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foreign fighter contro l'Is bastano Facebook e mille euro"

Un foreign fighter Usa nelle Ypg (ap)

Il volo, l’addestramento, il fronte. Abbiamo chiesto come si fa a entrare nelle Ypg, i combattenti curdi che in Siria contrastano l’avanzata dello Stato islamico. Ed è bastato un semplice colloquio su Facebook

di ANTONIO IOVANE / RADIO CAPITAL

31 marzo 2015

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Facebook e mille euro: come ci si arruola contro l'Is

 

 

ROMA - “Sei benvenuto tra noi”, mi scrivono le forze curde in Siria prima di spiegarmi la procedura per diventare un foreign fighter in quello che sarà un breve dialogo preliminare colorato dalla propaganda. Mettersi in contatto con le Ypg - le Unità di protezione del popolo - non è stato difficile, è bastata qualche ricerca e un po’ di Facebook, perché è anche dai social network che si combatte la guerra, oggi.

Le Ypg sono nate in Siria per contrastare Assad, e combattono – con risultati importanti – la guerra contro lo Stato Islamico accanto ai curdi del Pkk, mentre ai peshmerga è affidata principalmente la resistenza in Iraq. Entrare nelle unità di protezione del popolo non costituisce reato, il decreto antiterrorismo approvato il 10 febbraio prevede che sia vietato combattere all’estero (da tre a sei anni di carcere) ma c’è una deroga per chi lo fa contro l’Is o, comunque, senza avere “finalità terroristiche”. È con le Ypg che si sono arruolati, da quel che si sa, cinque italiani.

Facebook e mille euro: come ci si arruola contro l'Is

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"Entra nelle Ypg, manda i terroristi all’inferno e salva l’umanità" è il messaggio che accoglie l’aspirante “leone del Rojava”, la regione controllata dai curdi a nord della Siria. Tento un abboccamento chiedendo com’è la situazione. E dopo tre ore e mezzo arriva la prima risposta. "La situazione è molto buona. Combattiamo il Califfato per tutta la parte a sud del Rojava, ora".

Quanti sono i combattenti delle Ypg in totale?
"Sono 50mila".

Ci sono molti italiani?
"Qui c’è un po’ di tutto".

Accettate anche donne straniere nelle vostre unità?
"Sì, certo. Le unità di protezione delle donne formano un terzo del nostro esercito".

E allora vengo al punto: l’arruolamento.
Come potrei fare se volessi entrare nelle Ypg?
"Sei benvenuto tra noi. Devi prendere un volo fino a Sulaymaniyah city, in Kurdistan, nel nord dell’Iraq. Ci saranno delle persone ad aspettarti. Ci occuperemo noi di tutto. Devi però prima mandarci una copia del tuo passaporto e, naturalmente, i riferimenti del tuo volo".

E come posso fare per il visto?
"Per arrivare qui non c’è bisogno del visto".

E una volta atterrato a Sulaymaniyah city dove andremo?
"Ti porteremo in auto nella base di Derek city, in Siria, a 6 ore di viaggio e 460 chilometri. Lì c’è una speciale accademia per i combattenti occidentali".

Ma sulla strada c’è Mosul, controllata dall’Is.
"Non passeremo per Mosul, devieremo verso nord".

E una volta uscito dall’Accademia?
"Spetterà a te decidere se andare sul fronte oppure no".

Nel caso in cui decidessi di non stare sul fronte dove starei?
"Sarai dietro, nelle retrovie".

Potrò portare effetti personali con me, per esempio il cellulare?
"No, e non potrai avere con te il cellulare. Ma non avrai bisogno di niente".

Ma sarei libero di lasciare l’esercito quando voglio?
"Nessun problema, potrai andare via quando vorrai".

Cosa succede se un combattente viene rapito dallo Stato islamico?
"Non c’è possibilità che tu venga rapito".

Perché?
"Di questo siamo sicuri. Facciamo in modo che le nostre unità non corrano quel rischio".

