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F-5 Tiger - discussione ufficiale


JackFlanker
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Tutti gli stati, neutrali o non ufficialmente allineati, durante gli anni della guerra fredda erano pesantemente armati.....

La neutralità non comporta l' entrata in un eventuale guerra ma andrà pur difesa.

Adesso le cose sono cambiate, i blocchi si sono sfaldati, e la Svizzera è circondata da paesi "Amici", tra cui l' Italia, con cui ha stipulato vari accordi per la vigilanza delle spazio aereo.

Quindi penso che possano bastare un pò di hornet, più un aliquota di F 5.

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Tutti gli stati, neutrali o non ufficialmente allineati, durante gli anni della guerra fredda erano pesantemente armati.....

La neutralità non comporta l' entrata in un eventuale guerra ma andrà pur difesa.

Adesso le cose sono cambiate, i blocchi si sono sfaldati, e la Svizzera è circondata da paesi "Amici", tra cui l' Italia, con cui ha stipulato vari accordi per la vigilanza delle spazio aereo.

Quindi penso che possano bastare un pò di hornet, più un aliquota di F 5.

 

Se fossi in te, non sarei poi tanto sicuro che il nostro "amico" mo-mo annoveri l'Italia fra i paesi "amici" poichè, alcuni giorni fa, nel suo messaggio di esordio in questo forum (thread "Esercito Svizzero"), si è espresso così:

 

Quanto ai rapporti con l'Italia (pessimi) tornerò, se volete, alla prossima occasione.

Più chiaro di così ....

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I "Tiger", nome ufficiale svizzero per gli F-5 E/F, rimarranno in servizio (non tutti però) fino al 2020. Saranno tolti dal servizio gli "F" cioè i biposto che sono stati sostituiti per l'addestramento avanzato dai Pilatus PC-21. Nuove consegne, sia per decisioni prima del 2015, sia dopo, avverranno dunque dopo il 2020. Non è più prevista la figura, tanto svizzera, del pilota di milizia. Non lo permette più la tecnica odierna. In ogni caso, visto che i nuovi piloti di aerei sono solo 5-6 all'anno, non sarà possibile avere una flotta delle dimensioni dei decenni passati. E' evidente che si cerchi un apparecchio di alte prestazioni. Una soluzione di compromesso per un Paese che "vive" di compromessi.

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Non è più prevista la figura, tanto svizzera, del pilota di milizia. Non lo permette più la tecnica odierna. In ogni caso, visto che i nuovi piloti di aerei sono solo 5-6 all'anno, non sarà possibile avere una flotta delle dimensioni dei decenni passati. E' evidente che si cerchi un apparecchio di alte prestazioni. Una soluzione di compromesso per un Paese che "vive" di compromessi.

 

 

Fai anche 4 o 5 all'anno, ma più 4 che 5.

 

<_<

 

OT:

 

Una volta i piloti professionisti, quando erano stanchi di volare con i jet, potevano proseguire la loro carriera militare riciclandosi come piloti d'elicottero; oggi non è più possibile e molti, soprattutto fra i più giovani, lasciano il mondo militare per intraprendere una carriera civile nella fila della Swiss, che da parte sua fa una corte spietata a questi piloti offrendosi di pagare le penali per la rottura del contratto.

 

Naturalmente questo stato di cose crea problemi alle forze aeree svizzere ma più che portare a 5 anni l'obbligo di permanenza nelle file dei piloti professionisti nulla è stato fatto per risolvere il problema.

 

Ps. Naturalmente questo vale anche per i piloti d'elicottero, molto ambiti per via delle loro certificazioni, ma almeno loro volano ancora tre settimane all'anno per le forze aeree contribuendo così a mantenere alto il livello dei piloti svizzeri.

 

Fine OT

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Fai anche 4 o 5 all'anno, ma più 4 che 5.

 

<_<

 

OT:

 

Una volta i piloti professionisti, quando erano stanchi di volare con i jet, potevano proseguire la loro carriera militare riciclandosi come piloti d'elicottero; oggi non è più possibile e molti, soprattutto fra i più giovani, lasciano il mondo militare per intraprendere una carriera civile nella fila della Swiss, che da parte sua fa una corte spietata a questi piloti offrendosi di pagare le penali per la rottura del contratto.

