periodo che va dal 1789 al 1820?
Secondo le mie informazioni , non so se siano giuste:
L'esercito francese disponeva di un ottima artigliera a lunga gittata e più precisa dei pezzi avversari, molto ben comandata, a causa del fatto che dopo la rivoluzione, a differenza di quanto accadde negli altri settori dell'esercito,gli ufficiali ben addestrati del esercito reale rimasero al loro posto. Poi quando napoleone , comandante d'artiglieria in origine , prese il potere , apportò ulteriori miglioramenti:creò una serie di reparti omogenei , strutturati a seconda del calibro dei pezzi,e questo dava un vantaggio rispetto alla disorganizziazione avversaria, perlomeno prima di eylau(quando gli eserciti alleati incomiciarono ad evolversi).Oltretutto sapeva sempre quando e dove utilizzarla; aveva creato unità che accopiavano mobilità e potenza di fuoco, e lui sapeva dirigerne magistralmente gli spostamenti. Orchestrava perfettamente il fuoco di grandi concentrazioni , come accadde a Wagram.Senza contare che poteva fare affidemento su Oudinot e Drout due dei migliori ufficiali del reparto dell'epoca.
L'esercito inglese poteva anch'esso contare su una buona artigliera, Wellington era molto abile nel posizionarla in punti in cui difficilmente poteva essere notata subito dal nemico, e da cui poteva colpirlo con forza(basti pensare a waterloo o a diverse battaglie in spagna): dal punto di vista difensivo non aveva rivali, invece dal punto di vista offensivo a mio parere era inferiore a quella francese.
L'artiglieria russa, era composta da ottimi pezzi ma ,inizialmente pagò comandanti mediocri, solo a partire dallla fine della campagna di Russia, disatro di Napoleone, vennero usati ufficiali capaci nel settore.
In particolare Souzhanet si distinse durante la battaglia di Lipsia con una prestazione eccellente.
L'artiglieria Austriaca era di buona qualità .
L'artiglieria Prussiana prima di Lipsia era mediocre.
salve a tutti , qualcuno potrebbe fare un analisi dei reparti d'artigliera dei maggiori eserciti europei nel periodo che va dal 1789 al 1820?
Secondo le mie informazioni , non so se siano giuste:
L'esercito francese disponeva di un ottima artigliera a lunga gittata e più precisa dei pezzi avversari, molto ben comandata, a causa del fatto che dopo la rivoluzione, a differenza di quanto accadde negli altri settori dell'esercito,gli ufficiali ben addestrati del esercito reale rimasero al loro posto. Poi quando napoleone , comandante d'artiglieria in origine , prese il potere , apportò ulteriori miglioramenti:creò una serie di reparti omogenei , strutturati a seconda del calibro dei pezzi,e questo dava un vantaggio rispetto alla disorganizziazione avversaria, perlomeno prima di eylau(quando gli eserciti alleati incomiciarono ad evolversi).Oltretutto sapeva sempre quando e dove utilizzarla; aveva creato unità che accopiavano mobilità e potenza di fuoco, e lui sapeva dirigerne magistralmente gli spostamenti. Orchestrava perfettamente il fuoco di grandi concentrazioni , come accadde a Wagram.Senza contare che poteva fare affidemento su Oudinot e Drout due dei migliori ufficiali del reparto dell'epoca.
L'esercito inglese poteva anch'esso contare su una buona artigliera, Wellington era molto abile nel posizionarla in punti in cui difficilmente poteva essere notata subito dal nemico, e da cui poteva colpirlo con forza(basti pensare a waterloo o a diverse battaglie in spagna): dal punto di vista difensivo non aveva rivali, invece dal punto di vista offensivo a mio parere era inferiore a quella francese.
L'artiglieria russa, era composta da ottimi pezzi ma ,inizialmente pagò comandanti mediocri, solo a partire dallla fine della campagna di Russia, disatro di Napoleone, vennero usati ufficiali capaci nel settore.
In particolare Souzhanet si distinse durante la battaglia di Lipsia con una prestazione eccellente.
L'artiglieria Austriaca era di buona qualità .
L'artiglieria Prussiana prima di Lipsia era mediocre.