Quanto durerà questo conflitto?
"Nessuno può saperlo, sarà molto lunga."

Pensate di vincere contro l’Is?
"Vinceremo. Ma il prezzo sarà alto".

Per partire per Sulaymaniyah city (la città controllata dalle Ypg) il volo al momento più conveniente impiega 13 ore con due scali: Londra e Amman. Per mille euro ci si può ritrovare a combattere contro il Califfato.

© Riproduzione riservata 31 marzo 2015

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Ci mancano Venezuela Nicaragua Corea del Nord etc e facciamo "Alba rossa ".   La tattica più mediatica che militare di Putin funziona.   Ribadisco che l'apparato militare sul terreno è verament

Signori, a nome mio e molto demagogicamente anche a quello dei tanti lettori non attivi del forum, Vi chiedo di abbassare i toni e lasciar perdere le questioni di principio e personali.   Questa di

i famosi 36 missili che i russi non trovavano, sono stati trovati alla fine... nella base colpita http://www.imagesatintl.com/us-strike-syria/

CBiI-o2VEAETQ_k.jpg

La linea del fronte a oggi nel distretto di kobane

Purtroppo non sono riuscito a farla meglio

Se qualcuno di Voi dotato di maggior capacià informatiche delle mie ci riesce

gliene sarei grato

 

p.s. A fine Marzo risultano tornati nel distretto di Kobane non meno di 25.000 civili

Edited by ROSSETTI BRUNO
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  • 2 weeks later...
  • 1 month later...

Dopo aver letto l'articolo mi chiedo 2 cose:

 

1) Come faranno a distinguere i ribelli "Buoni"?;

2) Che garanzie hanno che questi "nuovi" 5.000 combattenti non passino armi e bagagli a Sisi come quelli dell'anno scorso?

 

Saluti

Come hanno fatto fino ad ora:se ne fregano.

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non è una questione di fregarsene o meno, semplicemente non esistono altre opzioni, almeno per l'occidente. lascia invece decisamente basiti la nullafacenza del principale alleato della Sira, la Russia, che, oltre a spedire rottami, altro non fa.

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Ma la Russia l'unico interesse concreto che ha in Siria è il porto di Tartus che gli consente uno sbocco diretto sul Mediterraneo.

Finché i Distretti di Tartus e Latakia non vengono toccati (e in quattro anni di guerra civile lo stati veramente pochissimo) non vedo ai russi cosa gliene possa fregare.

Il fatto che l'Isis conquisti città come ar-Raqqa o Palmira non toglierà il sonno a nessuno al Cremlino.

Se l'Isis dovesse spingersi ulteriormente ad ovest e arrivare a minacciare i porti siriani sul mediterraneo allora è possibile che intervengano ma al momento una simile avanzata dell'Isis mi sembra improbabile.

Più che altro non si capisce gli USA,una volta sconfitto l'Isis, cosa intendano fare: se riassegnare i territori che un tempo erano siriano alla Siria e quelli iracheni all'Iraq,se creare uno stato sunnita a cavallo tra Siria e Iraq nei territori (più o meno) dove adesso c'è l'Isis. Assegnare quei territori ad una o più potenze sunnite (Giordania,Turchia o Arabia Saudita). Finché non c'è un progetto politico concreto agire la vedo dura.

Edited by Heinrichböll2012
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non è una questione di fregarsene o meno, semplicemente non esistono altre opzioni, almeno per l'occidente. lascia invece decisamente basiti la nullafacenza del principale alleato della Sira, la Russia, che, oltre a spedire rottami, altro non fa.

I "rottami" sovietici si sono rivelati fondamentali nelle ultime operazioni irachene(che ancora aspettano gli F-16)sicuramente molto più efficaci dei raid simbolici dei supercaccia occidentali.

 

Occidente che invece spende miliardi per addestrare macellai ma tanto i civili siriani sono esseri umani di serie B, tralasciando ovviamente il discorso Turchia che sostiene sottobanco l'ISIS con equipaggiamento NATO.