 

Naturalmente questo stato di cose crea problemi alle forze aeree svizzere ma più che portare a 5 anni l'obbligo di permanenza nelle file dei piloti professionisti nulla è stato fatto per risolvere il problema.

 

Ps. Naturalmente questo vale anche per i piloti d'elicottero, molto ambiti per via delle loro certificazioni, ma almeno loro volano ancora tre settimane all'anno per le forze aeree contribuendo così a mantenere alto il livello dei piloti svizzeri.

 

Fine OT

 

 

Grazie per le precisazioni!

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Non avevo visto prima l'osservazione circa i "Paesi amici". Non voglio calcare la mano sull'argomento dei rapporti "difficili" con l'Italia. Non è una mia senzazione negativa o prevenzione personale nei riguardi del Bel Paese ma una realtà ufficiale, del Governo federale e di quella del Governo/Parlamento ticinesi. La posizione antisvizzera del Governo italiano (Tremonti/Frattini) rimane. Probabilmente il presidente Napolitano sarà il primo capo di Stato italiano a non visitare ufficialmente il mio Paese. Chiamiamola "anomalia". E' un peccato però. Non posso farci niente. Con gli altri Stati confinanti le relazioni sono buone e confrontate perlomeno (su certi argomenti sensibili) con un' elastica "comprensione". Parentesi doverosa, ma non insisto, rischio di non essere capito!

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Torno ai Tiger. Su una rivista svizzera (numero di aprile) vi è una lunga e interessante intervista a Markus Gygax (grado "Lieutnant general") capo delle Forze aeree svizzere. Riferisce sulla realtà dell'aviazione militare: "situazione, organizzazione ed efficienza buone". Conferma che i Tiger rimarranno in servizio fino al 2020, utili , di giorno, a effettuare un servizio di polizia aerea come complemento degli Hornet. Potranno essere pilotati , per esempio, anche da ex piloti di Hornet passati all'aviazione civile, quindi come piloti "di milizia". Sostituzione Tiger: entro l'anno saranno comunicate le future possibilità finanziarie del Dipartimento della difesa che condizioneranno gli acquisti di nuovi jet. Se una decisione dovesse cadere dopo il 2015 è "auspicabile" l'inserimento dell'F-35. L'affermazione ha una certa logica (e mi pare che qualcuno in questo forum l'abbia già fatto notare). La Svizzera è un Paese che si può permettere (o ambisce di avere) apparecchi "molto recenti" almeno in un limitato numero di esemplari. Era stato il caso all'inizio degli anni 60 con i Mirage III e una ventina di anni fa con gli F-18. Passati i tempi degli acquisti i massa: 300 DH Venom o 250 HS Hunter (150 dei quali rappresentavano quasi interamente la dismessa flotta di terra della Royal Navy), oppure, per finire, i 110 F-5 E/F in due tranches. L'inserimento degli F-35 dev'essere vista anche come "concorrenza" ai tre noti competitori che... non sono nuovissimi come concezione. Ancora F-5: è definito un "ideale sparring partner" per l'allenamento al combattimento aereo, lo favorisce anche la sua esile silhouette che lo rende poco visibile. Per questo motivo (ed è un'affermazione ufficiale svizzera) è stato acquistato in 48 esemplari (ricondizionati) dall'US Navy. L'intervista, molto lunga e complessa, si conclude auspicando che nel 2014 (100° anniversario dell' aviazione militare) vi sia chiarezza per quanto riguarda: 1. nuovi aerei da combattimento, 2. nuovi "droni" (aerei senza pilota) , 3. nuovi missili per la DCA (difesa contraerea che in Svizzera fa parte delle Forze aeree).

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OT ....

 

Su una rivista svizzera ....

Ricordo con nostalgia una bellissima rivista di aviazione svizzera che cominciai ad acquistare nel 1959 ed alla quale fui successivamente abbonato per alcuni decenni: INTERAVIA.

Usciva in quattro edizioni linguistiche: Francese, Inglese, Spagnolo e Tedesco.

Negli anni Sessanta in Italia l'informazione nel settore aerospaziale era quella che era ed il mensile elvetico fu per me (che ero un semplice appassionato di cose aeronautiche), con i suoi bene informati e dettagliati articoli, un vero punto di riferimento.

Analogamente la consorella REVUE INTERNATIONALE DE DEFENSE, che cominciò ad uscire come supplemento ad INTERAVIA verso la metà degli anni Sessanta e si rese autonoma a partire dal 1968, forniva una messe ineguagliata di informazioni inerenti al più vasto settore della difesa.

Ultimamente entrambe le pubblicazioni erano passate sotto il controllo del potente gruppo editoriale britannico JANE'S, ma il numero delle pagine e la qualità stessa non erano più quelle di una volta, senza contare che il loro prezzo era salito alle stelle ....

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Interavia... la comperavo anch'io quand'ero studente. L'aspetto era serioso, un po' d'altri tempi. Effettivamente un punto di riferimento. Costi: effettivamente sono relativamente elevati ma dipende anche dalle limitate tirature. Un' osservazione per le 4 riviste svizzere che escono, mensilmente, in Svizzera. Per scelta tentano di seguire l'attualità, con un buon successo, mi pare. Complessivamente sono più "divulgative" e meno per specialisti di quelle italiane. In più occorre dire che di cose militari si parla anche (frequentemente) sui quotidiani: articoli non sempre legati alla cronaca. Chi scrive gli articoli non è mai un laico in materia, nemmeno un super specialista però. In ogni caso il legame con la politica/democrazia diretta e con gli aspetti finanziari della difesa nazionale sono sempre presenti e l'aspetto tecnico non viene mai lasciato solo. Paese che vai...

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Torno ai Tiger. Su una rivista svizzera (numero di aprile) vi è una lunga e interessante intervista a Markus Gygax (grado "Lieutnant general") capo delle Forze aeree svizzere. Riferisce sulla realtà dell'aviazione militare: "situazione, organizzazione ed efficienza buone". Conferma che i Tiger rimarranno in servizio fino al 2020, utili , di giorno, a effettuare un servizio di polizia aerea come complemento degli Hornet. Potranno essere pilotati , per esempio, anche da ex piloti di Hornet passati all'aviazione civile, quindi come piloti "di milizia". Sostituzione Tiger: entro l'anno saranno comunicate le future possibilità finanziarie del Dipartimento della difesa che condizioneranno gli acquisti di nuovi jet. Se una decisione dovesse cadere dopo il 2015 è "auspicabile" l'inserimento dell'F-35. L'affermazione ha una certa logica (e mi pare che qualcuno in questo forum l'abbia già fatto notare). La Svizzera è un Paese che si può permettere (o ambisce di avere) apparecchi "molto recenti" almeno in un limitato numero di esemplari. Era stato il caso all'inizio degli anni 60 con i Mirage III e una ventina di anni fa con gli F-18. Passati i tempi degli acquisti i massa: 300 DH Venom o 250 HS Hunter (150 dei quali rappresentavano quasi interamente la dismessa flotta di terra della Royal Navy), oppure, per finire, i 110 F-5 E/F in due tranches. L'inserimento degli F-35 dev'essere vista anche come "concorrenza" ai tre noti competitori che... non sono nuovissimi come concezione. Ancora F-5: è definito un "ideale sparring partner" per l'allenamento al combattimento aereo, lo favorisce anche la sua esile silhouette che lo rende poco visibile. Per questo motivo (ed è un'affermazione ufficiale svizzera) è stato acquistato in 48 esemplari (ricondizionati) dall'US Navy. L'intervista, molto lunga e complessa, si conclude auspicando che nel 2014 (100° anniversario dell' aviazione militare) vi sia chiarezza per quanto riguarda: 1. nuovi aerei da combattimento, 2. nuovi "droni" (aerei senza pilota) , 3. nuovi missili per la DCA (difesa contraerea che in Svizzera fa parte delle Forze aeree).