 

La Russia é giá impegnata a difendere le porte di casa propria dalle rivoluzioni colorate finanziate sottobanco e comunque rappresenta per l'Iraq e la Siria un aiuto decisamente più concreto del solito circo itinerante occidentale.

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stato civile è una dicitura che non ha alcun significato, in Siria vi è una dittatura (da sempre orbitante attorno alla Rodina), punto. che poi questa dittatura possa apparire meno sanguinaria dell'IS, soprattutto agli occhi di commentatori fin troppo giovani, inesperti e/o schierati, non fa altro che confermare che, per parlare di politica estera con cognizione di causa, la strada e gli studi da fare sono lunghi.

Edited by vorthex
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che poi questa dittatura possa apparire meno sanguinaria dell'IS, soprattutto agli occhi di commentatori fin troppo giovani, inesperti e/o schierati, non fa altro che confermare che, per parlare di politica estera con cognizione di causa, la strada e gli studi da fare sono lunghi.

In Siria (prima del 2011) ci sono state parecchie persone che conosco. Mi hanno riferito tutte che la condizione delle donne era decisamente migliore rispetto alla media dei paesi arabi e che lo stato era,tutto sommato,laico.

Nessuno nega che la dittatura di Assad sia,appunto,una dittatura ma non credo che una sua ipotetica caduta,col paese che cadrebbe inevitabilmente in balia delle squadracce dell'ISIS di Al Nusra e dell'Islamic Front sia uno scenario auspicabile. Né per noi occidentali né tanto meno per lo stesso popolo siriano.

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In Siria (prima del 2011) ci sono state parecchie persone che conosco. Mi hanno riferito tutte che la condizione delle donne era decisamente migliore rispetto alla media dei paesi arabi e che lo stato era,tutto sommato,laico.

Nessuno nega che la dittatura di Assad sia,appunto,una dittatura ma non credo che una sua ipotetica caduta,col paese che cadrebbe inevitabilmente in balia delle squadracce dell'ISIS di Al Nusra e dell'Islamic Front sia uno scenario auspicabile. Né per noi occidentali né tanto meno per lo stesso popolo siriano.

Probabilmente é auspicabile per un piccolo e aggressivo stato posto giusto sotto la Siria che tra l'altro ha sul libro paga parecchi deputati al congresso.

 

Vorthex quindi da osservatore schierato e inesperto non dovrei essere preoccupato del sistematico massacro della popolazione alawita solo perché sono invisi a Washington e a Tel Aviv?

 

Invece bombardare i Serbi e Iraqueni andava benissimo?

 

Anche tu mi sembri decisamente schierato.

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Nessuno nega che la dittatura di Assad sia,appunto,una dittatura ma non credo che una sua ipotetica caduta,col paese che cadrebbe inevitabilmente in balia delle squadracce dell'ISIS di Al Nusra e dell'Islamic Front sia uno scenario auspicabile. Né per noi occidentali né tanto meno per lo stesso popolo siriano.

si ma è un discorso relativo.

per noi, è decisamente più facile avere a che fare con una dittatura che, almeno, persegue dei fini, per così dire, "razionali" e non l'abberrazione di un interpretazione di un testo sacro. per loro, d'altro canto, è difficile stabilire cosa sia meglio, anche perchè devono sceglierlo loro e non noi e se, ad esempio, la maggioranza della popolazione siriana è sunnita e vuole un "qualcosa di sunnita" e non una minoranza sciita al potere... saranno anche affracci loro, questo senza nulla togliere al desiderio di spianarli quando demoliscono monumenti patrimonio dell'umanità.

 

lo ripeto, io sono contro il relativismo culturale alla Boas, nel momento in cui si intaccano i diritti di terzi ma, fintanto che si scannano tra loro, per questioni interne... è nel loro diritto farlo e non si può pensare che si possa sempre trovare un punto di incontro "all'occidentale" su questioni che per noi sono, ormai, inconcepibili.

 

Probabilmente é auspicabile per un piccolo e aggressivo stato posto giusto sotto la Siria che tra l'altro ha sul libro paga parecchi deputati al congresso.

non è vero. Israele non ci guadagna niente ad avere dei fanataci sunniti al posto di un dittatore sciita, non cambierebbe niente (comunque li spianerebbero come, quando e quanto vogliono) e forse sarebbe anche peggio, proprio per la natura "irrazionale" di una teocrazia che dir si voglia.

 

 

Vorthex quindi da osservatore schierato e inesperto non dovrei essere preoccupato del sistematico massacro della popolazione alawita solo perché sono invisi a Washington e a Tel Aviv?

 

Invece bombardare i Serbi e Iraqueni andava benissimo?

 

Anche tu mi sembri decisamente schierato.

ti indagnassi e/o preoccupassi per i massacri perpretati ai danni delle tantissime popolazioni che sono soggette a tali simpatiche pratiche, anche dai russi, lo potrei pure capire.

ma tu ti indigni solo "a comando"... è una cosa molto diversa.

Edited by vorthex
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Vorthex quindi da osservatore schierato e inesperto non dovrei essere preoccupato del sistematico massacro della popolazione alawita solo perché sono invisi a Washington e a Tel Aviv?

 

Invece bombardare i Serbi e Iraqueni andava benissimo?

 

Bombardare i serbi e gli iraqeni andava malissimo, e i risultati di quella politica scellerata mi sembra siano sotto gli occhi di tutti, soprattutto in iraq. Il fatto che per anni gli stati uniti siano stati governati da integralisti tanto folli quanto il nemico che volevano combattere, non significa che oggi si debba perseverare nell'errore solo per mantenersi coerenti. Ho cari amici che lavorano in Siria, e dai loro racconti il tentativo USA di appoggiare i ribelli laici ha avuto come risultato quello di attirare il fuoco incrociato dell'ISIS e dell'esercito regolare. La maggioranza di quelli che sono sopravvissuti non hanno avuto altra scelta che schierarsi da una parte o dall'altra, e in genere hanno scelto gli estremisti religiosi pur di combattere Assad.

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non è una questione di fregarsene o meno, semplicemente non esistono altre opzioni, almeno per l'occidente. lascia invece decisamente basiti la nullafacenza del principale alleato della Sira, la Russia, che, oltre a spedire rottami, altro non fa.

A mio avviso hai centrato il punto nodale. Perchè la Russia non si impegna in siria? Perchè non è in grado o perchè non ha sufficienti interessi nel farlo? Quanto alle forze occidentali, non manderanno nessun esercito sul terreno. Sarebbe la terza guerra del golfo e non darebbe stabilità alla regione. Semmai darebbe un nemico comune alle varie fazioni, in siria, in irak o in yemen, che si potrebbero coalizzare contro truppe occidentali.

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si ma è un discorso relativo.

per noi, è decisamente più facile avere a che fare con una dittatura che, almeno, persegue dei fini, per così dire, "razionali" e non l'abberrazione di un interpretazione di un testo sacro. per loro, d'altro canto, è difficile stabilire cosa sia meglio, anche perchè devono sceglierlo loro e non noi e se, ad esempio, la maggioranza della popolazione siriana è sunnita e vuole un "qualcosa di sunnita" e non una minoranza sciita al potere... saranno anche affracci loro, questo senza nulla togliere al desiderio di spianarli quando demoliscono monumenti patrimonio dell'umanità.

 

lo ripeto, io sono contro il relativismo culturale alla Boas, nel momento in cui si intaccano i diritti di terzi ma, fintanto che si scannano tra loro, per questioni interne... è nel loro diritto farlo e non si può pensare che si possa sempre trovare un punto di incontro "all'occidentale" su questioni che per noi sono, ormai, inconcepibili.

 

non è vero. Israele non ci guadagna niente ad avere dei fanataci sunniti al posto di un dittatore sciita, non cambierebbe niente (comunque li spianerebbero come, quando e quanto vogliono) e forse sarebbe anche peggio, proprio per la natura "irrazionale" di una teocrazia che dir si voglia.