 

Una piccola modifica/aggiunta:I Tiger II usati rivenduti negli USA sono stati 44 per 50 mio di USD

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  • 3 weeks later...

15:57 - venerdì 15 aprile 2011

 

Embraer modernizzerà 11 ulteriori aerei F-5 per Air force brasiliana

 

São José dos Camp, Brasile - L'accordo si aggiunge all'altro per aggiornamento 46 caccia

 

 

(WAPA) - L'unità Defense and Security di Embraer, Empresa Brasileira de Aeronáutica S.A., ha ricevuto da Fab, Força Aérea Brasileira, l'aeronautica militare brasiliana, l'incarico di modernizzare 11 caccia F-5 recentemente acquistati e di fornire un simulatore di volo in più per questi velivoli.

 

Tale ordine si aggiunge a quello siglato nel 2000, che prevede l'aggiornamento di 46 F-5, attualmente in corso di completamento, mentre l'upgrade dei primi dovrebbe essere portato a compimento a partire dal 2013.

 

I Northrop Grumman F-5 sono aerei da caccia leggeri da attacco al suolo entrati nelle forze aeree brasiliane a partire dagli anni Settanta.

 

Secondo quanto comunicato dall'azienda, il processo di modernizzazione è "Incentrato sul dotare gli aerei di sistemi elettronici da guerra all'avanguardia, nuova avionica, sistema di rifornimento aria-aria, e una maggiore capacità operativa, estendendo perciò la vita utile dei velivoli per minimo altri 15 anni".

(Avionews)

 

 

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15:57 - venerdì 15 aprile 2011

 

Embraer modernizzerà 11 ulteriori aerei F-5 per Air force brasiliana

 

São José dos Camp, Brasile - L'accordo si aggiunge all'altro per aggiornamento 46 caccia

 

 

(WAPA) - L'unità Defense and Security di Embraer, Empresa Brasileira de Aeronáutica S.A., ha ricevuto da Fab, Força Aérea Brasileira, l'aeronautica militare brasiliana, l'incarico di modernizzare 11 caccia F-5 recentemente acquistati e di fornire un simulatore di volo in più per questi velivoli.

 

Tale ordine si aggiunge a quello siglato nel 2000, che prevede l'aggiornamento di 46 F-5, attualmente in corso di completamento, mentre l'upgrade dei primi dovrebbe essere portato a compimento a partire dal 2013.

 

I Northrop Grumman F-5 sono aerei da caccia leggeri da attacco al suolo entrati nelle forze aeree brasiliane a partire dagli anni Settanta.

 

Secondo quanto comunicato dall'azienda, il processo di modernizzazione è "Incentrato sul dotare gli aerei di sistemi elettronici da guerra all'avanguardia, nuova avionica, sistema di rifornimento aria-aria, e una maggiore capacità operativa, estendendo perciò la vita utile dei velivoli per minimo altri 15 anni".

(Avionews)

 

 

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Credo sia il primo esempio di "aggiornamento spinto" degli F-5. E' una decisione, anche comprensibile, che appare però più politica che militare. In Svizzera l'azienda di Stato RUAG, ricordando che vi sono ancora 1'000 apparecchi delle varie versioni di F-5 in tutto il mondo, aveva proposto qualcosa di simile per quelli delle Forze aeree della Confederazione. La risposta era che la spesa (miliardaria) era sproporzionata al risultato. In Svizzera gli F-5 Tiger II rimarranno in servizio fino al 2020 con la normale manutenzione.

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Qualche ulteriore dettaglio ....

 

DATE: 11/04/11

SOURCE: Flight International

 

Brazil to upgrade more F-5 fighters

 

By Arie Egozi

 

 

AEL Sistemas has received a follow-on contract from Embraer Defense and Security to support the upgrade of 11 more Northrop F-5s for the Brazilian air force.