 

ti indagnassi e/o preoccupassi per i massacri perpretati ai danni delle tantissime popolazioni che sono soggette a tali simpatiche pratiche, anche dai russi, lo potrei pure capire.

ma tu ti indigni solo "a comando"... è una cosa molto diversa.

Invece ti sbagli riguardo la Cecenia sono rimasto molto colpito negativamente dai bombardamenti indiscriminati,dalle diverse atrocitá compiute e dall'utilizzo al massacro di alcuni reparti.

 

Però sono rimasto ancora più indignato dai servizi giustificazionisti(nei confronti dei terroristi) del TG- 1 su Beslan oppure del sostegno economico delle ONG occidentali agli stessi.

 

Per non parlare delle infiltrazioni straniere composte,pagate e armate dalle monarchie assolute del Golfo(gli stessi che oggi sostengono l'ISIS) e dalla Turchia(che é un paese NATO).

 

Infatti la ribellione coinvolgeva una parte minoritaria della popolazione la maggior parte della gente si é ritrovata vitttima del fuoco incrociato tra i russi e gli islamisti.

 

Quantomeno i Ceceni hanno potuto godere di un processo di ricostruzione serio e non vivono con il rischio di saltare in aria appena messo fuori il naso da casa/baracca come nei paesi "liberati" da noi combattenti per il bene.

 

Tornando in Topic non capisco perché consideri la direzione dell'ISIS irrazionale a me sembra che risponda perfettamente ai dettami e agli obiettivi strategici degli stati criminali sopracitati.

 

Poi come volevasi dimostrare..http://www.zerohedge.com/news/2015-05-23/secret-pentagon-report-reveals-us-created-isis-tool-overthrow-syrias-president-assad

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tralasciando la sviolinata cerchio-bottista sulla Cecenia... mi pare ovvio che una dittatura laica sia più "razionale" di una dittatura intrisa di religiosità, questo senza nulla togliere al suo disegno strategico, che è una cosa diversa.

Edited by vorthex
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Buongiorno

Con l'ultima contro offensiva di Maggio la piana di Hasakè e stata completamente liberata e gli islamici sconfitti, anzi sono stati conquistati una decina di villaggi che in precedenza erano in mano a Sisi, Stavolta sembra che i Kurdi e i loro alleati abbiano avuto la mano pesante. Almeno 20 civili sono stati uccisi un quanto accusati di aver collaborato con Daesh, altre centinaia sono stati costretti con la forza a lasciare i villaggi e le loro case rase al suolo.

Saluti

Bruno

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L'ISIS fá spesa di armamenti americani tra rubati e forniti da "amici in comune".

http://www.ilpost.it... (Il Post - HP)

ma tu leggi gli articoli che posti?

no perchè non mi sembra una grande politica postare articoli, in questo caso anche piuttosto fuorvianti e basati su esagerazioni, che ti danno torto con frasi tipo: "si tratta di un particolare che è stato ripreso spesso in passato dai sostenitori della teoria “complottista” secondo cui l’ascesa dell’ISIS è stata sostenuta dagli Stati Uniti (teoria che non ha alcun fondamento)."

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ma tu leggi gli articoli che posti?

no perchè non mi sembra una grande politica postare articoli, in questo caso anche piuttosto fuorvianti e basati su esagerazioni, che ti danno torto con frasi tipo: "si tratta di un particolare che è stato ripreso spesso in passato dai sostenitori della teoria complottista secondo cui lascesa dellISIS è stata sostenuta dagli Stati Uniti (teoria che non ha alcun fondamento)."

Perché quello che prima si chiamava Esercito Libero Siriano(soliti paroloni da occidentali) secondo te cosa é diventato.

 

E tutti i gruppi alleati di Al-Nusra(alleati dello stato islamico) che stanno addestrando e armando negli USA non esistono?

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