 

An Elbit Systems subsidiary, AEL will provide the modified aircraft's radar, mission computer, displays, weapons management system and electronic warfare equipment under the $85 million deal, with work to conclude in 2013. It will also deliver one flight simulator, spare parts and ground support equipment.

 

The new award follows earlier contracts secured from Embraer in 2001 and 2007 linked to the F-5 modernisation programme.

 

"AEL has become a centre of excellence for avionics and the follow-on award attests to the customer's satisfaction with our performance track record," says Elbit chief executive Joseph Ackerman.

 

B-)

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Credo sia il primo esempio di "aggiornamento spinto" degli F-5. E' una decisione, anche comprensibile, che appare però più politica che militare. In Svizzera l'azienda di Stato RUAG, ricordando che vi sono ancora 1'000 apparecchi delle varie versioni di F-5 in tutto il mondo, aveva proposto qualcosa di simile per quelli delle Forze aeree della Confederazione. La risposta era che la spesa (miliardaria) era sproporzionata al risultato. In Svizzera gli F-5 Tiger II rimarranno in servizio fino al 2020 con la normale manutenzione.

 

 

La differenza è che non si tratta degli aerei di punta delle forze aeree svizzere, mentre per il brasile lo sarà per almeno una decina d'anni (insieme alla manciata di mirage)

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  • 1 month later...

La commissione della sicurezza del Consiglio degli Stati (una delle due camere federali) ha invitato oggi il Consiglio federale (Governo federale) a procedere a un acquisto rapido (consegne fra il 2012 e il 2015) degli aerei destinati a sostituire gli F-5 E/F "Tiger II". Propone uno stanziamento di un massimo di 5 mia di CHF per l'acquisto di 22 apparecchi (due squadriglie). Inoltre propone per l'Esercito (Forze terrestri e Forze aerei) un nuovo effettivo di 100'000 uomini/donne. Mantenuto naturalmente il sistema, tutto svizzero, "di milizia". Attualmente l'effettivo delle Forze armate svizzere è di 220'000 uomini.

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Come mai una riduzione così drastica degli effettivi? E come mai così tanta fretta per sostituire il Tiger?

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Come mai una riduzione così drastica degli effettivi? E come mai così tanta fretta per sostituire il Tiger?

 

Effettivi: si era partiti, pensate un po' , da 850'000 negli anni 60. Erano i tempi della Guerra fredda. Oggi si calcola che bastino 100'000 (o anche meno) soldati con un armamento tecnologicamente più performante. E' cambiata anche la mentalità: anni fa era un onore e ritenuto un vantaggio per una banca avere un direttore, a militare, come ufficiale superiore o addirittura brigadiere (brigadier general). Oggi si calcola che un assenza per servizio militare sia troppo costosa per le istituzioni (private) civili. E' un po' il sistema "di milizia" che denota i suoi difetti. Un sistema professionistico sarebbe però assolutamente impensabile per motivi di costo, più ancora che per tradizione. Per l'aviazione: la commissione per la politica di sicurezza del Consiglio degli Stati conferma semplicemente il programma previsto negli scorsi anni e sospeso. E' chiaro che 9 membri della commissione su 12 non condividono l'idea di ricondizionare l'attuale (rimanente) flotta di 54 Tiger. Vedremo cosa dirà l'analoga commissione dell'altra camera federale. Poi il Parlamento...Mah!

Edited by vorthex
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Un'aggiunta circa gli effettivi militari: anche con i 100'000 soldati proposti dalla commissione indicata sopra le Forze armate svizzere risultano "abbondanti" per la superficie della Confederazione e la sua popolazione. Con i medesimi criteri l'Italia ne dovrebbe avere...750'000 (... senza Marina e CC, però). A parte questi raffronti empirici occorre dire che ogni Paese ha le sue caratteristiche e necessità. Sono però argomenti di normale discussione qui: ieri, per esempio, l'assemblea della Società svizzera degli ufficiali ha proposto un Esercito di 120'000 uomini e l'aumento dei budget militari: in merito è prevista un'iniziativa popolare federale. Sempre di attualità, ovviamente, la sostituzione dei Tiger. Ma qui, più che in altri Paesi, si mette in primo piano l'aspetto finanziario della difesa nazionale. Stupirsi per i ritardi nelle decisioni nell'acquisto di armamenti è, in un' ottica svizzera, un atteggiamento ingenuo. Un acquisto deve in ogni caso avere importanti tornaconti industriali: il Consorzio Eurofighter, per esempio, ha proposto all'industria svizzera non solo compensazioni ma una collaborazione spinta: in pratica una "compartecipazione" (miliardaria) per la costruzione delle future (se ci saranno) serie dei Typhoon (compresi i motori). Non la medesima cosa ma qualcosa di simile per la gara indiana. Un insieme di decisioni politico-finanziarie-industriali che hanno la preminenza sugli aspetti di tecnica militare.

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.... il Consorzio Eurofighter, per esempio, ha proposto all'industria svizzera non solo compensazioni ma una collaborazione spinta: in pratica una "compartecipazione" (miliardaria) per la costruzione delle future (se ci saranno) serie dei Typhoon (compresi i motori). Non la medesima cosa ma qualcosa di simile per la gara indiana.

Significa forse che il tanto criticato "Typhoon" potrebbe ora diventare, diciamo così, "appetibile" per la Svizzera?

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Significa forse che il tanto criticato "Typhoon" potrebbe ora diventare, diciamo così, "appetibile" per la Svizzera?

 

Significa che i giochi sono ancora aperti e che la scelta finale dipenderà da molti fattori; come quelli messi sul piatto della bilancia dal gruppo Dassault:

 

Scegliere un partner industriale e una tecnologia che dura nel tempo

 

O i 50 PC-21 della Pilatus che la Svezia ha promesso di acquistare nel caso si optasse per il Gripen.

 

Nuovi caccia: 22 Gripen per 50 Pilatus?

 

Oltre a quelli già citati da mo-mo per il Consorzio Eurofighter.

 

Sempre ammesso che si decidano a sostituire i Tiger e non si limitino ad aggiornarli.

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Effettivamente non si può dire che l'F-5 sia una "baracca". In Svizzera il suo acquisto in ben 110 esemplari era avvenuto ancora in tempi di "guerra fredda" e con la necessità di poter disporre di un apparecchio da far pilotare "anche" da piloti di milizia, cioè non professionisti. Gli appecchi comperati sono delle versioni E ed F (biposto) battezzate "Tiger II". Per questo motivo il nome ufficiale nelle Forze aeree svizzere è "Tiger". Ha però serie limitazioni, non tanto "aeronautiche" (è un apparecchio piuttosto veloce), quanto per l'impossibilità di usarlo di notte e per le sue strumentazioni ormai desuete. In ogni caso entro l'anno sarà effettuata una valutazione sui costi (miliardari in ogni caso) per eventualmente tenerli in servizio (i rimanenti 54) ancora fino ai primi anni 20. Un po' come in Brasile, insomma. In un ottica svizzera sarebbe però una soluzione tutt'altro che convincente. I km2 svizzeri da "proteggere" non sono quelli..."brasiliani" e sembra più logico un numero di aerei minore ma performanti. Su un ricondizionamento dei Tiger svizzeri (ma in generale degli F-5) si era espressa lo scorso anno la società pubblica (di proprietà della Confederazione) RUAG. L'azienda si era detta in grado di adattare buona parte degli aerei ancora in servizio che, in tutto il mondo, sono ancora circa 1'000.

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  • 3 weeks later...

Ciao a tutti.

Perchè non proporre agli svizzeri il naturale sostituto dell'F5 ovvero l'F20?

Scherzo ,anche se all'epoca il prototipo del Tigershark aveva rappresentato il raggiungimento del mio ideale di caccia: piccolo leggero e maneggevole.

Volevo saper una cosa che non mi è chiara. Gli svizzeri, con il nuovo aereo che dovrebbe sostituire l'F5, intendono affiancarlo all'F18 o progressivamente sostituire pure l'Hornet?

Se intendono affiancarlo io vedrei benissimo un'accopiata Hornet-Gripen.

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